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Cultura e Spettacoli

Cremona, Pianolink International Amateurs Competition: ecco i vincitori del prestigioso concorso internazionale

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CREMONA – Sono stati resi noti a Cremona i nomi dei vincitori del concorso Pianolink International Amateurs Competition: Michael Cheung (Canada), Carl Di Casoli (Florida USA), Joowon Kim (South Korea), Irene Longacre Whiteside (Texas USA), Zachary Weiner (California USA). Il primo premio assoluto PianoLink Grand Prize è andato a Zachary Weiner.

I vincitori sono stati selezionati tra i 10 finalisti in gara, dei quali 4 hanno sostenuto la prova da remoto, da 4 nazioni diverse (California, Texas, Florida, Grecia)  e con altrettanti fusi orari diversi. Gli altri 6 hanno sostenuto la prova a Cremona presso Palazzo Affaitati.

Tutti i momenti della giornata sono stati trasmessi in diretta in live-streaming, contemporaneamente sulle pagine Facebook di PianoLink, Yamaha Pianos, Bösendorfer Italia, Cremona Fiere e Cremona Musica e sul canale YouTube PianoLink International Amateurs Competition. Hanno preso parte alla competizione tutti i pianisti amatori di ogni nazionalità suddivisi in due categorie, diplomati e non diplomati. La giura era presieduta dal pianista americano Jeffrey Swann e composta inoltre da Bruno Monsaingeon (FRA), Eric Schoones (NLD), Alberto Nosè (ITA) e Alexander Romanovsky (UKR).

 I cinque vincitori del Concorso si aggiudicano: Recital dei Vincitori a Milano all’interno del MiAmOr Music Festival 2021, Recital dei Vincitori a San Pietroburgo, Recensione scritta e autografata dalla giuria, Intervista su Pianist Magazine. Il Primo Premio Assoluto vinto da Zachary Weiner consiste in un’iscrizione al Workshop di Pianoforte e Orchestra PianoLink edizione 2020/2021 con la frequenza delle lezioni e prove con orchestra a Milano, e Concerto Finale con Orchestra Sinfonica, dal valore €4.000, messo a disposizione da Yamaha Music Europe Branch Italy. Il Premio CremonaMusica, del valore di 1.000 euro, andrà al video che avrà registrato il maggior numero di like e voti espressi dal pubblico presente in sala durante il MiAmOr Music Festival, si potrà votare fino a maggio 2021.

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Cultura e Spettacoli

A Martina Franca immagini dal senso romantico in un suggestivo angolo del borgo pugliese

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“Una mostra fotografica che sconfina nell’arte pura”

TARANTO – Inaugurata ieri a Martina Franca, in provincia di Taranto, la seconda parte della mostra di fotografie di Marcello Nitti, ‘Romantic Sense’, ‘Senso romantico’.

Il luogo dell’esposizione è sempre lo stesso, nei vicoli del suggestivo centro storico della dinamica cittadina pugliese con orario dalle 18 alle 20, fino al 29 agosto. L’esposizione delle fotografie è in esterni e dunque a luce naturale per cui è consigliabile vedere la mostra tra le 18 e le 19 quando la visibilità è ottimale.

L’evento è stato presentato dall’assessore alla cultura del Comune di Martina Franca, prof. Antonio Scialpi, che ha patrocinato l’evento in corso nel  caratteristico angolo del centro storico di Martina Franca, in via Agesilao Milano n.13, nell’elegante allestimento realizzato da Print Me, dove si era conclusa il mese scorso, con successo ed interesse di pubblico, la prima parte.

Sulla sua tecnica fotografica, Marcello Nitti chiarisce di non usare photoshop se non per minime regolazioni di luminosità e contrasto. Niente di più di quello che si faceva in camera oscura con la fotografia analogica. Si può dire che non abbia una tecnica particolare, ma gli piace lavorare con la luce naturale. “A volte per scattare una fotografia aspetto mesi per trovare la luce che voglio”. Nella sua tecnica è uso scattare due o tre foto con un solo clic e, senza alcuna manipolazione digitale, trasponendole su carta “fine art” con inchiostro di alta qualità in medi e grandi formati.

Marcello Nitti

Il foto-artista Nitti ha dichiarato in varie circostanze di apprezzare la parte romantica e pittorica della fotografia, pur considerandosi  un fotografo moderno. Per  cui se la fotografia ricorda a un quadro vuol dire che, per lui, la realtà somiglia a un quadro.

Afferma infatti che “se vi è manipolazione dell’immagine è una cosa, ma se la realtà è quella che ce la fa sembrare un quadro allora la bravura del fotografo sta nel cogliere la realtà in quel modo. Mi piace che una fotografia somigli ad un quadro, perché vuol dire che si è riuscito nell’intento di fare della realtà un quadro che induce a sognare”.

Dopo quattro mostre in Svezia negli anni scorsi, questa mostra personale in due fasi è la prima in Italia, e Martina Franca è stata scelta sia perché la Puglia è la terra d’origine dell’autore, sia perché la regione resta una fonte di ispirazione unica e feconda per i suoi lavori. D’altra parte, la cittadina è nota per la sua sensibilità ad ospitare eventi culturali di ampio respiro e prestigio come il noto Festival della Valle d’Itria, la cui 47a edizione si conclude il 4 agosto.

Come ha ben ricordato nel suo commento inaugurale il prof. Scialpi, “ la mostra fotografica sconfina nell’arte pura. La luce attraversa la ricerca fotografica che fissa nel tempo non solo momenti esistenziali. Soprattutto è frutto di meditazioni. Un modello per il Centro storico di Martina dove il bianco è splendente e la pietra fresca di calore e di bellezza”.

