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Redazione Lazio

COTRAL, PREMI AI DIRIGENTI: IL COMITATO PENDOLARI REATINI INSORGE

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Tempo di lettura 2 minuti Il 16 settembre 2014 potrebbe venir scritta una delle pagine più vergognose e scandalose della politica laziale.

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Redazione 

A seguito del nostro articolo intitolato COTRAL: VERGOGNA! del 12 settembre 2014 a firma Chiara Rai e dell'articolo pubblicatro su Il Tempo del 13 settmbre 2014 sempre a firma Chiara Rai intitolato COTRAL TAGLIA LE CORSE MA ALZA GLI STIPENDI  abbiamo ricevuto una nota del Comitato Pendolari Reatini che interviene sull'argomento.

Ecco la nota:

Cotral – "Il presidente Cotral Domenico De Vincenzi e l’AD Cotral Vincenzo Surace, hanno indetto un consiglio d'amministrazione con all'ordine del giorno, tra gli altri, l'assegnazione dei premi produzione per il gruppo dirigenziale, il tutto con l’avvallo della Regione Lazio in particolare dell’Assessore Michele Civita e del  Governatore Nicola Zingaretti.

Ma per cosa andrebbe premiata questa dirigenza?

Per far viaggiare i propri utenti come bestie, con la pioggia che filtra dal tetto dei pullman o perché questi ultimi vanno a fuoco in quanto obsoleti e cadenti a pezzi?

Riteniamo tutto questo un vergognoso affronto perpetrato  sia verso i pendolari sia verso i lavoratori Cotral

È facile fare utili, chiudendo per la prima volta negli ultimi anni un bilancio in attivo di poco più di 2,5 Ml di euro,  non spendendo in manutenzione e pezzi di ricambio e ottenendo una ricapitalizzazione di 50 milioni da parte della Regione!!!

Un premio al merito invece, andrebbe certamente dato agli autisti Cotral che grazie al loro spirito di abnegazione, e spesso mettendo a rischio la propria e altrui incolumità oltre che la propria patente, permettono alle migliaia di pendolari del Lazio di tornare a casa tra mille difficoltà nonostante le decine di guasti e di soppressioni che ogni giorno vengono registrate su tutto il territorio regionale.

Chiediamo quindi che tutto questo venga impedito, perché tutti i pendolari e tutti i lavoratori  Cotral non ricevano un ulteriore attacco alla propria dignità personale, dopo le mortificazioni e le umiliazioni che giornalmente devono sopportare viaggiando come animali.

VERGOGNA!!!

Caro Governatore Nicola Zingaretti, caro Assessore Michele Civita, illustrissimi De Vincenzi e Surace, prima di martedì abbiate il coraggio di guardarvi allo specchio, di rendervi conto dell’impalpabile spessore politico e dirigenziale che avete per il ruolo che ricoprite e di questa ennesima vergogna tutta italiana. 

LEGGI ANCHE: 

 12/09/2014 COTRAL: VERGOGNA!

IL DOSSIER SU COTRAL DI CHIARA RAI 

Cronaca

Bracciano, truffavano gli anziani: coppia in manette

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Nella mattinata del 17/08/2022, al termine di una complessa attività d’indagine, i Carabinieri della Sezione Operativa di Bracciano hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura coercitiva degli arresti domiciliari, emessa dal Tribunale di Civitavecchia su richiesta della Procura, a carico di due soggetti, un 34enne e una 50enne campani, gravemente indiziati di essere i responsabili di 5 truffe ai danni di anziani, perpetrate tra maggio e luglio nei comuni di Manziana, Anguillara Sabazia, Grottaferrata, Lugo e Asola. Le vittime designate venivano contattate al telefono da persone che, spacciandosi per carabinieri, riferivano di un grave incidente stradale in cui il figlio o la figlia avevano cagionato gravi lesioni alla controparte; una volta rassicurata la vittima sulle condizioni di salute del congiunto che tuttavia, trovandosi in ospedale, non avrebbe potuto contattarla direttamente, i malviventi asserivano che se non avesse immediatamente corrisposto una cospicua somma di denaro, le conseguenze legali sarebbero potute essere molto gravi. Carpita dunque la fiducia dell’interlocutore, il cui unico pensiero in quei momenti non poteva che essere di agevolare in ogni modo possibile la soluzione del problema, il “finto carabiniere” concordava un incontro con la vittima, per il ritiro del denaro, al quale avrebbe provveduto un fantomatico avvocato, impersonato sempre dall’uomo. Così mentre la donna faceva “da palo” attendendo in macchina, l’uomo si recava presso l’abitazione dell’anziano caduto nella trappola, facendosi consegnare tutto il denaro contante prontamente disponibile (somme tra i 300 e i 3000 euro) e in alcuni casi anche gioielli di valore (orecchini, bracciali, anelli e fedi).

