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Roma

CIVITAVECCHIA, CITTA' METROPOLITANA DI ROMA O DI VITERBO?

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Petrelli: “Roma è una opportunità da sfruttare non un nemico da combattere”

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Le voci che circolavano nelle strade del centro trovano conferma in una deliberazione di Consiglio comunale favorevole alla “migrazione” dalla nuova Area metropolitana di Roma alla Provincia di Viterbo. Tale eventuale scellerata scelta significherebbe smentire il passato della Città, sorella marittima della Capitale, e  distruggere il futuro con tutte quelle opportunità che l’Area metropolitana potrebbe assicurare al Comune più importante “fuori le mura”.

 

Redazione

Civitavecchia (RM) – Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta ai cittadini di Civitavecchia di Vittorio Petrelli, presidente dell'associazione Ripartiamo dai Cittadini
 

Ecco la lettera aperta di Vittorio Petrelli:

"Il 12 settembre scorso, il Consiglio Comunale ha approvato la delibera del M5S che prevede l’uscita dall’Area Metropolitana di Roma per provare ad intraprendere il percorso che porta all’ingresso nella provincia di Viterbo.
Siamo sicuri che questa scelta sia stata ben ponderata e attentamente valutata in ogni sua conseguenza? E allora come interpretare la volontà di alcuni comuni italiani che, al contrario di Civitavecchia, sono determinati ad aderire alle aree metropolitane? Ad esempio, Fasano, che con un referendum cittadino ha deciso di uscire dalla provincia di Brindisi per entrare nell’area metropolitana di Bari, decisione già ratificata dal consiglio regionale della Puglia; oppure le province di Prato e di Pistoia che verranno incluse nell’area metropolitana di Firenze; per non parlare del Veneto dove pur di non rimanere esclusi dall’area metropolitana di Venezia c’è chi sta pensando di estendere l’area metropolitana a tutto il territorio regionale.

E’ verosimile che gli amministratori di quelle realtà abbiano riconosciuto nelle aree metropolitane l’unica possibilità di sviluppo per il loro territorio e abbiano compreso come l’area metropolitana –soggetto cardine della programmazione europea 2014-2020 – sarà l’ente che potrà disporre di maggiori stanziamenti comunitari; è verosimile che abbiano compreso i vantaggi di rimanere in un ente che avrà di fatto, sia le competenze oggi delle province, sia le competenze oggi delle Regioni.
L’area metropolitana potrà decidere in materia di sanità, viabilità, trasporti, turismo, commercio,…

Le province sono destinate ad essere inizialmente accorpate e successivamente abolite. Dovranno essere abolite perché non possiamo permetterci di spendere inutilmente soldi pubblici: lo chiede l’opinione pubblica; lo chiedono molti parlamentare, primi fra tutti quelli del M5S. Il Senatore Crimi, nel suo disegno di legge Costituzionale volto a modificare il titolo V vuole che la Repubblica sia “costituita dai Comuni, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato”. Non c’è più spazio per le province e allora dove vogliamo che Civitavecchia si collochi? Ai margini di un mega aggregato di Comuni oggi nelle province di Viterbo e Rieti? insieme a comuni come Amatrice, Gallese, Castel di Tora o Acquapendente; realtà che nulla hanno in comune con la nostra storia, la nostra cultura, le nostre usanze, il nostro dialetto; comuni che hanno un tessuto socio-economico drasticamente diverso dal nostro.

Si abbia il buon senso di prendere atto della realtà del territorio e della quotidianità dei nostri concittadini: migliaia di civitavecchiesi lavorano o studiano a Roma; migliaia hanno studiato a Roma, lì si sono laureati ed hanno sostenuto l’esame di stato, risultando oggi iscritti agli ordini professionali della provincia di Roma. Migliaia di Civitavecchiesi sono pendolari verso Roma ed usano quei treni in parte finanziati dalla provincia di Roma; così come moltissimi usufruiscono delle agevolazioni Metrebus della provincia di Roma che tanto hanno fatto infuriare i pendolari delle province limitrofe che non possono attingere a quelle agevolazioni.
Il Tribunale di Civitavecchia è sopravvissuto alla scure dei tagli grazie all’estensione della sua competenza all’area nord-ovest della provincia di Roma, includendo realtà come i comuni del lago di Bracciano o Fiumicino con il suo aeroporto internazionale.

