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Cronaca

Civitavecchia tra buche, spiagge abbandonate, occupazioni “pazze” e degrado

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CIVITAVECCHIA (RM) – Diversi residenti sono sul piede di guerra a Civitavecchia a causa di degrado e incuria e anche di una presunta “carenza gestionale” da parte del sindaco pentastellato Cozzolino. E raccontano di una “città in totale degrado e abbandono”

E se il biglietto da visita di una cittadina è rappresentato dal verde pubblico, Civitavecchia non fa certo una bella figura. Appare assente la  cura e potatura delle piante, aiuole, siepi e potature delle palme sia sul lungomare che per il paese. Le palme appaiono visibilmente in pessimo stato

“Le palme dell’orrore”

Tutte le palme presenti hanno dei rami lunghissimi che fra poco raggiungeranno la terra ferma. Manca poco e il contatto con il pavimento servirà ad incoronare il più totale degrado

A.A.A. cercasi spiagge

le aree destinate a” spiaggia” sono in totale abbandono anzi sabbiere per cani. Prima erano attrezzate, c’era anche qualche punto ristoro per ripararsi dall’afa e bere una bevanda o consumare un aperitivo in compagnia. Adesso è il deserto dei tartari, delizia dei cani che defecano in riva al mare, indisturbati

Viabilità e sicurezza queste sconosciute

La viabilità non ha nulla da invidiare alla Capitale, buche di varia profondità e dimensioni. Eppure pochi giorni fa il consigliere M5S Emanuele La Rosa nel rispondere a Tidei ha fatto capire che il “Comune di Civitavecchia, quest’anno, ha rescisso il contratto con Moody’s e così ha risparmiato 40.000 euro all’anno (qualche buca tappata in più invece di dare i nostri soldi alle già ricchissime agenzie di rating)”. Sono tanti i cittadini ad essere contenti di questo risparmio ma sarebbe anche interessante poter vedere i risultati delle presunte buche tappate di cui parla il consigliere….

Occupazioni “pazze” del suolo pubblico

Il Comune continua a fare cassa con le occupazioni del suolo pubblico, certo ciò si identifica come incremento per le attività di ristorazione, bar, ecc ma prima di rilasciare certe autorizzazioni si è verificata la fattibilità? Ad esempio il ristorante L’Angoletto, ha un manufatto che rende pressoché impossibile l’accesso ai mezzi di soccorso.

Non era meglio verificare prima la fattibilità di certe richieste a salvaguardia degli interessi della collettività e residenti?

Il consigliere del Pd Mirko Mecozzi all’attacco nei giorni di Ferragosto…

“Una crisi idrica che attanaglia diverse aree della città ormai in pianta stabile e la cosa peggiore è che il Sindaco Cozzolino continua a dire che questo anno la fornitura è doppia rispetto allo scorso anno e quindi non si capisce cosa determina questa situazione insostenibile per migliaia di cittadini.

Ad aggravare la situazione ci si è messa un’ordinanza di non portabilità tuttora vigente che non ne consente l’uso se non attraverso degli accorgimenti sanciti dalla ASL. Appare chiaro quali e quante siano le responsabilità del fatto e l’Amministrazione non ne è affatto esclusa perché il Sindaco Cozzolino è e resta il maggior responsabile della tutela della salute pubblica ed è lui che deve intervenire con tutti i mezzi che ha a disposizione per obbligare ACEA a porre fine a questa vicenda dai lati oscuri.

Il Sindaco di Cerveteri Pascucci è riuscito a far aumentare da ACEA la portata idrica per Campo di Mare dando soluzione ad una questione analoga a Civitavecchia, con l’unica differenza che lui ci è riuscito e Cozzolino ancora no. ACEA adotta la medesima tattica dello scorso anno riducendo al lumicino le portate idriche nel fine settimana, perché deve garantire un afflusso idrico superiore alle utenze litoranea a Nord di Roma che proprio nel fine settimana vedono duplicare i cittadini che si affollano sulle spiagge romane e tutto a danno dei civitavecchiesi che riescono a respirare, si fa per dire, solo nei giorni infrasettimanali.
Anche le manovre suggerite dai tecnici comunali, sempre che siamo messe in atto, hanno dato risultati deludenti ed allora ci si chiede, se le portate sono doppie rispetto allo scorso anno, che fine faccia l’acqua immessa in rete anche perché mi sembra di osservare che le perdite idriche al momento sono abbastanza contenute rispetto al recente passato.
Il giochino di dare la responsabilità agli altri non regge più, le risposte serie il cittadino le pretende dal suo Sindaco, quello che hanno votato affinché guidasse la città in un percorso di crescita e non certo di involuzione, cosa invece che sta sotto gli occhi di tutti.
Appare chiaro proprio agli occhi di tutti, che in questi ormai quasi 5 anni di mandato non è stato creato un sol posto di lavoro, si è invece incrementata/o, la disoccupazione, l’incertezza del futuro delle aziende storiche, il commercio in crisi, gli esercizi commerciali chiusi, le periferie abbandonate, la crisi idrica, l’acqua non potabile, le strade dissestate, i cimiteri esauriti, il verde pubblico malcurato, il trasporto pubblico mediocre, la qualità dell’aria mediocre/pessima, la mortalità ai primi posti a livello nazionale e chi più ne ha più ne metta.
Un quadro desolante che fa di questa Amministrazione, nonostante i buoni propositi, forse, una delle peggiori che la storia di Civitavecchia ricordi e pensare che solo pochi anni fa è stata considerata quella della svolta e del cambiamento, peccato però che lo abbia fatto soltanto in negativo”. Mirko Mecozzi – consigliere Pd

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Cronaca

Punto dalla vedova nera mentre lavora in giardino: salvato in extremis

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Paura a Barletta, dove sabato un cinquantenne è stato punto da una ‘malmignatta’, un genere italiano di ragno appartenente alla famiglia della famigerata specie della ‘vedova nera’.

