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Covid, aumentano i decessi: Governo valuta nuovo Dpcm

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Il ministro della Salute Roberto Speranza ha convocato per il pomeriggio il Comitato tecnico scientifico. La riunione con gli esperti che dovrebbero analizzare le possibili nuove misure per frenare la crescita dei contagi.

E’ stabile l’aumento dei contagi da Covid in Italia: secondo il bollettino del ministero della Salute sono 19.644 i nuovi casi individuati nelle ultime 24 ore, per un totale dall’inizio dell’emergenza che ha superato i 500mila contagiati (504.509). I tamponi effettuati sono 177.669, circa 4.300 meno di ieri. In aumento invece l’incremento delle vittime, 151 in un giorno (ieri erano 91) che portano il totale a 37.210.

Per ritrovare un incremento delle vittime così alto bisogna tornare indietro di cinque mesi, al 21 maggio, quando furono 156. Dal bollettino del ministero della Salute emerge poi che è ancora la Lombardia ad avere il maggior incremento, con 4.956 nuovi casi in 24 ore, mentre altre sette regioni fanno segnare oltre mille casi: Piemonte (+1.548), Campania (1.718), Veneto (1.729), Lazio (1.687), Toscana (.1526), Emilia Romagna (1.180), Liguria (1.035). Ancora in salita il rapporto tra nuovi casi e tamponi effettuati: è all’ 11,05%. 

L’età dei casi di SarsCov2 scende a 53 anni. Lo segnala l’Istituto superiore di sanità (Iss) nell’ultimo report ‘Epidemia Covid-19’ aggiornato al 20 ottobre 2020. Si osserva, a partire dalla fine di aprile, un trend in diminuzione dagli oltre 60 anni nei primi due mesi fino a circa 30 anni nella settimana centrale di agosto per poi, afferma l’Iss, risalire lentamente.

In Campania frenata contagi, ma con meno tamponi – Sono 1.718 i nuovi casi di Covid in Campania, su 12.530 tamponi processati: ieri l’Unità di crisi aveva comunicato ben 2.280 contagi, nuovo record regionale, ma con 15.801 tamponi eseguiti. Dei casi odierni, 58 sono i sintomatici. Otto le nuove vittime, decedute tra il 21 e il 23 ottobre, e 42 i guariti. Torna a respirare la situazione ospedaliera grazie all’attivazione di nuovi posti letto Covid in degenza ordinaria: ora sono 1.500, di cui 1.118 occupati. In terapia intensiva 105 posti occupati su 227.

Con 32.749 tamponi effettuato è di 4.956 il numero di nuovi positivi registrati in Lombardia con una percentuale del 15,1%. Sono 213 i ricoverati in terapia intensiva (+29); mentre 2.153 i pazienti negli altri reparti (140 più di ieri). E’ di 51 il numero di deceduti il che porta il totale a 17.210.

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Salute

Covid, Omicron, la dottoressa che ha scoperto la variante: sintomi insoliti ma lievi nei pazienti vaccinati

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Preoccupazione per gli anziani e i non vaccinati che potrebbero sviluppare forme gravi della malattia

Il medico sudafricano che per primo ha lanciato l’allarme sulla variante Omicron del coronavirus ha affermato che i suoi sintomi sono “insoliti ma lievi” nei pazienti sani, ma nello stesso tempo ha espresso forte preoccupazione che il ceppo possa causare complicazioni negli anziani e non vaccinati.

La dottoressa Angelique Coetzee, medico praticante da 30 anni che presiede la South African Medical Association (SAMA), ha affermato di ritenere di aver trovato il nuovo ceppo del virus dopo che i pazienti COVID-19 nel suo studio privato a Pretoria hanno mostrato strani sintomi.

“I loro sintomi erano così diversi e così lievi da quelli che avevo trattato prima”, ha detto Coetzee al The Telegraph. Ha chiamato il comitato consultivo sui vaccini del Sudafrica il 18 novembre dopo che una famiglia di quattro persone è risultata positiva al virus con sintomi che includevano estrema stanchezza. Finora, ha avuto due dozzine di pazienti che sono risultati positivi e hanno mostrato sintomi della nuova variante, per lo più giovani uomini. Circa la metà dei pazienti non era vaccinata, ha detto. Nessuno dei contagiati ha perso l’olfatto o il gusto.

