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Covid-19, oltre 80mila i morti nel mondo: la Cina chiude il confine con la Russia

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L’Oms Europa: Non è il momento di allentare restrizioni, anzi bisogna raddoppiare e triplicare gli sforzi. Avvertimento dall’Oms Europa, che mette in guardia dai segnali positivi in alcuni Paesi. I contagi continuano ad aumentare, spiega, portando il numero di casi confermati a 687.236 fino a questa mattina, con 52.824 decessi. L’organizzazione sanitaria avverte inoltre che hanno superato quota 10mila i casi in Africa ed i decessi sono oltre 500. E mentre il virus qui è stato lento ad arrivare rispetto ad altre parti del mondo, l’infezione è poi cresciuta esponenzialmente e continua a diffondersi.

Cina – Sono almeno 65mila le persone che lasceranno oggi Wuhan, primo giorno di rimozione del lockdown di 76 giorni per contrastare la diffusione del Covid-19. Escludendo il trasporto su strada, in 55mila prenderanno il treno, mentre oltre 10mila l’areo con la riapertura del Wuhan Tianhe, lo scalo cittadino dove ci sono già oltre 200 voli in entrata e in uscita. Esclusi per ora i collegamenti internazionali. Ieri la Cina ha registrato 62 nuovi casi di infezione da coronavirus, di cui 59 importati (saliti in totale a 1.042) e 3 domestici in Shandong (2) e Guangdong (1). Intanto i timori sulla seconda ondata di Covid-19 si concentrano sulla provincia del nord di Heilongjiang dopo il picco giornaliero di 25 casi importati con gli arrivi di viaggiatori dalla Russia. Suifenhe, città con più di 60.000 abitanti sul confine russo e porta d’accesso per Vladivostok, ha varato oggi un lockdown come quello appena rimosso a Wuhan, nell’Hubei. I residenti, ha riportato la tv statale Cctv, sono obbligati a stare nei compound residenziali e solo una persona per famiglia potrà ogni tre giorni uscire per comprare i beni di prima necessità. E la Cina ha chiuso tutti i 4 accessi al confine con la Russia per scongiurare nuovi casi importati di Covid-19.

Nel mondo sono oltre 80mila i morti da coronavirus. Lo indica il conteggio della John Hopkins University, che fissa al momento il numero dei decessi a 81.103. Sempre secondo i dati dell’ateneo, gli Stati Uniti hanno fatto registrare il record di vittime in 24 ore: sono 1939 che fanno salire il totale dei morti in quel Paese a quasi 13mila. Si tratta del peggior bilancio giornaliero nel mondo da inizio pandemia. E secondo un sondaggio condotto dalla Cnn solo il 41% degli americani pensa che la risposta alla pandemia da parte della Casa Bianca sia stata quella giusta, mentre per il 55% il presidente Donald Trump ha fatto un ‘pessimo lavoro’.

Spagna – Aumenta il numero dei morti giornalieri: 757 decessi nelle ultime 24 ore (ieri erano stati 743). Lo ha annunciato il ministero della Salute spagnolo. Il totale delle vittime è così salito a 14.555, mentre i contagiati sono 146.690. I guariti sono invece 48.021. Il governo intanto ha lanciato un canale automatico gestito da whatsapp per rispondere ai dubbi e alle preoccupazioni dei cittadini sul coronavirus, con informazioni ufficiali, accurate e aggiornate.

Francia – Una quarantina di marinai della portaerei nucleare francese Charles de Gaulle sono affetti da ‘sintomi compatibili’ con il coronavirus e sono sotto ‘osservazione medica speciale’. Lo ha annunciato a Parigi il ministero delle Forze armate. La nave si trova attualmente nell’Atlantico e sta facendo rotta verso il Mediterraneo per un attraco che – secondo i programmi – era previsto a Tolone il 23 aprile. Il confinamento dei francesi “sarà prorogato” oltre il 15 aprile, un mese dopo il suo inizio: lo ha reso noto l’Eliseo, precisando che il presidente Emmanuel Macron si rivolgerà ai francesi nel pomeriggio del lunedì di Pasqua per illustrare le sue decisioni sulla lotta contro l’epidemia di Coronavirus nelle prossime settimane. La presidenza non ha precisato quanto durerà il confinamento, cominciato il 17 marzo e già prolungato di 15 giorni.

Gran Bretagna – Nuove regole più restrittive per l’accesso dei passeggeri sui classici bus rossi di Londra rimasti operativi in quanto servizi pubblici essenziali, sullo sfondo dell’aggravarsi del numero di contagi e di morti fra i conducenti. Lo ha annunciato il sindaco laburista della capitale, Sadiq Khan, aggiornando ad almeno 14 il totale di lavoratori del trasporto pubblico cittadino rimasti finora vittime del Covid-19.

