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Crash Bandicoot N.Sane Trilogy arriva anche su Xbox One, Pc e Switch

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Con l’arrivo della Crash Bandicoot N.Sane Trilogy anche su Xbox One, Pc e Nintendo Switch, il “vero” Crash, quello partorito dalla mente dei programmatori californiani di Naughty Dog, ha smesso ufficialmente di essere una personaggio esclusivo delle console Sony. Il titolo infatti raccoglie i primi tre capitoli della saga, rispettivamente Crash Bandicoot, Crash Bandicoot 2: Cortex Strikes Back e Crash Bandicoot 3: Warped, con una nuova veste grafica, più moderna e meno squadrata rispetto al passato, grazie al lavoro svolto da Vicarious Visions, che si è decisamente concentrato su quella, lasciando quasi invariato tutto il resto, con i pro e i contro di vent’anni fa. Quindi, parlando di giocabilità, almeno per quel che riguarda le meccaniche, c’è ben poco da raccontare se non per i livelli Stormy Ascent e Future Tense che rappresentano qualcosa di inedito, ma non di così rivoluzionario. Le modalità in-game rimangono le medesime, così come i nemici, con il Dr. Neo Cortex come cattivone principale e ricorrente. In game, per facilitarsi la vita è meglio usare i tasti direzionali rispetto alle levette analogiche, dal momento che la maggior parte dei salti, e dei movimenti in generale, avviene in maniera bidirezionale (avanti-dietro, destra-sinistra). Altra meccanica ripresa dal titolo uscito un anno fa su ps4 è la possibilità di usare Coco Bandicoot che, soprattutto per il pubblico femminile, potrebbe rappresentare una novità gradita e al contempo dare importanza alla sorella del protagonista, che non è mai stata troppo al centro del franchise. Su Xbox One i caricamenti sono incredibilmente veloci, forse fin troppo: se da una parte ha una connotazione positiva, visto che si ottimizzano i tempi, dall’altra non permette ai giocatori di leggere i suggerimenti che vengono proposti di volta in volta. Per quel che riguardano i tip, non sempre sono fondamentali, ma per un pubblico che si approccia alla trilogia senza mai averla provata prima, forse era il caso di farli apparire qualche secondo in più.

La versione più interessante, tra quelle rilasciate i primi di luglio è sicuramente quella per Nintendo Switch

Questo perché, come accade con tutti i giochi per la console ibrida giapponese, rende possibile fruire la trilogia in un’inedita modalità portatile. Switch alla mano, Crash Bandicoot N. Sane Trilogy è lo stesso spettacolo visivo di sempre, anche se propone una grafica meno definita e pulita rispetto a tutte le altre versioni per console e PC. In generale, i colori sono più scuri e la visuale è tendenzialmente più sporca per via dell’aliasing, visibile soprattutto in lontananza, e una leggera sfocatura che copre l’immagine. Escluse queste piccole (e forse lecite) differenze, che si notano maggiormente giocando in modalità TV, a livello prestazionale, invece, la N. Sane Trilogy per Switch si presenta nello stesso e identico modo delle altre versioni per console base (PS4 e Xbox One, quindi): il frame rate è ancorato ai 30 fps, mentre la qualità dell’opera di rimasterizzazione di Vicarious Visions resta pregevole e apprezzabilissima sia per qualità che gusto artistico. La condizione generale dell’adattamento viene ammorbidita dalla fruizione sullo splendido schermo di Nintendo Switch, che ho preferito rispetto alla modalità televisiva per due motivi: l’aspetto visivo tendenzialmente più gradevole e la possibilità di giocare in mobilità. La struttura dei livelli, che durano quasi sempre una decina abbondante di minuti, e la spensieratezza del gameplay rendono la N. Sane Trilogy perfetta anche per una partita mordi e fuggi, una situazione pressoché inedita per la maggior parte degli utenti interessati al rifacimento in alta definizione: ci sono stati, in passato, dei capitoli portatili di Crash, ma, escludendo l’emulazione su PSP e PS Vita, questo è l’unico modo per fruire i capitoli principali della saga in movimento.

