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Cronaca

Cucchi: Cassazione, violenza fine a stessa

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ROMA – “La Cassazione ha rigettato la richiesta dei 3 carabinieri accusati del violentissimo pestaggio ai danni di Stefano Cucchi che volevano essere assolti con formula piena per la violazione dell’articolo 308 (abuso di autorità)”. A darne notizia è Ilaria Cucchi, la sorella di Stefano morto a ottobre 2009 in ospedale una settimana dopo il suo arresto.
“Le parole della Cassazione sono chiare – spiega Ilaria Cucchi – fu tortura. Vi si legge che ‘le gravi lesioni riportate dalla vittima, consistite tra l’altro nella frattura della terza vertebra lombare e della quarta vertebra sacrale, condizionanti la sua capacità di deambulazione, costituiscano evento di una violenza fine a se stessa e non anche, come correttamente osserva il giudice di merito, di un’attività illecita posta in essere dai pubblici ufficiali finalizzata a contenere l’arrestato con modalità tali da imporgli una ulteriore restrizione, attraverso l’impiego di misure di rigore rivelatesi talmente brutali da produrre quelle gravissime conseguenze'”.

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Cronaca

Due ciclisti uccisi nel Bresciano: arrestato il guidatore positivo all’alcol

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È stato arrestato con l’accusa di duplice omicidio stradale l’automobilista che nel pomeriggio a Verolanuova in provincia di Brescia ha travolto e ucciso due ciclisti. L’uomo residente in zona, 35 anni, è risultato positivo all’alcol test. Per questo è scattato l’arresto disposto dalla procura di Brescia ed eseguito dai carabinieri. In un primo momento l’automobilista aveva dichiarato di essere stato accecato dal sole. I due ciclisti di sessant’anni sono stati travolti e uccisi ungo la strada che da Pontevico porta a Verolanuova, all’altezza del cimitero.

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Cronaca

Casapound, il Tribunale condanna Facebook e ordina la riapertura delle pagine social

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Il tribunale civile di Roma ha accolto il ricorso di Casapound e ha ordinato a Facebook “l’immediata riattivazione” delle pagine del movimento di estrema destra e del segretario romano Davide di Stefano, condannando l’azienda di Menlo Park anche al pagamento di 15mila euro di spese legali e a 800 euro di penale per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione del provvedimento.

La sentenza è stata emessa dal giudice Stefania Garrisi e fa riferimento alla decisione presa dall’azienda di Zuckerberg lo scorso 9 settembre, quando bloccò non solo la pagina Fb ma anche quella Instagram di Casapound e i profili di Forza Nuova.

CLICCARE SULLA FOTO PER VEDERE L’INTERVISTA A VALERIO ARENARE – UFFICIO POLITICO NAZIONALE FORZA NUOVA

Il video servizio trasmesso a Officina Stampa del 31/10/2019 dove è stato ospite Valerio Arenare dell’Ufficio politico nazionale di Forza Nuova

Il leader di Forza Nuova, a seguito della sentenza del tribunale di Roma, chiede che vengano subito ripristinate anche le pagine del suo movimento  

Il leader di Forza Nuova Roberto Fiore, a seguito della sentenza del tribunale di Roma che ha imposto al social network Facebook di riaprire le pagine di Casapound, ha fatto notare in una nota che la stessa sorte ora verrà riservata al suo movimento, colpito ugualmente tre mesi fa dalla chiusura improvvisa di centinaia di pagine dei suoi militanti.

“Sentenza devastante per Facebook cui è stato imposto dal tribunale di Roma di riaprire le pagine di Casapound. Questa decisione comporterà la stessa cosa per Forza Nuova: riaprire immediatamente le centinaia di pagine chiuse il 9 settembre” ha spiegato il numero uno forzanovista. L’udienza che riguarda Forza Nuova si terrà il 14 gennaio.

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Cronaca

Ndrangheta e politica: si dimette il governatore della Valle d’Aosta

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Il presidente della Regione Valle d’Aosta, Antonio Fosson, si dimette. Lo ha annunciato durante una riunione straordinaria di maggioranza a Palazzo regionale.

Le motivazioni sono legate all’avviso di garanzia ricevuto dalla Dda per scambio elettorale politico mafioso in merito ad un’inchiesta sul condizionamento delle Regionali del 2018 in Valle d’Aosta da parte della ‘ndrangheta.

Anche gli assessori Laurent Viérin (turismo e beni culturali) e Stefano Borrello (opere pubbliche) hanno annunciato che si dimetteranno.

Il consigliere Luca Bianchi, invece, lascerà l’incarico di presidente di commissione e di capogruppo dell’Union valdotaine. Tutti e tre sono indagati – assieme a Fosson – per voto di scambio.

“Sottolineo con forza la mia totale estraneità rispetto ai fatti di cui ho avuto lettura negli ultimi giorni sui giornali” ha detto il presidente della Regione Valle d’Aosta Antonio Fosson spiegando le ragioni che lo hanno portato alle dimissioni. “Vi ho chiamato qui – ha aggiunto – per comunicare che, per onorare quel senso di responsabilità politica che ho sempre perseguito ed anche salvaguardare la mia personale dignità, profondamente ferita dalle infamanti ipotesi che vengono formulate, ho deciso di fare un passo indietro e di dare le mie dimissioni dalla carica di presidente della Regione”. “E’ stato per me un grande onore – ha concluso – essere presidente di questa meravigliosa regione per la quale ho lavorato con impegno e onestà”.

Salvini, liberare Regione – “Serve aria nuova e pulita, la Valle D’Aosta merita un futuro diverso e non inquinato. Noi siamo pronti a liberare questa splendida regione da ogni tipo di condizionamento, senza accettare compromessi. Bene le dimissioni di Fosson, venerdì sarò ad Aosta a incontrare i cittadini e a preparare la riscossa delle persone perbene della Valle”. Così il segretario della Lega Matteo Salvini.

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