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Cronaca

CREMONA, CALCIOSCOMMESSE: FIUME DI DENARO E GARE COMBINATE

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Negli apparecchi di 27 indagati sono state trovate le 19 parole chiave che il procuratore

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Redazione

Cremona – La parola ai periti informatici nell'ambito della maxi inchiesta sul calcioscommesse. Nel corso dell'incidente probatorio disposto dal Gip di Cremona, Guido Salvini, ieri e' arrivata parte dei risultati delle perizie su richiesta del procuratore Roberto di Martino in cui sarebbero emersi ancora una volta un fiume di denaro e gare combinate dei campionati dal 2007 al 2008 e ci sarebbe anche il Sassuolo nell'occhio del ciclone. Sono stati passati al setaccio 200 tra computer, smartphone e tablet del centinaio di indagati nell'ambito dell'inchiesta. Negli apparecchi di 27 indagati sono state trovate le 19 parole chiave che il procuratore aveva chiesto di cercare. Parole come abbraccio, assegni, beppe, bolognesi, cambiale, cervia, civ, garanzia, gol-gol, handicap, makelele (il sopannome di Antonio Bellavista, l'ex capitano del Bari per l'accusa pedina chiave della scacchiera internazionale del calcio malato), over, ovetto, pareggio, under, uovo grande, uovo piccolo, vittoria, zingari-zingaro. Non in tutti i casi i periti hanno potuto lavorare per la mancata collaborazione di alcuni personaggi. Stefano Mauri ad esempio non ha fornito il codice pin del proprio telefonino, cosi' come hanno fatto Ivan Tisci e Mauro Bressan. Ma sono state le perizie sugli apparecchi dell'allibratore pescarese Massimo Erodiani e dell'ex commercialista di Beppe Signori, Mario Bruni, a far emergere nuovi particolari su partite vecchie e nuove. I dati raccolti sul pc di quest'ultimo hanno portato alla luce un enorme giro di denaro. Risulta illeggibile inoltre la copia forense delle analisi effettuate sul pc di Antonio Conte, tecnico della nazionale italiana. Intraducibili invece alcune conversazioni riferite a Luca Burini, ex manager che da vent'anni lavorava in Cina, accusato di riciclaggio di denaro.

  Le perizie sono ancora incomplete e i risultati completi verranno illustrati all'udienza del 29 ottobre. Intanto, non si muove dalla Macedonia Hristiyan Ilievski, il principale latitante del calcioscommesse, difeso dall'avvocato Luca Curatti, che assiste anche Gegic e Marco Paoloni, l'ex portiere della Cremonese e del Piacenza, nei cui apparecchi informatici i periti, a detta del difensore, non hanno trovato nulla.

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Cronaca

Caltanissetta, sanzionato locale in via Monaco: non rispettava le prescrizioni anti Covid

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La Polizia di Stato, a seguito di controlli predisposti presso gli esercizi commerciali, prevalentemente di somministrazione di alimenti e bevande, al fine di verificare il rispetto delle prescrizioni imposte dal Governo per contenere l’espandersi della pandemia, ha sanzionato il titolare del bar denominato “MEET CAFE’, sito a Caltanissetta in Via L.Monaco.

Nel corso del controllo, è stato accertato che all’interno dei locali dell’attività in questione, dove erano presenti circa un centinaio di avventori, distribuiti nei tavoli con posto a sedere (in ottemperanza alle disposizioni impartite dalle linee guida del D.P.C.M.), due tavoli risultavano essere occupati da n.5 avventori anziché 4; identificati e opportunamente interpellati riferivano di non essere congiunti o conviventi.

Pertanto, si è proceduto alla contestazione della violazione dell’art.1 comma 10 Lett. “GG” del D.P.C.M. del 14.01.2021 (aree gialle), con riferimento all’art. 4 comma 1 del D.L. 25.03.2020 n.19 convertito con Legge n.35 del 22.05.2020, che prevede la sanzione amministrativa di euro 400,00 e la contestuale sanzione accessoria della sospensione dell’attività per giorni 5.