Per quanto riguarda il comparto tecnico, su Xbox One normale ed S la trilogia si comporta esattamente come visto e apprezzato un anno fa su PlayStation 4. I 1080p e i 30fps vengono raggiunti senza troppi problemi e, in generale, la grafica è davvero molto piacevole, però la cosa cambia nettamente su Xbox One X, dove si ha letteralmente la sensazione di essere di fronte a un’immagine più pulita e definita, addirittura più di quella che caratterizza da un anno la versione per PlayStation 4 Pro. Ovviamente la versione PC di Crash Bandicoot N. Sane Trilogy è, a ben vedere, il massimo dal punto di vista visivo, però se non si dispone di un pad, il gioco perde molto a livello di feeling, specialmente se si è degli amanti della saga che hanno avuto il piacere di giocare alle versioni originali di 20 anni fa. E’ bene dedicare qualche riga anche ai livelli bonus, Stormy Ascent, già disponibile da luglio scorso su PS4, e Future Tense, arrivato anche su console Sony proprio in concomitanza con il lancio della trilogia su PC, Xbox One e Nintendo Switch. Entrambi gli stage offrono un level design che innalza la difficoltà in maniera esponenziale e che farà davvero dannare i giocatori con salti al millimetro, piattaforme instabili e checkpoint distribuiti col contagocce. Stormy Ascent è un livello ostico pensato in origine da Naughty Dog, Future Tense è invece una trovata totalmente inedita realizzata da Vicarious Visions, che si è ispirata proprio al castello tempestoso del primo contenuto aggiuntivo per proporre la sua personalissima visione per un livello difficile di Crash. Tirando le somme, se vi state chiedendo se vale la pena di acquistare questa Crash Bandicoot N.Sane Trilogy, la nostra risposta è assolutamente sì, infatti qualora voleste rivivere o vogliate scoprire i fasti dell’eroe che ha accompagnato un po’ tutti i gamers dall’era analogica a quella digitale, basterà acquistare il titolo al prezzo di 40 euro e prepararsi a vivere ore ed ore di folle divertimento in salsa old style. Una vera chicca per tutti, un tesoro imperdibile per chi è cresciuto con i videogame del brand.

Francesco Pellegrino Lise

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Sicurezza stradale, Fabio Bergamo lancia “Safety for Bikers”

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Fabio Bergamo – scrittore impegnato da molti anni sul fronte della sicurezza stradale, con una serie di utili proposte giunte a settembre di quest’anno in Commissione Trasporti alla Camera dei Deputati – lancia un nuovo ed interessante progetto dedicato alla sicurezza degli utenti a due ruote, dal nome “Safety for Bikers”.

La piattaforma da cui prende vita l’iniziativa è il nuovo sito internet da Lui creato dal titolo “Iosonobellezza”: un viaggio alla scoperta della Bellezza (del perché della sua esistenza) il cui senso giunge all’osservatore attraverso il variegato mondo della natura e le multiformi opere creative dell’uomo.

“Coloro che intendono aderire ed offrire il loro contributo alla sicurezza, – spiega Fabio Bergamo -possono visitare il sito con i suoi contenuti in anteprima, e prendere visione del Regolamento di adesione che prevede altresì un premio-lotteria per i partecipanti, con vari premi destinati ai vincitori del sorteggio che avverrà il 30 Giugno 2021; tra i premi in palio compaiono una motocicletta, una vacanza di 7 giorni per due persone, due giubbini airbag, ecc. Si aderisce al progetto iscrivendosi al sito dal 27 Novembre 2020 (data della sua attivazione sul web) al 20 Giugno 2021 – con una simbolica quota di partecipazione annuale di 10,00 €, avendo un’età minima di 16 anni e la cittadinanza italiana – così da accedere ai contenuti della struttura e aderendo altresì alle socioiniziative che l’Autore lancerà nel corso del tempo”.