L’uomo, che stava lavorando in un giardino in campagna, è finito in ospedale dopo essere stato punto alla gamba dall’insetto. La puntura gli ha provocato sudore, convulsioni, dolori articolari, muscolari e all’addome, aggravando ora dopo ora la situazione, fino a quando il 50enne è finito in una situazione definita “critica”.

Accertati i sintomi, l’ospedale di Barletta si è rivolto al Centro nazionale Antiveleni ‘Maugeri’ di Pavia, che dopo una diagnosi per avvelenamento, in una frenetica corsa contro il tempo, ha inviato il siero specifico ‘anti-vedova nera’. In poche ore l’antidoto è giunto da Milano a Barletta con un volo di linea e, dopo 40 minuti dall’assunzione, il paziente è stato stabilizzato.

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Cronaca

Vittoria, cuginetti travolti da suv in pieno centro: morto anche il secondo bambino

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VITTORIA (RG) – E’ morto l’altro bambino, 12 anni, investito da un Suv lanciato a grande velocità in una stradina del centro storico di Vittoria.

Lo rendono noto fonti investigative di Messina. Da venerdì mattina il piccolo, che aveva perso le gambe, quasi del tutto tranciate nel terribile impatto, era ricoverato al Policlinico di Messina dove era stato trasferito con in elisoccorso. Stamattina sono stati celebrati a Vittoria i funerali dal cuginetto morto anche lui dopo essere stato investito mentre giocava davanti casa. Il bambino era ricoverato nel reparto di terapia intensiva neonatale del policlinico di Messina. “Al suo arrivo avevamo già giudicato le sue condizioni gravissime. Abbiamo tentato in tutti i modi di salvarlo, ma ogni terapia non è bastata a farlo rimanere in vita. Siamo rammaricati”, afferma Eloise Gitto, direttrice del reparto.

Era stato arrestato dalla polizia per omicidio stradale aggravato l’uomo che alla guida di un suv ha travolto i due cuginetti di 11 e 12 anni nel centro storico di Vittoria. Il più piccolo è morto sul colpo.
L’investitore è un 34nne, Rosario Greco, risultato positivo all’assunzione di droga e alcol. La Squadra mobile gli contesta anche la detenzione di oggetti atti a offendere: nel suv c’erano uno sfollagente telescopico e una mazza da baseball.

I passeggeri che erano con lui, e che come l’autista sono fuggiti a piedi dopo l’incidente, si sono presentati volontariamente in Questura spiegando di essere scappati per paura di essere aggrediti. Sono stati denunciati per omissione di soccorso. Due di loro hanno precedenti penali. Uno è Angelo Ventura, figlio del capomafia di Vittoria, Giambattista, l’altro è Alfredo Sortino con vari precedenti penali, il terzo è Rosario Fiore. I tre che accompagnavano in auto, inizialmente hanno tentato di favorire l’autore dell’omicidio stradale, ma poi hanno deciso di fornire un’esatta dinamica di quanto accaduto addebitando ogni responsabilità al conducente. Sono stati denunciati per favoreggiamento. Nelle indagini della Polizia sono state utili le immagini di alcuni impianti di videosorveglianza che hanno ripreso le fasi del sinistro stradale.

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Castelli Romani

Ciampino, si costituisce il pirata dell’incidente in cui è morto Stefano Branco

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Si è consegnato alla Polizia stradale l’uomo coinvolto nel tremendo incidente il 6 luglio scorso sul Grande Raccordo Anulare in cui è morto il 25enne Stefano Branco. Il ragazzo era alla guida della Smart rossa. La mamma della vittima, Laura Magnani, un’insegnante di Ciampino, aveva lanciato un appello nei giorni scorsi: “Il mio angelo non c’è più, aiutatemi vi prego a fare chiarezza”.

La Stradale, forte di una sequenza di frammenti acquisiti da una telecamera dell’Anas, aveva chiaramente indicato una “Fiat Punto che subito dopo l’impatto si era fermata nella corsia centrale, per poi ripartire e fare perdere ogni traccia”.
Lo schianto era avvenuto intorno alle 16, sulla carreggiata esterna, nei pressi dello svincolo per la via del Mare. La Smart si era ribaltata.

Quel colpo è stato fatale per Stefano, un ragazzo perbene e dai sani principi che lavorava come guardia giurata e si era trasferito da poco a Marino.
Il conducente della Punto chiara, riconoscendosi nella persona ricercata, ha deciso di presentarsi spontaneamente negli uffici della Polstrada in via Magnasco, a Tor Sapienza. Oggi sarà ascoltato dal pm Vincenzo Barba. Per l’uomo si profila l’iscrizione nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio stradale a cui potrebbe essere sommata quella di omissione di soccorso, un atto comunque dovuto per permettere anche ai suoi periti di fiducia di prendere parte alle indagini tecniche.

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