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Club Basket Frascati, Marzia Okereke all’Elite Basket Roma. Manuel Monetti: “Una delle migliori 2005 d’Italia”

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Frascati (Rm) – Un’altra espressione del lavoro di qualità fatto nella “cantera” del Club Basket Frascati. Si tratta di Marzia Okereke, classe 2005, ala grande o centro che l’anno scorso ha giocato con l’Under 14 e l’Under 16 tuscolana (con cui ha vinto il campionato da protagonista) e che andrà a giocare all’Elite Basket Roma per far parte della categoria Under 16 Elite e di quelle superiori. “Sono contentissima, ringrazio il Club Basket Frascati per questi fantastici tre anni e per questa opportunità che mi ha concesso – dice la Okereke – Ringrazio soprattutto il mio allenatore Manuel Monetti, è il migliore”. Lo stesso tecnico tuscolano racconta la storia di Marzia. “Ha iniziato a giocare a basket, avendo i fratelli Alessio e Daniele da noi. L’ho allenata tre anni, di cui uno in cui ha fatto solo allenamenti individuali e quasi nessun allenamento di gruppo. È una ragazza solare, che ama giocare e divertirsi, sa essere leader e quest’anno l’ha dimostrato non tirandosi mai indietro nei momenti importanti del match. È stata un punto di riferimento per le più piccole e un bel sostegno per le più grandi – spiega Monetti – Nell’Under 14 ha preso in mano la squadra prendendosi ogni tipo di responsabilità, abbiamo deciso di affrontarlo sotto età al di là proprio di Marzia per far crescere le ragazze del 2006 e per far crescere Marzia dal punto di vista della leadership: un esperimento ben riuscito che ha portato risultati eccellenti. Con l’Under 16 abbiamo vinto il campionato, vincendo 22 partite su 22 giocate e Marzia (nonostante i due anni sotto età) ha dominato in lungo e in largo. È una giocatrice potente che fa dell’esplosività il suo punto forte. Impara in fretta ed è stato davvero un piacere allenarla e farla diventare quello che è ora: una giocatrice ambita da tutto il palcoscenico italiano. Abbiamo deciso di dare questa grande possibilità a Marzia perché ne ha bisogno e la merita. In questo momento della sua vita cestistica ciò rappresenta un’opportunità irrinunciabile. Ha possibilità importanti di diventare una giocatrice di livello e sono convinto di non sbagliarmi. Sono molto felice per lei, ma allo stesso dispiaciuto di non vederla più nel nostro ambiente. È stato un onore allenarla e, senza falsa modestia, mi sento di aver avuto un ruolo fondamentale nella sua crescita sportiva e psicologica, sperando che gran parte degli insegnamenti possa portarli con sé anche in palcoscenici futuri”. Parole “al miele” anche da parte del presidente Fernando Monetti. “Un pezzo del nostro cuore che cestisticamente prende una strada diversa: era giusto darle questa possibilità. Abbiamo fatto il massimo per farla crescere e non solo dal punto di vista sportivo. Un grande in bocca al lupo alla nostra “pantera”, sono certo che porterà anche lei nel suo cuoricino di ragazza prima e di straordinaria atleta dopo un pezzo del Club Basket Frascati. Sono sicuro che calpesterà parquet importanti e otterrà altrettanti risultati straordinari, sempre con l’allegria e con quel meraviglioso sorriso stampato sul volto, immagine che porterò personalmente sempre nella mia mente. Un caloroso abbraccio da parte del suo primo presidente”.

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Calcio

Sporting Ariccia (calcio, Eccellenza), la psicologa Bianchi: “Pari con l’Unipomezia può dare tanto”

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Ariccia (Rm) – Lo Sporting Ariccia è reduce da una prima giornata di campionato “col botto”. La formazione di mister Eliano Trinca ha impattato 3-3 sul campo della fortissima Unipomezia all’esordio in Eccellenza grazie alle reti di De Angelis, Longo e Ciampini su rigore. Un match da cui gli ariccini, andati due volte in vantaggio (prima sul 2-0 e poi sul 3-2), escono addirittura con qualche rimpianto. A parlare della sfida è Federica Bianchi, psicologa e preparatrice atletica assieme ad Andrea Baldazzi: “Come l’abbiamo preparata? Indubbiamente non era semplice affrontare questo match dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia. Ai ragazzi abbiamo detto che la paura dev’essere presa come un aspetto cognitivo dal quale trarre vantaggio. Si sono compattati a livello di gruppo e hanno valorizzato le loro risorse tecniche e caratteriali, sfoderando un’ottima prestazione. Cosa può accadere ora? Ci può essere una ricaduta negativa se il gruppo pensa di avere già ottenuto “un traguardo”, semplicemente pareggiando con l’Unipomezia. Oppure, ed è quello che ci auguriamo, questo punto ci può regalare tanto a livello di entusiasmo e soprattutto consapevolezza delle qualità del gruppo”. La Bianchi è una “fedelissima” di mister Trinca che la ritiene una figura fondamentale all’interno dello staff: “Io venivo dal mondo del fitness e poi avevo iniziato a fare qualcosa con la Cynthia nella Scuola calcio, aiutando i bambini dal punto di vista psico-motorio. Tre anni fa la società mi propose di lavorare nell’Under 19 assieme a mister Trinca, che non conoscevo: da lì è nata una splendida sintonia e ci lega una forte stima reciproca, la stessa che caratterizza anche il mio rapporto con il preparatore atletico Andrea Baldazzi con cui studiamo in piena condivisione il lavoro fisico da portare avanti”. Proprio grazie alla “forza” che le attribuisce l’allenatore, la Bianchi si è imposta anche in un mondo spesso “maschilista” come quello del calcio e in un gruppo di Eccellenza come quello dello Sporting Ariccia: “Mi sono sentita sempre ben accetta e ho instaurato da subito un buon rapporto coi ragazzi. Inoltre seguivo il calcio già da qualche anno e questa è una disciplina che mi ha sempre affascinato”.