Citiamo qui, inoltre, alcune delle sue proposte ai fini della sicurezza stradale – utili a tutti gli utenti della strada, ma in particolare a quelli più vulnerabili come motociclisti, ciclisti e pedoni: la guida in massima prudenza col pannello integrativo “Rischio Elevato”; il segnale orizzontale “Indicatore di Tenuta del Margine Destro” che ricorda ai conducenti di mantenere la destra; la Revisione della Carrozzeria delle auto col bonus riparativo per i conducenti virtuosi; la precedenza ai pedoni anche fuori le strisce pedonali all’interno dei centri abitati ed ancora l’obbligo, in tutti i casi, per il conducente di attivare le quattro frecce, lasciando altresì una distanza minima tra il suo veicolo ed il pedone/ciclista che attraversa la strada; il “veicolo guardiano” per la sicurezza dei ciclisti in gruppo; alcune nuove definizioni oggi mancanti all’art. 3 del CdS; il libretto dedicato agli utenti deboli dal titolo “Fenomenologia del pedone” destinato alle autoscuole ed ai semplici lettori; ha realizzato un video sulla sicurezza stradale dei bikers, disponibile liberamente su Youtube dal titolo “La Consapevolezza del pericolo stradale”, ed ancora vari scritti e articoli per la educazione stradale, pubblicati su riviste specializzate, numerosi giornali cartacei ed oltre 430 giornali online.


È autore anche di una poesia dedicata alla legge dal titolo “L’Abbraccio Materno della Legge”, conservata nel Duomo di Ravello, in Costiera Amalfitana, che tradotta in francese è giunta in Africa, ai bambini del Benin e del Mali, e presto sarà tradotta in altre lingue per altre destinazioni del Mondo. Sua è anche l’esatta definizione del Diritto, costruita in un solo periodo grammaticale, che troverete insieme a tante altre nella pagina di presentazione del sito (in essa è chiaramente spiegato il profondo ed ineludibile legame che sussiste tra l’Essere Umano e la Bellezza) e che lasciamo qui in anteprima ai nostri lettori:

Cos’è il Diritto

Con il termine Diritto si intende l’insieme delle conoscenze teoriche (acquisizione delle discipline da esso regolate e comprensione di esso da un punto di vista storico, filosofico, comparativo, ecc..) e degli strumenti di attuazione (fonti di cognizione e fonti di produzione), definibili appunto giuridici, atti alla costituzione di un impianto di regole (ordinamento giuridico) aventi la funzione di rendere stabile, nel tempo, l’ordine sociale, instaurando, allo scopo, un corretto equilibrio tra interesse pubblico (di cui è titolare la collettività), e interesse privato (di cui è detentore il singolo individuo), all’interno di un gruppo di consociati costituitosi al fine a cui esso, ossia il Diritto, è destinato, che è la Giustizia in quanto concreta e definitiva espressione della Legalità mediante la Legge.

Fabio Bergamo

Presentazione

Regolamento per l’iscrizione

Per ulteriori informazioni è possibile contattare direttamente Fabio Bergamo al 334-8148826

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Assassin’s Creed Valhalla, l’epica avventura ai tempi dei vichinghi

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Assassin’s Creed Valhalla, il nuovissimo capitolo della celebre saga di Ubisoft per Pc, Xbox e PlayStation, è un videogame che sin dall’annuncio ha saputo attrarre a sé parecchie attenzioni. Sarà per l’ambientazione inedita, sarà perché è disponibile anche su Xbox Series X/S e PS5, in ogni caso il titolo è fra i giochi più desiderati del momento. Assassin’s Creed Valhalla è un gioco sicuramente epico, degno delle migliori canzoni norrene: un concentrato di brutalità e potenza scenica, estremamente longevo e strabordante di contenuti.

Ma è anche un’avventura che punta più sulla quantità che sulla qualità, non permettendo così alla serie di scrollarsi di dosso alcune incertezze ereditate dal capitolo precedente, Ac Odyssey. Assassin’s Creed Valhalla si apre semplicemente nel migliore dei modi possibili, con uno spettacolare piano sequenza che ribadisce sin dai primi istanti i toni della produzione: teste mozzate, combattimenti feroci e linguaggio scurrile. La produzione Ubisoft ripropone fedelmente insomma le caratteristiche del periodo, e non solo.