“La malattia si presenta lieve con sintomi quali dolori muscolari e stanchezza per un giorno o due”

“Finora abbiamo rilevato che le persone infette non subiscono la perdita del gusto o dell’olfatto. Potrebbero avere una leggera tosse. Non ci sono sintomi evidenti. Di quelli infetti, alcuni sono attualmente in cura a casa”. La dottoressa ha descritto un “caso molto interessante” che coinvolge una bambina di 6 anni. Aveva “una febbre e una frequenza cardiaca molto alta, e mi chiedevo se dovevo ammetterla. Ma quando l’ho seguita due giorni dopo, stava molto meglio”, ha detto. Coetzee ha sottolineato che tutti i suoi pazienti erano stati sani ed ha espresso preoccupazione per il fatto che i pazienti anziani o non vaccinati potrebbero essere colpiti molto più duramente dall’omicron, specialmente quelli con comorbidità come il diabete o le malattie cardiache. “Quello di cui dobbiamo preoccuparci ora è che quando le persone anziane e non vaccinate vengono infettate dalla nuova variante e, se non vengono vaccinate, vedremo molte persone con una grave forma della malattia”, ha detto.

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Salute

Covid, terapie intensive: numeri 12 volte superiori quelli dei non vaccinati rispetto ai vaccinati

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Resta alta la protezione da parte del vaccino contro la malattia grave da Covid

Il vaccino resta l’arma piu’ forte contro il Covid nella sua forma grave, anche se l’efficacia per i casi di contagio si affievolisce con i mesi.

E continua a crescere l’infezione fra i bambini. Proprio nella fascia d’eta’ scolare si conta piu’ di un quarto dei casi, riferisce l’Istituto Superiore di Sanita’ nel Report esteso settimanale che integra il monitoraggio settimanale dei casi di Covid in Italia. Ora, alla luce dell’arrivo della variante Omicron, resta valido, secondo esperti come lo scienziato Rino Rappuoli, il virologo Carlo Perno e l’immunologo Alberto Mantovani, il ricorso al vaccino e alla terza dose. “La lezione che deriva dalla variante omicron è che dobbiamo vaccinarci, vaccinare i bambini e vaccinare il mondo. Finché il virus circola saremo sotto scacco”, ha detto Mantovani. Gli esperti tutti convergono sull’efficacia della scelta vaccinale e della terza dose, anche e soprattutto in questa fase, per stabilizzare la risposta del sistema immunitario.

Intanto sono 12.877 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 13.686. Sono invece 90 le vittime in un giorno (mai cosi’ tanti da giugno), in aumento rispetto a ieri, quando erano state 51.

Record di terze dosi

Sempre ieri record di terze dosi, oltre 270mila e anche le prime sono aumentate: per molti giorni il dato era tra 15 e 18mila prima dosi, e ieri erano 25mila. Nell’ultima settimana si osserva un aumento dell’incidenza in tutte le fasce d’età e in particolare nella popolazione di età inferiore ai 12 anni, confermato l’andamento osservato nella precedente settimana, con il 27% dei casi totali diagnosticati nella popolazione di eta’ scolare. Il 51% dei casi in eta’ scolare e’ stato diagnosticato nella fascia d’eta’ 6-11 anni ed e’ in questa fascia che “si evidenzia, a partire dalla seconda settimana di ottobre, una maggiore crescita dell’incidenza, con un’impennata nelle ultime due settimane”.

“Dopo sei mesi dal completamento del ciclo vaccinale, scende dal 72% al 40% l’efficacia nel prevenire qualsiasi diagnosi sintomatica o asintomatica di COVID-19 rispetto ai non vaccinati” ma resta alta l’efficacia vaccinale nel prevenire casi di malattia severa. Per i vaccinati con ciclo completo da meno di sei mesi e’ pari al 91% rispetto ai non vaccinati, mentre risulta pari all’81% per i vaccinati con ciclo completo da oltre sei mesi rispetto ai non vaccinati.

E continua a restare alto il livello di protezione da parte del vaccino contro la malattia grave da Covid: nell’ultimo mese il tasso di terapie intensive occupate da non vaccinati in Italia e’ a 6,7 per centomila, mentre per i vaccinati da meno di sei mesi e’ a 0,54 per centomila, ossia 12 volte piu’ basso.

Rispetto ad Omicron non ci sono ancora gli elementi per capire se le mutazioni presenti sulla variante Omicron siano davvero pericolose in termini di maggiore rischio clinico o se siano in grado di eludere la copertura offerta dai vaccini, spiega all’ANSA il virologo Carlo Federico Perno, direttore dell’Unità di Microbiologia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, secondo il quale “mutare non significa sfuggire”. Per l’esperto – il cui gruppo di ricerca ha realizzato la prima foto della variante Omicron confrontata con la Delta – ora “ha senso piu’ che mai fare la terza dose perche’ stabilizza l’efficacia del vaccino e riduce il rischio di altre varianti”, ha detto. Intanto l’azienda farmaceutica Moderna annuncia di avere in corso di test uno specifico vaccino (mRNA-1273.529) contro la variante Omicron oltre ai candidati booster del suo vaccino. Contro Omicron “abbiamo tre linee di difesa che avanzano in parallelo: un booster con una dose più alta di mRNA-1273 (100 mg). Poi, stiamo studiando in fase clinica due candidati booster multi-valenti che anticipano mutazioni come quelle emerse nella Omicron e i dati sono attesi per la prossima settimana. Inoltre stiamo procedendo con un candidato booster specifico contro Omicron (mRNA-1273.529)”, ha detto Stéphane Bancel, chief executive officer di Moderna.