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Polisportiva Borghesiana (calcio, I cat.), Tafuri si scalda: “Non vediamo l’ora di cominciare”

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Roma – Un ottimo pre-campionato a livello personale, un messaggio chiaro per lasciare intendere a tutti che la Polisportiva Borghesiana può contare su di lui. Francesco Tafuri, attaccante classe 1994, vuole farsi trovare pronto per il match d’esordio nel nuovo campionato di Prima categoria: “Sono arrivati diversi nuovi giocatori, soprattutto nel reparto d’attacco – dice la punta ex Casilina e Lupa Frascati – Ma la concorrenza dev’essere uno stimolo per lavorare ancora meglio e dare il massimo quando si viene chiamati in causa”. Al di là delle sue prodezze personali, Tafuri sottolinea il buon pre-campionato della formazione del presidente-allenatore Enrico Gagliarducci: “La squadra ha mostrato una buona qualità complessiva e non vediamo l’ora di debuttare in una gara ufficiale il prossimo 11 ottobre, considerato che non giochiamo una partita “vera” da oltre sei mesi”. L’obiettivo della Prima categoria della Polisportiva Borghesiana sembra essere abbastanza chiaro: “Innanzitutto vogliamo dimostrare che non siamo quelli della passata stagione (chiusa in una zona di metà classifica, ndr). La società ha compiuto sforzi importanti in estate e sarebbe abbastanza inutile nasconderci. Vogliamo stare nelle zone alte della classifica, poi chiaramente sarà il campo a dire cosa avremo meritato”. L’attaccante parla del girone in cui sono stati inseriti i capitolini: “Non è molto diverso da quello della passata annata. Un raggruppamento tosto e pieno di insidie, con trasferte su campi scomodi. Quali avversarie sono più pericolose? Non le conosco tutte, ma ho sentito che allo Sporting San Cesareo hanno allestito una rosa importante, poi non sarà facile giocare contro club come Semprevisa, Atletico Monteporzio e anche altri”. La chiusura è sul rapporto particolare con un allenatore che è anche presidente della Polisportiva Borghesiana: “Ormai ci siamo abituati e quando si trova sul campo, vediamo Gagliarducci solo come un tecnico e non come massimo dirigente. E’ una persona molto appassionata a cui piace scherzare e dialogare, ma che al momento giusto pretende ovviamente serietà e concentrazione da tutti noi”.

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Frascati Scherma, Baldini e la Karamete uniti in pedana e fuori: l’obiettivo è Tokyo 2021

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Frascati (Rm) – Da circa due mesi si sono detti il fatidico sì, a dispetto dell’emergenza Coronavirus. Andrea Baldini, 34enne fiorettista che fino a poco tempo fa è stato uno dei protagonisti della scherma italiana, ha sposato la sua Irem Karamete, 27enne fiorettista turca in grande ascesa e con un’esperienza olimpica (quella di Rio 2016) già alle spalle. La ragazza turca si allena da circa un anno presso la palestra “Simoncelli”, quartier generale del Frascati Scherma, mentre Baldini era entrato nella grande famiglia sportiva tuscolana già a inizio 2016 e ultimamente è stato meno protagonista in pedana, limitando i suoi impegni in gare ufficiali. Dal 2017, invece, segue da maestro la crescita di Irem con cui si è fidanzato poco prima dell’Olimpiade di Rio 2016 e ora vuole togliersi con lei delle nuove soddisfazioni schermistiche. “Non è sempre facile distinguere il piano personale da quello sportivo – racconta Irem – Quando si hanno delle discussioni durante l’attività schermistica non è semplice cancellarle una volta arrivati a casa, ma sono convinta che con lui posso crescere ancora tanto”. “E’ certamente particolare il poter condividere le gioie e anche le sofferenze con un’atleta così “speciale” a livello sentimentale – aggiunge Baldini – Non so se una volta appeso ufficialmente il fioretto al chiodo questa sarà la mia strada, ma sicuramente fare il maestro è una cosa che mi affascina”. La Karamete è riuscita a riportare la Turchia all’Olimpiade a distanza di tantissimi anni: “Una grande emozione per me, una cosa che volevo fortemente. Mia mamma è stata una schermitrice e tra l’altro il suo maestro era mio padre, quindi in un certo senso io con Andrea stiamo vivendo un’esperienza molto simile”. L’obiettivo del 2021 per la fiorettista turca è abbastanza chiaro, come sottolinea il suo maestro e marito Andrea Baldini: “Sarebbe bello per lei ottenere un’altra qualificazione: poco prima del lockdown stavamo preparando una gara importante, ora invece abbiamo praticamente un’intera stagione davanti per cercare il pass”.

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