Nei panni di un giovanissimo Eivor i giocatori potranno muovere i primi passi all’interno del gioco, tra cori vichinghi, banchetti e ubriaconi. Le cose si mettono male quando un clan rivale decide di assaltare il villaggio del protagonista, saccheggiando qualsiasi cosa e trucidando ogni civile. È proprio in questo modo che viene forgiato il carattere del protagonista, mentre assiste indifeso alla morte dei suoi genitori. Come spesso accade in questi casi, un flash forward trasporta chi gioca nei panni di una versione decisamente più adulta e brutale di Eivor, intento a salvare la sua ciurma.

Qui comincia ufficialmente l’avventura. Come già detto qualche riga più in alto, la struttura narrativa di questo nuovo Assassin’s Creed eredita esattamente tutte le caratteristiche dello scorso capitolo, apparendo dunque dispersiva e talvolta caotica. Chi si aspettava un ritorno al passato anche in questo ambito è costretto a dover fare marcia indietro. Più che un singolo main plot intimo e costruito attorno alle figure chiavi del racconto, come magari potrebbero lasciare intendere le prime quattro e bellissime ore ambientate in Norvegia, in Valhalla sono presenti tante corpose quest narrative legate da uno scopo unico, ossia conquistare l’intera Inghilterra stringendo alleanze, razziando e compiendo numerosi assedi nelle fortezze dei clan rivali. Valhalla possiamo dire che, in sostanza, eredita sì la struttura del precedente, ma ne aggiusta i toni e sceneggia eventi più trascinanti e convincenti.

E’ bene sottolineare che in Assassin’s Creed Valhalla, oltre alle romance, fanno il loro ritorno anche le scelte multiple, leggermente ridotte come numero ma sicuramente più rilevanti. Nella maggior parte dei casi bisognerà decidere il destino di qualche personaggio, ma è apprezzabile la loro introduzione e soprattutto sarà l’opportunità per i giocatori più curiosi, esplorare ogni variante nel corso di successive run. Per quanto riguarda la figura del protagonista, che potrà essere sia uomo che donna a seconda delle vostre preferenze, haun carattere molto forte, è il classico tipo che non si tira mai indietro, che tiene molto al suo onore e non tradisce mai la parola data. Una grande fetta della sua personalità potrà però essere plasmata a proprio piacimento, sfruttando le scelte multiple che il team di sviluppo mette a disposizione. In generale è un personaggio che fa bene quello che deve fare e che vi trascina verso la fine con piacere, ma che sta un po’ stretto alla serie se paragonato ad altri personaggi, Altair, Ezio ed Edward su tutti. A proposito di protagonista, in Valhalla c’è un tiepido ritorno. Nel 2017, con il lancio di Assassin’s Creed Origins, Ubisoft cominciò non solo un nuovo percorso ludico per la serie, ma anche una cornice ambientata ai giorni nostri del tutto inedita, da giocare nei panni di una donna di nome Layla Hassan. In questo nuovo capitolo, chiaramente, si tornerà ad impersonarla e non possiamo fare altro che sottolineare una certa pigrizia nella costruzione delle scene che la interessano più da vicino. Peccato, in quanto la relazione tra passato e presente è sempre stato uno degli elementi chiave della serie. In Assiassin’s Creed Valhalla fa però il suo ingresso un “Livello di Potenza” che indentifica il grado di rischio delle varie regioni inglesi: se nella prima metà dell’avventura la progressione scorre in maniera assai liscia, con un tasso di sfida che si muove di pari passo con l’upgrade del protagonista, in seguito l’avanzamento pone il giocatore dinanzi a territori da liberare di livello molto superiore a quello ottenuto proseguendo unicamente con la quest principale. Entrare nelle lande inglesi con un grado di potenza di 50 o 100 punti superiore al proprio, equivale a una morte quasi certa. Vi diciamo questo in quanto se è vero che negli scontri uno contro uno c’è ancora un minimo margine di sopravvivenza, quando si verrà accerchiati dai nemici, basteranno due frecce ad eliminare il protagonista, e le probabilità di farla franca sono parecchio ridotte. La libertà d’azione non è poi così estesa: il farming in Valhalla, benché sia meno pressante di quello di Odyssey, è ben mascherato, e le esigenze di accrescere il proprio potere si palesano solo più avanti nella campagna. Insomma, uno snellimento furbo e abbastanza efficace, ma ancora non del tutto esente da qualche incertezza.

