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Dalla legalizzazione della cannabis all'Italicum: ecco la settimana politica tra scontri e polemiche

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Sono ancora le riforme a tenere banco ma anche lo scenario internazionale

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Redazione Pol.

 

Nella settimana che si apre, dunque, sono ancora le riforme a tenere banco ma anche lo scenario internazionale, dopo gli attentati che continuano a insanguinare l'Europa. E si parlera' anche di quanto accade in Turchia. Martedi' i ministri degli Esteri Paolo Gentiloni e della Difesa Roberta Pinotti, riferiranno nella riunione congiunta delle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, sugli esiti del Vertice Nato di Varsavia e sul ruolo dell'Italia in ambito europeo ed internazionale, proprio alla luce degli ultimi eventi in Turchia e dei recenti attentati terroristici. Per quanto riguarda il versante parlamentare, nella settimana che precede la chiusura del Parlamento per la pausa estiva, alla Camera tiene banco il ddl per la legalizzazione della cannabis che approda in Aula. Sono ben 1700 gli emendamenti presentati, per la maggiora parte da Area popolare. La discussione generale iniziera' a Montecitorio lunedi', con la presentazione delle pregiudiziali. Di Ilva e di legge delega Europea si occupera' l'Aula del Senato, dove in commissione Giustizia si riprende a lavorare sulla riforma del processo penale che contiene anche le norme sulla prescrizione. Su questo fronte il 'peggio' sembra essere passato, visto che la maggioranza ha trovato un accordo che ha consentito di procedere nelle votazioni e ha fatto dire al Guardasigilli, Andrea Orlando, che si sono risolti i nodi principali e si e' raggiunto un punto di equilibrio ragionevole

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Scorta ai governatori pentastellati: Sileri e Azzolina minacciati, facili bersagli

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La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina è stata messa sotto scorta. Da tre giorni viene scortata da uomini della Guardia di finanza. Da alcuni giorni, da quanto si apprende, la ministra è oggetto di minacce e insulti sui social. Azzolina, pur essendo ministro, non aveva la scorta.

Ad occuparsi della sua sicurezza sono gli uomini della Finanza. Lo riferisce all’Adnkronos Bianca Laura Granato, senatrice M5s e componente della VII Commissione Istruzione in Senato. 

Analoghi provvedimenti per il governatore della Lombardia Fontana e per il viceministro alla Salute Sileri.

A quanto si apprende il viceministro avrebbe subito pressioni per tentativi di corruzione e minacce in relazione alla sua attività politica e in particolare alla destinazione dei fondi pubblici per l’emergenza coronavirus. “Ho sentito una volta una persona che ha detto più si sale in vetta e più tira forte il vento. Penso sia nostro dovere dare il massimo se aumentano i rischi”, ha commentato il viceministro ospite di ‘In viva voce’ su Radiouno Rai, dopo la decisione. “E’ sotto scorta? Ho una tutela ma preferisco non parlarne” ha detto a ‘diMartedì’ su La7, dopo la decisione di assegnargli una scorta. “Ringrazio le forze dell’ordine per quello che stanno facendo e l’attenzione verso la mia persona”.

La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta. Nel fascicolo, al momento contro ignoti, i pm di piazzale Clodio ipotizzano il reato di minacce gravi. E’ stato lo stesso Sileri a presentare denuncia ed è già stato ascoltato dai magistrati.

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Coronavirus, contagiati e morti in risalita

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Il bilancio giornaliero della protezione civile. Sono 50.966 i malati di coronavirus in Italia, 1.976 meno del giorno prima, quando il calo era stato di 2.358.

Sono 117 le vittime del coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia, in risalita rispetto al livello più basso da inizio marzo toccato ieri con 78. In Lombardia nell’ultima giornata se ne sono registrate 58, la metà del dato nazionale, mentre il giorno prima erano state 22. I morti a livello nazionale salgono così a 33.072. Otto regioni – Marche, Abruzzo, Umbria, Sardegna, Valle d’Aosta, Calabria, Molise, Basilicata – e la Provincia di Bolzano senza nuove vittime.

Risalgono i nuovi positivi in Italia, con un ritorno ai livelli di 4 giorni fa. Sono ora 231.139 i contagiati totali, 584 i più. Il dato comprende attualmente positivi, vittime e guariti. In Lombardia sono 384 in più. Il giorno prima l’incremento nazionale era stato di 397.

Sono saliti a 147.101 i guariti e i dimessi per il coronavirus in Italia, con un incremento di 2.443. Martedì l’aumento era stato di 2.677.

Sono 505 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per Coronavirus, 16 in meno. Di questi, 175 sono in Lombardia, 8 meno. I malati ricoverati con sintomi sono invece 7.729, con un calo di 188, mentre quelli in isolamento domiciliare sono 42.732, con un calo di 1.772.

