Connect with us

Sport

Club Basket Frascati (C Gold/m), la “prof” Mineo: “Questa è la squadra più forte degli ultimi anni”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Frascati (Rm) – E’ ormai una componente “storica” del Club Basket Frascati. Petra Mineo è entrata nel sodalizio tuscolano prima da atleta, poi ha fatto anche la responsabile tecnica del settore mini basket e da quest’anno è stata incaricata anche del delicato compito di preparatrice atletica della prima squadra maschile che il prossimo sabato 5 ottobre esordirà nella serie C Gold sfidando il Basket Roma. “Quella di ricoprire questo ruolo era una mia forte passione – spiega la Mineo – In estate si sono create le opportunità per concretizzarla e il presidente Fernando Monetti assieme a coach Rossella Cecconi mi hanno dato piena fiducia in tal senso. Con quest’ultima (capo allenatore della formazione tuscolana già dall’anno scorso ed ex compagna di squadra della Mineo da atleta, ndr) è veramente facile e bello lavorare: siamo in totale sintonia e in costante contatto per calibrare al meglio la parte tecnica e quella atletica”. Più di qualche elemento della serie C Gold maschile si dice scherzosamente “massacrato” dai metodi della Mineo. “Ogni preparatore ha il suo modo di lavorare e non mi permetterei mai di parlare di quello degli altri. Io sono fermamente convinta che la vecchia scuola possa portare grandi benefici agli atleti, avendo giocato io ad alto livello ed essendomi formata e documentata su determinate metodiche di lavoro. Così ho impostato questa preparazione su un’altissima intensità che in modo tale che, nel corso delle partite, i giocatori siano preparati a quel tipo di sforzo fisico e possano “concentrarsi” di più sul gesto tecnico. Oltre a Rossella Cecconi, devo ringraziare tutto il gruppo che mi ha dato totale disponibilità: sia gli elementi più esperti che i ragazzi più giovani”. La Mineo può esprimere anche un parere tecnico sul gruppo su cui sta lavorando. “Una squadra dalla fisicità importante e dal notevole tasso di esperienza, ma anche con giovani che hanno un ruolo sempre più importante e che iniziano a conoscere bene il campionato di serie C Gold. Le prime amichevoli hanno dato risposte incoraggianti, ora nel prossimo week-end faremo le “prove generali” con un torneo a Civitavecchia, ultima tappa prima dell’esordio in campionato. Non sono io a dover esprimere giudizi tecnici e in generale non amo fare proclami, comunque da quando sono nel Club Basket Frascati credo che questo sia il gruppo di prima squadra più forte che abbia mai visto”.

Continua a leggere
Commenta l'articolo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Calcio

Palestrina (calcio, Eccellenza), Gabriele Marini: “Il turno di stop può essere stato un vantaggio”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Palestrina (Rm) – Il Palestrina è rimasto al palo. La partita di domenica scorsa con l’Ottavia, saltata per problematiche della squadra avversaria attinenti al Covid, è stata l’occasione per lavorare in maniera più intensa dopo l’avvenuto cambio di guida tecnica da Antonio Fatello a Cristiano Di Loreto. L’esordio del “neo” allenatore (che in realtà conosce bene l’ambiente del club prenestino per aver guidato la squadra nella cavalcata della Promozione di due anni fa e nel primo periodo dell’Eccellenza della scorsa stagione) dovrebbe avvenire domenica prossima sul campo della Boreale, un altro avversario di buon livello: “Hanno iniziato la stagione molto bene conquistando sette punti in tre partite – osserva il portiere classe 1990 Gabriele Marini – Sono una squadra di ottimo livello che conta su giocatori importanti come Prandelli che ha quasi sempre fatto categorie superiori. Noi, probabilmente, arriveremo all’appuntamento con qualche assente, ma sappiamo quanto è importante questa sfida per la nostra classifica. Dobbiamo scendere in campo con la massima concentrazione perché solo in questo modo possiamo toglierci delle belle soddisfazioni e mettere in difficoltà tutti gli avversari”. L’estremo difensore, al quinto anno con la maglia del Palestrina (il quarto consecutivo), parla del ritorno di mister Di Loreto: “E’ un allenatore “top” per l’Eccellenza, non ci sono discussioni. La società ha preso questa decisione e noi dobbiamo sentirci ancor più responsabilizzati per il resto della stagione. Aver saltato la partita di domenica scorsa ci ha consentito di lavorare meglio in vista della ripresa e questo potrebbe rappresentare un vantaggio”. Marini conclude parlando degli equilibrio del gruppo B di Eccellenza: “In questo girone ci sono squadre fortissime come Tivoli, Unipomezia, Real Monterotondo Scalo, Lupa Frascati, Tor Sapienza e altre ancora, ma il Palestrina deve stare almeno tra le prime sette perché ne ha le potenzialità”.

