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Redazione Lazio

COTRAL CDA: AMALIA COLACECI NUOVO PRESIDENTE, “NON METTERÒ TAILLEUR”

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Tempo di lettura 2 minuti Il lavoro che il nuovo Cda ha davanti è davvero immane: occorre restituire credibilità a questa azienda in termini di regolarità del servizio e di legalità interna.

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di Chiara Rai

Cotral – Il vecchio Cda nominato dalla Polverini leva le tende. Con la nomina a presidente di Amalia Colaceci, Nicola Zingaretti sembra voler dare un forte segnale di rinnovamento. Amalia Colaceci è avvocato, conosce l’argomento trasporti e Cotral in particolare perché per quattro anni ha rivestito il ruolo di assessore provinciale ai Trasporti nell’amministrazione Zingaretti. Insieme a lei, viene nominato come Ad un manager, Arrigo Giana, di 48 anni. Economista e di lunga esperienza come dirigente all’Atm di Milano (l’Atac di Roma per capirci), con forte conoscenza del mondo degli appalti.

E poi del Cda Cotral uscente viene confermato il solo Paolo Toppi. Toppi che sembrerebbe l’unico che si sia impegnato in prima persona per risolvere i problemi cruciali come ad esempio la verifica titoli di viaggio che, dei mali di Cotral, era quel servizio che sotto il dirigente Blasucci versava più di tutti in condizioni pietose. Grazie all’impegno di Toppi, in quel settore si è creata una inversione di tendenza.Completano il nuovo Cda i dirigenti regionali Marco Marafini e Rosalba Bellotti.

Il lavoro che il nuovo Cda Cotral ha davanti è davvero immane: occorre restituire credibilità a questa azienda in termini di regolarità del servizio e di legalità interna. Non sappiamo quali saranno le intenzioni che la Regione lazio, unico socio proprietario di Cotral, indicherà agli amministratori: auspichiamo però il mantenimento pubblico della società, anche in un eventuale futuro contesto di ottimizzazione e integrazione con la società Fs regionale.

Occorre ripristinare contatto con tutti i comitati degli utenti e insieme a loro stabilire un numero di corse necessarie.

Occorre rimotivare gli autisti e gli operai dimostrando loro tutto il rispetto che meritano e che in questi anni non hanno avuto, rendendoli edotti che loro rappresentano il vero cuore della società. Si deve risparmiare, si può dimostrare che anche pubblico è bello.

Noi de L’Osservatore d’Italia andiamo avanti nelle proposte e sempre con occhio critico e vigile. Tanto, tutto ciò che a nostro avviso rappresenta il marcio nell’azienda lo abbiamo evidenziato nei nostri tabella inchiesta del vaso di pandora raccolti in un nutrito dossier.  

Intendiamo sottolineare ancora una volta però il bisogno di ripristinare la legalità e la professionalità. Bisognerebbe, al proposito, reinserire i tre dirigenti che Surace licenziò e allontanati al contrario quei dirigenti che si trovano ancora in Cotral per aver scodinzolato al proprio padrone e che continuano a scaldare la poltrona pur senza requisiti.

E’ questa la precondizione per iniziare con il piede giusto e rilanciare la società.

In bocca al lupo ad Amalia Colaceci per l’arduo compito che ha di capitanare la Cotral.

 

Nota del comitato pendolari reatini

Il Comitato Pendolari Reatini non può che augurarsi, viste le pessime passate gestioni, che quella che sta per vedere la luce possa essere la gestione della svolta. C'è bisogno di professionalità e di oculatezza per gestire al meglio le risorse aziendali e di determinazione e risolutezza per far fronte alle oramai croniche problematiche, divenute di urgentissima e improcrastinabile necessità di intervento, ritornando a mettere al centro del proprio operato l'utente, l'efficienza del servizio offerto e ridare dignità professionale ai lavoratori . Per questo auguriamo al nuovo C.d.A Cotra.L buon lavoro e ci rendiamo disponibili ad ogni costruttivo confronto.

Castelli Romani

Nemi, cemento sulle sponde del lago. Cortuso: “Aggressione e disprezzo di un ecosistema fragile”

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Dopo la manifestazione dello scorso sabato e l’interrogazione regionale arriva il commento del candidato sindaco per la “Lista Civica Nemi”

