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Coronavirus, in Finlandia 155 contagiati: interventi del Governo

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L’epidemia è arrivata anche in Finlandia pur se i numeri sembrano per ora limitati ma bisogna considerare anche le dimensioni della popolazione, circa 5 milioni e mezzo di abitanti, quanto il Lazio.

In una riunione del 12 marzo, il governo finlandese ha discusso dell’epidemia di coronavirus e ha deciso raccomandazioni e misure per affrontare la crisi epidemica.

Raccomandazioni del governo per eventi pubblici

Il governo raccomanda che tutti gli eventi pubblici con più di 500 partecipanti vengano cancellati fino alla fine di maggio. Si consiglia inoltre agli organizzatori di altri eventi di considerare, in base alle loro valutazioni del rischio, se organizzare eventi simili. Tutti i principali seminari ed eventi organizzati dallo Stato saranno cancellati fino alla fine di maggio.

Preparazione finanziaria

Il governo si sta preparando per affrontare i costi della diffusione del coronavirus attraverso un bilancio supplementare.

Raccomandazioni governative per luoghi di lavoro e contatti stretti

Il governo ha raccomandato ai dipendenti che rientrano dalle aree colpite dall’epidemia di prendere accordi insieme al proprio datore di lavoro per tornare al lavoro dopo un periodo di assenza (due settimane). È stato consiglia ai dipendenti di lavorare in remoto se i loro compiti possono essere svolti da casa; consigliato inoltre di interrompere i viaggi non essenziali legati al lavoro e di posticipare i viaggi di vacanza.

È necessario prendere accordi insieme al fornitore di servizi o al fornitore di servizi di istruzione.

affinché i bambini, i giovani e gli studenti che rientrano dalle aree colpite dall’epidemia possano ritornare ai centri di assistenza e agli istituti di istruzione dopo un periodo di assenza (due settimane)

Per ridurre la diffusione dell’infezione, anche le attività non essenziali, come lo stretto contatto nelle attività ricreative e altri momenti di svago, devono essere limitate. Ciò è particolarmente importante per proteggere le persone a rischio. Le persone  devono prestare particolare attenzione e cautela quando hanno a che fare con gruppi a rischio. I gruppi a rischio comprendono persone anziane e persone in corso di cura.

Preparazione al benessere sociale e sanitario

Sono assicurate cure adeguate e di alta qualità per le persone infette da coronavirus.

Per quanto riguarda i test del coronavirus, viene adottata una pratica normale in cui i test vengano effettuati sulla base della valutazione e della consultazione di un medico con uno specialista in malattie infettive. In questo modo, si può garantire che i test siano certamente disponibili per tutti coloro che ne hanno bisogno.

Turismo internazionale

È richiesto ai cittadini di controllare e rispettare le istruzioni di viaggio e una notifica di viaggio deve essere comunicata in caso di viaggio assolutamente necessario. Si prendono prese misure per garantire che le informazioni di viaggio siano aggiornate e che gli Info Point del coronavirus siano estesi alle frontiere terrestri della Finlandia.

Le disposizioni all’aeroporto intercontinentale di Helsinki

Finavia, la società che gestisce la rete aeroportuale finlandese, ha informato di aver già iniziato una pulizia intensiva presso i terminali all’inizio di febbraio e di aver reso disponibile il disinfettante per le mani ai controlli di sicurezza e ad altri banchi del servizio clienti. “Stiamo seguendo la situazione con il coronavirus con molta attenzione “, afferma Heini Noronen-Juhola, Vice Presidente, Finavia, Aeroporto di Helsinki.

Noronen-Juhola aggiunge che Finavia sta effettuando anche pulizie extra all’aeroporto. Questo viene fatto quando c’è un caso di sospetta malattia, per esempio. Finavia dispone di un proprio piano di emergenza aggiornato che sarà attuato insieme alle autorità e alle compagnie aeree, ove necessario.