L’artista tarantino è un fotografo professionista. Ha documentato con passione e dedizione trent’anni di soggetti musicali e di varia umanità in immagini, affiancando questa sua attività fotografica a una miriade di altre iniziative, giornalistiche, radiofoniche, di promozione musicale in varie sedi. In questi anni ha incrementato il suo impegno nel campo della fotografia artistica, sviluppando e perfezionando tecniche personali innovative, realizzando opere fotografiche tutt’oggi esposte e apprezzate in Nord Europa. La sua fotografia è il risultato di uno studio tecnico che trova la sua fonte nella sperimentazione delle possibilità e dei limiti della macchina fotografica. La ricerca è volta a rappresentare anche un astrattismo che in particolari condizioni il mezzo tecnico utilizzato produce, realizzando immagini che colgono versioni differenti della naturale percezione visiva, esplorano l’ignoto e svelano un mondo precluso alla nostra conoscenza soggettiva e razionale.

Nel 2007 con Giuseppe Basile ha costituito l’Associazione Culturale no-profit “Geophonìe”, che cura archivi fotografici e documentazioni, stampa d’epoca ed esperimenti editoriali volti a valorizzare patrimoni amatoriali di collezioni private, in ambito musicale, o a supporto di artisti e autori, in ambito fotografico e letterario.     

di Silvia Sarre

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Nemi, rock & blues tra il tempio di Diana e il museo delle Navi Romane

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Sulle sponde del lago inizia il tour estivo degli “Animes in blue”

NEMI (RM) – Il blues tinge il lago di Nemi. Questa sera grande musica nella piacevole oasi, naturale e culturale del Giardino del Lago, sulla sponda dello specchio lacustre di Nemi, tra il “Museo delle Navi Romane” e il “Tempio di Diana”.


È un’area verde a ridosso del lago ad accogliere questa sera il trio “Animes in blue” con i loro pezzi rock e blues. Pink floyd, led zeppelin e radio head… e tanto altro ancora con il giovane gruppo musicale in giro per i Castelli Romani con un repertorio che farà impazzire gli amanti del rock.

Il tour estivo della band proseguirà il 13 agosto a Montorio Romano per un’esibizione al “MaMì”, un chiosco immerso nel verde del parco comunale di questo  piccolo borgo quanto prezioso. Il 17 agosto a Carpineto Romano, altro borgo antico e di rara bellezza, suonando al “Parco Unità di Italia”. Venerdì 3 settembre, il gruppo tornerà ai Castelli Romani per una data da “Paneria” a Lariano, paese conosciuto per il suo pane e per la nota “Sagra del Fungo Porcino”.

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Cultura e Spettacoli

Cinema in lutto, morto a 44 l’attore Libero De Rienzo

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E’ morto all’età di 44 anni, stroncato da un infarto, nella sua casa romana, l’attore napoletano Libero De Rienzo. Nato a Napoli nel 1977, aveva intrapreso la carriera dello spettacolo sulle orme del padre, Fiore De Rienzo, che è stato aiuto regista di Citto Maselli.

Libero aveva vinto il David di Donatello nel 2002 e nel 2006, nel film Fortapàsc di Marco Risi, ha interpretato il giornalista napoletano Giancarlo Siani.

Tra i suoi lavori successivi, ‘Smetto quando voglio’ (2014) e nel 2019 il film ‘A Tor Bella Monaca non piove mai’.

Benché abitasse dall’età di due anni a Roma, Libero De Rienzo era legato alla città di Napoli. Sposato con la costumista Marcella Mosca, lascia due figli di 6 e 2 anni. Dopo i funerali (la cui data non è stata ancora fissata) la salma sarà inumata in Irpinia, accanto alla mamma. 

“Conoscevo bene Libero, del quale sono un grande estimatore non solo per le sue indiscusse qualità professionali ed artistiche, ma per la sua umanità, radicata cultura e forte impegno sociale e civile. Libero viveva a Roma, ma amava Napoli profondamente”. Lo afferma il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, appresa la notizia della morte dell’attore.

“La notizia della morte improvvisa di Libero De Rienzo è terribile e ci lascia tutti senza parole. Perdiamo un giovane talento, un protagonista del cinema italiano che già aveva visto riconosciuta la sua arte con la doppia vittoria del David di Donatello nel 2002 e nel 2006. Il mondo della cultura italiana si stringe con affetto e cordoglio alla sua famiglia, ai suoi piccoli figli, alla moglie e a tutte le persone che lo hanno amato, stimato e apprezzato”. Lo dichiara il ministro della Cultura Dario Franceschini.

“È una di quelle notizie che lasciano senza parole e con una tristezza profonda e cupa”. Con queste parole il sindaco di Procida, Dino Ambrosino, ha commentato la scomparsa, a 44 anni, dell’attore Libero De Rienzo, particolarmente legato all’isola. “Ho davanti agli occhi le mille scene in cui lo ricordo in giro per l’isola con quello stesso atteggiamento spensierato di tutti i concittadini, con la grande confidenza e serenità di chi fa parte della comunità – prosegue il primo cittadino -. Memorabili i momenti in cui lui ci aiutò a ridare vita al Carcere, contribuendo a riempire di nuovo quel Palazzo di umanità. Oppure quando insieme a noi si batteva come un leone per difendere il nostro piccolo pronto soccorso”. Il festival del cinema “Arthetica”, ideato e diretto dallo stesso De Rienzo, si svolse appunto nell’ex carcere dell’isola. L’attore aveva sostenuto con convinzione la candidatura di Procida a Capitale della cultura 2022.

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