Con il cortometraggio “Nata Due Volte” il giovane regista di Rocca Priora conquista la giuria e il pubblico, celebrando resilienza e rinascita
festival bulli e eroi 2025 – Il momento della premiazione al regista massimiliano galea
I Castelli Romani continuano a brillare nel panorama culturale italiano grazie al talento dei loro giovani artisti. Tra questi, spicca Massimiliano Galea, autore e regista di Rocca Priora, che negli ultimi mesi ha consolidato la sua carriera con una serie di riconoscimenti prestigiosi. Dopo il successo al festival LP Produzioni, dove si è aggiudicato anche il prestigioso premio del pubblico, Galea ha conquistato il Festival Internazionale del Film per Ragazzi “Bulli ed Eroi – Val di Chiana Senese”, portando a casa ben due premi: il Premio Fedic e il Premio Giovani Visioni.
Sabato 15 novembre, presso l’Hotel Apogeo, la premiazione della ottava edizione del festival ha consacrato Galea come protagonista della serata. Il suo cortometraggio Nata Due Volte racconta la storia di una donna che, dopo un periodo di grande oscurità, ritrova sé stessa e “ricomincia a correre”. La pellicola è un inno alla resilienza e alla speranza, con una narrazione delicata e intensa che intreccia dolore, coraggio e rinascita. Ambientata nei paesaggi suggestivi dei Castelli Romani, la storia mostra come anche nei momenti più bui sia possibile trovare la forza di ricominciare, offrendo al pubblico un messaggio universale: la vita concede sempre nuove possibilità.
Il festival “Bulli ed Eroi” nasce dall’esigenza di unire cinema e valori educativi, promuovendo la prevenzione del bullismo e della violenza attraverso linguaggi artistici diversificati. La manifestazione è organizzata dal Centro Studi di Psicologia dell’Arte e Psicoterapie Espressive APS e si svolge tra la Val di Chiana Senese, la Val d’Orcia e la Val Tiberina aretina, territori ricchi di bellezza naturale e patrimonio culturale, che diventano uno sfondo ideale per riflessioni profonde sui giovani, sull’empatia e sulla solidarietà.
Alla guida del festival c’è Paola Dei, direttrice artistica con un profilo unico che coniuga competenze cinematografiche e psicologiche. Psicologa specializzata nell’età evolutiva e nell’arte espressiva, Dei ha costruito un festival che mette al centro i valori educativi e la responsabilità sociale, utilizzando il cinema come strumento per sensibilizzare i giovani e le famiglie. “Il nostro obiettivo – spiega Dei – è educare alla bellezza, offrendo strumenti per riconoscere sé stessi e gli altri, sviluppare empatia e costruire comunità più consapevoli. Bulli ed Eroi non è solo un festival cinematografico, è un’occasione per riflettere sulle relazioni umane e sulle scelte che facciamo ogni giorno.”
La manifestazione ha un respiro internazionale grazie al gemellaggio con il Festival Tulipani di Seta Nera, al patrocinio del Parlamento Europeo e alla collaborazione con la Fondazione Collodi. Questo approccio conferisce al festival una dimensione globale, permettendo di confrontarsi con esperienze e linguaggi diversi e di proporre una riflessione profonda sul ruolo dell’arte nella crescita dei giovani.
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Durante la serata di premiazione, la musica ha giocato un ruolo fondamentale nel creare un’atmosfera coinvolgente. Il professor Amore ha arricchito l’evento con le sue composizioni e declamazioni poetiche, mentre Renza Cangiano ha letto alcuni versi dedicati ad Anna Magnani madre, suscitando nel pubblico forti emozioni. Questi momenti hanno evidenziato come il festival non si limiti alla proiezione di film, ma crei uno spazio di esperienza multisensoriale in cui arte, poesia e musica si incontrano per rafforzare il messaggio educativo e sociale della manifestazione.
Il cortometraggio Nata Due Volte è stato definito dalla giuria “un inno alla vita”: la sua capacità di combinare una grazia visiva raffinata con una potenza emotiva autentica ha conquistato non solo gli occhi, ma anche il cuore di chi ha assistito alla proiezione. Secondo i giurati, Galea è riuscito a raccontare una storia che parla a tutti, indipendentemente dall’età, con un linguaggio cinematografico limpido e diretto, capace di trasmettere valori universali come la resilienza, la speranza e la possibilità di rinascere.
Il successo di Galea non si limita alla qualità artistica del cortometraggio. Il giovane regista ha dimostrato una maturità rara per la sua età, affrontando temi complessi con sensibilità e profondità. Il legame con il territorio dei Castelli Romani, visibile nelle riprese e nella scelta dei luoghi, conferisce al film un’identità forte e autentica, dimostrando come il talento dei giovani autori possa esprimersi al meglio valorizzando le proprie radici culturali.
