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Covid-19, Boris Johnson positivo: al momento sintomi leggeri

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Il premier britannico Boris Johnson è stato contagiato dal coronavirus ed è in auto-isolamento. Lo riporta Downing Street precisando che i sintomi sono al momento “leggeri“. Il tampone è stato eseguito ieri dopo che il primo ministro conservatore aveva accusato sintomi definiti leggeri di contagio da Covid-19. Contagiato anche il ministro della Sanità, Matt Hancock, che ha confermato in prima persona di essere a sua volta risultato positivo al test e di avere al momento “sintomi lievi”. Hancock è ora in auto-isolamento, come ha fatto sapere. 

“Dopo aver manifestato sintomi lievi ieri, il Primo Ministro è stato sottoposto al test sul coronavirus su personale consiglio del chief medical officer, il professor Chris Whitty”, ha detto oggi una portavoce di Downing Street. “Il test è stato eseguito da personale dell’Nhs (il servizio sanitario nazionale britannico) qui al numero 10 e il risultato è stato positivo”. La portavoce ha precisato che comunque Johnson al momento non ha smesso di lavorare e “continua a guidare la risposta del governo all’emergenza coronavirus”. Nei giorni scorsi era stato precisato che, in caso d’impedimento, la guida dell’esecutivo sarebbe passata temporaneamente al suo vicario di fatto, il titolare degli Esteri, Dominic Raab, uno dei due ministri elevati nei mesi scorsi al rango di Primo Segretario di Stato (l’altro è Michael Gove). 

Johnson si rivolge ai britannici via Twitter, spiegando di avere febbre e tosse, ma di essere in grado di guidare il Paese. “Sto lavorando da casa in auto-isolamento perché è assolutamente la cosa giusta da fare. Ma non abbiate dubbi che posso continuare a guidare la controffensiva nazionale contro il coronavirus, col mio top team, grazie alla magia delle moderne tecnologie”. Il premier ringrazia poi tutto lo staff e “ovviamente il nostro meraviglioso personale” sanitario.

Buckingham Palace ha commentato il contagio di Johnson informando a stretto giro che la regina Elisabetta, 94 anni il mese prossimo, ha incontrato per l’ultima volta il primo ministro di persona “l’11 marzo”: più delle due settimane indicate approssimativamente dagli esperti come arco di tempo d’un potenziale contagio. La stessa puntualizzazione era giunta dopo la notizia del contagio del principe Carlo, che da alcuni giorni è in auto-isolamento con “sintomi lievi” nella residenza di Balmoral, in Scozia.

“Sua Maestà resta in buona salute e segue gli appropriati consigli medici riguardo al proprio benessere”, ha sottolineato un portavoce di corte. Gli ultimi due colloqui settimanali di prassi fra la sovrana e il premier sono avvenuti per telefono, come era stato già precisato: in un caso con la diffusione di foto di Elisabetta II alla cornetta dal castello di Windsor, dove la regina s’è a sua volta isolata da oltre una settimana a scopo precauzionale col 98enne consorte Filippo.

La fidanzata e futura terza moglie di Johnson, la 32enne Carrie Symonds, incinta da qualche mese del premier britannico, si è temporaneamente trasferita per ragioni di cautela suggerite dai medici. Lo riferisce una portavoce del governo britannico osservando che i due sono al momento separati e che “il primo ministro segue pienamente le linee guida indicate dal Public Health England (il vertice del servizio sanitario) le quali impongono sette giorni di auto-isolamento”. Johnson, ha detto la portavoce, si trova fisicamente in un alloggio al numero 11 di Downing Street, comunicante con la residenza ufficiale al numero 10. Downing Street 11 è tradizionalmente sede della residenza governativa della famiglia del cancelliere dello Scacchiere, il titolare delle Finanze, che attualmente è Rishi Sunak; ma già da qualche tempo – nell’ambito dell’organizzazione della compagine attuale – è stato assegnato a Johnson per ragioni logistiche e di spazio. 

Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel augura al premier britannico di rimettersi presto in salute: “L’Europa ti augura una pronta guarigione”, scrive Michel su Twitter. “Credo che vinceremo insieme questa lotta contro il Covid-19”, aggiunge.