A livello di combat system Assassin’s Creed Valhalla non deluderà i suoi fan, dimenticate però le eleganti uccisioni di Ezio: i vichinghi sono un popolo brutale e tali saranno le uccisioni. Gli scontri sono sanguinosi, violenti e sorprendentemente ricchi di mutilazioni. Vedrete teste volare e arti cadere, ma anche avversari trafitti dalle loro stesse armi in scene che poco hanno da invidiare al cinema pulp. Fidati compagni di chi gioca in questo bagno di sangue saranno: arco e frecce, un’arma primaria e lo scudo per parare i colpi degli avversari. La strategia da utilizzare è quella che abbiamo ormai imparato a conoscere negli ultimi episodi: si colpisce duro e si schiva molto. Anche ai livelli di difficoltà più bassi sarà vitale imparare ad eludere gli avversari, spostarsi rapidamente o usare lo scudo per bloccare tempestivamente gli attacchi peggiori, così da destabilizzare i nemici ed esporli ai propri attacchi. Bisognerà poi imparare a sfruttare le mosse speciali che non si otterranno salendo di livello ma che bisognerà trovare esplorando l’ambiente. La mappa di gioco infatti include anche i libri della conoscenza, da cui imparare tecniche nuove che possono tornare particolarmente utili in battaglia. Ovviamente sono tutte mosse legate in primis all’uso della forza bruta e delle abilità fisiche, niente magie o cose del genere. Da qui il loro legame con la barra dell’Adrenalina, che potrà essere riempita nel corso degli scontri o tramite speciali funghi distribuiti nei diversi ambienti di gioco. Eivor potrà inoltre contare su un solido equipaggiamento, che potrete potenziare trovando le giuste risorse e persino qualche runa che ne aumenti l’efficacia. Ritroviamo poi l’albero delle abilità che in Assassin’s Creed Valhalla risulta davvero ricco e stratificato, così da definire con precisione lo stile di combattimento del protagonista. Attenzione però, essendo un gioco estremamente esteso, qualche piccola pecca l’abbiamo trovata. Ad esempio il sistema di combattimento, magistrale nella gestione degli scontri 1 vs 1, perde qualcosina quando i nemici iniziano ad essere parecchi. A rendere difficili le battaglie ci pensa anche la lenta risposta dei comandi. Non sempre, sia chiaro, ma capiterà di tentare una parata e vedere Eivor che non muove un muscolo, soprattutto se lo si fa pochi istanti dopo un attacco. Nel dubbio il gioco privilegia sempre il comando legato all’arma principale rispetto alla parata e questo espone il giocatore a qualche ferita di troppo. Le battaglie caotiche, che normalmente sono Assalti ad avamposti avversari o Razzie nei monasteri, incidono anche sulla fluidità del gioco, con qualche lag occasionale che può influire sull’esito della battaglia. La situazione però è migliorata rispetto ai giorni precedenti il lancio quindi confidiamo in qualche aggiornamento software definitivo. Rimane poi da considerare la piattaforma di gioco: su PC, PlayStation 5 o Xbox Series X|S le prestazioni sono assolutamente migliori. Qualche piccolo problema infine l’abbiamo riscontrato nei movimenti. Eivor tende ad arrampicarsi su tutto, anche quando non si vuole, a non centrare piccole botole quando si cerca di calarsi al piano inferiore o ad essere troppo irruento nella distruzione di elementi che sono ad un passo da lui, mancando di fatto l’obiettivo. In generale quindi Assassin’s Creed Valhalla avrebbe avuto bisogno di un po’ più di pulizia generale, che avrebbero reso l’esperienza di gioco ancora più coinvolgente.

