Connect with us

Salute

Covid, il tasso di positività scende sotto l’1%

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Sono 102 i morti per il Covid registrati nelle ultime 24 ore (ieri erano stati 65). I positivi sono stati 1.896, in lieve aumento rispetto ai 1.273 di ieri, secondo i dati del ministero della Salute.

Il tasso di positività al Covid è sceso per la prima volta da diversi mesi solo la soglia dell’1%: secondo quanto emerge dai dati del ministero della Salute, è oggi allo 0,8% (ieri era dell’1,5%).

Sono 220.917 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri erano stati 84.567.

Sono 688 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, con un calo di 71 rispetto a ieri nel saldo quotidiano tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono stati 17 (ieri erano stati 25). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.685, in calo di 225 unità rispetto a ieri (quando il calo era stato di 283). In isolamento domiciliare ci sono 176.353 persone, in calo di 6.431 rispetto a ieri.

Salute

Covid, entro fine agosto il 90% dei casi sarà dovuto alla variante Delta

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Sulla base delle prove scientifiche disponibili, “la variante Delta è più trasmissibile di altre varianti circolanti e stimiamo che entro la fine di agosto rappresenterà il 90% di tutti i virus SARS-CoV-2 in circolazione nell’Unione europea”. Lo scrive il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) in un parere aggiornato sul rischio varianti del Covid.

La variante Delta si sta diffondendo in Italia con un ritmo esponenziale: dall’1% rilevato il 18 maggio scorso dall’Istituto Superiore di Sanità, a metà giugno aveva raggiunto il 3,4% per salire al 9% pochi giorni dopo.

Ciò solo sulla base delle sequenze depositate nella banca dati internazionale Gisaid ed elaborati dagli informatici del Ceinge. I dati depositati ieri sera dal Piano di sorveglianza genomica della Regione Campania mostrano un incremento fino al 25%. Lo ha detto il presidente del Ceinge-Biotecnologie Avanzate di Napoli, Pietro Forestieri. “Il quadro che emerge solo da questi dati, peraltro parziali, è preoccupante – ha osservato – considerando che dobbiamo aspettarci numeri progressivamente e costantemente più alti, con il deposito di ulteriori virus sequenziati”.

“In Italia si fanno pochi sequenziamenti”, ha rilevato Forestieri. “Sei-sette mesi fa si sequenziava circa il 10% dei tamponi positivi con l’intento di identificare nuove varianti, ma nel contesto epidemiologico attuale credo che andrebbero sequenziati tutti i positivi nell’intento di tracciare tempestivamente una variante emergente (la Colombiana, ad esempio). Non del tutto paradossalmente il sequenziamento, se fosse rapido, potrebbe sostituire il tampone molecolare. È chiaro che per fare questo dovrebbe essere coinvolto un numero maggiore di Centri, con know how e tecnologie adeguati”. Il Ceinge è stato un centro pioniere in queste metodologie grazie alla strumentazione acquisita nel campo dei servizi per il sequenziamento del Dna (Ngs) per malattie genetiche ed oncologiche. “Avevamo già, per queste attività, cinque sequenziatori Ngs. In questa settimana – ha detto ancora – ne abbiamo acquisito uno di ultimissima generazione e ad alta produttività che, da solo, se fosse dedicato esclusivamente a questa attività, ci consentirebbe di ottenere la sequenza di almeno mille genomi completi a settimana”. Diversi genomi sono già stati sequenziati dal Ceinge sin dal giugno 2020 e depositati nelle banche Ncbi – Ebi e Gisaid, compreso il primo rilevato in Campania e la variante Novara. “Siamo, oggi, in grado di predisporre un sequenziamento totale del virus, avendo a disposizione un eccellente gruppo di ricercatori, la migliore tecnologia e un team di bioinformatici di grande livello”, ha rilevato Forestieri. Naturalmente, ha aggiunto, “il sequenziamento è un’attività che, accanto alle competenze, richiede tempo e fondi, che sono, però, degli investimenti e non delle spese”. Una delle chiavi di volta nella lotta alla pandemia di Covid-19 è, infatti, “avere una chiara e più completa possibile conoscenza della diffusione delle varianti”.

LA PREOCCUPAZIONE DI ISRAELE – Il governo israeliano ha scelto di rinviare al 1 agosto l’ingresso nel Paese dei turisti vaccinati. La decisione è legata alla variante Delta che negli ultimi giorni ha fatto risalire i casi. In precedenza la data per il ritorno dei turisti era stata fissata al 1 Luglio.