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Castelli Romani

Frascati, affidati i lavori per riaprire al pubblico il Parco archeologico di Cocciano

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Ancora interventi al Parco Archeologico di Cocciano a Frascati al centro di lavori di messa in sicurezza e fruibilità dell’area.

Il Parco Archeologico, inaugurato anni fa è ora chiuso perché necessita di essere sicuro per il pubblico che ne usufruisce. Il Ministero degli Interni di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze hanno finanziato la messa in sicurezza per 900 mila euro.

Il recupero della piena fruibilità avverrà sotto l’Alta Sorveglianza della Competente Soprintendenza Archeologica.

Nel Parco Archeologico di Cocciano sono conservati i resti della Villa dell’imperatore romano Tiberio (I sec. d. C.) ed un complesso turrito. Questo sito è caratterizzato da un’interessante compresenza di archeologia e edilizia storica che rendono il parco un unicum con elementi visivi di notevole bellezza, distendendosi su un terreno che scende gradatamente e nel quale sono emersi vari ambienti di epoca romana appartenenti alla villa, compresa una cisterna. Tutta la struttura è circondata da uliveto e offre una suggestiva vista su Roma. I lavori fanno seguito ai primi interventi di recupero dell’area archeologica, che erano stati effettuati più di dieci anni fa, e prevedono la messa in sicurezza degli spazi adiacenti il casaletto turrito, per adibirli a locali al servizio delle attività di tutela dei beni presenti nel parco: la grande cisterna ovale, i grottoni e le murature di epoca romana affioranti dal terreno.

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Castelli Romani

Nemi, ordinata la chiusura dello storico bar delle fragole per dei lavori fatti 30 anni fa

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Il bar intanto è aperto in attesa della verifica della documentazione attestante la regolarità del locale presentata dal tecnico del titolare

NEMI (RM) – Ordinata la chiusura dello storico “Bar delle Fragole” di Nemi di Corso Vittorio Emanuele per attività svolta in locali non agibili e su superfici non autorizzate.

La decisione è stata presa dal responsabile del servizio tecnico comunale, Massimo Salvatori, che ha ordinato la cessazione dell’attività di pubblico esercizio dopo il sopralluogo al locale effettuato dai Carabinieri che hanno riscontrato diverse irregolarità, in particolare:

  • L’apertura di un muro portante interno tra la sala di somministrazione e il laboratorio a freddo dietro il bancone;
  • Ampliamento della superficie di vendita rispetto quanto autorizzato nel corso degli anni;

La vedova dell’ex titolare del “Bar delle Fragole” e madre dell’attuale legale rappresentante, Stefania Fienili, ha precisato che nonostante l’ordinanza di cessazione di pubblico esercizio il Bar delle fragole non è stato chiuso.

La Fienili ha detto che il provvedimento dell’ufficio tecnico riguarderebbe presunti problemi relativi a lavori di ristrutturazione del locale effettuati fra il 1991 e 1992 dal marito venuto a mancare nel 2000.

Inoltre la Fienili ha fatto sapere che lo scorso venerdì 12 agosto, dopo un incontro con l’ufficio tecnico è stata inviata la documentazione comprovante la regolarizzazione dei lavori fatti all’epoca e che ad oggi si è in attesa di riscontro e per questo motivo il “Bar delle Fragole” è rimasto aperto.

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