Per Paola Dei, il successo del festival e dei partecipanti come Galea rappresenta il compimento della missione educativa dell’evento: “Vedere giovani come Massimiliano affermarsi e conquistare premi importanti è la conferma che il cinema può essere uno strumento potente per la crescita personale. Raccontare storie di rinascita, come quella di Nata Due Volte, significa dare ai ragazzi modelli positivi e stimoli per affrontare le difficoltà della vita con coraggio e creatività.”
La manifestazione non trascura inoltre l’aspetto formativo. Workshop, incontri con professionisti del cinema e laboratori artistici permettono ai partecipanti di confrontarsi con le diverse fasi della produzione cinematografica, dallo sviluppo dell’idea alla realizzazione tecnica, offrendo così una formazione pratica che si integra con la componente educativa del festival. Questo approccio contribuisce a rendere “Bulli ed Eroi” un punto di riferimento nel panorama dei festival per ragazzi, capace di coniugare arte, pedagogia e impegno sociale.
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Il premio ottenuto da Massimiliano Galea al festival è anche un riconoscimento alla capacità del cinema di parlare al cuore dei giovani e di affrontare temi importanti con delicatezza e sensibilità. Nata Due Volte non è solo un cortometraggio: è una testimonianza della forza dell’arte nel raccontare la vita e nel trasformare esperienze difficili in messaggi universali di speranza. La doppia vittoria di Galea al Festival Bulli ed Eroi conferma il suo talento e il valore del lavoro dei giovani registi italiani, capaci di conquistare riconoscimenti importanti a livello nazionale e internazionale.
Con la guida di Paola Dei, il festival prosegue il suo cammino verso l’ottimizzazione della cultura cinematografica come strumento educativo e sociale. Ogni edizione rappresenta un’occasione per mettere al centro i giovani, le loro emozioni, le loro storie, e per mostrare come il cinema possa essere un ponte tra arte, educazione e vita reale.
Il futuro di Massimiliano Galea appare quindi promettente: con il suo talento, la sensibilità e la capacità di raccontare storie che toccano il cuore, il giovane regista dei Castelli Romani ha tutte le carte in regola per diventare una voce importante del cinema italiano contemporaneo, portando alto il nome della sua terra e dimostrando come il cinema possa educare, emozionare e trasformare.
La Banda Corbium e la comunità rendono omaggio a una guida artistica che ha unito generazioni nel cuore del Natale
Una mattinata intensa, partecipata e carica di significato ha segnato, domenica 21 dicembre 2025, la celebrazione dei vent’anni di direzione del Maestro Federico Cecchini alla guida della Banda Musicale “Corbium” di Rocca Priora. Nel suggestivo scenario del Parco Madonna della Neve, l’evento si è inserito nella cornice della manifestazione “Il Borgo di Babbo Natale per Tutti – tra Tradizione e Gusto”, realizzata con il sostegno della Regione Lazio e di Arsial, unendo lo spirito del Natale al valore profondo della tradizione bandistica locale.
Ad aprire ufficialmente la giornata, alle ore 10, è stato il saluto al pubblico e l’introduzione affidata al direttore di questo quotidiano Chiara Rai, che ha accompagnato i presenti lungo un percorso narrativo capace di intrecciare musica, identità e comunità. Subito dopo, la sfilata natalizia della Banda Musicale “Corbium” ha animato il borgo, trasformando Rocca Priora in un palcoscenico a cielo aperto e restituendo l’immagine viva di una tradizione che continua a rinnovarsi.
Il momento istituzionale ha avuto come protagonista il Sindaco di Rocca Priora, Claudio Fatelli, la cui presenza ha conferito particolare solennità alla cerimonia. Nel suo intervento, il primo cittadino ha ribadito il ruolo centrale della Banda come anima culturale del paese, sottolineando come la Corbium rappresenti da decenni un punto di riferimento identitario per l’intera comunità. Nel corso del suo discorso, Claudio Fatelli ha voluto ricordare e salutare uno ad uno tutti gli ex sindaci di Rocca Priora presenti all’evento, rendendo omaggio a quel filo istituzionale e umano che, dal 2005 ad oggi, ha accompagnato il Maestro Federico Cecchini e la crescita della Banda attraverso diverse amministrazioni.
È seguito l’intervento di Giuseppe de Righi, in rappresentanza degli ex Sindaci e di Sistema Cultura, che ha ripercorso il cammino condiviso tra istituzioni, associazione e direttore artistico, sottolineando come la continuità amministrativa abbia favorito uno sviluppo culturale solido e riconosciuto. Particolarmente sentito anche il saluto del Sindaco di Vetralla, Sandrino Aquiliani, che attraverso un messaggio, ha voluto rimarcare il legame con il paese d’origine del Maestro Cecchini, evidenziando come le radici personali abbiano trovato piena espressione in un percorso professionale e umano maturato a Rocca Priora.