Continua a leggere

Calcio

Città di Cave Academy (calcio, II cat.), Casali e i dieci minuti decisivi: “Peccato saltare la prima”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Cave (Rm) – Il Città di Cave Academy ha superato il primo turno di Coppa Lazio di Seconda categoria. Un esito per nulla scontato, visto il valore del Colle di Fuori: la squadra castellana è stata sconfitta per 3-1 nel match di ritorno dell’Ariola, dopo lo 0-0 della sfida d’andata. Ma anche al ritorno il match è stato estremamente combattuto tanto che il gol del 3-1 conclusivo è arrivato in pieno recupero (con la firma di Beltramme) e in precedenza gli ospiti avevano tenuto l’1-1 fino a venti minuti dalla fine, replicando all’iniziale vantaggio griffato da Nuhu. A rimettere la qualificazione nelle mani dei caviselli è stato l’esperto attaccante classe 1978 Stefano Casali, subentrato all’altezza del ventesimo della ripresa e autore del gol del nuovo sorpasso appena cinque minuti dopo. Poi lo stesso bomber ha dovuto lasciare il campo a causa di un problema muscolare al polpaccio. “Purtroppo credo che questo infortunio mi terrà fuori per qualche settimana – si rammarica l’attaccante – So che alla mia età queste cose possono accadere, ma spero di dare il miglior contributo possibile a questo gruppo”. Casali, che ha vestito la maglia della Cavese in Promozione (e ha giocato anche in Eccellenza a Zagarolo), è stato voluto in estate da Piero Monecchi e da Fabio Scarozza per rinforzare il gruppo prenestino. “Giocavo all’Audax Praeneste Carchitti e stavo cercando una soluzione per quello che sarà probabilmente il mio ultimo anno da giocatore: quando loro mi hanno proposto questa idea non ci ho pensato un attimo”. Tra i motivi che lo hanno convinto c’è anche la presenza del mister Emanuele Giacchè: “E’ un vero valore aggiunto per questo gruppo di ragazzi mediamente molto giovani. E’ uno che non “dà tregua” ai ragazzi, un vero e proprio martello. La squadra lo segue e lui sta cercando di farla crescere nel modo più veloce possibile”.

Continua a leggere

Sport

Frascati Scherma, Toldo: “La mia crescita? Devo tutto al mio maestro Fabio Galli e a questo club”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Frascati (Rm) – Il Frascati Scherma è ormai da tempo punto di riferimento per i migliori atleti nazionali e non solo. La “colonia estera” del club tuscolano è cresciuta anno dopo anno: tra i primi “esponenti” di questa tipologia di atleta che frequenta la “Simoncelli” in maniera costante c’è indubbiamente Guilherme Toldo, fiorettista brasiliano di Porto Alegre che lo scorso 1 settembre ha compiuto 28 anni e che da otto lavora al Frascati Scherma. “Sono venuto a Frascati per la prima volta nel 2011 per alcuni ritiri con la Nazionale e un anno dopo mi sono trasferito e tesserato per il club. All’inizio non è stato facile, ma col tempo mi sono integrato anche nella cittadina. Mi è piaciuta l’accoglienza, l’ambiente e le persone e così ho deciso di fare un percorso da solo. Ho imparato tanto qui e ho fatto un salto di qualità importantissimo. Al mio maestro Fabio Galli devo tutto: ha avuto una grandissima pazienza e mi ha aiutato a guardare la scherma da un punto di vista che non avevo mai considerato in vita mia. All’inizio questo cambiamento non lo vedevo tanto, ma nel corso del tempo la differenza è stata evidente. Comunque nello sport c’è sempre qualcosa di nuovo da raggiungere ed è per quello che tuttora mi alleno duramente”. Grazie al duro lavoro portato avanti alla “Simoncelli”, Toldo è arrivato a un passo dalla medaglia olimpica a Rio 2016, proprio a casa sua… “Quella è stata davvero una grandissima soddisfazione e uno dei primi risultati di prestigio a livello mondiale: ho scelto la miglior gara possibile. Mi è rimasto addirittura un pizzico di amaro in bocca per aver sfiorato la medaglia, ma sono stato felice per il mio amico Daniele Garozzo che mi ha battuto ai quarti e poi si è andato a prendere pure l’oro. Con lui c’è un bel rapporto perché abbiamo la stessa età e abbiamo condiviso tante emozioni insieme”. Un rapporto che è nato anche con un altro “frascatano acquisito” come lo spagnolo Carlos Llavador: “Anche lui è del 1992 e prima di trasferirsi qui mi ha chiesto dei consigli che gli ho dato volentieri: tra noi c’è una bella amicizia”. Toldo conclude con uno sguardo al passato (su come ha iniziato a fare scherma) e uno al futuro: “I miei genitori sono insegnanti di scienze motorie e mi hanno sempre invitato a provare tutti gli sport. Da piccolo sono entrato in una palestra polisportiva nella mia città dove ho fatto davvero tanti sport, uno degli ultimi è stata la scherma e mi sono subito innamorato. Dopo le Olimpiadi tanti ragazzi si sono avvicinati alla scherma in Brasile e questo mi riempie d’orgoglio. Il futuro? Anche se allenarmi non mi pesa, mi manca tanto la gara ufficiale. Noi siamo abituati a fare la programmazione in base al calendario agonistico, ma in questo momento è inevitabile avere questo tipo di incertezza vista la situazione sanitaria mondiale. L’obiettivo principale, comunque, è quello di arrivare a luglio alle Olimpiadi di Tokyo nella maniera migliore possibile”.

Continua a leggere

I più letti