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Economia e Finanza

CROMO ESAVALENTE, CANCEROGENO PER L'UOMO: ATTENZIONE AI PRODOTTI CHE SI ACQUISTANO, SI TROVA NELL'ABBIGLIAMENTO PER NEONATI, OGGETTISTICA E ALTRO

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Ritirati circa 1200 prodotti made in Cina, al diffrattometro sono state evidenziate elevate dosi di cromo esavalente

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di Cinzia Marchegiani

L’Aquila – Dal video di Abbruzzo Web si apprende di un altro sequestro tramite un blitz importante, di materiale tossico di provenienza cinese di un megastore aquilano, l’IPERCINA. Al microfono della giornalista Elisa Marulli, il dirigente della squadra mobile de L’Aquila Maurilio Grasso, spiega questo importante contributo di prevenzione sanitaria che ha permesso di non mettere in commercio merce contraffatta, non conforme alla normativa di sicurezza che risultava con marchio ingannevole CE. Erano destinati al mercato aquilano. La task-force composta da personale di diversi uffici della questura e dall'agenzia delle dogane e dei monopoli aveva fatto dei controlli amministrativi nel megastore riscontrando diverse irregolarità. Tra questi, svariati specchietti, tettarelle, confezioni di salviettine liofilizzate e altro. Gli accertamenti sui campioni di prodotto con il diffrattometro a raggi X, strumento in dotazione all'Agenzia, è emerso che alcune merci, nella loro composizione basica delle materie prime contenevano il di cromo esavalente (un fissante per i colori molto cancerogeno), altamente nocivo per la salute pubblica. I livelli registrati del cromo esavalente, ha dichiarato Grasso, erano superiori alla norma ed è stato trovato soprattutto nella merce usata dai bambini, calzature, maglie e piccoli giochi.. Si apprende che per tale motivo è stato denunciato il proprietario di etnia cinese nell’ambito di questo maxi sequestro da parte della squadra Mobile della questura de L’Aquila. E’ un residente nel capoluogo, in possesso di permesso di lungo periodo rilasciato dalla questura di Pescara.

Su di lui pesano i capi di imputazione di contraffazione e alterazione di prodotti industriali, introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, vendita di prodotti industriali con segni mendaci e ricettazione.
Il giornale locale riporta che gli oggetti sequestrati sono stati repertati e accumulati in scatoloni e accostati in un angolo del negozio e affidati in custodia giudiziale al titolare dell’esercizio commerciale, a disposizione dell’autorità giudiziaria competente che ha convalidato il sequestro, di natura probatoria, su decisione del pm titolare dell’inchiesta, Fabio Picuti. Proprio nel 2010 l’attuale questore dell’Aquila, Vittorio Rizzi, e il dirigente della Mobile, Maurilio Grasso, avevano compiuto un’operazione simile a Roma, dove Rizzi guidava la Mobile e Grasso lavorava con lui.


