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Roma

DA ANGUILLARA AL LITORALE: 10 SINDACI DEL LAZIO CONTRO IL FONDO DI SOLIDARIETÀ COMUNALE

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Tempo di lettura 4 minuti “I nostri comuni sono molto più penalizzati di altri" ha detto Francesco Pizzorno, Sindaco di Anguillara Sabazia.

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Redazione

Anguillara (Rm) Dieci sindaci della provincia capitolina, in una conferenza stampa convocata ieri a Cerveteri, sono andati contro le politiche finanziarie imposte dal governo che negli ultimi anni stanno compromettendo in maniera sempre più accentuata la capacità dei comuni di erogare servizi alla propria cittadinanza.

Più tagli ai comuni significano meno servizi per i cittadini, questa la denuncia dei dieci primi cittadini ( provenienti dai feudi di Anguillara Sabazia, Bracciano, Canale Monterano, Cerveteri, Formello, Ladispoli, Manziana, Santa Marinella, Tolfa e Trevignano Romano) che minacciano di continuare la contestazione nelle piazze, al fianco dei cittadini e nelle sedi istituzionali. L'iniziativa era stata anticipata dalla proposta, durante la Conferenza dei Sindaci della Città Metropolitana di Roma Capitale, da parte di oltre 40 Sindaci di una mozione accolta e votata all'unanimità dal Consiglio Metropolitano per impegnare l'amministrazione a sostenere presso tutte le sedi istituzionali l'appello dei sindaci a rivedere urgentemente i criteri del Fondo di Solidarietà Comunale e ridurre drasticamente i tagli previsti al territorio. Presenti in sala anche i tecnici degli uffici economici di alcuni comuni, che denunciano i continui stravolgimenti delle normative, che hanno reso sempre più complicato chiudere i bilanci comunali.

“I nostri comuni sono molto più penalizzati di altri – ha detto Francesco Pizzorno, Sindaco di Anguillara Sabazia – per fare un paragone, con i tagli fatti nel 2015 ai comuni della Provincia Metropolitana potremmo tranquillamente andare in Europa per pagare il debito della Grecia. La politica qui non c'entra, stiamo parlando di servizi essenziali a cui i cittadini non possono rinunciare”.

I nostri cittadini sono trattati come cittadini di serie B – ha detto Alessio Pascucci, Sindaco di Cerveteri – quando il governo stabilisce le risorse da trasferire ai comuni non considera che oggi abbiamo 40.000 residenti che necessitano di servizi essenziali, quando invece ci chiede di accogliere i rifugiati, dovere civico e morale al quale non vogliamo sottrarci, allora suddivide i migranti per il numero di abitanti. Peggio ancora succede con il Fondo di Solidarietà Comunale: i soldi pagati dai nostri cittadini sono usati per erogare servizi in altri comuni. Un'ingiustizia che non è più possibile accettare”.

“Le previsioni del governo – ha detto Crescenzo Paliotta, Sindaco di Ladispoli – sono bene diverse da quella che è la realtà dei singoli comuni. Città a vocazione turistica, come la nostra, sono ulteriormente penalizzate per la presenza delle case estive, cui il Governo impone di pagare la Imu. Non tutti sanno, però, che di questa Imu lo Stato tiene per sé in media il 38% di quanto versano i cittadini. Ma è una cifra che rimane sulla carta perché nella realtà, al netto dei mancati pagamenti che che gravano interamente sui Comuni, e delle crescenti difficoltà delle famiglie ad arrivare alla fine del mese, il prelievo forzoso da parte dello Stato ammonta all'82%. Il prossimo 9 giugno saremo al Maef per illustrare questa situazione assurda al Sottosegretario Baretta”.

“La situazione attuale è cruciale – ha detto Luigi Landi, Sindaco di Tolfa – il Fondo di Solidarietà è solo un ulteriore aggravio che si somma ai tagli che comuni subiscono indiscriminatamente da anni ed è arrivato il momento di farci sentire. È un vero e proprio paradosso: chi ha amministrato bene viene penalizzato, mentre chi non ha fatto quadrare i conti riceve l'aiuto dei Comuni che, con fatica, hanno mantenuto le finanze solide. In pratica ci stanno spingendo a non rispettare più le regole, invece che premiarci per aver amministrato con oculatezza le risorse pubbliche”.