Assassin’s Creed Valhalla offre al giocatore svariate opzioni che permettono di personalizzare al meglio l’esperienza utente. La difficoltà è suddivisa in tre differenti parametri: esplorazione, stealth e combattimento. Questi elementi possono essere regolati in maniera indipendente, al fine di cucirsi addosso l’esperienza migliore. Combattimento e stealth subiscono modifiche piuttosto intuibili, dal minor tempo di individuazione a danni maggiori; esplorazione, invece, come già visto in Odyssey, riduce le informazioni a schermo, rendendo le traversate molto più immersive e intricate. A sorpresa segnaliamo anche l’aggiunta del supporto per mouse e tastiera, sicuramente abbastanza futile considerando la tipologia di gioco, ma sempre ben accetto. La versione da noi testata, su Xbox One X, è afflitta da alcuni leggeri fenomeni di tearing, cali di frame e da una modellazione poligonale di personaggi e strutture non eccelsa. Il colpo d’occhio rimane sicuramente notevole, ma l’impressione di star giocando la versione old gen è stata molto forte per tutta l’esperienza, siamo certi che su PC e console di nuova generazione, Assassin’s Creed Valhalla riuscirà a dare il meglio di sé, soprattutto grazie ai 60 fps. Eccezionale, infine, il comparto audio e il supporto HDR, forse parzialmente rivedibile nella gestione dei toni più scuri; per il resto, soprattutto in pieno giorno, regala scorci notevoli. Tirando le somme, Assassin’s Creed Valhalla, nonostante la discreta varietà di attività da compiere, provoca qualche singhiozzo di ripetitività che comincia a farsi più invasivo dopo le prime 30 ore, quando la fine della storia è ancora abbastanza distante. A tratti troppo prolisso, Valhalla punta di nuovo sull’accumulo, rendendo i regni inglesi un grosso parco giochi nel quale cimentarsi in razzie, gare di bevute e scorribande in puro stile vichingo. L’insieme è incorniciato da una trama ben scritta ma troppo diluita, che ci mette molto tempo prima di entrare nel vivo della lore della saga degli Assassini. A fare da supporto alle peripezie di Eivor ci pensa un’esplorazione sempre stimolante e un combat system denso di buone idee, non tutte ben implementate, eppure brutale a sufficienza da iniettarci un’appagante dose di adrenalina. L’ultimo capitolo è quindi un ottimo mix fra vecchio e nuovo in un periodo storico del tutto inedito. Ovviamente il balzo in avanti sulle piattaforme Next-Gen migliorerà diversi aspetti di quanto abbiamo potuto vedere, in ogni caso Assassin’s Creed Valhalla è un gioco che merita di essere giocato e spolpato fino all’osso. Se avete molto tempo a vostra disposizione e state cercando un videogame appassionante, bello da vedere e con tante cose da fare, bene, l’ultima fatica di Ubisoft saprà senza ombra di dubbio darvi grandi soddisfazioni.

GIUDIZIO GLOBALE:

Grafica: 8

Sonoro: 9

Gameplay: 8,5

Longevità: 9

VOTO FINALE: 8,5

Francesco Pellegrino Lise

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Nokia 8.3 5G, lo smartphone del futuro di HDM Global

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HMD Global, la casa dei telefoni Nokia, annuncia che Nokia 8.3 5G, il suo primo smartphone 5G, è disponibile in Italia al prezzo di 599 euro.

A testimonianza dell’impegno nel garantire sicurezza, velocità e innovazione in risposta alle richieste dei clienti più esigenti del mondo – i servizi segreti dell’MI6 – Nokia 8.3 5G è lo smartphone scelto dal nuovo agente 00 nel prossimo film di James Bond “No Time To Die”. Dotato di una potente fotocamera quadrupla PureView con ottiche ZEISS, Nokia 8.3 5G permette di catturare ogni aspetto della scena e sarà sempre a prova di futuro, grazie alla copertura del più elevato numero – ad oggi – di bande 5G New Radio, aspetto che lo rende pronto a funzionare con combinazioni di implementazioni 5G standalone e non che gli operatori di tutto il mondo stanno lanciando.

