Connect with us

Cronaca

Civitavecchia, i Cinque Stelle cambiano rotta: diventa operativa la nuova società di servizi del Comune

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print
CIVITAVECCHIA (RM) – (nota del Comune) Il Consiglio comunale di mercoledì scorso è stato uno dei consigli comunali più importanti per l’Amministrazione Cozzolino e probabilmente uno dei fondamentali anche per le amministrazioni precedenti, che hanno tentato senza successo di risolvere l’annoso problema delle società partecipate del Comune. Questa amministrazione con coraggio e determinazione sta portando a compimento una procedura che mai è stata fatta al Comune di Civitavecchia, nonostante i più inqualificabili tentativi di screditare l’operato dell’Assessore Savignani, del Sindaco e dell’intera amministrazione da parte di esponenti politici e non. I lavoratori, seppur in numero maggiore rispetto alle necessità, hanno mantenuto il posto di lavoro, i milioni di debiti delle vecchie società saranno a breve definiti in un concordato in cui i creditori potranno vantare il 20% di credito che sarebbe stato nullo in caso di fallimento, è stata costituita un’unica società con un unico amministratore per la gestione dei servizi comunali.
Nello scorso Consiglio comunale sono stati approvati i contratti di servizio affidati alla Civitavecchia Servizi Pubblici srl che va a prendere il posto della Hcs e delle Sot Argo, Città pulita e Ippocrate. Pertanto la nuova società partecipata entra nella piena operatività. Nei prossimi giorni verrà formalizzato l’atto dal notaio con il passaggio dei rami d’azienda e del personale dopodiché il nuovo amministratore Francesco De Leva inizierà ad avviare finalmente per la città una gestione virtuosa e funzionale dei servizi del comune per fornire adeguate risposte alle giuste richieste da parte dei cittadini di avere una città più pulita.
Corre l’obbligo di dichiarare che questa delibera così importante alla fine delle 6 ore di consiglio comunale è stata votata esclusivamente dalla maggioranza con il sindaco ed il numero minimo di consiglieri perché l’atto fosse valido.
Durante tutta la discussione per l’opposizione erano presenti solo il Consigliere Massimiliano Grasso e il Consigliere Marco Piendibene che sono usciti dall’aula durante il voto della delibera. Quest’ultimo ha anche sostituito la presidente del Consiglio Alessandra Riccetti che si è improvvisamente assentata e non è più tornata senza giustificare pubblicamente la sua assenza, nonostante sia lautamente pagata per il suo incarico. Tutti gli altri consiglieri d’opposizione o sono stati assenti o di passaggio, peccato perché questa delibera è un passo fondamentale per riportare alla normalità il Comune e la Città di Civitavecchia, cosa che evidentemente interessa solo alla maggioranza che amministra la città.

Continua a leggere
Commenta l'articolo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Cronaca

Porto Empedocle, ancora migranti in fuga: solo 10 giorni fa erano scappate 100 persone

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Sono una cinquantina i migranti tunisini che sono riusciti, dopo aver scavalcato la recinzione, a scappare dalla tensostruttura di Porto Empedocle in provincia di Agrigento. Quattro o cinque sono tornati, dopo qualche ora, spontaneamente,. Polizia, carabinieri e Guardia di Finanza stanno cercando i fuggitivi. Già una decina di giorni fa dalla stessa tensostruttura della Protezione civile erano scappati un centinaio di immigrati.

Sono circa 200 i migranti giunti, con otto barchini diversi, fra la notte e l’alba, a Lampedusa. La metà delle imbarcazioni è riuscita ad arrivare direttamente sulla terraferma e i migranti sono sbarcati in maniera autonoma. Gli altri natanti sono stati invece avvistati e agganciati al largo dalle motovedette. I 200 migranti sono stati trasferiti all’hotspot di contrada Imbriacola dove sono tornati ad esserci 910 persone a fronte dei 95 posti disponibili.

La nave Gnv Azzurra, sulla quale verrà effettuata la quarantena dei migranti che sbarcano nell’Agrigentino, è arrivata a Porto Empedocle. Esattamente come era già accaduto per la Moby Zazà (la nave quarantena utilizzata per un paio di mesi e il cui armatore ha deciso di non prorogare il contratto col Governo), anche sulla Gnv Azzurra verrà effettuata una ispezione tecnica da parte della commissione di visita che e’ presieduta dalla Capitaneria di porto. La commissione dovrà stabilirne l’idoneità come nave passeggeri con sistema di isolamento protetto per l’alloggiamento e la sorveglianza sanitaria dei migranti.