Torna l’incubo dei materiali al cromo esavalente. Sono numerosi i sequestri di merce contraffatta e senza alcuna sicurezza per la salute se si pensa che molti di questi prodotti vanno a diretto contatto con la pelle dei neonati e bambini. Nel Lazio il maxi sequestro da parte della squadra mobile di Roma, ha permesso di arrestare quattro cinesi a giugno del 2010. La merce pronta ad essere immessa nel mercato, capi, jeans, scarpe e magliette alla moda per i giovani, in tutto 10 mila tonnellate, realizzati con una percentuale di cromo esavalente erano in un deposito nella zona di Casal Morena, in Luigi Arcella, gestito da due sorelle cinesi.
A Tivoli Terme in via Consolini, una quarantina di agenti della polizia municipale dell'VIII Gruppo di Roma diretti dal comandante Antonio Di Maggio nell’Agosto 2010 sequestrarono un grande quantitativo di merce, tra cui abbigliamento da uomo, donna, bambino (anche bavaglini), scarpe non idonee alla vendita, stoccata in un edificio di oltre 6mila mq. Nell’Esquilino nell’ottobre 2012, la Polizia di Roma Capitale ha sequestrato migliaia di scarpe cancerogene durante i controlli all'Esquilino.
Nel novembre del 2013 a Trento, la Guardia di Finanza sequestrava 140.000 pastelli destinati a ragazzi e bambini anche in età pre-scolare. Le analisi chimiche eseguite hanno conclamato la tossicità della quasi totalità dei pastelli a causa della presenza, sulla superficie esterna, di una sostanza per un valore anche 3 volte superiore al consentito ed in grado di causare deficit mentali e fisici nel bambino, in particolare per lo sviluppo dell'apparato riproduttivo, e provocare danni seri e permanenti agli organi interni ed alla salute dei più piccoli sino ad effetti anche cancerogeni. A settembre infatti la Guardia di Finanza sempre di Trento, in concomitanza dell'inizio del periodo scolastico, aveva avviato un piano di controlli a tutela del mercato e della sicurezza dei prodotti destinati in particolare alla scuola, che ha permesso di individuare, sugli scaffali di diversi supermercati, migliaia di pastelli di produzione cinese privi del marchio CE di sicurezza ex d.lgs. n. 54/2011, reclamizzati anche su un volantino promozionale di tre grandi catene distributive italiane.
Il prodotto veniva immediatamente sequestrato e, sotto il coordinamento del Procuratore della Repubblica di Reggio Nell'Emilia – Dott. Giorgio Grandinetti, le Fiamme Gialle Trentine risalivano l'intera filiera distributiva sino all'importatore e primo distributore, che li aveva acquistati da un fornitore cinese, per poi eseguire un'attività di sequestro su tutto il territorio nazionale, che ha interessato 800 punti vendita. Sono infinite le attività investigativa che hanno permesso di monitorare questo commercio della morte. Il 17 gennaio 2014 all’interno di un magazzino al Prenestino di Roma, tutta la merce è stata sequestrata; 45.000 paia di scarpe e di 15.000 capi d’abbigliamento con Cromo esavalente e piombo ben al disopra dei limiti consentiti. Denunciati anche qui due cittadini cinesi per violazione relativa alla tutela della salute e dell’incolumità pubblica e violazione concernenti la normativa sul transito e sull’importazioni delle merci. All’indagine degli agenti della Divisione Amministrativa della Questura, hanno collaborato anche gli uomini dell’Ufficio Immigrazione, dell’agenzia delle Dogane, della Direzione Centrale Antifrodi, della Direzione Territoriale del Lavoro e del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco.

La presenza del cromo esavalente è considerata altamente tossica sulla base di evidenze sperimentali ed epidemiologiche è stato classificato dalla IARC come cancerogeno per l’uomo, classe I. Riguardo agli effetti sulla salute diversi studi hanno dimostrato che l’esposizione a cromo esavalente “è una delle possibili cause di tumore al polmone e ai seni paranasali”. Infatti l’apparato respiratorio rappresenta il principale bersaglio dell’azione tossica e cancerogena.

Un sottobosco di criminalità che si approfitta della crisi globale e della povertà arrivata anche nei ceti medi, che costringe spesso, per una manciata di euro a preferire questi prodotti rispetto a quelli nazionali, ma anche un cane che si morde la coda… questo tipo di economia dello spendi meno ha generato nel corso degli anni una maggiore richiesta commerciale estera e relativa concorrenza sleale che ha portato alla chiusura molte attività. Mai nulla è per caso, se solo cominciassimo a rivalutare la nostra economia, ad apprezzare le sue eccellenze anche territoriali, si porterebbe ossigeno allo scheletro del commercio. Inutile far finta di nulla, se nel campo della merce cinese esiste questa patologia chimica che divora la salute soprattutto dei più piccoli, nel campo alimentare le truffe sono le insidie ancora più pericolose. Si sa, con il potere d’acquisto finito sotto le suole, gli italiani non hanno più la priorità della prevenzione alla salute e spesso nel concreto e nell’esigenza, si preferisce un uovo oggi, che una gallina domani, senza mettere nel carrello della spesa il benessere, un patrimonio ormai sequestrato a scelte opinabili.