Si provvederà ad inoltrare alla competente Prefettura apposita informativa per i provvedimenti successivi, che vorrà adottare.

        

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Milano, pusher tenta di sfuggire ai Carabinieri gettandosi nel fiume: arrestato dopo essere stato salvato

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MILANO – Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della sezione Radiomobile della Compagnia di San Donato Milanese hanno arrestato in flagranza per  “resistenza a P.U. e detenzione illecita di stupefacenti” un marocchino classe 1990, domiciliato a Milano, pluripregiudicato per reati della stessa specie.

I Carabinieri, mentre transitavano sulla SP415 all’altezza di via fiume Lambro, intimavano l’alt ad una autovettura Fiat Panda sospetta. Il passeggero, per sottrarsi al controllo degli operanti, scendeva dal veicolo fuggendo a piedi nella boscaglia per poi immergersi nel fiume Lambro, senza riuscire a raggiungere l’altra sponda per via dell’acqua alta.

Pertanto è tornato in direzione del militare capo equipaggio che lo aiutava ad uscire dal corso d’acqua, fermandolo in sicurezza.

I Carabinieri notavano che durante l’immersione l’uomo gettava in acqua un involucro contenente un panetto di eroina di 525 grammi, che veniva recuperato e sottoposto a sequestro.

Nella stessa circostanza, invece, il conducente del veicolo riprendeva la marcia imboccando la Tangenziale Est in direzione Bologna venendo tamponato da un tir all’altezza del cavalcavia in via Bagnolo Sorigherio, pertanto abbandonava l’autovettura facendo perdere le proprie tracce nei campi limitrofi.

L’arrestato è stato portato presso la casa circondariale di Milano San Vittore, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

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Rieti, in manette due pusher: gestivano lo spaccio da una abitazione del centro storico

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RIETI – Gli Agenti della Squadra Mobile della Questura di Rieti hanno arrestato due reatini, C.V., una donna di 42 anni e F.M., un uomo di 31 anni, resisi responsabili del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Gli investigatori della Polizia di Stato, nell’ambito dei servizi di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, intensificati dal Questore di Rieti, Dott.ssa Maria Luisa Di Lorenzo, sono venuti a conoscenza, nei giorni scorsi, che in una abitazione del centro cittadino vi era un insolito movimento di giovani reatini che, senza apparente motivo, entravano ed uscivano più volte nella giornata dall’appartamento segnalato.

E’ così che gli Agenti della Squadra Mobile hanno attivato immediatamente una serie di appostamenti e pedinamenti nei pressi dell’abitazione “attenzionata”, di proprietà di una donna, C.V., già nota agli investigatori reatini per aver commesso alcuni reati contro il patrimonio.

Nella serata di ieri, gli uomini della Polizia di Stato hanno notato entrare nell’appartamento oggetto di controlli, F.M., un uomo conosciuto dagli Agenti poiché resosi responsabile in passato di reati contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti, dopo che lo stesso aveva occultato all’interno dei suoi pantaloni un pacchetto sospetto.

Gli Agenti della polizia di Stato hanno poi notato lo stesso uomo che dalla finestra dell’appartamento controllava con preoccupazione la strada sottostante ed hanno deciso quindi di fare irruzione nell’abitazione sorprendendo la donna C.V., avvisata dal complice, mentre stava gettando dal terrazzo un involucro, identico a quello portato nell’abitazione da F.M., immediatamente recuperato dagli Agenti e contenente 50 grammi di cocaina ed un bilancino di precisione.

La successiva perquisizione domiciliare effettuata nelle abitazioni dei due spacciatori ha consentito di rinvenire altra cocaina, sostanza da taglio, materiale per il confezionamento delle dosi, ed oltre 2000 Euro in contanti, probabile provento delle attività di spaccio attuate dai due reatini.

C.V. ed F.M. sono stati quindi arrestati e messi a disposizione della locale Autorità Giudiziaria che ha disposto, per entrambi, il regime degli arresti domiciliari, in attesa di rispondere del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente.

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