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Cronaca

Coronavirus, Cina pronta a inviare personale sanitario in Italia

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Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha tenuto ieri un colloquio telefonico con il suo omologo e consigliere di Stato cinese, Wang Yi, ribadendo l’amicizia tra i due Paesi e i nuovi progressi attesi in termini di rapporti bilaterali nella lotta all’epidemia di COVID-19.

In questa occasione, Di Maio ha informato Wang circa gli ultimi sviluppi dei contagi e sulle attività di prevenzione e contenimento dell’epidemia in corso nel territorio italiano, ringraziando la Cina per la sollecitudine e il sostegno offerto all’Italia, un fatto che dimostra appieno la tradizionale amicizia tra i due popoli.

Sottolineando la gravità dell’attuale situazione nella penisola, il ministro degli Esteri ha ribadito la grande attenzione posta dal governo all’esperienza cinese nel contrasto al nuovo coronavirus, da cui Roma sta apprendendo molto, adottando forti misure per prevenire la diffusione della malattia.

L’Italia, ha sottolineato Di Maio, sta affrontando una carenza di forniture e attrezzature mediche, ma spera che la Cina possa contribuire a far fronte a questa urgenza.

I cinesi d’oltremare che vivono in Italia, ha aggiunto il ministro, hanno svolto un ruolo attivo nella lotta all’epidemia. Il nostro Paese, ha quindi promesso Di Maio, continuerà a prendersi cura della loro salute e sicurezza.

Il ministro degli Esteri e consigliere di Stato cinese, Wang Yi, ha per parte sua ribadito la piena comprensione da parte della Cina delle sfide che l’Italia si trova ad affrontare, in qualità di Paese amico e partner strategico globale.

L’epidemia, ha osservato Wang, non conosce frontiere e rappresenta un comune nemico dell’umanità. Il ministro cinese ha così chiesto la solidarietà della comunità internazionale per contrastare il virus.

A sostegno della visione di una comunità umana unita dal futuro condiviso, ha proseguito Wang, la Cina si impegna non solo a fare di tutto per garantire la salute e la sicurezza dei cinesi, ma anche a contribuire alla salute pubblica globale.

Non molto tempo fa, la Cina ha donato almeno 20 milioni di dollari all’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) per sostenere la cooperazione internazionale nella lotta ai contagi di COVID-19.Il Paese, ha aggiunto il ministro cinese, offre inoltre aiuti, nei limiti delle proprie possibilità, a quelle nazioni dove la situazione dell’epidemia è più grave o le condizioni sanitarie sono insufficienti.

Il popolo cinese, ha osservato Wang, non dimenticherà il prezioso sostegno offerto dall’Italia alla Cina nel momento più difficile della lotta al nuovo coronavirus. Il Paese, ha aggiunto il ministro cinese, resterà ora fermamente al fianco del popolo italiano.

Il ministro degli Esteri cinese ha aggiunto che, nonostante la Cina stessa abbia ancora bisogno di una grande quantità di materiale sanitario, il Paese, superando le proprie difficoltà, offrirà assistenza all’Italia mettendo a disposizione prodotti medicali, comprese mascherine per il viso, e accelererà e migliorerà le esportazioni di forniture e attrezzature per soddisfare le urgenti necessità italiane.

Se l’Italia lo richiederà, ha proseguito Wang, la Cina è disposta a inviare personale sanitario in Italia per aiutare a contrastare il nuovo coronavirus. Secondo il ministro, anche le città e le province, così come le imprese cinesi che godono di rapporti di amicizia e gemellaggio con le controparti italiane offriranno il proprio sostegno e aiuti all’Italia.

La battaglia comune contro il nuovo coronavirus, ha spiegato Wang, contribuirà ad approfondire le relazioni bilaterali tra i due Paesi e a rafforzare l’amicizia tra i rispettivi popoli.

