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Costume e Società

CONSUMI: LA SPESA DELLE FAMIGLIE CROLLA DRASTICAMENTE DEL 7% DA INIZIO CRISI

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Tempo di lettura 2 minutiuna volta toccato il fondo hanno iniziato a tagliare anche sul cibo con un crollo record del 3,1 per cento della spesa alimentare nel 2013

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Redazione

I consumi finali delle famiglie nel 2013 sono scesi a 797.634 milioni con un ulteriore calo del 2,6 per cento rispetto all’anno precedente, che ha provocato un drammatico tracollo del 7 per cento dall’inizio della crisi nel 2008 che ha toccato tutti i principali beni. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei conti trimestrali dell’Istat sul conto economico delle risorse e degli impieghi a valori concatenati, dai quali si evidenzia che a pesare nell’ultimo anno è stato soprattutto il calo della spesa alimentare che rappresenta la seconda voce nel budget familiari. Gli italiani nei primi anni della crisi – sottolinea la Coldiretti – hanno rinunciato soprattutto ad acquistare beni non essenziali, dall’abbigliamento alle automobili, ma una volta toccato il fondo hanno iniziato a tagliare anche sul cibo con un crollo record del 3,1 per cento della spesa alimentare nel 2013 rispetto allo scorso anno che significa un calo dell’8 per cento dall’inizio della crisi nel 2008. Nel 2013 le famiglie italiane – precisa la Coldiretti – hanno tagliato gli acquisti dal pesce fresco (-20 per cento) alla pasta (-9 per cento), dal latte (-8 per cento) all’olio di oliva extravergine (- 6 per cento) dall’ortofrutta (- 3 per cento) alla carne (-2 per cento) mentre aumentano solo le uova (+2 per cento), sulla base dell’analisi della Coldiretti su dati Ismea relativi al primi undici mesi. In particolare si è assistito – continua la Coldiretti – ad un calo nelle quantità di alimenti acquistati, ma soprattutto all’affermarsi dei prodotti low cost a basso prezzo in vendita nei discount che sono gli unici a fare registrare un aumento (+1,6 per cento) nel commercio al dettaglio nel 2013. A differenza di quanto è accaduto per tutti gli altri settori – sottolinea la Coldiretti – dall’abbigliamento alle automobili, in cui gli italiani hanno rinunciato agli acquisti, per l’alimentare, che va in tavola tutti i giorni, questo non è possibile, almeno oltre un certo limite, ma si è verificato un sensibile spostamento verso i prodotti a basso costo per cercare comunque di risparmiare. Dietro questi prodotti – precisa la Coldiretti spesso si nascondono infatti ricette modificate, l’uso di ingredienti di minore qualità o metodi di produzione alternativi. Il risultato è che nel 2013 sono aumentati del 14 per cento gli allarmi alimentari in Italia con ben 534 notifiche sulla sicurezza di cibi e bevande potenzialmente dannosi per la salute, sulla base del sistema europeo di allerta rapido per alimenti e mangimi (RASFF), rispetto al 2007 in cui è iniziata la crisi. Si tratta di un balzo record nel numero di notifiche nazionali al sistema di allerta comunitario per la prevenzione dei rischi alimentari, rispetto allo stesso periodo di cinque anni fa, prima dell’inizio della crisi. Solo una minoranza di allarmi è dovuta – conclude la Coldiretti – a prodotti nazionali.

 

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Milano, concerto esclusivo di A$AP Rocky al centro città

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Milano si prepara ad accogliere il famoso artista A$AP Rocky per un concerto unico che si terrà giovedì 10 settembre. Questa data rappresenta l’unica occasione per i fan italiani di assistere a un’esibizione dal vivo del poliedrico musicista, imprenditore e attore. L’evento è programmato per svolgersi nel cuore pulsante della città, richiamando appassionati da ogni angolo del paese.

L’amministrazione comunale di Milano ha collaborato attivamente per garantire un’organizzazione impeccabile dell’evento, che si svolgerà in una delle principali location cittadine. Sono previste misure straordinarie per la sicurezza e la viabilità, al fine di gestire al meglio l’afflusso di spettatori e minimizzare l’impatto sul traffico cittadino. I quartieri circostanti potrebbero risentire di alcune modifiche temporanee alla viabilità, con chiusure e deviazioni pianificate per garantire un flusso agevole verso il luogo del concerto.

Il Comune di Milano ha inoltre predisposto un piano di trasporto pubblico potenziato per facilitare gli spostamenti dei partecipanti, rendendo più accessibili le aree limitrofe al luogo dell’evento. Questa collaborazione tra servizi pubblici e organizzatori mira a fornire un’esperienza memorabile e sicura per tutti gli spettatori.

