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Covid-19, tasso positività scende a 1,7%: terapie intensive crollano del 65%

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Sono 4.452 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 3.455.

Sono invece 201 le vittime in un giorno, 140 ieri. I test effettuati sono stati 262.864, con un tasso di positività all’1,7%. I pazienti in terapia in terapia intensiva sono 1.689 (-65 rispetto a ieri) mentre quelli ricoverati con sintomi sono 11.539 (-485). Gli attualmente positivi in Italia sono 315.308 (-7.583), mentre i dimessi o guariti sono 3.727.220 (+11.831). Le vittime sono invece 124.497.

Nel Lazio continua frenata, 348 positivi, 204 a Roma – “Oggi su oltre 11mila tamponi nel Lazio (+915) e quasi 17mila antigenici per un totale di oltre 28mila test, si registrano 348 nuovi casi positivi (-40), i decessi sono 14 (-3), i ricoverati sono 1519 (-44). I guariti 1023, le terapie intensive sono 216 (-19)”. Così l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato. “Continua la frenata, diminuiscono casi, ricoveri, terapie intensive e decessi – aggiunge -. Il rapporto tra positivi e tamponi e’ al 3%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende al 1,2% i casi a Roma citta’ sono a quota 204. Continua la frenata, tra i dati migliori degli ultimi 7 mesi”.

In Puglia 21 morti e 407 nuovi contagi, 3,5% dei test – Oggi in Puglia, su 11.684 test effettuati, sono stati registrati 407 casi positivi, con una incidenza del 3,5% (ieri era del 3,3%). Sono stati anche registrati 21 decessi (stesso numero di morti di ieri). I ricoverati sono 1.159 (64 in meno di ieri). Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 2.396.787 test. Sono 36.789 i pugliesi attualmente positivi (838 in meno di ieri), sul totale di 246.901 contagiati dall’inizio della pandemia. Sono 203.808 i pazienti guariti, con un incremento di 1.224 in 24 ore. I nuovi contagi sono 125 in provincia di Bari, 58 in provincia di Brindisi, 71 nella provincia BAT, 24 in provincia di Foggia, 77 in provincia di Lecce, 51 in provincia di Taranto, 1 caso di residente fuori regione. I decessi sono 9 in provincia di Bari, 2 in provincia di Brindisi, 3 in provincia BAT, 2 in provincia di Foggia, 5 in provincia di Taranto. Complessivamente i pugliesi morti per Covid dall’inizio della pandemia sono 6.304.

Calano ancora i contagi in E-R, dieci decessi – Dopo il record di ieri, calano ancora i contagi in Emilia-Romagna: sono stati 331 nelle ultime 24 ore, è il nuovo dato più basso del 2021, stavolta individuato però su un numero molto superiore di tamponi, 24.655, fra molecolari e antigenici. Dieci sono le vittime. Dei 331 nuovi positivi (36,7 anni l’età media) 117 sono asintomatici, individuati attraverso screening e contact tracing. Le province con il maggior numero di nuovi positivi sono Bologna (71) e Parma (65). I casi attivi scendono ancora e sono 22.281, il 94,8% dei quali in isolamento domiciliare. Prosegue anche il calo dei ricoveri: i pazienti in terapia intensiva sono 149, sette in meno di ieri, mentre quelli nei reparti Covid sono 1.003 (-59). I morti, di età compresa fra i 68 e i 99 anni, sono tre in provincia di Ravenna, due a Parma, Bologna e Ferrara, uno nel Modenese. Dall’inizio della pandemia i decessi in regione sono 13.107.

In Piemonte 437 positivi, 21 morti e -66 ricoverati – In Piemonte sono 437 i nuovi casi positivi al Covid, con un tasso del 2% rispetto ai 21.631 tamponi diagnostici processati (12.371 antigenici); la quota di asintomatici è del 48,3%. I morti sono 21, i ricoverati in terapia intensiva sono 139 (- 1 rispetto a ieri), negli altri reparti 1.114 (-65). Le persone in isolamento domiciliare sono 8.703, i guariti +878, il totale degli attualmente positivi scende sotto quota 10 mila, a 9.956. I dati sono stati resi noti dall’Unità di crisi della Regione.

In Calabria zero vittime, non succedeva da gennaio – Nessuna vittima da Covid 19 è stata registrata in Calabria nelle ultime 24 ore. Non succedeva dal 19 gennaio scorso e, in precedenza, dal 25 ottobre. I decessi da inizio pandemia restano così stabili a 1.120. In frenata anche la curva dei contagi: son “solo” 108 positivi a fronte di 3.153 testati, con un tasso di positività del 3,42%. Prosegue anche il calo dei ricoveri in area medica (-9, 347) mentre crescono di 3 quelli in terapia intensiva (26). Calano di 290 gli isolati a domicilio (11.115) e di 296 i casi attivi(11.488) mentre salgono di 404 i guariti (52.203). Ad oggi sono stati sottoposti a test 765.740 soggetti per 831.812 tamponi e 64.811 positivi. I dati sono del dipartimento Salute della Regione.

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Covid Italia, 26 percento dei casi è variante Delta

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Con il 26% dei casi, l’Italia è al quinto posto nel mondo fra i Paesi in cui è maggiore la circolazione della variante Delta. E’ la stima pubblicata dal Financial Times sulla base delle sequenze genetiche del virus depositate nella banca internazionale di dati genetici Gisaid e dei dati provenienti dall’istituto di ricerca belga Sciensano. Le stime indicano inoltre che la variante Delta è dominante in Gran Bretagna e Portogallo, dove la concentrazione è rispettivamente del 98% e il 96%. Seguono gli Stati Uniti con il 31%, quindi Italia (26%), Belgio (16%), Germania (15%), Francia (6,9%).