La Cina, ha aggiunto il ministro, apprezza il fatto che la controparte italiana abbia prestato grande attenzione alla salute e alla sicurezza dei cittadini cinesi in Italia e spera che Roma continuerà a offrire loro il necessario aiuto e sostegno. Fianco a fianco, ha concluso Wang, Cina e Italia prevarranno infine sull’epidemia.

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Cronaca

Omicidio Cristian Sebastiano, fermati due minorenni: rischiano l’accusa di omicidio premeditato

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Un 14enne e un 15enne sono stati fermati dai carabinieri perché sospettati di aver aggredito e ucciso a coltellate il 42enne Cristian Sebastiano, ieri a Monza. Lo ha confermato il Procuratore della Repubblica per i minorenni di Milano Ciro Cascone.

Uno dei due avrebbe detto agli inquirenti di averlo fatto “per punirlo di avermi trascinato nella tossicodipendenza”, ma il movente è al momento ancora al vaglio. 

Rischiano un’accusa per omicidio premeditato. Le coltellate sarebbero state sferrate con un coltello da cucina, secondo i primi accertamenti medico legali. 

È quanto emerso dal lungo interrogatorio dei due ragazzini, entrambi residenti a Monza, terminato all’alba di stamane.

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Cronaca

Diego Armando Maradona: indagato per omicidio colposo il medico personale del “Pibe de oro”

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La Giustizia argentina ha avviato un’indagine su Leopoldo Luque, medico personale di Diego Armando Maradona, ordinando la perquisizione dell’abitazione e dell’ambulatorio del dottore.

Lo scrive La Nacion, citando fonti informate, sottolineando che l’ipotesi è quella di omicidio colposo, con il sospetto che al campione non siano state fornite cure adeguate, e che Luque è il primo indagato.

Secondo le fonti del quotidiano “in virtù delle prove che si stanno accumulando è stata decisa la perquisizione.

Se verranno confermate le irregolarità nel ricovero domestico di Maradona, si potrebbe configurare il reato di omicidio colposo”.

Le perquisizioni sono state ordinate dal procuratore di Benavidez Laura Capra e dai giudici e dai procuratori aggiunti di San Isidro, Patricio Ferrari e Cosme Irribaren.

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Cronaca

Il Piemonte passa dalla zona rossa a quella arancione: al via gli assembramenti

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Il Piemonte passa dalla zona rossa a quella arancione e le strade di Torino si affollano, con veri e propri assembramenti. È bastato che i negozi rialzassero le serrande per vedere le vie del centro cittadino piene di gente e lunghe code sui marciapiedi, senza rispetto del distanziamento.

In via Lagrange molti clienti anche davanti ai bar per le consumazioni da asporto come non avveniva nelle scorse settimane.  “Per noi è puro ossigeno” dicono i gestori di un negozio di abbigliamento in una traversa della centralissima via Roma. Tanti commercianti hanno riaperto con sconti e promozioni prolungando così il ‘Black Friday’ e attirando i clienti. “Approfitto degli sconti anche per gli acquisti di Natale, non si sa mai che richiudano tutto” spiega una signora in fila per entrare da ‘Kasanova’. “Questa mattina c’era gente già fuori ancora prima dell’apertura e nella prima mezz’ora abbiamo battuto molti scontrini e riempito buste”, confermano da ‘Zara’ in via Roma. 

Milano e la Lombardia da oggi sono in zona arancione 

Sono tanti i milanesi che nel primo giorno di riapertura dei negozi hanno affollato le vie dello shopping per approfittare delle ultime offerte del Black Friday e per iniziare a fare qualche regalo di Natale. Non succedeva da settimane di vedere corso Vittorio Emanuele, l’arteria pedonale che costeggia il Duomo e dove si trova anche la Rinascente, piena di gente che passeggia con sacchetti e borse.

Anche la Calabria lascia la zona rossa di massime restrizioni anti-Covid

Dall’arancione al giallo passano invece Liguria e Sicilia, sempre per effetto dell’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza, visti i dati del monitoraggio settimanale analizzati dalla Cabina di regia.

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