Abbiamo aumentato la quantità di informazioni relative al coronavirus nei nostri terminali. Il materiale, realizzato dall’Istituto finlandese per la salute e il benessere (THL), si trova agli accessi e nelle aree di check-in e controllo di sicurezza. THL ha incaricato tutti i vettori che operano tra Finlandia, Asia, Finlandia e Nord Italia di fornire ai propri passeggeri una spiegazione su come proteggere dal virus Le autorità finlandesi comunicano direttamente con i vettori e Finavia ha supportato le autorità” continua Noronen-Juhola.

Finavia non ha il potere di controllare lo stato di salute dei passeggeri o di impedire l’arrivo di passeggeri o voli in Finlandia. I ministeri e le autorità decidono in merito.

Attualmente, tutte le compagnie aeree che volano direttamente dalla Finlandia alla Cina e dalla Finlandia al Nord Italia hanno cancellato tutti o parte dei loro voli da febbraio ad aprile. La compagnia di bandiera Finnair ha modificato il proprio traffico europeo fino ad aprile a causa degli impatti del coronavirus annullando voli nazionali e internazionali: dal 12 marzo sono stati sospesi i collegamenti per Roma, dopo quelli per Milano.

Comunicazioni

Il servizio di consulenza nazionale è ampliato per soddisfare la domanda e il numero di canali di comunicazione sarà aumentato. L’Istituto nazionale per la salute e il benessere (THL) invierà un pacchetto informativo sul coronavirus a tutte le famiglie in entrambe le lingue ufficiali della Finlandia. Le risorse dell’Istituto nazionale per la salute e il benessere saranno aumentate per garantire che il lavoro di esperti possa essere svolto e che un adeguato orientamento e supporto possano essere offerti al pubblico. Viene inoltre introdotta un’applicazione per smartphone che fornisce informazioni al coronavirus al pubblico.

Vaccino contro il coronavirus

La Finlandia partecipa allo sviluppo del vaccino contro il coronavirus sostenendo organizzazioni non profit internazionali (CEPI, IVI) con un impegno di 5 milioni di euro.

Preparazione per possibili misure restrittive più ampie

Il Primo Ministro Marin convocherà una discussione parlamentare sulle misure da adottare per preparare il paese ad un’epidemia.

Misure restrittive più ampie richiederanno l’adozione di leggi di prevenzione (comprese misure restrittive regionali; chiusure di scuole, asili nido e università; restrizioni alle attività del settore pubblico; chiusure di grandi centri commerciali; divieti di circolazione delle navi passeggeri e di trasporto aereo; divieti di eventi ).

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Beirut, guerriglia in città: ucciso un poliziotto. Feriti oltre 230 manifestanti

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La rabbia di una città devastata e di un intero Paese, scivolato da mesi nel baratro del collasso economico e politico, è scoppiata, con azioni senza precedenti da parte dei manifestanti anti-governativi. Dimostranti hanno preso d’assalto e occupato per diverse ore la sede del ministero degli esteri, nel cuore di Beirut colpita dall’esplosione di martedì scorso, per essere poi in serata costretti dall’esercito ad uscire. Altri manifestanti hanno ‘impiccato’ un manichino del leader degli Hezbollah, Hasan Nasrallah, a un finto patibolo eretto a piazza dei Martiri. Nelle violenze di strada un poliziotto è morto e i feriti sono almeno 230.