Brasile – Il governatore di San Paolo, Joao Doria, ha annunciato la creazione di un altro ospedale da campo nella megalopoli, la più colpita dai casi di coronavirus. La strattura sarà installata nel complesso sportivo di Ibirapuera. Secondo Doria, il nuovo ospedale aprirà il primo maggio.

Iran – Sono 67.286 i casi di coronavirus confermati, con 1.997 contagi nelle ultime 24 ore e 3.956 malati attualmente in gravi condizioni. Le vittime salgono a 4.003, con nuovi 121 decessi registrati. I test effettuati finora sono complessivamente 220.957. Lo riferisce il ministero della Salute di Teheran.

Russia – I casi sono saliti di 1.175 unità nelle ultime 24 ore, arrivando a toccare quota 8.672. Come sempre, la maggioranza dei contagi si verifica a Mosca, dove ormai si registrano oltre 5.800 casi. Nelle ultime 24 ore sono poi morte altre cinque persone, portando il computo totale a 63. Lo fa sapere la task force nazionale contro l’epidemia citata dalla Tass. Il picco è atteso in 10-14 giorni.

Pakistan – Il bilancio delle vittime di coronavirus in Pakistan raggiunge le 58 persone, mentre il numero dei contagiati sale a 4.072. Secondo l’aggiornamento ufficiale dei dati fornito dal governo, quattro persone sono morte mentre altre 208 sono risultate positive al virus. Sono 467 i guariti e 25 i pazienti in gravi condizioni.

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Finlandia, riapertura bar e ristoranti: 120 milioni dal governo in compensi diretti ai gestori

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Il governo finlandese ha presentato le regole per la riapertura dei ristoranti, che come programmato dall’annuncio dello stato di emergenza, avverrà il primo giugno prossimo. In sintesi, sono queste:

  • Orari di apertura possibili dalle 6 alle 23, le bevande alcoliche possono essere servite dalle 9 alle 22
  • I ristoranti possono accogliere al loro interno un numero di clienti per la metà della loro capienza originale; questa limitazione non si applica agli spazi all’aperto o terrazze
  • In ogni caso gli avventori devono essere a distanza di sicurezza uno dall’altro (ma non è specificata la misura esatta)
  • Tutti i clienti devono essere seduti, non ci sono posti in piedi
  • Ogni avventore può ordinare e ritirare gli ordini al banco, ma i buffet non sono permessi
  • I proprietari dei ristoranti sono responsabili dell’igienizzazione delle superfici e degli oggetti
  • Le regole presentate sono valide per tutto il territorio nazionale, ma saranno possibili eccezioni a livello locale.

Il Parlamento sta approvando la proposta in queste ore e la relativa normativa resterebbe in vigore fino a novembre, ma alcune ordinanze potrebbero cambiare già a inizio estate ed il governo prevede di riesaminare la situazione nella settimana della  festa nazionale tipica di giugno, quella di san Giovanni, detta Juhannus.

I provvedimenti di sostegno

Il governo ha previsto per i ristoratori  un pacchetto di aiuti per un valore di 120 milioni di euro in compensi diretti per la riassunzione di dipendenti licenziati e per compensare la perdita di fatturato derivante dalla crisi del coronavirus.

Il Ministro del Lavoro Tuula Haatainen ha indicato una tipologia di finanziamento a due livelli per i ristoranti devastati dalle chiusure forzate per arginare la diffusione del virus.

Tuula Haatainen

Secondo Haatainen, la prima linea del programma di salvataggio è una misura di promozione dell’occupazione che offre alle aziende mille euro per dipendente per incoraggiarle a riassumere i lavoratori licenziati. Haatainen ha osservato in una nota che caffetterie, ristoranti e bar sono chiusi dal 4 aprile e che sarebbero rimasti chiusi fino al 31 maggio. Per poter beneficiare delle sovvenzioni, i ristoratori devono pagare ai dipendenti almeno 2.500 euro per un periodo di tre mesi dopo che le restrizioni siano state revocate alla fine di maggio. Inoltre, le aziende possono ricevere finanziamenti solo per un massimo di 800 dipendenti e qualsiasi aiuto speciale per il coronavirus ricevuto in precedenza, sia dai centri di sviluppo economico locale sia dai loro comuni, inciderebbe sull’importo che ricevono nell’ambito del nuovo regime. I ristoranti dovranno rivolgersi ai centri di sviluppo economico locale o agli uffici di collocamento locali per il finanziamento.

