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Economia e Finanza

Confassociazioni e Tribuna Economica: al via la cooperazione editoriale

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È stata siglata una collaborazione editoriale tra Confassociazioni (www.confassociazioni.eu) e Tribuna Economica, giornale di economia finanza, (www.etribuna.com).

Il giornale, che da 34 anni pubblica rapporti economici dedicati ai Paesi esteri collaborando con autorevoli istituzioni fra cui Ambasciate, Consolati e Camere di Commercio, intende offrire nuove opportunità agli aderenti di Confassociazioni che, con le sue 678 associazioni in rappresentanza di oltre 1 milione e 180mila operatori di cui circa 210mila imprese, potrà contare su un’informazione mirata alle proprie competenze ed esigenze. Di contro, Tribuna Economica punta al coinvolgimento di un pubblico ad ampio spettro costituito da professionisti ed esperti.

“La condivisione dei saperi e il desiderio di operare in prima linea per il bene del sistema Paese sono il nostro pane quotidiano – dichiara il Presidente di Confassociazioni, Angelo Deiana -. Una collaborazione editoriale come quella appena stipulata con Tribuna Economica, favorisce il flusso di informazioni adeguate e utili ai professionisti dei tempi attuali. Per cui moltiplicare le opportunità per i nostri aderenti anche attraverso canali di informazione mediatica è un punto di forza per superare bene e presto un momento così delicato quale quello che stiamo vivendo in questo anno”.

La collaborazione, siglata in occasione dell’avvio della nuova sezione di Confassociazioni, dedicata a Media e Informazione, presieduta da Carmelo Cutulli, darà ulteriore visibilità ai contenuti di Tribuna Economica nella versione cartacea/digitale e online. Confassociazioni, potrà contare sull’esperienza di un giornale economico edito da 34 anni, per divulgare notizie e approfondimenti su temi di attualità economica.

“La nostra strategia, oltre all’internazionalizzazione e ai mercati esteri, è quella di avere come interlocutori professionisti ed esperti del settore economico-finanziario” dichiara Francesco Bartolini Caccia, direttore di Tribuna Economica.

“Il bilancio alla soglia del 35° anno di attività, che festeggeremo nel 2021, non può che essere soddisfacente e di tutto rispetto nell’ambito editoriale privato in quanto alle collaborazioni editoriali stipulate con numerosissimi operatori di comparti specifici, si unisce quella con Confassociazioni, attraverso la quale possiamo dare voce a un’ulteriore categoria professionale”.


“La realtà editoriale non solo italiana, ma mondiale, ha subito delle modifiche sistemiche che hanno stravolto la professione del giornalista – conclude il direttore generale di Confassociazioni, Adriana Apicella -. Resistenza e nuove competenze digitali sono gli strumenti, oggi, divenuti ordinari per essere veicolo di un’informazione di qualità che in questo periodo, imperversato da falese notizie, risulta più che mai necessaria. Stipulare la collaborazione con Tribuna Economica da una parte rafforza il concetto di sinergia che ci è proprio, dall’altra soddisfa l’esigenza del professionista che, attraverso i media, cerca costantemente un punto di riferimento per le sue esigenze e i suoi aggiornamenti”.

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Economia e Finanza

Papa: “Le tasse vanno pagate”

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“Le tasse vanno pagate”, “pagare le tasse è un dovere dei cittadini, come anche l’osservanza delle leggi giuste dello Stato. Al tempo stesso, è necessario affermare il primato di Dio nella vita umana e nella storia, rispettando il diritto di Dio su ciò che gli appartiene”. Lo ha detto il Papa all’Angelus spiegando che “da qui deriva la missione della Chiesa e dei cristiani: parlare di Dio e testimoniarlo agli uomini e alle donne del proprio tempo”.

 “Desidero rivolgere una parola di incoraggiamento – ha detto in un altro passaggio – e di sostegno ai pescatori fermati da più di un mese in Libia e ai loro familiari. Affidandosi a Maria Stella del mare mantengano viva la speranza di poter riabbracciare presto i loro cari”. “Preghiamo in silenzio per i pescatori e per la Libia”, ha aggiunto. 

