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Redazione Lazio

COTRAL: INTERRUZIONE COLLEGAMENTO RIETI – ROMA DA FARA SABINA. PARTE LA MOBILITAZIONE

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Tempo di lettura 3 minuti "Nulla si sta facendo per l’acquisto di nuovi autobus la cui gara è stata più volte annunciata soprattutto in campagna elettorale."

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Redazione

Cotral – Le OO.SS. Territoriali di Rieti, unitamente alle RSU del deposito Cotral capoluogo di provincia, portano a conoscenza le Istituzioni locali, cittadini ed utenti dell’intenzione della Regione Lazio di interrompere il collegamento bus Rieti/Roma presso la stazione FFSS di Fara in Sabina in talune fasce orarie ad oggi imprecisate in maniera ufficiale. Questo è stato annunciato nel corso della riunione dello scorso 15 settembre 2014 presso l’assessorato competente alla Regione Lazio, a cui seguirà nel breve la presentazione del relativo progetto.

“Con candore – commentano in una nota le sigle sindacali – i responsabili della Regione Lazio motivano che si tratta di una scelta politica in applicazione di quanto contenuto nel programma elettorale in materia di scambio gomma-rotaia per cui l’Onorevole Zingaretti è stato votato.
E così – prosegue la nota – la razionalizzazione del trasporto pubblico locale esercito da Cotral Spa nella Regione Lazio si riassume con la smania incomprensibile di interrompere a Passo Corese l’unico collegamento diretto esistente con la capitale, anche in assenza di una vera e propria ferrovia con partenze da Rieti. Latina, Frosinone,Viterbo e Roma, pur avendo ferrovie dirette di collegamento, Atac e mezzi Cotral di più recente consegna non sono incluse in tale progetto, i pendolari non avranno ripercussioni e continueranno  scegliere se  usare il treno o il bus per gli spostamenti. Ulteriori disagi si prefigurano per i pendolari reatini, per tutti i cambi di vettura necessari dalle località di partenza alla Capitale e per le distanze dalle stazioni del trenino Fara in Sabina/Roma dalle fermante abituali lungo il tragitto della via Salaria (Castel Giubileo, Motorizzazione,Urbe, Enav, Ponte Salario, via Somalia, Largo Somalia e così via). Eppure senza incertezze i responsabili della Regione Lazio hanno persino annunciato che i rappresentanti di alcuni comitati di pendolari reatini sono favorevoli e vedono positivamente l’iniziativa di ristrutturazione del servizio, cosa assurda a cui non ci sentiamo di credere visto che gli autobus diretti a Passo Corese  sono sempre vuoti.

Alle avvisaglie apparse sulla stampa locale dei primi di agosto le scriventi  OO.SS avevano risposto definendo “scellerate “ tali iniziative e gli stessi pendolari avevano espresso tutto il loro disappunto. All’indomani di altri tabella pari oggetto veniva comunicato l’apertura delle procedure di sciopero, che al momento non ha prodotto effetti. Le scriventi  OO.SS a fianco di cittadini ed utenti, sollecitano tutti i Sindaci interessati a partire dal Sindaco di Rieti, a promuovere incontri ed iniziative finalizzate a respingere al mittente quanto annunciato in corso di definizione.
Di norma la razionalizzazione e l’abbattimento degli sprechi dovrebbe partire laddove si spreca davvero, dove ci sono più vettori nella stessa linea e non dai territori più emarginati dove si effettua il servizio solo grazie alla responsabilità ed abnegazione di autisti e meccanici, con un parco autobus il più vecchio ed usurato di tutto il Cotral Regionale. Di certo colpire gli utenti di Rieti non avrà la stessa cassa di risonanza  rispetto a quelli delle cugine Province, o a ciò che accade quotidianamente nell’area Romana, per scelta politica sempre intoccabile.
Nulla si sta facendo per l’acquisto di nuovi autobus la cui gara è stata più volte annunciata soprattutto in campagna elettorale. – La nota sindacale conclude – In un bacino elettorale così esiguo è il caso di dire che l’unione fa la forza, questo è l’appello ai pendolari e tutte le istituzioni locali:
Blocchiamo insieme questo sciagurato progetto ed inchiodiamo alle responsabilita’ vere chi permette ancora privilegi, sprechi, sovrapposizioni di vettori e che si lava la coscienza progettando tagli a danno della nostra collettivita’, la piu’ piccola ed ininfluente da sempre trascurata dalla regione lazio.
In fine ma non da ultimo nessuno dei responsabili presenti ha saputo indicare a quanto ammonti il risparmio economico di tale progetto e a che data sarà effettuata la conferenza dei servizi della Regione Lazio, così come previsto dall’attuale normativa”.
 