Continua a leggere

Salute

Covid Italia, 26 percento dei casi è variante Delta

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Con il 26% dei casi, l’Italia è al quinto posto nel mondo fra i Paesi in cui è maggiore la circolazione della variante Delta. E’ la stima pubblicata dal Financial Times sulla base delle sequenze genetiche del virus depositate nella banca internazionale di dati genetici Gisaid e dei dati provenienti dall’istituto di ricerca belga Sciensano. Le stime indicano inoltre che la variante Delta è dominante in Gran Bretagna e Portogallo, dove la concentrazione è rispettivamente del 98% e il 96%. Seguono gli Stati Uniti con il 31%, quindi Italia (26%), Belgio (16%), Germania (15%), Francia (6,9%).

L’analisi del Financial Times indica inoltre che in Gran Bretagna, Portogallo e Russia all’aumento della diffusione della variante Delta corrisponde un progressivo calo nella circolazione della variante Alfa. Questa tendenza non è invece ancora presente negli Stati Uniti, in Italia, in Belgio e in Germania, dove la variante Alfa sembra essere ancora quella decisamente dominante.

Ottenere il maggior numero di sequenze genetiche del virus è fondamentale per riuscire a seguire la diffusione della variante Delta, che secondo alcuni esperti sentiti dal Financial Times è probabilmente destinata a soppiantare ovunque la variante Alfa per la maggiore facilità con cui si trasmette. Il quotidiano osserva che, a fronte delle 500.000 sequenze del virus SarsCoV2 ottenute dalla Gran Bretagna, la Germania ne ha ottenute 130.000, la Francia 47.000 e la Spagna 34.000.

Per l’Italia non è riportato alcun dato. Il sequenziamento “è costoso, richiede tempo ed è stato trascurato”, rileva sul Financial Times il direttore dell’Institute of Global Health a Ginevra, Antoine Flahault. Resta da chiarire il motivo del ritmo diverso con il quale la variante Delta si sta diffondendo in Europa, ma il punto sul quale in molti sono d’accordo è che una delle principali contro misure sia accelerare con le campagne di vaccinazione anti Covid-19 in modo da rallentare la circolazione del virus il più possibile. “C’è un messaggio che tutti dobbiamo avere molto chiaro: non è finita”, osserva sul quotidiano il virologo Bruno Lina, dell’Università ‘Claude Bernard’ di Lione.

Continua a leggere

Salute

Lotta al Covid, Mario Draghi: “La cosa peggiore che si può fare è non vaccinarsi o vaccinarsi con una dose sola”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

“L’eterologa funziona, io sono prenotato martedì”. Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa parlando dei vaccini nella sala polifunzionale della presidenza del Consiglio.
Al punto stampa partecipano anche il ministro della Salute Roberto Speranza e il commissario all’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo.

Ho più di 70 anni” e la prima dose con Astrazeneca “ha dato risposta bassa e mi si consiglia di fare l’eterologa. Quindi funziona per me e ancor più vero funziona per chi ha meno di 70 anni e meno di 60 anni“, dice il premier. “La cosa peggiore che si può fare è non vaccinarsi o vaccinarsi con una dose sola”, afferma Draghi.
“Se uno ha meno di 60 anni e gli è stato proposto di fare l’eterologa ma non vuole, questa persona è libera di fare la seconda dose di Astrazeneca purchè abbia il parere del medico e il consenso informato, bene”. La cosa peggiore è non fare la seconda dose, ribadisce Draghi.
Nonostante tutta la confusione, è straordinario come la popolazione non mostri l’intenzione di diminuire la vaccinazione e di non vaccinarsi, è straordinario. Rispetto ad altri Paesi, è uno dei comportamenti più ammirevoli, ricordiamocelo”, sottolinea Draghi aggiungendo: “Pronti a chiarire ogni confusione ma il comportamento è veramente costante e straordinario”.
“Non c’è alcun motivo” di temere “che ci sarà un rallentamento” nella campagna vaccinale. “Anzi, ci sara’ maggiore libertà di scelta, quindi non c’è motivo per temere un rallentamento”, sottolinea Draghi.

  “Domani inoltrerò la richiesta al Cts perché ci dica se possiamo togliere la mascherina o no”, lo dice il premier aggiungendo: “Ma non ci sono date”. “Sullo stato di emergenza decideremo quando saremo vicini alla scadenza”.

“Nel nostro Paese è stato disposto l’obbligo per il vaccino anti-Covid per gli operatori sanitari e ciò è giusto ma in questo momento non c’è la previsione di altri tipi di obbligatorietà. Vediamo una risposta positiva dei nostri cittadini e la campagna continuera “. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza.

“E’ stata già fatta tutta la pianificazione e riprogrammato con le regioni affinché siano già assicurate dosi con l’eterologa per tutto giugno, a breve per tutto luglio. Si tratta di 990mila cittadini che saranno vaccinati con mRna e quindi non ci saranno rallentamenti, il ritmo resterà di 500mila somministrazioni al giorno”. Così il Commissario per l’Emergenza, Francesco Figliuolo.

Continua a leggere

I più letti