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Civitavecchia, perseguita la ex: scatta il divieto di avvicinamento

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Nella giornata di ieri gli agenti della Polizia di Stato del commissariato di Civitavecchia, diretto da Paolo Guiso, hanno dato esecuzione alla misura cautelare, emessa dall’Autorità Giudiziaria, del divieto di avvicinamento all’ex compagna nei confronti di un 30enne civitavecchiese.

Il “CODICE ROSSO” è stato applicato nei confronti dell’uomo il quale, con ripetute condotte persecutorie, ha maltrattato per mesi la donna sottoponendola ad una vita di sofferenze psicologiche e fisiche: le impediva perfino di vedere e parlare con altre persone, di uscire di casa da sola e la percuoteva con schiaffi e pugni alla presenza dei due figli minori, sia all’interno delle mura domestiche che in strada.

A seguito della decisione della sua compagna di interrompere la relazione sentimentale, resa per lei invivibile per i continui maltrattamenti subiti, l’uomo, già allontanato dalla casa coniugale, ha iniziato a molestarla anche con ripetute ed insistenti telefonate, ad aggirarsi con fare minaccioso nei pressi della sua abitazione al fine di farle cambiare idea e convincerla a tornare a vivere con lui.

Tali condotte hanno generato nella donna un grave stato di ansia e paura per l’incolumità propria e dei suoi figli motivo per cui ha deciso di presentare denuncia presso il Commissariato di Civitavecchia: le immediate e sollecite indagini dei poliziotti hanno permesso all’Autorità Giudiziaria di emettere la misura cautelare prevista dal cosiddetto Codice Rosso.

Nella stessa giornata, gli investigatori del commissariato hanno dato esecuzione ad un’ordinanza che dispone gli arresti domiciliari nei confronti di un 23enne di Civitavecchia, già noto alle Forze di Polizia, resosi responsabile di spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti il quale, durante un controllo in strada nei giorni scorsi, era stato trovato in possesso di 4 spinelli. Nella successiva perquisizione domiciliare erano stati poi sequestrati ulteriori 5 grammi di hashish, un piccolo quantitativo di marijuana e 26 spinelli già confezionati.

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Civitavecchia, truffa alla Cassa di Risparmio: sequestrati beni per un milione di euro a due persone

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CIVITAVECCHIA – Immobili, autovetture e rapporti finanziari, per un valore di circa un milione di euro, sono stati sequestrati dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, su disposizione del Giudice delle Indagini Preliminari di Civitavecchia, nei confronti dei due persone corresponsabili di una truffa ordita ai danni della Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia.

Il provvedimento scaturisce da un’indagine delle Fiamme Gialle della Compagnia di Civitavecchia, dirette dalla locale Procura della Repubblica e coordinate dal Gruppo, che ha preso le mosse dalla denuncia presentata dai vertici della fondazione.

La vicenda ha avuto inizio nel 2015 allorquando la Fondazione cedette a Banca Intesa le quote detenute nella Cassa di Risparmio dell’importo di 19 milioni di euro, il cui provento fu reinvestito nella sottoscrizione di polizze assicurative emesse da una società di Vaduz, nel Liechtenstein, riconducibili a un broker italiano residente in Svizzera, già indagato dall’autorità giudiziaria elvetica e arrestato per truffa.

Dalle investigazioni era emersa anche la responsabilità di due cittadini italiani, un professionista di Tolfa e un civitavecchiese intermediario della transazione, che erano stati denunciati alla Procura della Repubblica di Civitavecchia per i reati di corruzione tra privati, truffa aggravata e di presentazione di infedele dichiarazione dei redditi.

Il primo, membro del comitato investimenti della Fondazione, deputato a valutare la bontà degli impieghi, avrebbe omesso, in cambio di una “tangente” pari a 600 mila euro versatadal broker, i dovuti controlli sui bilanci della società elvetica e sull’effettiva stipula di una polizza assicurativa a garanzia dell’investimento, mentre il secondo, intermediario della transazione, avrebbe beneficiato di una “mazzetta” di 400.000 euro.