Ampio spazio è stato dedicato al valore artistico, formativo e associativo del Maestro. Il Maestro Gianfilippo Pocorobba, docente del Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, ha tracciato un profilo artistico e accademico di Federico Cecchini, evidenziandone la competenza tecnica, la visione didattica e la capacità di coniugare rigore musicale e inclusione. A seguire, Antonio Pellizza, vicepresidente dell’Associazione Direttori Banda Italiani, ha sottolineato il contributo del Maestro al mondo bandistico nazionale, riconoscendone il ruolo nella crescita qualitativa delle bande italiane e nel rafforzamento del loro valore educativo e sociale. A testimonianza del legame tra la Banda e il mondo della scuola è intervenuta anche la Dirigente scolastica Laura Micocci, dell’Istituto Comprensivo “Duilio Cambellotti”.
Il momento più emozionante della mattinata è stato quello dedicato al ventennale di direzione. La moderatrice ha invitato il pubblico a tributare un lungo applauso agli ex primi cittadini presenti, simbolo di un percorso condiviso che attraversa il tempo e le istituzioni. Subito dopo si è svolta la cerimonia di consegna della targa celebrativa, affidata all’Assessora alla Cultura di Rocca Priora, Federica Lavalle, insieme al Presidente della Banda Musicale Corbium, Sirio Vinci. Un riconoscimento simbolico ma profondamente sentito, conferito a Federico Cecchini per vent’anni di dedizione, passione e visione artistica.
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Nel suo intervento conclusivo, il Maestro Federico Cecchini, visibilmente emozionato, ha ringraziato i musicisti, le famiglie, l’associazione e l’intera comunità di Rocca Priora, sottolineando come ogni risultato raggiunto sia stato possibile grazie a un lavoro collettivo e a un rapporto di fiducia costruito nel tempo.
La celebrazione ha così raccontato non solo una ricorrenza personale, ma la storia di una istituzione culturale profondamente radicata nel territorio. La Banda Musicale “Corbium”, riconosciuta Banda di Interesse Comunale e Nazionale e oggi Associazione di Promozione Sociale, rappresenta un vero polo culturale e formativo grazie alla Scuola di Musica “M° Ulderico Colini”, agli organici giovanili e alle numerose attività che animano la vita civile e culturale del paese.
La mattinata si è conclusa con i ringraziamenti alla Regione Lazio e ad Arsial e con l’invito a proseguire la festa tra le degustazioni delle eccellenze enogastronomiche del territorio e le attrazioni del Borgo di Babbo Natale, suggellando una giornata che ha unito musica, tradizione e comunità in un unico, sentito abbraccio.
Si è conclusa a Castel Gandolfo l’edizione dell’Hallelujah Film Festival – Simposio Internazionale della Pace, manifestazione che per diversi giorni ha trasformato il borgo dei Castelli Romani in un punto di incontro tra cinema, cultura e dialogo internazionale.
Un festival che ha puntato con decisione sul valore dell’arte come strumento di riflessione sui grandi temi del nostro tempo: pace, inclusione, diritti umani e dignità della persona.
Il momento più atteso della serata finale è stato senza dubbio quello delle premiazioni del contest cinematografico, che ha visto la partecipazione di centinaia di opere provenienti da diversi Paesi. A distinguersi, conquistando uno dei riconoscimenti principali, è stato il giovane regista Massimiliano Galea, premiato per il cortometraggio Nata due volte.
Tony Renis e Massimiliano Galea
L’opera di Galea ha colpito la giuria per la forza del racconto e per la delicatezza con cui affronta un tema complesso come la disabilità e la rinascita personale. Nata due volte è ispirato a una storia vera e segue il percorso di una donna nata senza una gamba, che trasforma una condizione di fragilità in un cammino di consapevolezza, autonomia e solidarietà verso gli altri.
Un racconto intimo e al tempo stesso universale, capace di andare oltre la semplice narrazione della difficoltà fisica per mettere al centro la dignità, il coraggio e la capacità di reinventarsi.
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La vittoria all’Hallelujah Film Festival rappresenta un passaggio importante nel percorso artistico di Massimiliano Galea, regista emergente che sta costruendo la propria identità cinematografica su un cinema attento alle tematiche sociali e alle storie spesso invisibili. Con Nata due volte, Galea dimostra una maturità narrativa che unisce rigore registico ed empatia, evitando ogni forma di retorica e affidandosi alla potenza delle immagini e dei silenzi.