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Salute

Covid, variante sudafricana: primo caso in Italia

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Si tratta di una persona vaccinata con due dosi, rientrata dal Mozanbico, che al momento presenta sintomi lievi

Una sequenza riconducibile alla nuova variante del Coronavirus è stata identificata su un cittadino campano – vaccinato con due dosi – sbarcato qualche giorno fa a Malpensa dal Mozambico. Il ‘paziente zero’ italiano, un professionista dipendente di una azienda internazionale, è stato sottoposto tampone quando è sbarcato nello scalo lombardo.

Il test è risultato in seguito positivo al Covid e l’allarme di questi giorni sui viaggiatori di rientro dall’Africa australe ha acceso i riflettori sul suo caso, facendo partire riscontri più approfonditi anche sui suoi familiari conviventi, residenti in Campania. Il Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell’ospedale Sacco di Milano ha così sequenziato la nuova variante. Lievi i sintomi riscontrati.

Stretta – intanto – del ministero della Salute che – il giorno dopo aver bloccato i voli da 7 Paesi dell’Africa meridionale – ha sollecitato le Regioni a rafforzare il tracciamento dei passeggeri giunti dalle zone a rischio. Serve di più per il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, che ha chiesto “immediati provvedimenti di controllo alle frontiere e di valutare ulteriori scelte di contenimento dei flussi di ingresso verso l’Italia”. Sollecitati anche i nominativi delle liste di imbarco dei residenti nella regione atterrati Fiumicino negli ultimi 15 giorni dalle zone interdette, in modo da sottoporli a screening. In Italia ministero Salute raccomanda alle Regioni di rafforzare e monitorare tracciamento e sequenziamento in caso di viaggiatori da Paesi, o in caso di focolai, caratterizzati da rapido ed anomalo incremento di casi.  

Il paziente campano positivo, il suo nucleo familiare composto da cinque persone e tutti i loro contatti sono stati subito posti in isolamento prudenziale. Sono in buone condizioni di salute; allertati i laboratori campani che stanno già lavorando per ottenere i risultati genomici. Al momento non sono stati identificati contatti positivi in Lombardia dell’uomo.

Dopo Belgio, Germania ed Inghilterra, la temuta variante sudafricana si è dunque infiltrata anche in Italia. L’Inghilterra, ha annunciato il premier Boris Johnson, introdurrà il test molecolare obbligatorio e quarantena per chi arriva.

Si vedrà se l’esempio sarà seguito da Paesi europei. C’è da considerare che viaggiatori possono arrivare sul territorio europeo dalle aree a rischio tramite ‘triangolazioni’ con altri Paesi non sottoposti al blocco dei voli. Sale quindi l’allarme anche per l’Italia e gli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera dipendenti dal ministero della Salute (Usmaf) hanno inviato una nota di raccomandazione ai vettori, agli enti aeroportuali e del volo affinché si vigili sulla completa e corretta compilazione del Digital passenger locator form, ovvero i moduli per fornire informazioni sulla provenienza dei viaggiatori negli ultimi 14 giorni. Con l’obiettivo di individuare eventuali arrivi dall’Africa australe passati per altri scali dopo il blocco dei voli scattato ieri. Il ministero della Salute ha anche inviato una circolare alle Regioni per invitarle a rafforzare e monitorare le attività di tracciamento e sequenziamento in caso di viaggiatori provenienti da Paesi o in caso di focolai caratterizzati da rapido ed anomalo incremento di casi e applicare tempestivamente e scrupolosamente le misure per la quarantena e l’isolamento già previste per la variante Delta. E le Regioni si stanno già muovendo. “E’ scattata la fase per andare a cercare la nuova variante. Sono stati rafforzati i controlli negli aeroporti, porti e stazioni ferroviarie”, ha fatto sapere l’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato. “I tamponi – ha aggiunto – vengono mandati a campione allo Spallanzani per essere analizzati”. Al lavoro anche la Lombardia.

L’obiettivo, ha spiegato la vicepresidente assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, “è avere un sequenziamento delle nuove varianti e, nell’eventualità, avere un contact tracing molto puntuale, tutte azioni che stiamo facendo e che faremo anche con questa variante, che sembra essere molto più contagiosa di quelle precedenti e quindi dobbiamo mantenere molto alta la soglia di attenzione e attendere maggiori informazioni da parte del mondo scientifico”. La Regione Campania, ha assicurato il governatore Vincenzo De Luca, ha “tempestivamente adottate tutte le misure precauzionali e si sta procedendo al sequenziamento del virus per verificarne la natura con certezza”. La Farnesina si è intanto attivata per assistere i connazionali rimasti bloccati nelle nazioni africane ‘isolate’.

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