Questo mentre i vertici istituzionali continuano a prendere tempo rispetto alla pericolosa spirale di violenza in corso nel paese: il premier Hassan Diab è intervenuto con un laconico discorso tv, lanciando ai suoi stessi alleati governativi un “ultimatum” di due mesi, evocando elezioni anticipate. “Sono pronto ad assumere la responsabilità per i prossimi due mesi fino a che i partiti non troveranno un accordo sulla prossima fase. Lunedì proporrò al governo elezioni anticipate”, ha detto Diab dal Serraglio, la sede governativa che sovrasta la zona del parlamento e Piazza dei Martiri, teatro di una vera e propria guerriglia urbana. Diab invoca “il momento della responsabilità collettiva. Vogliamo una soluzione per tutti i libanesi”, ha detto il premier, promettendo, come già fatto nei giorni scorsi, che “presto emergerà la verità” sull’esplosione di martedì scorso, nel quale sono state uccise più di 150 persone, cinquemila sono rimaste ferite, anche gravemente, 300 mila sono rimasti senza casa. In quello che appare come una svolta negli eventi in rapida evoluzione, i manifestanti in piazza hanno espresso la loro ira anche, e soprattutto, contro il leader degli Hezbollah filo-iraniani, Hasan Nasrallah. E’ considerato dalla comunità sciita libanese e mediorientale un leader politico e religioso “intoccabile” soprattutto per il fatto che è un ‘sayyid’, un discendente del profeta Maometto. La scena del manichino di Nasrallah ‘impiccato’ a un finto patibolo in piazza dei Martiri ha suscitato l’attesa reazione di centinaia di suoi seguaci, che dal vicino quartiere di Zoqaq al Blatt hanno provato a scendere verso la piazza ma sono stati fermati da un cordone di militari sul Ring, la sopraelevata che si affaccia su piazza dei Martiri. Negli stessi concitati momenti, nel cuore di Ashrafiye, uno dei quartieri di Beirut più colpiti dalla potente esplosione del 4 agosto, decine di attivisti guidati da un manipolo di veterani dell’esercito in pensione, hanno assaltato la sede del ministero degli esteri, considerato da tempo un feudo del partito del presidente della Repubblica Michel Aoun e di suo genero, l’ex ministro Gibran Bassil. Gli assalitori hanno sfondato la porta sopra le antiche scale di pietra e hanno strappato dal muro foto di Bassil e di Aoun, fracassandole a terra, pestandole, sputandoci sopra e pronunciando pesanti offese.

Gli assalitori hanno appeso degli striscioni alle finestre di palazzo Bustros, con su scritto: “Beirut capitale della rivoluzione”, di cui hanno proclamato l’edificio “quartier generale”, Poi in serata c’e’ stato l’intervento dell’esercito, che ha chiesto anche rinforzi per l’operazione ed ha messo fine all’occupazione Stesse scene, qualche ora dopo, al ministero dell’economia. Un altro striscione recita: “Fuori le armi da Beirut”, in riferimento al fatto che da più parti si è affermato in questi giorni che l’esplosione del porto possa essere stata provocata non da un “incidente” – come hanno affermato le autorità in un primo momento e come ha detto lo stesso Nasrallah nel suo discorso di venerdì – ma dalla detonazione di un deposito di missili di Hezbollah. In serata, altri manifestanti hanno preso d’assalto la super-fortificata sede dell’Associazione delle Banche, vicino a piazza dei Martiri. E altri attivisti si sono diretti alla sede del ministero dell’energia. Una guerriglia che rischia di non fermarsi presto. 

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Beirut, esplosioni: oltre 300 mila persone rimaste senza casa

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E’ salito ad almeno 137 i morti e 5.000 i feriti il bilancio delle devastanti esplosioni di martedì al porto di Beirut. Lo rende noto il ministero libanese della Sanità.

Il ministro della salute libanese Hamad Hasan consiglia a chiunque possa di andare via da Beirut, devastata da due potenti esplosioni.

Hasan – citato dai media locali – afferma infatti che materiali pericolosi sprigionatisi nell’aria dopo le deflagrazioni potrebbero avere effetti a lungo termine mortali. Le squadre di soccorso cercano i dispersi.

Oltre 300 mila persone sono rimaste senza casa, ha detto il governatore della città precisando che, secondo una prima stima, i danni materiali ammontano a oltre tre miliardi di dollari. Lo scoppio ha causato gravi danni in circa la metà del territorio cittadino.