Nel video, diffuso immediatamente da Johnson per mostrarsi al Paese e rassicurare sulle sue condizioni dopo il recente contagio anche dell’erede al trono Carlo, il primo ministro conservatore esalta poi l’applauso collettivo rivolto ieri da milioni di britannici dai balconi e dalle finestre a medici e infermieri del Regno. Un’iniziativa promossa a livello nazionale (sull’esempio italiano e con la partecipazione pure dei reali, inclusi i principini George, Charlotte e Louise) che ha definito “commovente”, aggiungendo che il plauso coinvolge tutto il personale dell’Nhs (il sistema sanitario nazionale), al pari di “polizia, assistenti sociali, insegnanti e personale scolastico, staff del ministero del Lavoro e della previdenza, impegnati in uno splendido sforzo di servizio pubblico”. Ha quindi parlato degli oltre “600.000 volontari” offertisi nel Regno per dare una mano allo sforzo dell’Nhs e per assistere anziani e malati in quarantena elogiandone “l’incredibile risposta”. “Usciremo” dall’emergenza se ci atterremo “alle misure” del lockdown, ha infine avvertito. “Più efficacemente tutti noi le osserveremo e più rapidamente il nostro Paese supererà l’epidemia e ci riprenderemo”, ha sottolineato. “Grazie a chiunque sta facendo quello che faccio io – ha concluso – ossia lavorare da casa per fermare la diffusione del virus di focolare in focolare. Questo è il modo per vincere, per sconfiggerlo insieme: stare a casa, proteggere l’Nhs, salvare vite”.

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Eccellenze sotto scatto

Ruska, esplosione dei colori autunnali in Lapponia

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I colori delle foglie durante l’autunno (“ruska” in finlandese) rappresentano uno spettacolo naturale unico che colma il paesaggio di mille sfumature. Ricca di foreste e terre ancora incontaminate, la Finlandia è una meta ideale per ammirare paesaggi autunnali indimenticabili.

In altre parti del mondo, questo periodo può esser chiamato ‘foliage’, oppure ‘Indian summer’, oppure ‘estate di San Martino’ ma la definizione non significa identità del modo in cui la natura appare ai nostri occhi. L’alternarsi delle stagioni in Finlandia è ancora percepibile e ricco di contrasti.

Il colore delle foglie d’autunno trasmette segnali forti e chiari: è un malinconico addio alle lunghe giornate estive e un monito per ricordare che il lungo e gelido inverno ed il ‘kaamos’, la lunga notte artica, si stanno avvicinando a grandi passi. Il periodo ottimale dura circa due settimane e varia di anno in anno. Per non sbagliare, meglio scegliere settembre per un eventuale viaggio. La stagione della “ruska” è il sogno di ogni fotografo: la varietà di latifoglie e conifere che si distendono su un tappeto di muschio, bacche e frutti di bosco produce una tavolozza che comprende ogni sfumatura di verde, arancio, blu, rosso e giallo, con un effetto talmente straordinario che non immortalarlo sarebbe un peccato… non veniale: un fenomeno naturale che dipinge i paesaggi del nord con toni profondi e morbidi.

Le prime gelate sulle colline che circondano Saana, Lapponia, la seconda montagna più alta della Finlandia con i suoi 1.029 metri, potrebbero arrivare già alla fine di agosto o all’inizio di settembre. I cambiamenti nei colori dell’arbusto e del fogliame degli alberi accelerano man mano che le notti diventano più fredde, specialmente nelle colline più elevate intorno a Kilpisjärvi nel nord-ovest, dove si trova Saana.

In finlandese, il fenomeno è denominato ‘ruska’ e descrive il momento nel quale colline e foreste si esibiscono in un vivido spettacolo di rossi, arancioni e gialli, come per protestare contro l’imminente inverno. Questa breve e bella, se non sempre prevedibile, stagione dura poco , come detto, in tutta la regione, e gli escursionisti affollano i rifugi e gli chalet della Lapponia, partendo per lunghe passeggiate giornaliere o trekking più aspri.

Le giornate sono fresche e spesso limpide e calme, clima perfetto per il trekking, con  il vantaggio di trovare succulenti funghi porcini e mirtilli e loro varietà. La tradizione finlandese dei diritti di ogni persona significa che la persona può scegliere e raccogliere tutti i tesori commestibili che trova nei grandi spazi aperti. E come se la ‘ruska’ non fosse sufficiente come sfondo, ci sono molte possibilità di concludere la giornata con un tramonto sbalorditivo seguito dall’apparizione del ‘revontuli’, ovvero l’aurora boreale, le incredibili luci del Nord che stanno diventando sempre più attrattiva per turisti intelligenti e attratti dai fenomeni naturali visibili solo in queste aree artiche.

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Tensioni USA – Iran: Trump pronto ad attaccare

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Trump ha promesso una risposta degli Usa “di grandezza mille volte maggiore” a qualsiasi attacco dell’Iran, dopo informazioni di stampa su un presunto piano di Teheran per assassinare un diplomatico statunitense.

Il ministro degli Esteri americano Pompeo ha detto che sta prendendo “seriamente” tali informazioni, tacciate invece come “infondate” da Teheran.

Secondo il sito d’informazione Politico, che cita due funzionari statunitensi in condizione di anonimato, i servizi di intelligence Usa ritengono che il governo iraniano stia prendendo in considerazione il tentativo di assassinare l’ambasciatrice statunitense in Sudafrica, Lana Marks, vicina al presidente Donald Trump. Teheran intenderebbe vendicare la morte del suo potente generale Soleimani, ucciso a gennaio da un attacco americano su ordine di Trump.