L’analisi del Financial Times indica inoltre che in Gran Bretagna, Portogallo e Russia all’aumento della diffusione della variante Delta corrisponde un progressivo calo nella circolazione della variante Alfa. Questa tendenza non è invece ancora presente negli Stati Uniti, in Italia, in Belgio e in Germania, dove la variante Alfa sembra essere ancora quella decisamente dominante.

Ottenere il maggior numero di sequenze genetiche del virus è fondamentale per riuscire a seguire la diffusione della variante Delta, che secondo alcuni esperti sentiti dal Financial Times è probabilmente destinata a soppiantare ovunque la variante Alfa per la maggiore facilità con cui si trasmette. Il quotidiano osserva che, a fronte delle 500.000 sequenze del virus SarsCoV2 ottenute dalla Gran Bretagna, la Germania ne ha ottenute 130.000, la Francia 47.000 e la Spagna 34.000.

Per l’Italia non è riportato alcun dato. Il sequenziamento “è costoso, richiede tempo ed è stato trascurato”, rileva sul Financial Times il direttore dell’Institute of Global Health a Ginevra, Antoine Flahault. Resta da chiarire il motivo del ritmo diverso con il quale la variante Delta si sta diffondendo in Europa, ma il punto sul quale in molti sono d’accordo è che una delle principali contro misure sia accelerare con le campagne di vaccinazione anti Covid-19 in modo da rallentare la circolazione del virus il più possibile. “C’è un messaggio che tutti dobbiamo avere molto chiaro: non è finita”, osserva sul quotidiano il virologo Bruno Lina, dell’Università ‘Claude Bernard’ di Lione.

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Lotta al Covid, Mario Draghi: “La cosa peggiore che si può fare è non vaccinarsi o vaccinarsi con una dose sola”

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“L’eterologa funziona, io sono prenotato martedì”. Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa parlando dei vaccini nella sala polifunzionale della presidenza del Consiglio.
Al punto stampa partecipano anche il ministro della Salute Roberto Speranza e il commissario all’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo.

Ho più di 70 anni” e la prima dose con Astrazeneca “ha dato risposta bassa e mi si consiglia di fare l’eterologa. Quindi funziona per me e ancor più vero funziona per chi ha meno di 70 anni e meno di 60 anni“, dice il premier. “La cosa peggiore che si può fare è non vaccinarsi o vaccinarsi con una dose sola”, afferma Draghi.
“Se uno ha meno di 60 anni e gli è stato proposto di fare l’eterologa ma non vuole, questa persona è libera di fare la seconda dose di Astrazeneca purchè abbia il parere del medico e il consenso informato, bene”. La cosa peggiore è non fare la seconda dose, ribadisce Draghi.
Nonostante tutta la confusione, è straordinario come la popolazione non mostri l’intenzione di diminuire la vaccinazione e di non vaccinarsi, è straordinario. Rispetto ad altri Paesi, è uno dei comportamenti più ammirevoli, ricordiamocelo”, sottolinea Draghi aggiungendo: “Pronti a chiarire ogni confusione ma il comportamento è veramente costante e straordinario”.
“Non c’è alcun motivo” di temere “che ci sarà un rallentamento” nella campagna vaccinale. “Anzi, ci sara’ maggiore libertà di scelta, quindi non c’è motivo per temere un rallentamento”, sottolinea Draghi.

  “Domani inoltrerò la richiesta al Cts perché ci dica se possiamo togliere la mascherina o no”, lo dice il premier aggiungendo: “Ma non ci sono date”. “Sullo stato di emergenza decideremo quando saremo vicini alla scadenza”.

“Nel nostro Paese è stato disposto l’obbligo per il vaccino anti-Covid per gli operatori sanitari e ciò è giusto ma in questo momento non c’è la previsione di altri tipi di obbligatorietà. Vediamo una risposta positiva dei nostri cittadini e la campagna continuera “. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza.

“E’ stata già fatta tutta la pianificazione e riprogrammato con le regioni affinché siano già assicurate dosi con l’eterologa per tutto giugno, a breve per tutto luglio. Si tratta di 990mila cittadini che saranno vaccinati con mRna e quindi non ci saranno rallentamenti, il ritmo resterà di 500mila somministrazioni al giorno”. Così il Commissario per l’Emergenza, Francesco Figliuolo.

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Covid, Italia verso il bianco totale

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L’Rt passa da 0,68 della scorsa settimana a 0,69, un lievissimo aumento che secondo gli esperti della cabina di regia fa giudicare ancora stabile l’indice di trasmissibilita’ delle infezioni da Covid in Italia. Continua invece netta la riduzione dell’incidenza, uno dei valori chiave per le decisioni sulle misure, che scende ancora a circa 16.7 casi ogni 100 mila abitanti aggiornato a ieri, rispetto a 25 di 7 giorni fa.

Sono, secondo quanto si apprende, i dati contenuti nella bozza di monitoraggio Iss-Ministero della Salute, ora all’esame della cabina di regia, che saranno presentati oggi.

Secondo il rapporto, tutte le Regioni e le province autonome sono classificate a rischio basso, tranne tre: Basilicata, Friuli-Venezia Giulia e Molise, che sono invece classificate a rischio moderato. Tutte hanno comunque un valore dell’Rt compatibile con uno scenario di tipo uno. 

Nessuna Regione o provincia automa supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o in area medica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è 6%, sotto la soglia critica, con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 688 (08/06/2021) a 504 (15/06/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente (6%). Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 4.685 (08/06/2021) a 3.333 (15/06/2021). Quattro Regioni, Friuli-Venezia Giulia, Molise, Puglia e Veneto, riportano una allerta di resilienza, nessuna riporta molteplici allerte, 

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