L’evento si configura come un’importante occasione per la città di Milano, non solo per l’attrattiva musicale ma anche per l’opportunità di dimostrare la propria capacità organizzativa in contesti di grande affluenza. I cittadini milanesi e i visitatori potranno godere di un’atmosfera unica e vibrante, mentre la città si pone al centro dell’attenzione internazionale. In futuro, simili iniziative potrebbero rafforzare l’immagine di Milano come polo culturale e musicale di rilievo.

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L’arte della fotografia urbana

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La fotografia urbana è un campo affascinante che cattura l’essenza della vita cittadina. Con l’avvento della tecnologia moderna, i fotografi hanno più strumenti che mai per immortalare il ritmo dinamico e vibrante delle città. Le strade affollate, l’architettura imponente e le luci al neon offrono infinite opportunità creative.

Un elemento chiave nella fotografia urbana è la capacità di raccontare una storia attraverso le immagini. Che si tratti di un singolo scatto di un passante assorto nei suoi pensieri o di una serie di foto che documentano un’intera giornata in una metropoli, ogni fotografia possiede un potenziale narrativo unico.

I fotografi urbani devono sviluppare un occhio attento ai dettagli e una sensibilità per i momenti fugaci. La luce naturale gioca un ruolo cruciale, con il suo costante cambiamento che offre sfide e opportunità diverse. Scattare all’alba o al tramonto può aggiungere un’atmosfera speciale e trasformare scene ordinarie in capolavori visivi.

La composizione è un altro aspetto fondamentale. Utilizzare linee guida naturali, come strade o edifici, può aiutare a condurre l’occhio dello spettatore attraverso l’immagine. Inoltre, sperimentare con angolazioni insolite o prospettive può dare nuova vita a soggetti comuni.

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Infine, la post-produzione è una fase in cui i fotografi urbani possono esprimere ulteriormente la loro creatività. Regolare il contrasto, la saturazione o applicare filtri può enfatizzare l’atmosfera desiderata e migliorare l’impatto visivo delle immagini.

La fotografia urbana non è solo un modo per documentare la vita nelle città, ma anche un mezzo per esplorare e riflettere sulla società moderna. Con la giusta combinazione di tecnica e sensibilità artistica, ogni scatto può diventare una finestra aperta su mondi straordinari nascosti nel quotidiano cittadino.

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Il tramonto dei supereroi: Hollywood riscopre il thriller e il dramma adulto

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Il 2026 passerà alla storia come l’anno in cui la “bolla dei mantelli” è definitivamente scoppiata. Dopo oltre quindici anni di dominio incontrastato dei Marvel Studios e della DC, il botteghino globale sta inviando segnali inequivocabili: il pubblico è stanco. I dati del primo semestre mostrano un crollo del 40% degli incassi per i sequel dei cinecomic, mentre si registra un’impennata sorprendente per generi che Hollywood aveva quasi dimenticato: il thriller psicologico, il legal drama e il cinema di tensione a medio budget.

Questa inversione di rotta ha costretto le major a una ristrutturazione brutale dei propri listini. La Disney ha annunciato la cancellazione di tre progetti legati all’universo Marvel per concentrarsi su “storie originali e autonome”, un annuncio che fino a due anni fa sarebbe stato considerato un’eresia finanziaria. La crisi dei supereroi non è solo dovuta alla saturazione, ma anche a un cambiamento nel gusto dello spettatore post-pandemico, che sembra cercare nel cinema una maggiore connessione con la realtà, o quantomeno storie dove il rischio e la mortalità dei protagonisti siano percepiti come reali e non mediati da infiniti universi paralleli.

Il grande beneficiario di questo cambiamento è il cosiddetto “Cinema Adulto”. Titoli come il nuovo noir di Christopher Nolan e il thriller politico di Kathryn Bigelow hanno dominato le conversazioni sui social e, soprattutto, hanno generato profitti solidi grazie a costi di produzione più contenuti rispetto ai blockbuster da 300 milioni di dollari. Si sta tornando al modello degli anni Novanta, dove il potere dei nomi dei registi e degli attori (lo “star power”) conta più del brand della proprietà intellettuale. Attori come Timothée Chalamet e Zendaya stanno costruendo carriere su progetti originali, rifiutando contratti pluriennali con i franchise per mantenere il controllo creativo.

Ma c’è anche una ragione economica dietro questo ritorno al thriller: l’efficienza produttiva. In un’epoca di tassi di interesse elevati e costi del lavoro in crescita a causa dei nuovi accordi sindacali, produrre tre film da 70 milioni di dollari è diventato più sicuro che scommettere tutto su un unico “tentpole” da un quarto di miliardo. Questa diversificazione sta permettendo a Hollywood di ritrovare una salute creativa che sembrava smarrita. La sfida ora è convincere le nuove generazioni, cresciute a pane e TikTok, che una sceneggiatura ben scritta e una tensione palpabile possono essere altrettanto eccitanti di un’esplosione in CGI. Il 2026 segna dunque la fine di un’era e l’inizio di una nuova, dove l’uomo torna al centro della storia, scalzando il semidio.

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