“Spesso non abbiamo risorse neppure per garantire le manutenzioni ordinarie – ha detto Giampiero Nardelli, Vicesindaco di Bracciano – o per l'assistenza alle fasce più deboli della popolazione, che chiede risposte concrete, contribuire al Fondo di Solidarietà è una difficoltà che non possiamo affrontare. Abbiamo fortemente bisogno delle risorse che lo Stato vuole sottrarci, altrimenti non potremo fare neppure un minino di programmazione per quanto riguarda le opere pubbliche necessarie ai cittadini. La nostra è un'area a vocazione turistica e la scarsità di risorse non ci permette di fare dei miglioramenti all’arredo urbano: con un ulteriore impatto negativo per l’economia locale”.

“Oggi i Comuni sono messi in trincea dal Governo – ha detto Bruno Bruni, Sindaco di Manziana – ci usano per imporre nuove tasse e la tensione sociale è in forte crescita. Moltissimi di noi hanno già subito episodi di violenza e intimidazioni. Da una parte ci tagliano ogni fondo, mentre dall'altra ci calano dall'alto le aliquote da imporre ai cittadini. Ci mettono contro le persone che ci hanno eletto per risolvere i loro problemi, perché è sempre più difficile affrontare con successo i problemi quotidiani e tutto ciò che possiamo fare è rincorrere le emergenze”.

“Appariamo agli occhi dei cittadini come gli Sceriffi di Nottingham – ha detto Roberto Bacheca, sindaco di Santa Marinella – e ci sentiamo totalmente abbandonati, dallo Stato così come dalle associazioni di categoria, come l'Anci, da cui non ci sentiamo tutelati. Quei comuni che avevano un'imposizione fiscale più bassa, per coprire i tagli hanno dovuto aumentare le aliquote, e magari le nostre risorse permetteranno ai sindaci di altri comuni di contenere le tasse e fare bella figura davanti ai cittadini. La battaglia che stiamo combattendo è trasversale, non ideologica: porteremo la nostra protesta nelle sedi istituzionali”.

Presente in conferenza stampa anche il consigliere della Città Metropolitana Federico Ascani: “Lo scorso lunedì è stata una giornata molto importante. Grazie al gioco di squadra, a Palazzo Valentini durante la Conferenza metropolitana, insieme ai sindaci dell’Etruria meridionale e su loro iniziativa, abbiamo preparato una mozione, condivisa dagli altri Sindaci presenti, che ha sottoposto all’attenzione del Consiglio metropolitano alcune criticità. La finalità è stata quella di promuovere ogni iniziativa utile al perseguimento della revisione dell’attuale riparto del Fondo di Solidarietà comunale 2015, che rischia di ridurre ulteriormente le poche risorse a disposizione dei Comuni. Se il passaggio alla Città Metropolitana ha creato alcune criticità, propone anche dei vantaggi, essendo un Ente amministrato da chi è già amministratore nei rispettivi Comuni e condivide queste difficoltà”. La conferenza stampa si è conclusa con l'annuncio da parte dei sindaci di nuove sinergiche iniziative per richiamare l'attenzione delle Istituzioni e dell'opinione pubblica sulle conseguenze asfissianti causate ai Comuni dal Fondo di Solidarietà e dal Patto di Stabilità. Quest'ultimo è visto dai sindaci come l'ostacolo per eccellenza, poiché non permette alle giunte, l'utilizzo dei fondi comunali già presenti in cassa. Queste risorse, che appartengono alle comunità locali, restano ferme e vincolate per permettere allo Stato di dimostrare all'Europa di aver contenuto la spesa pubblica nazionale.

Roma

Roma, Tor Bella Monaca: identificati due rapinatori

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ROMA – I Carabinieri della Stazione di Roma Tor Bella Monaca hanno notificato un’ordinanza, emessa dal Gip del Tribunale di Roma, che dispone la custodia cautelare in carcere a carico di un 33enne e di un 34enne, entrambi cittadini romani, già detenuti, il primo a Regina Coeli e il secondo a Rebibbia, perché gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di rapina aggravata in concorso, violenza e minaccia aggravata in concorso per costringere a commettere un reato, tentato omicidio, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.
 
Il provvedimento è scaturito ad esito dell’attività di indagine eseguita dagli stessi Carabinieri e diretta dalla Procura della Repubblica di Roma dopo gli eventi accaduti la notte tra il 5 e 6 gennaio scorsi; i Carabinieri intervennero in via Santa Rita da Cascia dove, transitando, avevano notato una lite animata tra un uomo e una donna che alla vista dei militari, fermatisi per farli calmare, li avevano aggrediti unitamente ad altre persone che si erano immediatamente avvicinate. In particolare, il 33enne è gravemente indiziato di essere colui il quale, dopo l’aggressione, fuggì rapidamente a bordo di un’auto, tentando, con una manovra, di investire uno dei Carabinieri intervenuti che riuscì ad evitare l’impatto saltando lateralmente.
 