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Economia e Finanza

Mediobanca: L’1% a Francesco Gaetano Caltagirone

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Francesco Gaetano Caltagirone ha rilevato un pacchetto dell’1,014% di Mediobanca tramite Istituto Finanzario 2012, finanziaria con socio unico. Lo si legge dagli aggiornamenti Consob sulle partecipazioni rilevanti nelle società quotate.

L’operazione è stata effettuata lo scorso 23 febbraio. 

L’arrivo di Caltagirone con una quota rilevante in Mediobanca segue l’ingresso in forze, nel capitale dell’istituto, di Leonardo Del Vecchio che di Piazzetta Cuccia ha in mano il 13,2% e il via libera della Bce a salire fino al 20%.

Per quanto riguarda il numero uno di EssilorLuxottica il suo investimento in Mediobanca è stato fin dal’inizio collegato alla volontà di arrivare dall’alto, e con minor dispendio di risorse, a pesare in Generali, di cui l’istituto guidato da Alberto Nagel è l’azionista di maggior peso con una quota di circa il 13%.

Caltagirone potrebbe aver fatto valutazioni simili. L’imprenditore romano è comunque già il maggior socio privato di Generali, oltre che vicepresidente, con una partecipazione del 5,65%, seguito a ruota dalla Delfin di Del Vecchio (al 4,84%) e, più distanziati, dai Benetton (3,98%) . 

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Costume e Società

È più conveniente il noleggio auto a lungo termine o l’acquisto?

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Conviene il noleggio a lungo termine? Diverse persone si pongono questa domanda, facendo un confronto su quella che potrebbe essere considerata un’altra opzione, ovvero l’acquisto di un’automobile. Quindi possiamo dire che la domanda a cui dobbiamo cercare di rispondere consiste nel considerare se è più conveniente noleggiare un’auto a lungo termine oppure se potrebbe essere più vantaggioso acquistare una macchina. Proviamo a fare chiarezza da questo punto di vista, mettendo l’accento sul fatto che sicuramente il noleggio a lungo termine offre dei vantaggi importanti che non potremmo avere, se ricorriamo all’acquisto di un’automobile.

Cos’è e come funziona il noleggio a lungo termine

Se ricorriamo a degli specifici servizi di noleggio a lungo termine, possiamo fare riferimento, per esempio, ad alcuni molto vantaggiosi. Ad esempio Noleggiosemplice.it offre noleggio auto a lungo termine che mette a disposizione indubbi aspetti convenienti.

Ma per comprendere in generale come funziona questa formula di utilizzo dell’auto possiamo spiegare subito che il noleggio a lungo termine prevede la possibilità di usare un’auto per un periodo di tempo stabilito secondo contratto, non diventando comunque proprietari dell’auto. In genere il periodo di utilizzo può essere rapportato a 36 o 48 mesi.

Il contratto prevede il pagamento di un canone mensile, che tiene conto anche del modello dell’auto e del chilometraggio annuale. Inoltre nel noleggio a lungo termine abbiamo comprese anche altre spese, come tutte quelle che riguardano l’assicurazione, la manutenzione e l’assistenza.

La spesa che non rientra nel canone pagato con il noleggio a lungo termine è quella che riguarda il carburante, che rimane a carico dell’intestatario del veicolo.

È conveniente il noleggio a lungo termine?

Abbiamo fatto questa premessa, per spiegare che cos’è il noleggio a lungo termine, anche perché è possibile in questo modo riuscire a capire più specificamente quali sono i vantaggi legati a questa formula di utilizzo dell’automobile.

Il noleggio a lungo termine può essere considerato piuttosto conveniente rispetto all’acquisto vero e proprio di un’auto per tanti motivi. Proprio in funzione di queste ragioni questa formula sta prendendo sempre più piede negli ultimi anni nel nostro Paese.