Fino ad oggi, noi civitavecchiesi abbiamo potuto partecipare ai concorsi pubblici accessibili solo ai residenti della provincia di Roma: non ultimo il caso del recente concorso per educatori/educatrici di asilo nido indetto dal Comune di Fiumicino. Questo requisito, come ovvio, sarà ancora più frequente con l’istituzione della città metropolitana. Domani, i nostri amici di Santa Marinella (una volta quartiere sud di Civitavecchia) avranno accesso ai concorsi della città metropolitana di Roma mentre i nostri figli rischiano di non potervi partecipare?

Non possiamo dimenticare la storia: da migliaia di anni siamo legati indissolubilmente a Roma, da sempre siamo il porto di Roma e tra pochi giorni verrà inaugurato il Roma Marina Yachting. I milioni di croceristi che scelgono il nostro porto sono attratti dalle bellezze della Capitale. I milioni di passeggeri dei traghetti che collegano Civitavecchia ai tanti porti del Mediterraneo vivono grazie ai traffici indotti da Roma e dal suo hinterland, non bastano certo Rieti o Viterbo.

Roma è una opportunità da sfruttare non un nemico da combattere. Dobbiamo lavorare insieme per avvantaggiarci del legame che abbiamo con la Capitale.

Perché in provincia di Roma, l’unico comune che ha deliberato di non voler aderire all’area metropolitana è Civitavecchia? Perché neanche Pomezia, comune più popoloso di Civitavecchia amministrato da una giunta 5 stelle, non intende intraprendere la strada dell’ingresso nella vicina provincia di Latina? Perché molti comuni della provincia di Roma si stanno coalizzando per avere un maggiore peso all’interno del Consiglio Metropolitano, ma non pensano ad uscire dall’area metropolitana?

Finora il motivo principale per cui uscire dall’area metropolitana sembra essere il rischio di dover ospitare la futura discarica di Roma: come ricorderete, alcuni anni fa, Alemanno (allora Sindaco di Roma) e La Russa (allora Ministro della Difesa), individuarono nel comprensorio militare di Santa Lucia il sito per costruire la discarica per i rifiuti della Capitale. La vicenda, per fortuna, non ha avuto seguito e al momento, con la vigente amministrazione capitolina, non verrà riproposta: Marino ha previsto la chiusura del ciclo dei rifiuti escludendo il nostro comprensorio.

(Per un mio impegno politico da sempre caratterizzato principalmente verso le tematiche ambientale la vicenda sopra richiamata non vi nascondo che abbia indotto anche me a propendere per un’uscita dall’Area metropolitana ma era una reazione di pancia… poi rileggendo più attentamente la legge e valutando le azioni di altri comuni e province ho dovuto ricredermi).

Alla luce di queste considerazioni – molte altre ce ne sarebbero da fare – non è forse una scelta assennata quella fatta in Consiglio? Si è deciso di non entrare nell’area metropolitana per motivi più finemente politici? Gli amministratori delle aree metropolitane verranno scelti premiando coloro – tra gli eletti nei consigli comunali dei comuni facenti parte della stessa area metropolitana – che saranno stati capaci di intrecciare legami e relazioni con altri amministratori della nascente realtà metropolitana.

In parole povere, lavorare in un modo che ai consiglieri M5S , allo stato attuale è assolutamente proibito, ma che tra l’altro, non è detto che lo sia in un prossimo futuro.

Sono molte le ragioni per le quali non si dovrebbe rinunciare all’ingresso nell’area metropolitana di Roma. Invito gli amministratori della città a valutare tutti gli elementi a disposizione per fare in modo che la scelta sia veramente imparziale e dettata dalla sincera intenzione di garantire un sano sviluppo al nostro territorio ed un futuro ricco di opportunità per le nuove generazioni.

Si rifletta prima che sia troppo tardi…
Vittorio Petrelli"
 

Metropoli

Bracciano, partiti i lavori di asfaltatura in via Bassano di Sutri. Tondinelli: “Fatti e non parole”

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BRACCIANO (RM) – Al via i lavori di asfaltatura delle strade in periferia. L’Amministrazione comunale ha investito su una strada dimenticata da decenni: via Bassano di Sutri. 