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La Finlandia reintroduce restrizioni ai visitatori dall’Italia

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Alla luce del nuovo aggiornamento della lista di Paesi in base al tasso nazionale di incidenza del virus, dal 19 settembre 2020 la Finlandia reintrodurrà misure restrittive anche nei confronti dell’Italia.

In pratica, dall’Italia saranno consentiti solo ingressi per lavoro, per “motivi essenziali” e il ritorno dei residenti in Finlandia, con raccomandazione di autoisolamento fiduciario di 14 giorni, mentre non saranno consentiti ingressi per turismo.

Maria Ohisalo, ministra dell’Interno

Nel sistema a semaforo, praticamente l’Italia passa dalla lista dei paesi a luce verde a quella a luce arancione. Il Governo finlandese ha infatti stabilito che dal 19 settembre, ogni Paese che abbia registrato negli ultimi 14 giorni una quota superiore a 25 contagi su 100mila abitanti verrà considerato “a rischio” e, pertanto, per coloro che provengano dallo stesso, verranno introdotte restrizioni al libero ingresso in Finlandia; inoltre, le Autorità finlandesi considerano viaggiatori provenienti dai Paesi “a rischio” anche coloro che vi transitano per mero scalo aeroportuale, oltre che sulla base di nazionalità e luogo di residenza del passeggero. In base a tale decisione, dal 19 settembre la Finlandia garantirà libertà di circolazione unicamente da Germania, Svezia, Polonia, Bulgaria, Norvegia, Slovacchia, Lituania, Estonia, Islanda, Cipro, Lettonia e Liechtenstein. Al di fuori dello spazio UE/Schengen, libertà di circolazione sarà garantita ai cittadini di Australia, Canada, Giappone, Georgia, Nuova Zelanda, Ruanda, Corea del Sud, Tailandia, Tunisia e Uruguay, qualora provenienti da quei Paesi. Tale decisione dovrebbe restare in vigore fino al 18 ottobre, con aggiornamenti della lista dei Paesi “a rischio” a cadenza settimanale.

Il consentire l’accesso a visitatori da Germania, Norvegia e Svezia, viene in qualche modo incontro alle lamentele degli operatori turistici della Lapponia, che sono tra quelli che più stanno soffrendo danni economici per la drastica riduzione da bacini esteri tradizionalmente fornitori di turismo.

Intanto, il Ministero dei Trasporti e delle Comunicazioni ha inviato per commenti una proposta di emendamento alla Legge sui Servizi di Trasporto che si propone di aggiungere nuove disposizioni alla legge in caso di esiti negativi dei test di malattia infettiva e sulla presentazione di un certificato, se la situazione della malattia infettiva lo richiedesse. L’obbligo si applicherebbe ad una situazione in cui l’Istituto finlandese per la salute e il benessere (THL) ha proposto che sono necessarie misure per limitare la diffusione di una malattia trasmissibile generalmente pericolosa in Finlandia.

L’Agenzia Finlandese per i Trasporti e le Comunicazioni (Traficom) deciderà, sulla base di una proposta del THL, a quali regioni, da cui partono o transitano i servizi di trasporto, si applicherebbe l’obbligo. Secondo la proposta, il fornitore di servizi di trasporto sarebbe tenuto a verificare che un passeggero nel traffico transfrontaliero possa presentare un esito negativo del test del coronavirus. Il passeggero sarebbe tenuto a ottenere un certificato di risultato negativo del test per una malattia infettiva prima del viaggio ed a presentarlo al fornitore di servizi di trasporto prima di entrare nel mezzo di trasporto.

Timo Harakka, ministro dei trasporti

Il Ministro Timo Harakka ha dichiarato che il governo si sta preparando per una nuova ondata di pandemia con una serie di misure e le modifiche legislative sono uno dei mezzi a disposizione. Ritiene che la proposta di richiedere i test nel paese di partenza sia una delle questioni più urgenti poiché si vuole prevenire la diffusione di una malattia infettiva, ma anche aumentare la fiducia dei passeggeri nella sicurezza del viaggio. Il suo dicastero sta inoltre preparando altri emendamenti legislativi per aumentare i poteri delle autorità dei trasporti per garantire la sicurezza sanitaria. Secondo la bozza di proposta, l’obbligo di presentare un certificato dipenderà dalla situazione della malattia in ciascuna regione. La valutazione dei bisogni sarebbe sempre effettuata dall’autorità sanitaria sulla base delle informazioni disponibili sull’incidenza della malattia. L’obiettivo è che la legge entri in vigore nel corso dell’autunno 2020 per rimanere in vigore fino al 31 dicembre 2021.

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