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Cronaca

Dante e Viterbo: inaugurata la prima delle 9 paline dedicate al sommo poeta nella città dei Papi

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De Carolis: “Oggi inauguriamo qualcosa che arricchisce sia la città che i ragazzi che si sono confrontati con Dante”

VITERBO – Comitato Dante VII, istituzioni, scuole, aziende e club service insieme per dare forma ad un sogno: indicare i luoghi che legano Dante a Viterbo attraverso paline esplicative, con immagini e descrizioni, anche tradotte in lingua estera. Oggi l’inaugurazione della prima, in piazza San Lorenzo.

Tanti gli interventi di questa mattina, moderati dal console Touring Ceniti, che ha presentato e accolto i protagonisti di questo ultimo atto del comitato spontaneo nato nell’anno di celebrazione del settecentesimo centenario dalla morte di Dante.

All’interno del Duomo gli studenti delle quinte classi dei Licei Buratti ed Orioli coinvolti nel progetto, sono stati salutati dal vescovo Fumagalli: “Vedo con piacere i ragazzi che hanno realizzato questi pannelli che faranno riflettere su Dante e Viterbo. Grazie agli istituti per la qualità della proposta che viene offerta, tutte iniziative che fanno calare i ragazzi nella realtà e realizzano prodotti che danno frutto alla società”.

Soddisfazione da parte dell’amministrazione, rappresentata dall’assessore De Carolis, che ha sottolineato l’importanza turistica di questo progetto, un racconto in più sulla città, e dal vice sindaco Allegrini: “Oggi inauguriamo qualcosa che arricchisce sia la città che i ragazzi che si sono confrontati con Dante. La divina commedia è una lettura straordinaria, ma contestualizzarlo su Viterbo dimostra quanto già allora eravamo parte di un mondo grande, che attenzionava già la nostra città”.

I pannelli, nove in tutto, con la grafica realizzata dagli studenti dell’Orioli e i testi del Buratti, compresa la traduzione in inglese, pubblicata sul pannello, mentre per francese, spagnolo e tedesco è attivo un Qr-code che porta direttamente sulla pagina dedicata al progetto sul sito Visit Viterbo. A presentarli il professor Gianluca Zappa, che dopo aver confessato la felicità nel veder realizzato un sogno, ha coinvolto i ragazzi, con la presentazione di tutti i pannelli, la loro storia, e alcuni interventi tratti dalla Divina Commedia, anche nelle quattro lingue che racconteranno ai turisti di tutto il mondo il legame tra “Dante e Viterbo”.

Assente la direttrice Vittori, del Buratti, per un impegno istituzionale, è stata la dirigente dell’Orioli, Simonetta Pachella, ad omaggiare gli studenti: “Sono davvero felice, mi ritengo fortunata a dirigere questa scuola, che fornisce sempre spunti culturali e di confronto”, seguita dalle docenti di grafica che hanno spiegato la tecnica di queste opere d’arte.

In chiusura il saluto del presidente del Rotary Club Viterbo, Stefano Bianchini, che a nome di tutti i service cittadini ha ricordato l’importanza della giornata: “Non parlo solo del valore turistico e culturale ma anche dell’omaggio che stiamo facendo ad un simbolo come Dante. Inoltre è apprezzabile il collegamento tra pubblico e privato, tra Comune, associazioni e aziende, insieme per realizzare qualcosa di davvero bello”.

Atto formale con l’inaugurazione della palina già installata in piazza San Lorenzo, dedicata ai papi  Nicolò III, Martino IV e Giovanni XXI, eletti nel palazzo papale viterbese e che hanno vissuto quei luoghi, diventando protagonisti dell’opera dantesca.

Al progetto hanno collaborato: Comitato Dante VII, Comune di Viterbo, Touring Club Viterbo, Liceo Buratti, Liceo Orioli, l’azienda Ferro Vivo, che ha realizzato i pannelli, la Banca di credito cooperativo di Roma, che ha contribuito con un finanziamento, come l’associazione Archeotuscia e i club service viterbesi Rotary Club, Panathlon, Lions, Fidapa, Soroptimist, Nimpha, Inner Wheel.

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Cronaca

Magliano Sabina, lite furiosa in famiglia: da fuoco all’auto della sorella e del cognato

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I Carabinieri della Stazione di Magliano Sabina hanno arrestato, in flagranza, per atti persecutori, P.M. pregiudicato 53enne del luogo.

L’uomo, che dal mese di settembre è sottoposto al regime degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico poiché già tratto in arresto per aver aggredito i congiunti e i Carabinieri intervenuti in un precedente episodio di violenza domestica, nel pomeriggio di ieri, al culmine dell’ennesima lite familiare, ha dato in escandescenze ed ha incendiato l’auto della sorella e del marito di quest’ultima, parcheggiate nel cortile di proprietà dei due nuclei familiari.

Poi, barricatosi in casa, ha iniziato ad inveire contro i Carabinieri immediatamente intervenuti, iniziando ad insultarli e a minacciarli.

I militari, con grande perizia, sono comunque riusciti ad entrare nell’abitazione, dove l’uomo dopo averli aggrediti con calci e pugni, è stato immobilizzato e tratto in arresto. Ancora in forte agitazione è stato visitato dal personale del 118 e trasportato presso l’Ospedale di Viterbo.

Anche in questo caso, il tempestivo intervento dei Carabinieri ha scongiurato che il reato fosse portato a ben più gravi e irreparabili conseguenze.I Vigili del Fuoco si sono invece occupati di spegnere le fiamme, che hanno comunque danneggiato in modo irreparabile le due utilitarie, per un danno stimato intorno ai 5.000,00 euro.I Carabinieri hanno posto sotto sequestro una bottiglia contenente liquido infiammabile ed un accendino, utilizzati per appiccare l’incendio.