Sono più di 50 strade le strade rimesse a nuovo negli ultimi anni a Bracciano, una città che ha dovuto fare i conti con circa 10 milioni di debiti ereditati dalla precedente amministrazione e che in breve tempo sono stati quasi interamente ripianati grazie a un piano di razionalizzazione che non ha previsto l’aumento delle tasse per i cittadini: “Sono ancora i fatti a parlare– dichiara il Sindaco di Bracciano Armando Tondinelli – alle parole, accuse e polemiche della campagna elettorale rispondiamo sempre con i risultati del nostro buon governo. Oltre le strumentalizzazioni non c’è alcuna storia che possano raccontare o risultati da vantare mentre noi andiamo avanti con coerenza e continuità sicuri e certi dell’apprezzamento di tanti cittadini di Bracciano che hanno condiviso e seguito questo difficile percorso di rilancio insieme. C’è ancora strada da fare ma siamo partiti con il piede giusto e intendiamo proseguire dando sempre più servizi alla collettività”.

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Roma

Roma, Termini: maxi controllo interforze nell’area della stazione

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Una persona arrestata, 18 denunciate, 4 locali chiusi, 5 licenze sospese, elevate sanzioni per 24.732 euro. 691 le persone identificate

ROMA – Nella mattinata di ieri, nell’area della Stazione Roma Termini, recependo quanto stabilito in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, in Prefettura, con ordinanza del Questore, è stata effettuata un’operazione straordinaria di ordine e sicurezza pubblica, a supporto di controlli e verifiche di polizia, con un significativo dispositivo interforze, costituito da equipaggi della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Roma Capitale.

L’obiettivo specifico dell’imponente servizio di sicurezza è stato quello di intensificare il controllo del territorio nell’area, di fronteggiare situazioni di degrado urbano che possono inficiare il senso di sicurezza dei cittadini e di colpire target precisi, già individuati e monitorati nel corso dei vari servizi ordinari posti in atto nella medesima area da varie settimane, quali lo spaccio di sostanze stupefacenti, il controllo degli esercizi commerciali e gli stranieri irregolari sul territorio presenti in loco.

La massiccia presenza di personale delle forze dell’ordine è volta, inoltre, anche a scoraggiare qualsiasi forma di reato collegata ad una moltitudine di persone, presenti su un’area, relativamente di transito, come quella della Stazione Roma Termini.

Sinergicamente hanno concorso al controllo l’Arma dei Carabinieri, anche con i reparti specializzati del NAS e del NIL, la Polizia di Stato, la Guardia di Finanza e la Polizia Roma Capitale

La zona è stata completamente interdetta al traffico per tutte le fasi delle operazioni di polizia, in particolare, le vie di accesso alla zona, Via Giolitti, Via Marsala, piazza dei Cinquecento e tutte le vie adiacenti sono state scandagliate da equipaggi dei Reparti inquadrati al fine di cinturare l’area interessata e consentire un accurato controllo di tutti i soggetti che stazionano nella zona.

Pattuglie della Guardia di Finanza, unitamente ad equipaggi della Polizia Roma Capitale sono stati dispiegati con compiti di deterrenza in ordine ai fenomeni di abusivismo commerciale. Polizia di Stato ed Arma dei Carabinieri, suddividendosi le aree di interesse, hanno operato in autonomia sotto la direzione dei propri Funzionari ed Ufficiali, ma in pieno raccordo e coordinamento fra essi e le altre Forze.

Agenti e militari in borghese, affiancati dai cani delle unità cinofile, hanno proceduto al controllo dei ballatoi in via Giolitti per verificare la presenza di eventuali spacciatori.

All’esito di tale attività sono state controllate 269 persone, di cui 134 straniere e 61 con precedenti di polizia. Sono stati accompagnati presso l’Ufficio Immigrazione 11 cittadini stranieri. Un cittadino nigeriano è stato arrestato in flagranza per il reato di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. 17 persone sono state denunciate alla Procura della Repubblica, di cui una per contraffazione di marchi di abbigliamento, 2 per furto, 1 per ricettazione in concorso, 5 per molestie ai danni dei viaggiatori, 3 per inosservanza del foglio di via obbligatorio, 3 per violazione del D.A.C.U.R., 1 per danneggiamento e resistenza a Pubblico Ufficiale e 1 per detenzione ai fini di spaccio.

Inoltre sono stati controllati 29 esercizi pubblici di quello specifico quadrilatero sono stati passati al setaccio: di questi ben 17 sono stati sanzionati per un importo complessivo delle sanzioni pari a 10.500 euro. 4 esercizi sono stati temporaneamente chiusi con sigilli, 5 temporaneamente chiusi con la sospensione della licenza, 2 sono stati sanzionati per vendita di prodotti non autorizzati.