Litorale

Civitavecchia, controlli a tappeto per il Ferragosto: pioggia di sanzioni

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Civitavecchia (RM) – I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia e dei Comandi dipendenti in coincidenza del fine settimana di Ferragosto, ottemperando alle direttive del Comando Provinciale Carabinieri di Roma, hanno ulteriormente incrementato le attività di controllo sul litorale nord della provincia romana.Le attività, mirate a garantire maggior sicurezza ai residenti e ai vacanzieri, hanno consentito di identificare oltre 200 persone e controllare 120 veicoli, elevando oltre 30 sanzioni al Codice della Strada. Denunciate inoltre 5 persone, a vario titolo, per guida in stato di ebbrezza alcolica e guida reiterata con patente revocata. A Santa Marinella, i Carabinieri della locale Stazione hanno anche denunciato due uomini, in evidente stato di ebbrezza alcolica, individuati quali presunti responsabili di alcuni tentativi di furto a bordo di autovetture in sosta sulla pubblica via. In un caso sarebbero riusciti a rubare un paio di occhiali da sole e alcune chiavi Dovranno dunque rispondere di furto aggravato e tentato furto in concorso.Tra i comuni di Ladispoli e Cerveteri, i Carabinieri hanno trovato 6 persone in possesso di modica quantità di stupefacenti, tra hashish e marijuana, e li hanno segnalati alla Prefettura – U.T.G. di Roma, quali assuntori.Nel comune di Fiumicino, soprattutto nella località Passoscuro, affollatissima in questi giorni di vacanze, i Carabinieri della locale Stazione hanno invece concentrato la propria attenzione sul fenomeno delle serate danzanti presso i lidi balneari che, talvolta, si trasformano in vere e proprie discoteche non autorizzate a cielo aperto. Nel corso delle verifiche i gestori di due attività sono stati sanzionati, per oltre 1.500 euro ciascuno, ed è stata disposta anche la sanzione accessoria dell’immediata cessazione dell’attività svolta senza alcuna autorizzazione o licenza comunale. Analoghi servizi proseguiranno anche nei prossimi week-end al fine di garantire un sano divertimento a tutti i frequentatori della zona.

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Cronaca

Campagnano, maltratta e perseguita due donne. Era stato appena scarcerato

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Nel pomeriggio del 12 agosto 2022 i Carabinieri della Stazione di Campagnano di Roma, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Tivoli su richiesta di questa Procura, hanno arrestato un 40enne, già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato di atti persecutori e maltrattamenti nei confronti di due donne.

L’uomo, che in passato era già stato arrestato e condannato per gli stessi reati nei confronti delle medesime vittime e di un’altra giovane ragazza, non appena scarcerato, ha reiterato i comportamenti vessatori e persecutori nei confronti delle donne, in particolare con messaggi intimidatori anche tramite social network, nonché presentandosi in più occasioni fuori dall’abitazione di una delle due.Le ragazze hanno subito negli anni condotte violente che si ripetevano anche in occasione dei permessi d’uscita di cui lo stesso fruiva nel periodo di detenzione in carcere.

Il supporto delle famiglie e la professionalità dei Carabinieri hanno incoraggiato le vittime a denunciare le violenze fisiche e psicologiche subite, consentendo alla Procura della Repubblica di Tivoli di chiedere ed ottenere un tempestivo provvedimento restrittivo.

L’indagato sarà nuovamente associato in carcere in attesa di giudizio.Si dimostra ancora una volta l’alto tasso di recidiva degli uomini maltrattante perfino dopo l’espiazione della pena in carcere.Occorrono strumenti di controllo per verificare se il carcere ha raggiunto l’obiettivo della risocializzazione ovvero se gli uomini maltrattante usciti dal carcere proseguono, come accade nell’85% dei casi, nell’aggredire la stessa vittima.La procura di Tivoli da tempo richiede e ottiene misure di prevenzione a tutela delle donne in questi casi In modo tale che l’uomo all’atto della scarcerazione viene sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza e al divieto di avvicinamento alle persone offe. Nel caso in esame la procura di Tivoli non era informata di questa scarcerazione

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Castelli Romani

Velletri, maltratta la madre per mesi e le estorce soldi

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ROMA – I Carabinieri della Stazione di Velletri hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un cittadino italiano di 46 anni ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia ed estorsione ai danni della madre di 71 anni.La vittima ha denunciato ai Carabinieri di aver subito per mesi (in particolare nel corso di questa estate, tra giugno e agosto) numerosi episodi di vessazioni che, talvolta, sono sfociati in richieste di somme di denaro mediante ripetute minacce. L’ultimo di questi fatti si è verificato lo scorso 8 agosto quando i Carabinieri sono dovuti intervenire per l’ennesima lite tra madre e figlio. In tale frangente la donna, minacciata con un coltello e costretta ad assistere al danneggiamento degli arredi della propria abitazione, ha deciso di presentare formale denuncia-querela che, collegata agli elementi raccolti nell’immediatezza dei fatti, è stata utile ad attivare la cosiddetta procedura del “codice rosso”.Il pronto intervento dei Carabinieri e della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri ha consentito di raccogliere in breve tempo i gravi indizi di colpevolezza richiesti per l’emissione della misura cautelare in carcere.Eventi come quello appena descritto, annoverabile tra i tanti casi di maltrattamenti in famiglia che si verificano tra le mura domestiche, fanno comprendere, ancora una volta, quanto sia importante che la vittima si rivolga alle Autorità competenti. La capacità di ascolto offerta alla vittima, la corretta attuazione delle procedure, la sinergia tra Forze dell’Ordine e Autorità Giudiziaria, sono elementi che portano a interrompere per tempo condotte come quelle appena descritte.L’indagato è da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo, eventuale, accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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