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Cronaca

CROLLA PALAZZINA NEL SAVONESE: 5 MORTI

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Tempo di lettura 2 minuti L'edificio crollato era una palazzina a tre piani

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Redazione

Savona – Una vera e propria tragedia ha colpito la provincia di Savona. Cinque sono i morti a causa dell'esplosione che ha fatto crollare una palazzina in frazione Bezzo, nel comune di Arnasco. I vigili del fuoco hanno estratto dalle macerie il corpo di un uomo. Le altre vittime sono tre uomini e una donna. Una donna è grave all'ospedale San Martino di Genova. Sotto le macerie, secondo i soccorritori non dovrebbero esserci altre persone.

"L'esplosione si é verificata in una palazzina composta da quattro piani ed é stata piuttosto violenta. Io sono stato chiamato intorno alle tre". Lo dice il sindaco di Arnasco, Alfredo Gallizia, tra i primi ad intervenire in frazione Bezzo di Arnasco, che parla di "ambienti saturi di gas". "Mai visto una cosa del genere se non nei film – ha aggiunto il sindaco – ci sono anche delle case con vetri distrutti. Sul posto stanno ancora lavorando le unità cinofile dei vigili del fuoco e i carabinieri". "La casa – racconta il sindaco – si è sbriciolata. Gli ambienti erano saturi di gas ed é venuto giù tutto. L'area é ora sotto sequestro su disposizione della Procura e presidiata dai carabinieri del comando compagnia di Alassio". 

Sono quattro uomini e una donna le persone morte nel crollo. Una donna è gravissima al centro grandi ustionati dell'ospedale Villa Scassi di Genova. Le vittime sono: Giovanni Ciliberti, 55 anni, nato a Novi Ligure (Alessandria); Marco Vegezzi, 49 anni, nato ad Albenga (Savona); Dino Andrei, 76 anni, nato a Prato; Edoardo Niemen, 71 anni, di Vigone (Torino); Aicha Bellamoudden, marocchina di 56 anni. 

Nella palazzina, un edificio tipico ligure, in pietra, edificato oltre 100 anni fa e andato completamente distrutto, vivevano tre nuclei familiari. Niemen stavo ospitando Ciliberti; Andrei era con la sua compagna marocchina; Vegezzi, dipendente della Asl in servizio all'ospedale di Albenga, viveva in un appartamento con la donna sudamericana, rimasta gravemente ferita. Sul posto sono intervenuti 20 vigili del fuoco oltre alla squadra della polizia giudiziaria per accertare il perché della fuga di gas che ha generato l'esplosione con il conseguente crollo dell'edificio, avvenuto dopo le tre della scorsa notte. Il magistrato di turno della procura di Savona, Daniela Pischetola, ha disposto l'autopsia che verrà compiuta martedì prossimo. 

Il presidente della Regione, Giovanni Toti, è arrivato a Bezzo di Arnasco per rendersi conto di persona dei danni causati dall'esplosione e individuare come intervenire. Con lui ci sono l'assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone, quello all'Agricoltura Stefano Mai e il capogruppo di Forza Italia in Regione Angelo Vaccarezza. "Ci siamo messi a disposizione del sindaco Alfredo Gallizia per aiutare le famiglie che non potranno rientrare a casa. Sono una quindicina – ha detto il presidente – le persone che potrebbe essere ospitate. Siamo anche a disposizione per ripristinare gli accessi alle abitazioni".

(Foto Ansa)

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Cronaca

Messina Denaro, in manette medico che lo ha curato durante la latitanza

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Alfonso Tumbarello è accusato di aver fornito le cure al boss della mafia durante la sua latitanza: i reati a lui contestati sono concorso esterno in associazione mafiosa e falso ideologico. In manette è finito anche Andrea Bonafede, cugino e omonimo del geometra che ha prestato l’identità a Messina Denaro: i pm gli contestano il favoreggiamento e la procurata inosservanza di pena, aggravati dall’aver favorito Cosa nostra

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Castelli Romani

Ciampino, manutenzione strade: continuano le asfaltature

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Proseguono i lavori di manutenzione stradale su tutto il territorio comunale. Completato il rifacimento di via Isonzo, nel tratto compreso tra via Veneto e via Adamello, al momento i lavori di ripristino del manto stradale sono in corso su via Italia, via Trieste e via Fiume.