Il Papa ha ringraziato per la liberazione di padre Maccalli e ha aggiunto: “Preghiamo per i missionari e per i catechisti e anche per quanti vengono perseguitati o vengono rapiti in varie parti del mondo”. 

Oggi si celebra la Giornata Missionaria Mondiale. Lo ha ricordato il Papa all’Angelus sottolineando che “ogni cristiano è chiamato ad essere un tessitore di fraternità. Lo sono in modo speciale i missionari e le missionarie, sacerdoti, laici, consacrati che seminano il Vangelo nel grande campo del mondo. Preghiamo per loro e diamo loro il nostro sostegno concreto”, ha detto Papa Francesco.

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Cronaca

Frode, truffa e ricettazione: in nove mesi sequestrati 57 milioni di mascherine

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Nei primi nove mesi del 2020, cioè nei mesi di pandemia, “sono stati denunciati 1.172 soggetti per i reati di frode in commercio, vendita di prodotti con segni mendaci, truffa, falso e ricettazione e sono stati sottoposti a sequestro, anche grazie all’intensificazione dei controlli doganali, circa 57 milioni di mascherine e dispositivi di protezione individuale, nonché 765 mila confezioni e 158 mila litri di igienizzanti venduti, fraudolentemente, come disinfettanti”. Sono i dati resi noti dal Generale di Corpo d’Armata della Guardia di Finanza, Giuseppe Zafarana, in audizione presso la Commissione Finanze del Senato.

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Economia e Finanza

Bonus Vacanze, Franceschini: probabilmente verrà esteso a tutto il 2021

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Il Ministro del Turismo Franceschini ha dichiarato che probabilmente il Bonus Vacanze verrà esteso a tutto il 2021. Gli operatori del settore extralberghiero non imprenditoriale ritengono sia una scelta giusta, ma chiedono che possa essere esteso anche al loro settore, che è la maggioranza, inspiegabilmente escluso da questo che è, affermano, l’unico intervento a favore del turismo in Italia

Bed & Breakfast, Affittacamere, Case Vacanza e Affitti Brevi coprono come numero di camere il 55% dell’ospitalità Italiana. Secondo i dati Istat gli esercizi extralberghieri censiti arrivano a 183.000 unità mentre gli alberghi attivi sono solo un sesto: 33.000.Per la loro dimensione, localizzazione, stagionalità e soprattutto giro d’affari, che mediamente è sui 10.000 euro l’anno, se non meno, la maggior parte delle strutture extralberghiere opera in forma non imprenditoriale, perfettamente in linea con la legge dello Stato che disciplina le attività saltuarie. Ma, sottolinea Giambattista Scivoletto, amministratore di Bed-and-Breakfast.it, ciò non significa che queste famiglie non paghino le tasse sul reddito. Paradossalmente ne pagano – a volte – più di quelle che esercitano un’attività imprenditoriale. Prendiamo il caso banalissimo di un B&B senza partita Iva che dichiara la somma delle ricevute emesse come redditi diversi: come minimo pagherà il 23%, lo scaglione più basso dell’Irpef, più la tassa sui rifiuti maggiorata, un doppio canone Rai con il secondo maggiorato, che arriva fino a 400 euro l’anno, il canone SIAE, etc.