Il secondo livello del programma fornisce supporto alle attività di ristorazione che abbiano dovuto sostenere il pagamento di costi fissi dopo che il governo ha dichiarato lo stato di emergenza. Secondo Haatainen, le aziende avrebbero diritto a un massimo di 500.000 per le vendite perse. L’importo totale stanziato per questa misura sarebbe di circa 83 milioni di euro. Anche in questo caso, l’eventuale compensazione sarebbe influenzata da altri finanziamenti speciali per coronavirus precedentemente resi disponibili dai centri di sviluppo economico locale o dalla agenzia Business Finland. Questa forma di supporto non necessiterebbe la richiesta da parte dei ristoranti, ma verrebbe automaticamente erogata in base alle stime dei guadagni dalle dichiarazioni dei redditi per la restituzione IVA depositate presso l’amministrazione fiscale finlandese.

Nel frattempo, l’Associazione finlandese per l’Ospitalità MARA, ha dichiarato che gli impegni di finanziamento del governo non sono soddisfacenti affermando  che un impegno per il regime di sostegno sarebbe dovuto essere almeno di 350 milioni di euro. L’organizzazione ha sottolineato che le imprese del settore si sono trovate in difficoltà finanziarie non per colpa loro, e a causa della decisione del governo di chiudere le attività di ristorazione per frenare la diffusione del virus. Inoltre, devono aspettare l’estate per riaprire le porte ai clienti. “Il risarcimento proposto dal governo non è sufficiente per salvare ristoranti e posti di lavoro. Migliaia di aziende sul campo si trovano ad affrontare un fallimento senza colpa “, ha detto MaRa in una nota. A sua volta, il sindacato del settore dei servizi PAM, ha osservato che due terzi delle 90.000 persone che lavorano nel settore della ristorazione sono stati temporaneamente licenziati. “Il governo ha cercato di lavorare con coscienza e siamo grati che il supporto sia finalmente disponibile perché è essenziale. Speriamo che i finanziamenti vengano erogati rapidamente e senza problemi“, ha affermato la presidente della PAM Annika Rönni-Sällinen.Tuttavia ha criticato la lentezza del governo nel venire in soccorso del settore e ha detto di sperare che il ritardo non causi il fallimento di imprese.”Il governo deve anche esser pronto alla possibilità che questo sostegno non sia necessariamente sufficiente se il numero dei richiedenti e i costi saranno superiori alle stime. In tal caso sarà necessario un supporto aggiuntivo” ha aggiunto.

Annika Rönni-Sällinen

Secondo le stime del governo, ci sono circa 9.600 aziende la cui attività principale è nel settore della ristorazione con un fatturato stimato in circa 5,2 miliardi di euro all’anno, se si includono gli attori a tempo parziale.

Equità negli aiuti, dice il Parlamento

Tutti i ristoranti devono poter beneficiare di sussidi causa coronavirus, afferma la Commissione per le questioni di diritto costituzionale del Parlamento finlandese stabilendo che il risarcimento debba essere versato a tutte le aziende del settore della ristorazione che abbiano subito perdite a causa del blocco, che devono quindi essere trattate in modo equo. La Commissione ha valutato i piani per sovvenzionare le società del settore per perdite subìte durante il blocco da coronavirus ordinato dal governo. Tutti i ristoranti del paese sono chiusi dal 4 aprile, ad eccezione di quelli a vendita da asporto. la Commissione afferma che la Commissione per il Commercio deve apportare modifiche al disegno di legge del governo prima di passare alla fase successiva ed ha ribadito che tutte le imprese che abbiano subìto perdite di fatturato vendite a causa del blocco devono poter beneficiare di un risarcimento statale. La Commissione per il Commercio sta completando la propria posizione sulla questione delle sovvenzioni ai ristoranti. Anche i ristoranti inattivi all’inizio del 2020 dovrebbero essere in grado di presentare la domanda.

La Commissione Costituzionale afferma che i modelli di compensazione proposti dal governo sono generalmente accettabili, ma che dovrebbero essere applicati in modo più ampio evidenziando che i ristoranti sono spesso piccole imprese e che la legge proposta così com’è esclude quelli che non avevano dati comparabili sulle vendite di base da gennaio e febbraio. Questi potrebbero includere ristoranti, caffetterie e ristoranti nuovi e stagionali. Il Comitato ha aggiunto che il supporto per il reimpiego non deve dipendere dal tipo di status professionale che i lavoratori avevano prima del licenziamento, affermando inoltre che la Commissione per il Commercio deve semplificare i regolamenti proposti, descritti come complicati e difficili da comprendere. Alla Commissione di Costituzionale in genere spetta l’ultima parola sull’accettabilità delle proposte dinanzi al Parlamento in materia costituzionale. È composta da 17 membri rappresentanti di tutte le parti politiche ed è presieduto dalla deputata Johanna Ojala-Niemelä, del Partito socialdemocratico del primo ministro, avvocato di professione.