NEMI (RM) – “Cemento. È questo quello che è accaduto nel Centro Canoa in riva al Lago di Nemi: una enorme colata di cemento.” Questo un primo commento del candidato sindaco di Nemi Carlo Cortuso riguardo la piattaforma in cemento armato realizzata sulle sponde del lago di Nemi su un’area, vincolata e protetta, situata in pieno Parco Regionale dei Castelli. “Betoniere – prosegue Cortuso – che si sono alternate, per giorni e giorni, per riempire le casseformi dei terrazzamenti e delle strutture previste da un progetto che nessuno conosce. È possibile che oggi possa ancora accadere questo? È possibile che un’opportunità come la rinascita del Centro Canoa, che doveva essere un esempio di buone pratiche e sostenibilità ambientale a partire dalla sua realizzazione, si trasformi in un incubo di aggressione e disprezzo di un ecosistema fragile come quello del Lago di Nemi? Quanta ignoranza, quanta incompetenza sono necessarie per realizzare questo scempio. Noi sognavamo il Centro Canoa come una risorsa per la collettività, un centro di promozione degli sport acquatici, di educazione ambientale e di monitoraggio dell’ecosistema lacustre e del suo delicato equilibrio. Sognavamo un centro di aggregazione all’interno di una struttura rispettosa dell’ambiente, conforme alle più moderne pratiche di ingegneria ambientale. E invece ci ritroviamo di fronte all’ennesimo disastro da parte di chi sta cercando disperatamente bandierine da appuntare nella prossima campagna elettorale. Non è questa la Nemi che vogliamo.”

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Roma

Roma, accoltella il padre e aggredisce la madre perchè non gli consegnano i soldi: arrestato 38enne

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Le anziane vittime sono state soccorse dal personale del 118 e trasportate presso il pronto soccorso dell’ospedale “Sant’Eugenio”

ROMA – Maltrattamenti contro i suoi familiari, lesioni personali aggravate e estorsione. Queste le accuse per un 38enne arrestato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma.

Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma

I militari sono intervenuti in via Colle di Mezzo, nel quartiere della Cecchignola, in seguito alla richiesta di soccorso pervenuta al 112, presso l’abitazione dove l’uomo vive con gli anziani genitori. E proprio i genitori, entrambi 76enni, hanno riferito ai Carabinieri di aver subito un’aggressione da parte del figlio per non avergli consegnato i soldi che pretendeva. Al loro diniego, infatti, il 38enne li avrebbe prima minacciati con un coltello da cucina e poi, nel corso di una colluttazione avrebbe colpito il padre con un fendente all’addome che, tuttavia, non è riuscito a penetrare.

Le immediate ricerche hanno consentito ai militari di rintracciare il 38enne presso uno sportello bancomat poco distante dall’abitazione, dove aveva appena prelevato dei contanti utilizzando la carta bancomat portata via ai propri genitori, appena dopo l’aggressione; nel corso della perquisizione personale, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma lo hanno trovato in possesso di un coltello da cucina, immediatamente sequestrato.

Le anziane vittime sono state soccorse dal personale del 118 e trasportate – l’uomo in codice rosso ma non in pericolo di vita e la donna in codice giallo – presso il pronto soccorso dell’ospedale “Sant’Eugenio” dove sono state ricoverate per essere medicate e per eseguire ulteriori accertamenti.

L’indagato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato portato presso il Reparto Psichiatria del carcere di “Regina Coeli”. L’arresto è stato convalidato e, in attesa del processo, nei confronti del 38enne è stato disposto l’obbligo di presentazione alla P.G.

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Castelli Romani

Nemi, una piattaforma in cemento sul lago: si scatenano i residenti. C’è anche una interrogazione in Regione

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“L’area si trova nella fascia di rispetto delle coste lacuali ed è sottoposta a vincolo ambientale e paesaggistico”

NEMI (RM) – Una piattaforma in cemento realizzata nel centro canoe, lungo le sponde del lago di Nemi, scatena manifestazioni e una interrogazione a firma del Consigliere regionale di Europa Verde Marco Cacciatore.

La vicenda ha scosso non solo i verdi ma anche diversi residenti di Nemi e Genzano che sabato scorso hanno dato vita a una manifestazione abbastanza animata.

Difficile immaginare che tale costruzione non goda delle dovute autorizzazioni. Ma è proprio questo il punto di domanda collettivo: ci sono le autorizzazioni? E quale ente avrebbe rilasciato un nulla osta per realizzare una struttura in cemento sul lago di Nemi?

Adesso i residenti dell’area vogliono vederci chiaro, soprattutto perché l’intervento insiste su un’area, vincolata e protetta, in pieno Parco Regionale dei Castelli.

Cacciatore nell’interrogazione ha chiesto: “Se i lavori di realizzazione del centro canoe potevano essere autorizzati, tenuto conto del fatto che l’area si trova nella fascia di rispetto delle coste lacuali ed è sottoposta a vincolo ambientale e paesaggistico e se sia stata rilasciata l’autorizzazione paesaggistica come previsto dall’art. 146 del D.lgs. 42/2004; se l’Ente di Gestione del Parco dei Castelli Romani abbia rilasciato il nulla osta all’esecuzione dei lavori, ai sensi dell’articolo 28 della LR 29/1997 alla luce del fatto che, all’interno dell’area protetta, in vigenza delle misure di salvaguardia, come indicato dall’articolo 44 comma 11 della LR 29/1997, sono vietati interventi di nuova costruzione nelle aree individuate dal PTPR come Paesaggio Naturale di Continuità; se in caso di difformità nei permessi rilasciati, o tra permessi ed effettiva realizzazione del progetto, sia il caso di procedere alla verifica e alla quantificazione dell’eventuale danno ambientale, avviando le procedure per il ripristino dello stato dei luoghi.”

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