1

Cotral, i Sindacati avvertono: “No a giudizi sommari e a senso unico”

All’indomani
della pubblicazione del video, diventato subito virale, sui fatti accaduti
lunedì sera per le strade di Ferentino,
in provincia di Frosinone, arrivano
le reazioni delle Organizzazioni Sindacali. Che prendono le distanze da
qualsiasi atto di violenza ma consigliano, allo stesso tempo, di evitare “giudizi
sommari e a senso unico” nei confronti dell’autista Cotral, resosi, purtroppo, protagonista dell’incresciosa vicenda. Del
resto le immagini, seppur emotivamente forti, non danno, effettivamente, una
visione esaustiva di quanto accaduto. E risulta alquanto improbabile pensare
che un autista di pubblico servizio, della Cotral o di qualunque altra società
di Trasporto, marito e padre, possa essere diventato matto da un momento all’altro.

Da
via Alimena, l’Azienda fa sapere di aver “già attivato l’iter disciplinare
previsto in queste circostanze”. “Il comportamento dell’autista che ha
malmenato un passeggero nel tentativo di farlo scendere dal bus è
inaccettabile. Cotral respinge con forza ogni forma di violenza, anche perché
da una prima ricostruzione e dei fatti e dalle immagini del video apparso in
rete si evince chiaramente che l’autista non si trovasse in alcuna situazione
di pericolo”.

Diversa
invece l’interpretazione delle Segreterie Sindacali. “Condanniamo ogni forma di
violenza” – dicono CGIL, CISL, UIL e UGL in una nota
congiunta – come al solito si dà senza un minimo di ricerca delle motivazioni
che hanno portato all’esasperazione di un gesto, ma come già accaduto con altri
episodi si giudica solo guardando alcuni fotogrammi sui social. Da tempo le
Organizzazioni denunciano lo stato precario della sicurezza dei lavoratori di
font-line del trasporto pubblico locale”.

“Aggressioni
sistematiche agli autisti. No a giudizi sommari”, rincara la dose il Segretario
Regionale di SLM Fast-Confsal Renzo
Coppini
. “Riteniamo doveroso un approfondimento mirato, circostanziato. La
reazione dell’autista, esasperata e scomposta, deve essere interpretata nella
sua complessità, valutando opportunatamente tutti gli elementi che possano aver
scaturito tale reazione. Non sappiamo, infatti, cosa sia effettivamente
accaduto prima, certo è che la risposta dell’austista è da leggere come una
difesa della propria incolumità e della sicurezza aziendale”.  “L’esasperazione degli operatori in
front-line è ai massimi livelli – prosegue – si lavora costantemente con la
tensione, la paura di subire, per una ragione o un’altra, un’aggressione. Che,
purtroppo, sono all’ordine del giorno (accoltellamenti, bastonate, sparatorie,
vessazioni di ogni genere) e nessuno difende il personale”. Ergo, “crediamo,
fatte le dovute considerazioni del caso, che bisogna andare oltre le semplici
immagini. Condanniamo comunque tutti gli atti di violenza, ma chiediamo che la
giustizia non sia sommaria e a senso unico”.

Da qui l’invito del Segretario Regionale Fast-Confsal: “Questo è il momento opportuno che Aziende, Istituzioni e Organizzazioni Sindacali prendano in mano la situazione, assumendosi, ognuno per la sua parte di responsabilità, l’onere di risolvere una volta per tutte il problema della sicurezza dei lavoratori e dell’utenza del trasporto pubblico locale. Auspichiamo l’accertamento della verità nell’interesse di tutti affinché si possa raggiungere l’obbiettivo di lavorare con la dovuta serenità”.