Tali proventi illeciti sono stati proposti all’Agenzia delle Entrate per il recupero a tassazione.

A conclusione dell’operazione – che ha riguardato anche le province di Mantova, Milano e Nuoro – sono stati posti sotto sequestro un’autovettura di lusso, conti correnti bancari, rapporti finanziari e quote di proprietà di immobili in Sardegna e a Civitavecchia, oltre a orologi e penne di pregio detenuti in una cassetta di sicurezza.   

L’operazione testimonia l’impegno del Corpo a contrasto da comportamenti fraudolenti che inquinano l’economia legale e carpiscono la buona fede degli investitori.

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Pomezia, riordino del mercato del sabato. Il Sindaco Zuccalà in visita agli operatori: “La nuova collocazione è una vittoria per tutti”

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POMEZIA (RM) – Il Sindaco di Pomezia Adriano Zuccalà e la vice Sindaco Simona Morcellini hanno fatto visita questa mattina agli operatori del mercato di Pomezia. Dallo scorso 6 febbraio i banchi del mercato hanno lasciato via Orazio per spostarsi tra piazza San Benedetto da Norcia, via Varrone, largo Columella e via Salvo d’Acquisto.

La ricollocazione, che è stata anche l’occasione per ridisegnare la mappatura delle concessioni, mira a valorizzare l’identità storica, commerciale e culturale del mercato di Pomezia restituendo al traffico veicolare via Orazio, in modo da aumentare la sicurezza stradale e recuperare parcheggi.

“La nuova collocazione è stata condivisa con gli operatori e i rappresentanti del settore – spiega la vice Sindaco Simona Morcellini – Un risultato importante che ci consente da una parte di valorizzare le diverse categorie merceologiche presenti e dall’altra di garantire una viabilità più snella e sicura. Il mercato pometino del sabato, oltre ad essere uno dei più grandi del Lazio, è uno spazio fisico e simbolico importante per i cittadini che lo attraversano da anni: il nostro obiettivo è stato riservargli la giusta attenzione per coniugare le esigenze degli operatori con la sicurezza della Città”.


“Per anni i residenti del centro di Pomezia hanno chiesto soluzioni alternative al mercato del sabato – aggiunge il Sindaco Adriano Zuccalà – Oggi finalmente possiamo dire di aver trovato il giusto equilibrio tra le esigenze della cittadinanza e quelle degli operatori commerciali, anche delle attività che si affacciano sul mercato. Un risultato storico di cui ringrazio gli uffici comunali e gli operatori stessi, per la grande collaborazione dimostrata. La nuova collocazione dei banchi, che libera di fatto via Orazio, recupera quasi 100 parcheggi ed elimina l’attraversamento delle auto nell’area del mercato, è una vittoria per tutti”.

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Torvaianica, va a spasso con 17 dosi di cocaina in tasca: in manette un 32enne

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TORVAIANICA (RM) – I Carabinieri della Compagnia di Pomezia hanno arrestato in flagranza di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti un ragazzo di 32 anni originario di Roma.

Nella mattinata di ieri, durante uno dei quotidiani servizi finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati svolto in località Campo Jemini, i Carabinieri della Stazione di Torvajanica hanno fermato un 32enne mentre stava camminando in strada con un’insolita premura. Sottoposto a controllo, il giovane è stato trovato in possesso di diciassette dosi di cocaina nascoste dentro a piccoli involucri di plastica solitamente racchiusi negli ovetti di cioccolato, insieme a 110 euro in banconote di vario taglio.

I Carabinieri hanno, quindi, esteso le verifiche nell’abitazione del giovane, ove sono state rinvenute altre 19 dosi e 3 involucri di cocaina per un peso complessivo di 52 grammi, insieme a 10 grammi di marjiuana, una dose di hashish, bilancini di precisione, materiale per il confezionamento ed altri 370 euro in contanti, ritenuti provento della sua illecita attività di spaccio.

Per il pusher sono stati disposti gli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.

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