I Carabinieri hanno anche raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico dei due indagati, in ordine a minacce, aggressione con calci e pugni e di rapina di uno smartphone e di un orologio ai danni di un 27enne romeno, che si sarebbe rifiutato di continuare a spacciare per loro conto. A denunciare gli episodi, avvenuti tra il 22 e 29 dicembre 2022, era stata la stessa vittima.
 

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Cronaca

Colleferro, ubriaco aggredisce due ragazzi alla stazione

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Ieri sera, presso la stazione Ferroviaria di Colleferro, un cittadino straniero di 27 anni, senza fissa dimora e in evidente stato di alterazione fisica, per futili motivi ha aggredito all’interno dello scalo due giovani italiani di 21 e 22 anni, che sono stati poi medicati all’Ospedale di Colleferro. Al primo i medici hanno riscontrato un trauma contusivo all’occhio sinistro con ematoma e dimesso con 5 giorni di prognosi, al secondo invece, un trauma cranico non commotivo e contusioni al ginocchio e caviglia sinistro, dimesso con 10 giorni di prognosi. L’uomo si è poi recato nel parcheggio esterno della Stazione dove, dopo aver sradicato da terra un paletto in ferro, della lunghezza di oltre un metro, ha danneggiato diverse autovetture, infrangendo i lunotti posteriori, i parabrezza e le carrozzerie. Nella circostanza un uomo presente all’interno della propria auto è stato ferito alle mani dalle schegge provocate dal parabrezza infranto.  Successivamente, sul posto sono intervenuti in forze i Carabinieri della Compagnia di Colleferro che hanno dovuto affrontare l’esagitato che ha lanciato contro di loro il paletto in ferro danneggiando la carrozzeria dell’auto di servizio, senza ferire nessun militare. Solo grazie all’utilizzo dello spray urticante i Carabinieri sono riusciti ad avere la meglio, arrestandolo.

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Cronaca

Fonte Nuova, tragedia sulla Nomentana: si ribalta una 500. Muoiono 4 ragazzi

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 Monterotondo (RM) – La scorsa notte i Carabinieri della Compagnia di Monterotondo sono intervenuti a Fonte Nuova (RM), via nomentana altezza civ 609, ove un’autovettura Fiat 500 si era ribaltata sbalzando fuori gli occupanti, mentre percorreva la citata arteria, con direzione di marcia Fonte Nuova – Roma. I soccorsi sono stati attivati tramite il NUE 112 da alcuni testimoni oculari dello schianto.Il personale del 118 giunto sul posto non ha potuto fare altro che constatare il decesso sul colpo di quattro ragazzi, tutti del posto, per le gravi lesioni riportate:DI PAOLO VALERIO classe ‘01GUERRIERI ALESSIO classe ‘01RAMAZZOTTI SIMONE classe 01TROISI FLAVIA classe ’06;mentre SCLAVO GIULIA, classe ‘05 è deceduta dopo l’arrivo in ambulanza al Policlinico “Umberto I” di Roma e CHIAPPARELLI LEONARDO, sempre classe ‘01 di Guidonia Montecelio, è tuttora in prognosi riservata presso l’Ospedale “Sant’Andrea” di Roma. Dai rilievi effettuati dai Carabinieri della Stazione di Mentana, di  Nerola e dalla Sezione Radiomobile della Compagnia di Monterotondo si è potuta ricostruire la verosimile dinamica dell’incidente: la Fiat 500, di proprietà della mamma del DI PAOLO (dunque si presume sia stato lui il conducente) si è ribaltata impattando prima su un palo della luce e poi contro un albero, ma l’esatta ricostruzione della dinamica è ancora al vaglio dei Carabinieri.E’ altrettanto verosimile, per quanto sta emergendo dalle prime testimonianze, che i giovani erano stati fino a notte inoltrata in uno dei locali di Fonte Nuova prossimi al teatro della tragedia ed abbiano percorso quella strada a velocità elevata prima di perdere il controllo dell’auto.Oltre alle testimonianze, i carabinieri stanno acquisendo anche le numerose telecamere presenti nell’area ed al momento si esclude il coinvolgimento di altre autovetture. I Carabinieri hanno informato il PM di Turno della Procura della Repubblica di Tivoli il quale ha disposto che le salme delle giovanissime vittime siano traslate presso l’obitorio di medicina legale Roma “La Sapienza” per i successivi esami autoptici.

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