Inoltre sono state controllate 9 attività di affittacamere di cui 3 sanzionate (2 per ampliamento non autorizzato di capacità ricettiva e 1 per mancanza di titoli abilitativi) per un importo complessivo delle sanzioni pari a Euro 4.000.

Sono stati sequestrati a carico di ignoti gr 8 di marijuana suddivisi in dosi e gr 0,8 di hashish rinvenuti da una unità cinofila occultati sotto l’apparecchio del videogioco all’interno di una sala slot. Sono state effettuate 3 perquisizioni personali per la ricerca di sostanze stupefacenti. 107 i veicoli controllati di cui 1 sanzionato e sottoposto a fermo amministrativo. Ad attuare i servizi all’interno dello scalo ferroviario i Carabinieri del Nucleo Scalo Termini e il Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio.

All’esito dell’operazione 422 sono state le persone identificate di cui 223 stranieri e 42 con precedenti di polizia. Inoltre sono stati controllati 6 esercizi commerciali e sono state comminate 8 sanzioni amministrative pari a 10.232 euro. Una persona è stata indagata in stato di libertà per falsa dichiarazione della propria identità ad un pubblico ufficiale. Infine per il 45enne, responsabile del reato di lesioni personali e porto di oggetti ed armi atti ad offendere, già denunciato all’Autorità Giudiziaria per le ferite inferte ad una donna nel luglio scorso all’interno dello scalo ferroviario di Roma Termini – con una forbice rispettivamente alla gamba destra e alla parte sinistra del collo della vittima – il Questore di Roma ha emesso il D.A.C.U.R., divieto di accesso alle aree urbane. Il provvedimento precluderà all’uomo, per 2 anni, di accedere ai locali pubblici o esercizi analoghi ubicati nell’area urbana della Stazione Termini compresa tra piazza dei Cinquecento ed il sottopassaggio Pettinelli, nonché di stazionare nelle immediate vicinanze degli stessi. 

La serrata attività di prevenzione e controllo nell’area della Stazione Roma Termini proseguirà in maniera sistematica per accrescere la sicurezza della zona, importante scalo ferroviario e metropolitano della città ma soprattutto per far comprendere ai malintenzionati che in quell’area il controllo è e sarà solo esclusivo dello Stato per la piena fruibilità dei cittadini onesti.

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Castelli Romani

Nemi, Cortuso/Corrieri: “Cosa è rimasto di regolare al Comune?”

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NEMI (RM) – I Consiglieri comunali del gruppo “Ricomincio da Nemi” Carlo Cortuso e Patrizia Corrieri commentano quella che ormai sembra essere diventata una prassi consolidata da parte degli amministratori nel pubblicare, con ritardo a volte anche di un quinquennio, i documenti sull’Albo Pretorio online del Comune.

“Una sfilza di determine si è materializzata incredibilmente sull’Albo Pretorio del Comune di Nemi. – dicono Cortuso e Corrieri – Incredibilmente, perché dell’obbligo di pubblicazione e trasparenza degli atti in Albo Pretorio, i nostri cari amministratori non si ricordano quasi mai. Vabbè, sono ragazzi, – ironizzano i due Consiglieri comunali – sono fatti così. E cosa ci dicono tutte queste determine partorite dal Segretario Comunale con l’avvallo del responsabile dell’area finanziaria? Che il comune di Nemi è stato chiamato in causa da un professionista che vanta un credito di circa 50mila euro con l’amministrazione. Occorre costituire una camera arbitrale, composta da avvocati per redimere la controversia. Così dice la legge. La camera arbitrale è piuttosto costosa, ma i soldi ci sono in bilancio. O forse no?! Oddio e se non ci sono che si fa? Qual’è la procedura? Il segretario comunale decide che occorrono più soldi e si stanziano? Così senza passare per il Consiglio comunale che deve riconoscere un debito fuori bilancio? Noi non abbiamo ben chiaro se si tratti di una procedura regolare. Oddio… a dirla tutta, di regolare cosa c’è rimasto ormai nel comune di Nemi? Bertucci smonta e rimonta, pare addirittura che sia lui a dettare ai dirigenti cosa scrivere nelle varie determine e delibere (il dubbio che certe voci siano vere ci viene per come sono scritte), assume, licenzia, appare in tv di continuo, insomma come si suol dire “se la suona e se la canta”, ma qualcuno dei suoi , ogni tanto, si sveglia ?!?!”

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