A servirsi del noleggio di questo tipo non sono soltanto i professionisti o i titolari delle aziende, ma il noleggio a lungo termine sta avendo successo anche tra i privati. Naturalmente non dobbiamo dimenticare il fatto che comprare un’automobile nuova è molto più pesante dal punto di vista economico rispetto a noleggiarne una.

Infatti dal punto di vista economico bisogna considerare anche le spese per l’assicurazione e quelle relative alla manutenzione dell’auto. Ma non si tratta di una questione soltanto economica, perché avere a che fare con un’auto acquistata complica di molto la situazione, dovendo espletare dei doveri burocratici, per svolgere i quali ci vuole anche una certa quantità di tempo a disposizione.

È logico che bisogna considerare anche la disponibilità economica dei soggetti che decidono per l’una o per l’altra opzione, però sicuramente il fatto di poter pagare un canone mensile che include una serie di spese nella forma all inclusive può risultare molto conveniente.

Inoltre bisogna considerare anche il numero di anni per cui si ha effettivo bisogno dell’utilizzo della macchina. Se per esempio l’auto occorre soltanto per un determinato periodo, anche nel caso in cui si è soliti cambiarla spesso, il noleggio a lungo termine si rivela molto utile, perché, una volta terminato il contratto, si può decidere liberamente cosa fare.

Il fatto poi di non avere a proprio carico spese come bollo auto, tassa di proprietà, assistenza stradale e oneri amministrativi incoraggia sempre di più questa formula del noleggio a lungo termine che molti preferiscono rispetto al possedere un’auto di proprietà. Quindi possiamo dire che il noleggio a lungo termine è sicuramente più conveniente rispetto all’acquisto di un’automobile.

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Economia e Finanza

Intervento italiano alla conferenza IFAD e annuncio stanziamento 84 milioni di euro per la 12a ricapitalizzazione del fondo

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“È fondamentale sostenere il lavoro dell’IFAD. Occorrono risorse adeguate e sufficienti per intervenire sul terreno, investire nell’economia rurale, nella sicurezza alimentare, nell’accesso al cibo e in cicli produttivi sostenibili”. Con queste parole il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale della Repubblica Italiana, Luigi Di Maio, ha iniziato il suo discorso durante la cerimonia di apertura della 44esima sessione del Consiglio dei Governatori del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD).

E ha proseguito: “Dinanzi a sfide di tale ampiezza l’IFAD potrà sempre contare sul nostro Paese. Il nuovo governo italiano ha appena stanziato una somma di 84 milioni di euro, destinata alla dodicesima ricapitalizzazione del fondo. Si tratta di un aumento significativo del nostro contributo”.

Secondo il ministro degli Affari Esteri italiano infatti, “sostenere e promuovere la trasformazione dei sistemi agro-alimentari è importante anche nella prospettiva di “ricostruire meglio e in maniera sostenibile” dopo la pandemia”. Di Maio ha quindi ricordato come l’IFAD sia partner chiave del Vertice ONU sui Sistemi Alimentari previsto per settembre prossimo, auspicando che già al pre-Vertice di Roma, in programma dal 19 al 21 luglio, “si possa definire una serie di impegni volontari” e sottolineando “l’approccio “verde” che l’Italia, in qualità di Paese ospite della Pre-COP26, adotterà nell’esercizio della Presidenza G20”.

Durante la prima giornata della 44esima sessione del Consiglio dei Governatori IFAD, quest’anno dedicata al tema “Sviluppo rurale – requisito essenziale per la resilienza globale”, capi di Stato, ministri e leader dello sviluppo hanno ribadito come il destino delle nazioni più povere e di quelle più ricche siano interconnessi: sradicare povertà e fame sarà quindi impossibile senza mettere in campo subito azioni di cooperazione internazionale volte ad uno sviluppo a lungo termine.