Il rapporto tra tamponi fatti nelle ultime 24 ore (67.324) e casi individuati (584) è di un contagiato ogni 115,3 test, quasi lo 0,87%, nella media degli ultimi giorni. Se si escludono i tamponi ripetuti, circa il 40% in media, la percentuale di positivi sui soli nuovi casi testati – come da parametri del ministero della Salute – sale all’1,6%.

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Covid-19, situazione buona in tutta Italia. Boccia: “Se l’Italia è a basso rischio il 3 giugno si riparte”

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Per gli spostarsi tra le regioni occorrerà attendere il monitoraggio di giovedì 29 maggio. E’ quanto emerso dall’incontro a Palazzo Lombradia tra il ministro per gli affari regionali Boccia e il governatore lombardo Fontana.L’incontro è stato definito da entrambi “utile e positivo”. “Ci siamo confrontati in termini di carattere generale, sulla situazione della Lombardia e dell’intero Paese – spiegano Boccia e Fontana – e abbiamo condiviso quanto sia importante non abbassare la guardia. Gli sforzi compiuti dai lombardi e dagli italiani sono stati grandi e non possono essere vanificati”. In serata Boccia ribadisce: “Prima del 3 giugno è prevista una valutazione dei dati del monitoraggio che farà il ministro Speranza, che ha preso sempre decisioni che non sono mai state semplici e oggi lo sono ancora di meno. Valuteremo tra giovedì e venerdì. C’è un sistema condiviso dalle regioni, che trasmettono ogni giorni tanti dati. Se l’Italia sarà tutta a basso rischio il 3 si rimette in cammino anche perché c’è l’idea di riaprire le frontiere con i paesi europei, ma sempre con grande cautela, perché non possiamo vanificare i sacrifici che abbiamo fatto”.

“Non possiamo e non dobbiamo permetterci comportamenti imprudenti che rischiano di vanificare il lavoro che è stato fatto, la grande determinazione della maggior parte dei cittadini lombardi che hanno accettato di subire limitazioni della loro libertà”: è quanto ha detto il presidente della Lombardia Attilio Fontana nel corso di una diretta Facebook. “Non possiamo sprecare il sacrificio fatto per atti assolutamente imprudenti – ha aggiunto – Rimaniamo attenti e concentrati e facciamo in modo che questa battaglia finisca definitivamente a nostro favore”.

“Una seconda ondata epidemica è temuta da tutti gli scienziati del mondo e chi ha il compito delle decisioni politiche non può sottovalutare tale eventualità e dobbiamo farci trovare pronti, per questo abbiamo aumentato i posti in terapia intensiva del 115%. Siamo preoccupati dall’ipotesi di una seconda ondata e il paese deve farsi trovare pronto nella sua interezza”. Lo ha detto su Sky tv il ministro della salute Roberto Speranza.

Intanto da lunedì 8 giugno dovrebbero riaprire in Trentino nidi e scuole materne. Lo ha annunciato il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, precisando che la “Provincia sta lavorando a questo obiettivo vista la stabilizzazione oggettiva del contagio”. La decisione sarà lasciata ai genitori, ha aggiunto Fugatti che ha sottolineato come queste riaperture siano importanti per venire incontro alle difficoltà legate alla conciliazione fra scuola e lavoro.

Riguardo ai centri estivi, l’assessore Stefania Segnana ha detto venerdì verrà presa una decisione riguardo alla loro apertura.
Dunque finora sembra essere andata bene la riapertura del 4 maggio dopo il lockdown imposto dalla pandemia di Covid-19. I dati che la descrivono stanno arrivando in questi giorni e indicano che il senso di responsabilità ha avuto la meglio sulla diffusione del nuovo coronavirus, anche se alcune regioni meritano ancora attenzione. C’è soddisfazione fra gli esperti, ma anche un forte invito a proseguire nei comportamenti prudenti perché, come ha detto il presidente dell’Accademia di Lincei Giorgio Parisi, i dati che vediamo potrebbero essere la punta di un iceberg.

La situazione è buona in tutta Italia, dove Sardegna, Calabria, Molise, Basilicata e la provincia autonoma di Bolzano si confermano le regioni più virtuose, con zero nuovi contagiati. Buoni anche i dati della Protezione civile sui decessi, mai così pochi dal 2 marzo con un aumento di 78 in 24 ore; il totale è salito a 32.955. Anche il numero dei malati è in calo, con 2.358 meno di ieri (in totale 52.942) così come i ricoveri in terapia intensiva (20 in meno di ieri), mentre salgono a 144.658 guariti e dimessi (2.677 più di ieri). Si dirada il mistero sui dati della Lombardia, soprattutto quelli sui decessi che domenica 25 erano scesi a zero e risaliti a 34 lunedì; oggi se ne registrano 22. E’ anche la regione che continua a registrare il maggior numero dei casi in Italia: in 24 ore se ne sono registrati 159 in sui 397 a livello nazionale.

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