Johanna Ojala-Niemelä

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Israele, partita la Fase 2: si aprono al pubblico tutti i parchi nazionali

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A seguito di un tangibile,  costante calo di casi di COVID-19 nel Paese, il governo israeliano ha avviato una nuova fase, per ritornare alla normalità al più presto, ma in tutta sicurezza. Questa fase, che investirà inizialmente i mesi di maggio e giugno vedrà ripartire, seppur gradualmente, attività fondamentali come scuole, musei, negozi e imprese pubbliche e private. Da metà giugno torneranno anche cinema, teatri, ristorante e lo sport agonistico.

Uno dei settori maggiormente coinvolti dalla riapertura è quello dei grandi parchi nazionali, con la Israel Nature and Parks Authorities che ha già lanciato un piano per la ripresa delle visite in 20 aree sotto la sua giurisdizione e tra queste siti di grande interesse turistico, come Cesarea, Apollonia, En Gedi, Masada, Banias e Hula.

La riapertura dei parchi, resa possibile grazie alla stretta collaborazione con i Ministeri della Salute e del Turismo, è partita lo scorso 6 maggio e avverrà in maniera graduale, così da garantire la sicurezza e il benessere di tutti i visitatori senza nulla togliere alla loro esperienza nel parco. Ognuna delle aree coinvolte avrà una quota massima di visitatori giornaliera e sarà accessibile solo su prenotazione, in modo da rendere più semplice il monitoraggio degli ingressi e il rispetto del distanziamento sociale. Anche il personale addetto al parco prenderà tutte le precauzioni necessarie per la tutela dei visitatori: le aree di ricevimento sono state dotate di separatori, il personale è tenuto ad indossare mascherine e sono state installate diverse postazioni per la distribuzione di disinfettante.

In attesa di una ripresa del turismo internazionale, gli israeliani hanno accolto con entusiasmo la riapertura dei parchi: il primo fine settimana è andato presto tutto esaurito, con oltre 50.000 prenotazioni in poche ore. La settimana prossima è prevista la riapertura di altri 20 tra parchi e riserve naturali, oltre a 6-8 campeggi. 

Avital Kotzer Adari

“La riapertura dei parchi e delle riserve naturali di Israele, vero  tesoro di questa nazione, rappresenta un segnale molto positivo verso il ritorno alla normalità – ha dichiarato Avital Kotzer Adari, direttrice dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo, “Ci auguriamo di poter tornare presto ad accogliere turisti da tutto il mondo e a far scoprire loro le nostre meraviglie, incantevoli sia dal punto di vista archeologico che da quello naturalistico”.

I 20 parchi e riserve attualmente aperti sono: Ma’ayan Harod, Caesarea, Yarkon-Tel Afek, Yarkon Sources, Apollonia, Bet Guvrin, Herodium Castel, En Gedi Antiquities, Masada, HaBesor Park, Banias, Snir Stream, Ayun Stream, Yehudiya, En Afek, Hula, Taninim Strram,  Enot Tsukim, En Gedi, Matsok HaTsinim.

Israele è un Paese dagli elevatissimi livelli sanitari e intende mantenere ogni misura ritenuta necessaria per tutelare la salute dei suoi cittadini e dei visitatori.

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Libia, attacco contro i civili vicino residenza ambasciatore d’Italia

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Un attacco delle forze di Haftar contro civili ha colpito nella tarda serata di ieri l’area intorno alla residenza a Tripoli dell’ambasciatore italiano in Libia, Giuseppe Buccino Grimaldi. Lo rende noto il Ministero degli Esteri italiano.  

 “Questi attacchi indiscriminati sono totalmente inaccettabili e denotano disprezzo per le norme del diritto internazionale e per la vita umana”, è la condanna della Farnesina. 

Almeno cinque persone sono morte e decine sono rimaste ferite nell’attacco lanciato nella tarda serata di ieri dalle forze del generale Khalifa Haftar a Tripoli, nell’area intorno alla residenza dell’ambasciatore italiano in Libia Giuseppe Buccino Grimaldi. Lo riportano i media internazionali, che citano una fonte governativa. Da parte sua, il consulente per i media del ministero della Sanità libico – Amin al-Hachimi – ha detto che nell’attacco sono morte almeno tre persone e altre quattro sono rimaste ferite. Lo riporta l’agenzia turca Anadolu. “Il raid della milizia di Haftar nella zona di Zawiyat al-Dahmani ha causato finora 3 morti e 4 feriti”, ha dichiarato Hachimi, sottolineando che tra le vittime vi sono due agenti della sicurezza appartenenti al ministero degli Interni, che un altro ufficiale di sicurezza è stato gravemente ferito così come un volontario della Mezzaluna rossa libica.

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