Continua a leggere

Cronaca

Sanremo, omicidio Luciano Amoretti: assassini inchiodati dalle telecamere e celle telefoniche

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

SANREMO (IM) -La Polizia di Stato, con un’indagine lampo, ha risolto l’omicidio di Luciano Amoretti, rinvenuto cadavere nel suo domicilio sanremese ieri mattina.

Dopo i sopralluoghi e rilievi tecnici della Polizia Scientifica nell’appartamento di Corso Garibaldi dove Luciano Amoretti era stato ucciso la sera precedente, la serrata attività investigativa condotta sinergicamente dai poliziotti della Squadra Mobile e dal Commissariato P.S. di Sanremo, ha comportato l’analisi di traffici telefonici delle celle, la ricerca e visone di numerose telecamere private oltre a quelle comunali, la verifica di tutti i veicoli transitati nelle vie di accesso alla città.

Tale quadro ha consentito all’Autorità Giudiziaria di emettere due provvedimenti di fermo di indiziato di delitto nei confronti dell’autore materiale dell’omicidio e di un altro soggetto – entrambi residenti nella provincia di Asti –  la cui posizione e le relative responsabilità sono al vaglio della Procura.

I provvedimenti di fermo sono stati eseguiti nella notte con la collaborazione della Squadra Mobile di Asti. L’autore materiale delitto, consapevole del quadro probatorio ormai raccolto nei suoi confronti, ha già ammesso le proprie responsabilità fornendo indicazioni che hanno consentito di recuperare l’arma utilizzata per il delitto oltre ad altro materiale di interesse probatorio, tra cui alcuni effetti personali asportati alla vittima.

Continua a leggere

Cronaca

Lampedusa, centro accoglienza stracolmo: 250 sbarchi in 2 settimane

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Ancora arrivi di migranti sulle coste italiane, con una situazione sempre più esplosiva nel centro di prima accoglienza di Lampedusa, “ora chiuso perché – riferisce il sindaco – all’interno ci sono un migliaio di persone”, un numero dieci volte maggiore rispetto alla capienza prevista dalla struttura.

Al Centro temporaneo di permanenza di Torino si sono invece verificati disordini, durante i quali un carabiniere è rimasto ferito. E restano ricoverati nel reparto Covid dell’ospedale di Livorno i cinque migranti che nelle scorse ore per sfuggire ai controlli si erano gettati nelle acque del porto di una nave traghetto proveniente da Malta. Intanto in mare gli appelli ai soccorsi proseguono: nel Mediterraneo continuano le segnalazioni di barconi in difficoltà, in particolare un’imbarcazione con 71 persone al largo di Malta per la quale Alarm Phone ha lanciato l’allarme. Gli sbarchi a Lampedusa sono ripresi a pieno ritmo: ne sono stati registrati sette ‘autonomi’, direttamente sulla terraferma, oltre al soccorso di un barchino nelle acque antistanti.

Con gli otto sbarchi, l’ultimo con 52 migranti, sono giunte 250 persone. E nell’hotspot ce ne sono ora in tutto 950. Una situazione talmente insostenibile da spingere il sindaco, Totò Martello, ad invocare un “immediato trasferimento di migranti” e “annunciare che i prossimi che arriveranno dovranno stare sul molo”. Martello chiede anche al premier Conte di dichiarare lo stato di emergenza “considerato che in due settimane abbiamo avuto 250 sbarchi. Cinquemila persone in 28 giorni, numero superiore al 2011: in quel caso il governo dichiarò lo stato di emergenza”.

A parlare di “situazione delicata” è lo stesso direttore dell’hotspot di Lampedusa, Gian Lorenzo Marinese. Poche ore dopo i continui appelli, la Prefettura di Agrigento ha varato un nuovo piano di trasferimenti: saranno 170 i migranti che lasceranno l’hotspot per raggiungere Porto Empedocle, ad Agrigento. E un’ulteriore scelta del governo, come anche ipotizzato, di svuotare Lampedusa verso Pozzallo non convincerebbe il sindaco della città Roberto Ammatuna: “Continuo a dire ‘no’ ai trasferimenti nella nostra tensostruttura perché è piena”.

Continua a leggere

I più letti