Un B&B con partita iva in regime forfettario paga il 2% di tasse sul reddito nei primi 5 anni e il 6% dal quinto anno in poi, a parte l’INPS che comunque concorre a generare una pensione. Si parla inoltre di strutture regolarmente censite, con una SCIA, che assolvono all’obbligo della segnalazione degli alloggiati alla Polizia, che segnalano i flussi turistici alle Regioni e all’ISTAT, e che ormai nella quasi totalità dei casi ricevono pagamenti tracciabili sulle OTA con una possibilità di evasione minima, inferiore sicuramente a quella fisiologica di tantissime altre attività produttive. Il settore extralberghiero è quindi un pilastro dell’economia nazionale, che produce buona parte del PIL turistico attraendo milioni di nuovi viaggiatori, così come hanno fatto le compagnie aeree low cost, e generando di riflesso un’economia diffusa e capillare che arricchisce tutto il Paese. Sebbene il giro d’affari del settore extralberghiero non sia grandissimo, ad esempio quello dei 30.000 B&B Italiani è di soli 350 milioni di euro, l’effetto leva sul PIL turistico è enorme: aerei, treni, autobus, autonoleggi, musei, gallerie, ristoranti, negozi, taxi, guide turistiche, souvenir. L’extralberghiero per la sua capillarità porta ricchezza in abbondanza anche e soprattutto nell’Italia turistica “minore”, nei borghi, in località che altrimenti rimarrebbero sconosciute, ovunque non è conveniente aprire un’attività alberghiera. Con tutto ciò l’intero settore extralberghiero non imprenditoriale, che è la maggioranza, lamentano non sia stato assolutamente considerato nelle azioni di ristoro messe in campo dal Governo per i settori dell’economia italiana nel 2020, come se fosse un settore marginale e trascurabile. Da un loro sondaggio, è emerso anche che il 73,6% di queste attività non ha avuto accesso nemmeno a nessuna delle misure di sostegno per le famiglie. Si aggiunga poi anche l’esclusione dal Bonus Vacanze. Le strutture ricettive che non hanno partita Iva sono state escluse da quello che ci sembra l’unico intervento di sostegno al turismo Italiano. Questo, sottolineano, è un grave errore per l’economia turistica, e con la crisi inevitabilmente destinata a prolungarsi, ciò porterà alla chiusura definitiva di moltissime di queste attività. Il danno che si creerà per l’economia non sarà limitato alla mera scomparsa di queste strutture familiari, come magari qualcuno si augura, bensì ridimensionerà tragicamente quell’incredibile indotto che queste strutture riescono a generare attorno a sé. Il Gestore di B&B non dà solo ospitalità e colazione, ma introduce e accompagna nel viaggio consigliando come un vecchio amico. È il primo ambasciatore nei confronti dei visitatori del nostro paese. A questo è dovuto il successo dell’ospitalità familiare nel mondo ma soprattutto in Italia, più che in tantissimi altri paesi. Il Bed & Breakfast e l’ospitalità familiare in genere, si è diffusa in Italia molto più che in altri paesi, proprio per le caratteristiche del gestore, dell’OSTE Italiano, che i Viaggiatori di tutto il mondo apprezzano sopra ogni altra cosa.“Vivere” insieme agli Italiani è uno dei “PLUS” che il nostro paese può offrire ai turisti di tutto il mondo. L’Italia ha questa fortuna, e la deve sfruttare.

Gli operatori prendono atto con estremo piacere della volontà del Governo di voler prorogare la misura del Bonus Vacanze, ma è anche giunto il momento di pensare di rivedere le modalità di fruizione del bonus per farlo diventare un vero motore di destagionalizzazione e rilancio, liberandolo dall’eccessiva burocrazia in cui è stato inspiegabilmente ingabbiato e concedendo più fiducia agli Italiani onesti, la stragrande maggioranza, che vogliono usufruirne; inoltre, bisogna allargare la platea di chi può accettarlo a tutte le attività ricettive, incluse le piccole attività familiari non imprenditoriali, ingiustamente tenute fuori in questa che sperano sia solo la prima fase di rodaggio di un intervento che, rivisto, ha tutte le possibilità di funzionare al meglio. Le modalità di fruizione dovranno essere semplici ed immediate: il viaggiatore dovrà poter scegliere di soggiornare in qualsiasi tipologia di struttura, senza essere costretto a ricerche frustranti e infruttuose, dato che non è stata prevista nemmeno una lista ufficiale delle strutture aderenti all’iniziativa, e poi detrarre il bonus dalle imposte, allegando la ricevuta/fattura della struttura ricettiva insieme ad un documento che ne comprovi il pagamento (bonifico, estratto conto carta di credito).

Questa, secondo gli operatori, è la modalità che si sarebbe dovuta adottare fin dal primo momento, ed è ancora l’unica che possa garantire che i due miliardi ancora da spendere finiscano nelle casse del comparto turistico, offrendogli così la possibilità di superare la crisi e prepararsi alla ripresa che si spera possa arrivare al più presto.

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