La connettività 5G veloce e affidabile per lo streaming e il gioco è garantita a tutti, ovunque si trovino. Nokia 8.3 5G è lo smartphone ideale per i video creator grazie al debutto della funzionalità di acquisizione ed editing ZEISS Cinema, alla straordinaria ripresa video in condizioni di scarsa illuminazione e alla registrazione audio OZO. Sulla scia della tradizione finlandese, Nokia 8.3 5G arriva nella colorazione Polar Night, ispirata direttamente al cielo artico.

Primo tra gli smartphone Nokia a essere dotato dell’app di editing e acquisizione ZEISS Cinema, Nokia 8.3 5G permette di rendere epico ogni video e di girare come un regista professionista con effetti in stile hollywoodiano. Si possono aggiungere scie anamorfiche alle riprese per una resa fantastica e condividere i vostri meravigliosi filmati in 4K con il 5G. Registra i tuoi contenuti in formato cinematografico 21:9 e usa la classificazione professionale dei colori sul dispositivo per cambiare lo stile dei vostri video. Si possono inoltre godere al meglio gli scatti notturni grazie al sensore grandangolare con super pixel che permettono di catturare un maggior numero di dettagli e produrre un’immagine più luminosa con meno rumore. Il video HDR permette di acquisire un’elevata gamma dinamica di contrasto. E’possibile, inoltre, portare con se il Nokia 8.3 5G nella prossima avventura e registrare un video fluido con la modalità Action Cam. Grazie alla registrazione audio OZO immersiva a 360° vi potrete godere una precisione spaziale realistica. Nokia 8.3 5G dispone di una fotocamera quadrupla PureView con ottiche ZEISS per catturare ogni aspetto della scena, dai panorami mozzafiato a primi piani dettagliati con la modalità macro fino ai bellissimi ritratti con ZEISS Bokeh, sfruttando il sensore di profondità. I 64MP della fotocamera sono in grado di offrire dettagli e sensibilità straordinari grazie alla tecnologia pixel pinning.

La piattaforma modulare Snapdragon 765G 5G con il sistema Snapdragon X52 5G Modem-RF è ottimizzata per il 5G, il che significa che Nokia 8.3 5G sarà sempre a prova di futuro grazie a una connettività veloce e affidabile, giocando senza distrazioni ai videogiochi su Stadia, guardando film in streaming e condividendo contenuti. Con un display edge-to-edge da 6,81 pollici, Nokia 8.3 5G vanta il più ampio schermo a tecnologia PureDisplay basata su processore visivo Pixelworks, tra tutti gli smartphone Nokia. Il device integra, inoltre, il Qualcomm® AI Engine di quinta generazione della piattaforma modulare Snapdragon 765G per fornire esperienze di intelligenza artificiale intuitive. Questa tecnologia assicura una qualità HDR coinvolgente e una straordinaria riproduzione dei colori per tutti i tuoi contenuti in streaming, foto, video o giochi, anche quando disponibili solo in gamma dinamica standard (SDR). Ciò avviene aumentando dinamicamente la profondità del colore e i dettagli di 64 volte, trasformando tutto il tuo intrattenimento in esperienze cinematografiche indimenticabili. Sulla scia delle sue radici finlandesi, Nokia 8.3 5G possiede tutti i tratti del design nordico, tra i quali il colore esclusivo che riprende quello del cielo artico. Disponibile nella versione Polar Night, la cover del Nokia 8.3 5G è realizzata con una tecnologia di metallizzazione con un caratteristico motivo di rifrazione della luce che permette ai colori di mescolarsi per rievocare l’aurora boreale. Il Nokia 8.3 5G combina il pulsante di accensione e il sensore di impronte digitali per un accesso più fluido e semplice al telefono. Inoltre, lo smartphone continuerà a migliorare, con due anni garantiti di aggiornamenti del sistema operativo e tre anni di aggiornamenti di sicurezza mensili, insieme a una suite di applicazioni Google apprezzate dagli utenti. Nokia 8.3 5G è disponibile da oggi al prezzo di 599 EUR nella versione da 6GB/64GB e 649 EUR in quella da 8GB/128GB.

F.P.L.

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