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Da Bracciano a Trevignano Romano: ciclotour solidale a tappe per la ricerca sui tumori cerebrali in età pediatrica

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I partecipanti saranno impegnati in un suggestivo percorso sul Lago di Bracciano, che andrà da Bracciano a Trevignano Romano e ritorno, per un totale di 22 chilometri

BRACCIANO (RM) – Grande attesa per la seconda tappa dell’Healiade/Ride4Hope 2021, Ciclotour solidale per la ricerca sui tumori cerebrali in età pediatrica che partirà domenica 18 Giugno, alle ore 8 dal parcheggio in Via del Lago a Bracciano.

HEALiade/Ride4Hope è nata lo scorso anno con un debutto carico di emozioni: il viaggio di 4 papà uniti dalla comune esperienza del dolore. Gambe forti e i loro piccoli nel cuore, hanno affrontato in bici un percorso di 450 chilometri lungo la costa pugliese. Tanta la solidarietà e gli straordinari risultati: in soli 10 giorni hanno raccolto 60 mila euro in favore della ricerca scientifica sui tumori cerebrali in età pediatrica.

La seconda epica tappa della nuova edizione vedrà i partecipanti impegnati in un suggestivo percorso sul Lago di Bracciano, che andrà da Bracciano a Trevignano Romano e ritorno, per un totale di 22 chilometri.

 Il lago con il suo fascino e la sua area naturale protetta, circondato dai Monti Sabatini tra borghi meravigliosi e lo splendido castello sarà la bella cornice di questa tappa.

L’evento è realizzato grazie alla stretta collaborazione con i Comuni di Bracciano e Trevignano Romano, e alla partecipazione di molti testimonial e sostenitori della Fondazione Heal, ha già confermato la sua presenza Angelo Peruzzi.

La giornata solidale sarà arricchita dalla presenza dell’Autoemoteca dell’Associazione donatori sangue La Rete di Tutti OdV – FIDAS.

“Siamo estremamente lieti – dichiara il Sindaco di Bracciano Armando Tondinelli – di ospitare questa importante tappa dell’edizione 2021 di HEALiade/Ride4Hope perché attraverso questo ciclotour potremo contribuire attivamente alla ricerca scientifica sui tumori cerebrali dei bambini. È un piacere ma soprattutto un dovere metterci a disposizioni di cause sociali come queste. Grazie alla Fondazione Heal per averci scelto come meta per questa corsa in bici fatta di speranza per un futuro migliore”.

“Investire nella ricerca in questo momento – dichiara il Sindaco di Trevignano Claudia Maciucchi – è quanto mai fondamentale per garantire ai nostri figli cure e assistenza ma soprattutto fiducia che la scienza possa fare in fretta passi da gigante. Siamo felici che questa corsa in bici per i bambini affetti da malattie oncologiche cerebrali si tenga nel nostro territorio che saprà essere generoso e rispondere a un appello così importante”.

HEALiade/Ride4Hope è un evento promosso da Fondazione Heal che finanzia progetti di ricerca a supporto del lavoro di medici e ricercatori impegnati nella lotta contro i tumori cerebrali in età pediatrica.

La prima tappa del 2021, HEALiade/Ride4Hope-Vie Imperiali  ha visto percorrere 18 chilometri nel Parco Archeologico di Ostia antica; 150 i partecipanti, 6000,00 Euro raccolti, in una splendida giornata di sole, condivisione, sport e solidarietà per la ricerca scientifica neuro-oncologica pediatrica.

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Guidonia Montecelio, preferisce il carcere alla convivenza con la moglie

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GUIDONIA MONTECELIO (RM) – Il militare di servizio alla Caserma della Tenenza Carabinieri di Guidonia Montecelio, nella serata di ieri, ha creduto, per un attimo, di essere vittima di uno scherzo, quando un cittadino albanese di 30 anni, già conosciuto poiché agli arresti domiciliari per pregressi reati, si era appena presentato in caserma chiedendo di poter essere accompagnato in carcere.

Il 30enne ha spiegato ai militari di non essere più in grado di reggere la convivenza forzata con la moglie e, quindi, esasperato dalla situazione, ha preferito evadere presentandosi spontaneamente dai Carabinieri per chiedere di scontare la sua pena dietro alle sbarre.

I militari hanno “esaudito” il suo desiderio, arrestandolo con l’accusa di evasione, e l’Autorità Giudiziaria, informata sulla situazione, ha disposto il trasferimento in carcere.

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Guidonia, tenta estorsione in un bar: “Dammi i soldi o spacco tutto”

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GUIDONIA (RM) – I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Tivoli hanno arrestato un 34enne italiano per violenza e minaccia a pubblico ufficiale.

Nel corso di alcuni controlli del territorio i militari hanno ricevuto una segnalazione e sono intervenuti presso la centralissima Via Roma di Guidonia, dove era stata segnalata una aggressione da parte di un uomo nei confronti del titolare di un esercizio commerciale. I militari una volta giunti sul posto hanno trovano un uomo, visibilmente alterato, che alla loro vista ha iniziato ad inveire e a minacciarli per poi aggredirli fisicamente ma, al termine della colluttazione l’uomo è stato ammanettato. Subito dopo si è avvicinato il titolare che, con il volto tumefatto ha raccontato ai militari che il 34enne era entrato all’interno del suo esercizio commerciale chiedendo dei soldi minacciandolo che, se non glieli avesse dati, l’avrebbe ucciso e avrebbe distrutto il bar.

Il 34enne, quindi, una volta arrestato è stato posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria verso cui dovrà rispondere di violenza e minaccia a pubblico ufficiale oltre che di tentata estorsione.

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Monterotondo, violento pestaggio in centro: identificato l’autore

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MONTEROTONDO (RM) – I Carabinieri della Compagnia di Monterotondo, a parziale conclusione di una serrata indagine condotta sotto la direzione della Procura della Repubblica di Tivoli, hanno individuato il presunto autore dell’aggressione consumatasi a Monterotondo, in pieno centro storico, la sera del 12 ottobre scorso: quella sera un giovane del posto di appena 21 anni fu trovato da alcuni passanti per terra nei pressi del teatro Ramarini, con il volto tumefatto e quasi privo di sensi.

Solo dopo il successivo intervento del 118 che lo aveva trasportato con l’elisoccorso presso l’Ospedale Gemelli di Roma con prognosi riservata, i carabinieri della Stazione di Monterotondo, allertati dallo stesso 118 e coadiuvati dai colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile, hanno iniziato quella stessa sera a raccogliere ogni elemento utile a ricostruire l’accaduto, con un’indagine in salita dunque, mancando, nell’immediatezza dei fatti, eventuali testimoni dell’accaduto disponibili a collaborare.

I Carabinieri sono così arrivati all’individuazione del presunto violento aggressore, un altro giovane del posto, di appena 4 anni più grande della vittima, deferito alla Procura della Repubblica di Tivoli.

Le indagini tuttavia continueranno poiché la Procura di Tivoli ha chiesto ai Carabinieri di Monterotondo di ricostruire l’intera dinamica dell’accaduto e comprendere le ragioni sottese al violento episodio, con la vittima tuttora ricoverata pur migliorando quotidianamente le sue condizioni.

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