“Proseguono gli interventi di manutenzione di strade e marciapiedi secondo il cronoprogramma che abbiamo messo a punto d’intesa con i nostri uffici tecnici e le ditte preposte – ha spiegato l’Assessore Alessandro Silvi – In questa fase ci stiamo concentrando sul ripristino della pavimentazione nelle vie cittadine oggetto di lavori per la realizzazione della fibra. Dalla seconda metà del 2023, proseguiremo con il rifacimento straordinario delle strade di competenza comunale partendo dalle vie più ammalorate. Un lavoro intenso che ci vedrà impegnati nei diversi quartieri cittadini, dando priorità anche alle zone più periferiche. Solo per citare alcuni dei prossimi interventi: rifacimento di marciapiedi e pavimentazione stradale di via Mascagni e via Verdi, marciapiede in via Toscanini e messa in sicurezza di un tratto di via Biroli, rifacimento della pavimentazione stradale di via Marcandreola e un tratto di via Romana Vecchia, messa in sicurezza dei marciapiedi di via Genova, via Atene, via Ancona e via Potenza”.

“Stiamo lavorando per migliorare la nostra Città – ha aggiunto la Sindaca Emanuela Colella – con l’obiettivo di rendere le nostre strade più sicure per tutti gli utenti dotando al tempo stesso i diversi quartieri di una connettività ultra veloce, sicura e affidabile. Terminato l’intervento su via Isonzo, sono in corso i lavori su via Italia, via Trieste e via Fiume: in particolare quest’ultima attendeva già da tempo un importante attività di riqualificazione. Non solo, siamo già pronti a intervenire su un’altra arteria stradale del territorio: viale di Marino, dove partiremo già da domani”.

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Cronaca

Roma, furti in centro storico e periferia: due persone in manette e due minorenni denunciati a piede libero

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ROMA – Si intensificano sempre di più i controlli dei Carabinieri del Gruppo di Roma, mirati al contrasto di ogni forma di reato nel centro della Capitale. Più episodi hanno permesso ai militari dell’Arma di fermare in flagranza di reato persone gravemente indiziate di furto aggravato ai danni di turisti nei pressi dei luoghi di interesse storico e artistico. Due persone sono state arrestate e due minori sono stati denunciati a piede libero e poi affidati alle proprie famiglie.
Presso la fermata metropolitana “Barberini”, i Carabinieri della Stazione Roma Viale Libia hanno arrestato una 24enne di origini bosniache, con precedenti e senza fissa dimora, bloccata mentre asportava lo smartphone dalla tasca della giacca di una giovane turista inglese che attendeva l’arrivo del convoglio sulla banchina.
Sempre nella metropolitana capitolina, i Carabinieri della Stazione di Roma Viale Eritrea hanno arrestato un 54enne cubano, senza fissa dimora e con precedenti, che si era impossessato con destrezza di un telefono cellulare contenuto all’interno della tasca del pantalone di un turista italiano. Quando i Carabinieri lo hanno bloccato è stata recuperata anche la refurtiva. Per i due episodi di furto, le vittime hanno presentato regolare denuncia querela e gli arresti sono stati convalidati.
I Carabinieri della Stazione Roma Cecchignola, invece, hanno denunciato a piede libero due minori che, dopo essere entrati in un esercizio commerciale del quartiere Laurentino, hanno asportato dagli scaffali capi di abbigliamento, nascondendoli in una borsa per eludere i controlli. I giovani sono stati notati da un addetto alla sicurezza che ha dato l’allarme. I due sono stati identificati, denunciati per furto aggravato e riaffidati alle rispettive famiglie.



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