“La pandemia di COVID-19 e le crisi climatiche dovrebbero far arrivare il messaggio forte e chiaro a tutti, sia ricchi che poveri, sia deboli che forti: i loro destini sono intrecciati. Moriremo o sopravvivremo insieme”, ha detto il primo ministro del Pakistan, Imran Khan, ai rappresentanti dei 177 Stati Membri dell’IFAD. “Abbiamo bisogno di un piano e di una strategia comuni per la ripresa globale, la sopravvivenza e la prosperità di tutta l’umanità”.

Sottolineando il danno economico profondo e a lungo termine causato dalla pandemia nei Paesi a basso reddito in cui povertà e fame sono in aumento, il Presidente dell’Angola João Manuel Gonçalves Lourenço, ha paragonato le sfide future che il suo Paese dovrà affrontare con il periodo post guerra civile. “La cooperazione internazionale, sia bilaterale che con le organizzazioni per lo sviluppo, è stata cruciale nella ricostruzione postbellica e continua ad essere necessaria affinché insieme possiamo ridurre l’impatto negativo delle crisi che stiamo affrontando”, ha affermato.

Secondo entrambi gli esponenti, per contrastare l’allargamento delle fasce di fame e povertà globale bisogna passare attraverso partenariati globali e nuovi investimenti a lungo termine nelle popolazioni rurali; popolazioni che nonostante coltivino cibo in grandi quantità, spesso sono le più povere e più affamate del mondo.

Sui sistemi alimentari e sulla necessità che essi siano ripensati, si è soffermato Gilbert F. Houngbo, riconfermato oggi Presidente dell’IFAD per un secondo mandato. Nel suo discorso di apertura dei lavori Houngbo ha ricordato infatti come organizzazioni internazionali e i partner governativi debbano riesaminare la natura dei sistemi alimentari che spesso oggi peggiorano le situazioni di disuguaglianza, povertà e fame.

“La mia convinzione rimane intatta. Possiamo realizzare un mondo più giusto ed equo, un mondo senza povertà assoluta, un mondo senza fame”, ha detto il Presidente dell’IFAD.  E ha aggiunto: “Ma la pandemia e le conseguenze dei cambiamenti climatici ci stanno costringendo a ripensare radicalmente il modo in cui produciamo e mangiamo”.

Per un Paese dipendente dal petrolio come l’Angola, ridurre le importazioni alimentari e garantire un approvvigionamento alimentare sostenibile attraverso una produzione locale è fondamentale, ha quindi ribadito Lourenço. Ha inoltre aggiunto che tale obiettivo può essere raggiunto solo attraverso la rivitalizzazione e lo sviluppo della produzione agricola locale, la riqualificazione della viabilità e la garanzia dell’approvvigionamento idrico nelle zone rurali. 

Il primo ministro del Pakistan ha quindi sottolineato l’importanza di investire in processi e infrastrutture agricole ecosostenibili che garantiscano l’uso efficiente dell’acqua e della terra e di “produrre cibo rispettando maggiormente la natura”.

Un concetto ribadito anche dal ministro italiano Luigi Di Maio per cui la priorità accordata alla sostenibilità ambientale deve “accomunare le principali economie del mondo e tutti i piani di ripresa post-pandemica, armonizzando ricostruzione e ambiziosa azione climatica”.

Una persona su dieci oggi nel mondo soffre la fame. Ulteriori 132 milioni di persone potrebbero esserne vittime domani a causa delle conseguenze socioeconomiche della pandemia di COVID-19. Anche la povertà estrema sembra destinata ad aumentare per la prima volta da decenni.

La crescita economica dovuta al settore agricolo è da due a tre volte più efficace nella riduzione della povertà rispetto alla crescita generata da altri settori. Con investimenti a lungo termine in uno sviluppo rurale sostenibile anche dal punto di vista ambientale, i piccoli agricoltori possono aumentare la loro produzione alimentare e generare occupazione, il che a sua volta stimola le economie locali e nazionali e crea società più stabili e prospere.

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