Nel corso della premiazione, il regista ha voluto rivolgere un ringraziamento pubblico e sentito all’assessore Tiziano Mariani, per il sostegno concreto offerto durante la fase di realizzazione del cortometraggio. In particolare, Galea ha sottolineato l’importanza della disponibilità dei locali della prestigiosa residenza di Villa Altieri, messi a disposizione per le riprese grazie all’intervento dell’assessore. Un contributo determinante che ha permesso alla produzione di valorizzare ambientazioni di grande pregio storico e architettonico, arricchendo ulteriormente il linguaggio visivo del film.
Massimiliano Galea e l’assessore Tiziano Mariani
La cerimonia conclusiva si è svolta alla presenza di rappresentanti delle istituzioni civili e religiose. Il riconoscimento è stato consegnato dal cardinale Fabio Baggio insieme al sindaco di Castel Gandolfo Alberto De Angelis, a testimonianza del forte legame tra il festival, il territorio e i valori di accoglienza e dialogo che l’iniziativa intende promuovere.
Accanto al concorso, il festival ha proposto un programma articolato di proiezioni, incontri e momenti di approfondimento, con la partecipazione di figure di primo piano del mondo del cinema, della musica e della cultura. Tra gli ospiti più attesi, la regista Liliana Cavani e l’artista Noa, protagoniste di appuntamenti dedicati al ruolo dell’arte nella costruzione della pace e del confronto tra i popoli.
La chiusura dell’Hallelujah Film Festival lascia in eredità un messaggio chiaro: il cinema può ancora essere uno spazio di impegno e responsabilità sociale, capace di raccontare la complessità del presente e di dare voce a storie che parlano di umanità, resilienza e speranza. In questo contesto, il successo di Nata due volte e di Massimiliano Galea si conferma come uno dei segnali più significativi di una rassegna che guarda con attenzione al futuro e alle nuove generazioni di autori.
Sabato 29 novembre 2025 – Basilica S. Croce in Gerusalemme alle 16.00 nella sala S. Bernardo
In occasione del cinquecentesimo anniversario della nascita di Giovanni Pierluigi da Palestrina, Roma si prepara ad accogliere una giornata di studio dedicata alle molteplici “declinazioni nel tempo” dell’opera del grande compositore. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Regionale Cori del Lazio (ARCL) in collaborazione con Feniarco, si terrà sabato 29 novembre 2025 nella Basilica di Santa Croce in Gerusalemme e riunirà esperti, musicologi e studiosi provenienti da conservatori e istituti di ricerca di tutta Italia.
A moderare l’incontro sarà Alvaro Vatri, presidente dell’ARCL, che guiderà i lavori nella Sala S. Bernardo a partire dalle ore 16. Il confronto si svilupperà attraverso interventi che toccheranno aspetti storici, esecutivi e teorici legati alla produzione palestriniana, delineando un quadro ricco e articolato della sua eredità musicale.
Ad aprire la sessione sarà Johannes Herczog (Fondazione “Giovanni Pierluigi da Palestrina”), che offrirà una lettura complessiva dell’opera del Maestro, definendolo “spartiacque tra passato e futuro” e analizzando le traiettorie della sua influenza. Seguirà l’intervento di Mauro Bacherini (Conservatorio di Cagliari), che approfondirà il tema delle “chiavette” e della trasposizione nella prassi corale contemporanea, fornendo strumenti interpretativi per gli esecutori di oggi.
La dimensione analitica sarà al centro della relazione di Luigi Ciuffa (Conservatorio di Perugia), dedicata alla Missa Ut Re Mi Fa Sol La, mentre Roberto Ciafrei (Conservatorio “S. Cecilia” di Roma) affronterà la “questione della subfinalis Re nel Deuterus”, evidenziando il passaggio dalla modalità alla tonalità nella musica rinascimentale.
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Un affondo interdisciplinare giungerà da Walter Marzilli (Pontificio Istituto di Musica Sacra e University of Notre Dame), che proporrà un originale parallelismo tra arti figurative e musica nel Rinascimento, esplorando il rapporto tra plasticità visiva e articolazione musicale. A seguire, Marco della Sciucca (Conservatorio di Pescara) proporrà una riflessione sul “profano” in Palestrina, mettendo in luce paradossi e coerenza estetica dell’autore.
Chiuderà il ciclo degli interventi Emanuele Demartis (Conservatori di Terni e Latina), che presenterà un caso di ricezione seicentesca dell’opera palestriniana attraverso la figura di Pier Francesco Valentini.
La giornata si concluderà alle 20.30 con un concerto corale nella Basilica di Santa Croce in Gerusalemme. Protagonisti saranno il LIBERCANTUS ENSEMBLE, diretto da Vladimiro Vagnetti con Oreste Calabria all’organo, e il DODEKACHORDON ENSEMBLE, diretto da Roberto Ciafrei. L’ingresso agli eventi sarà libero.