“La Ue ha attivato il meccanismo di protezione civile in seguito alla richiesta delle autorità libanesi, e coordinerà l’invio urgente di 100 pompieri altamente qualificati, con veicoli, cani ed attrezzature specializzati nella ricerca e salvataggio in zone urbane. Lavoreranno con le autorità libanesi per salvare vite”, ha annunciato il commissario alla gestione delle crisi, Janez Lenarcic. “La Ue è pronta a fornire assistenza e sostegno. Siate forti”: così in un tweet il presidente del Consiglio europeo Charles Michel. Anche l’alto rappresentante della politica estera, Josep Borrell, esprime “piena solidarietà e sostegno totale alle famiglie delle vittime, al popolo e alle autorità libanesi”.

“Preghiamo per le vittime e per i loro familiari, e preghiamo per il Libano, perché con l’impegno di tutte le sue componenti sociali politiche e religiose possa affrontare questo momento così tragico e doloroso, e con l’aiuto della comunità internazionale superare la grave crisi che sta attraversando”, ha detto il Papa nell’udienza generale.

È “un appello agli Stati del mondo” quello che il card. Bechara Boutros Rai, patriarca d’Antiochia e di tutto l’Oriente, presidente dell’Assemblea dei patriarchi e vescovi cattolici del Libano, lancia all’indomani della “misteriosa esplosione” che ha squarciato la capitale Beirut. “Beirut è una città devastata – scrive il cardinale nel suo appello inviato al Sir – è una catastrofe”. Il patriarca maronita parla di “una scena di guerra senza guerra”. Il cardinale libanese si rivolge a tutti gli Stati del mondo “per fornire aiuti immediati necessari a salvare la città di Beirut”.


Mattarella ha inviato al Presidente della Repubblica Libanese, Michel Aoun, un messaggio: “Ci stringiamo con affetto all’amico popolo Libanese. Il nostro pensiero va alle numerosissime vittime della tragedia e alle loro famiglie, mentre con viva speranza auguriamo ai feriti una pronta e completa guarigione”.

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Finlandia, dal 1 agosto cambiano le restrizioni imposte a causa di COVID-19

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Le vigenti restrizioni, introdotte per mitigare la diffusione del coronavirus, sono revocate come previsto dal 1 ° agosto 2020; il governo e le autorità sottolineano però di seguire attentamente la situazione e di esser pronti ad adottare nuove decisioni secondo necessità.

In linea con il regolamento emanato dalle Agenzie amministrative regionali dello Stato, eventi pubblici e incontri pubblici con oltre 500 partecipanti possono ora svolgersi in spazi interni e chiusi, a condizione che rispettino le linee guida dell’Istituto finlandese per la Salute e il Benessere* e del Ministero dell’Istruzione e della Cultura sulla prevenzione delle infezioni da COVID-19.

Ai sensi della legge sulle malattie trasmissibili, i regolamenti possono essere emessi per un massimo di un mese alla volta. Se la situazione in Finlandia peggiorasse in modo significativo, le citate agenzie potranno modificare le loro decisioni sulle restrizioni anche in agosto.

La raccomandazione del governo sul lavoro a distanza diffuso termina il 1 ° agosto ma con l’avvertenza che la questione potrebbe essere rivista se lo sviluppo dell’epidemia lo richiedesse.

Sempre il governo e le autorità competenti stanno controllando attentamente lo sviluppo dell’epidemia e gli effetti della revoca delle restrizioni. Durante l’ultimo periodo di controllo (20-26 luglio), sono stati segnalati al registro delle malattie trasmissibili un totale di 51 nuovi casi. Il numero settimanale di casi è leggermente aumentato ed è ora allo stesso livello di fine giugno.

Le restrizioni imposte a causa della pandemia COVID-19 sono state gradualmente eliminate e in modo controllato durante la primavera e l’estate. Il governo si prefigge di arginare l’epidemia minimizzando al contempo l’impatto negativo su persone, imprese, società e sull’esercizio dei diritti fondamentali.

La compagnia aerea di bandiera Finnair, ha ricordato inoltre che dal 2 agosto riaprono i propri collegamenti da Helsinki per Milano e Roma, decisione che potrà facilitare il reciproco scambio turistico.

*

https://thl.fi/en/web/infectious-diseases-and-vaccinations/what-s-new/coronavirus-covid-19-latest-updates/transmission-and-protection-coronavirus

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