L’arrestato dovrà, ora, rispondere dei reati di atti persecutori, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e danneggiamento seguito da incendio. 

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Rieti e provincia, 23 nuovi Carabinieri per i Comandi e le Stazioni del territorio

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Il Colonnello Bruno Bellini ha ribadito la centralità dei Comandi Stazione come presidi territoriali di legalità, Uffici periferici dello Stato, punto di riferimento costante ed insostituibile per tutti

RIETI – Arrivati 23 nuovi Carabinieri destinati ai Comandi Stazione della Provincia di Rieti. I giovani militari provenienti dalle Scuole Allievi di Campobasso, Iglesias (CA), Reggio Calabria, Roma, Taranto e Torino, sono stati assegnati alle Stazioni di Antrodoco, Ascrea, Cittaducale, Collevecchio, Labro, Magliano Sabina, Monte Terminillo, Passo Corese, Poggio Mirteto, Poggio Moiano, Poggio San Lorenzo, Rieti, Rivodutri, Rocca Sinibalda, Scandriglia e Torri in Sabina.

Per i Comandanti di Stazione un’iniezione di entusiasmo giovanile, un ottimo supporto idoneo ad integrare i dispositivi di prevenzione e controllo del territorio mentre per i giovani Carabinieri l’inizio di una nuova e bella avventura nell’incarico di più entusiasmante: addetto ad una Stazione Carabinieri. Incarico che presuppone un contatto permanente con la popolazione, che gli consentirà di affinare le nozioni teoriche apprese presso gli istituti di formazione, crescere professionalmente e soprattutto maturare a livello personale essendo destinati a “vivere le vite degli altri”, risolvere i problemi e alleviare le angosce dei comuni cittadini.

Tutti i Carabinieri neo giunti con i rispettivi Comandanti di Stazione, sono stati ricevuti al Comando Provinciale di Rieti per un breve saluto di benvenuto. Il Colonnello Bruno Bellini ha ribadito la centralità dei Comandi Stazione come presidi territoriali di legalità, Uffici periferici dello Stato, punto di riferimento costante ed insostituibile per tutti. L’Ufficiale ha sottolineato come la prossimità sia l’unico strumento per trasmettere sicurezza alla gente, parola che presuppone sacrificio, estrema disponibilità, equilibrio e maturità. Questo sarà l’arduo compito dei giovani militari: dimostrare con i fatti, nel quotidiano operare in mezzo alla gente per la sicurezza delle comunità, una saggezza tipica di persone di età più adulta.

I giovani Carabinieri sono stati invitati ad impegnarsi a fondo fin da subito per sfruttare al massimo l’esperienza dei loro Comandanti e dei colleghi con maggiore anzianità di servizio. Per altro, il basso indice di criminalità che fortunatamente caratterizza la provincia di Rieti, ha precisato il Comandante Provinciale, consentirà loro di assimilare, senza particolari ansie e frenesie, procedure operative e tecniche d’intervento.

Le nuove leve, oltre a ringiovanire i quadri operativi sul territorio, costituiranno un bell’esempio per tutti i ragazzi della provincia che, al termine degli studi, si affacciano al mondo del lavoro, offrendo occasioni di confronto e spunti di riflessione sulle varie opportunità a loro disposizione.

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Sermoneta, altro passo avanti per la riconversione e riqualificazione dell’ex Mistral

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SERMONETA (LT) – Si è riunito il 29 novembre il consiglio comunale di Sermoneta, convocato dal presidente Antonio Di Lenola in videoconferenza. L’assise ha approvato tutti e sei i punti all’ordine del giorno: i verbali della seduta precedente, la ratifica di una variazione al bilancio di previsione e la modifica e integrazione di una precedente delibera di Consiglio riguardo al riconoscimento di un debito fuori bilancio. Ancora, è stato dato il via libera all’affrancazione dei terreni gravati da livelli con l’alienazione del diritto del concedente a favore del Comune di Sermoneta.

Si è passati poi all’esame delle osservazioni e controdeduzioni al programma di Rigenerazione urbana dell’area ex Mistral, applicando l’iter previsto dalla legge. “Un percorso che è ancora nella fase di adozione – ha spiegato il sindaco Giuseppina Giovannoli – e che vede rispettato l’equilibrio tra gli interessi pubblici e quelli privati. Grazie alle possibilità offerte dalla legge sulla Rigenerazione urbana, il sito ex Mistral, che ha rappresentato uno spaccato importante per la comunità e che da troppi anni incide negativamente sulla qualità della vita, potrà essere restituito alla comunità grazie alla sua riconversione e riqualificazione in spazi pubblici e servizi”.

Nel corso della seduta sono stati illustrati i molteplici  contenuti di interesse pubblico del progetto con ricadute positive sulla qualità urbana e ambientale delle borgate Carrara e Pontenuovo: dalla riqualificazione ambientale attraverso la bonifica del sito industriale dismesso, alla conversione di aree private degradate in nuovi spazi pubblici, attraverso l’acquisizione a titolo gratuito di 22mila mq, pari a oltre la metà dell’intera superficie, l’incremento della dotazione di standard urbanistici per l’intera borgata, la realizzazione della piazza di quartiere, un parco attrezzato, il completamento della pista ciclabile dalla stazione al monumento naturale di Monticchio, collegamenti pedonali tra la piazza, la chiesa e l’Istituto comprensivo, marciapiedi lungo via dell’Irto e il fosso Torno, oltre a spazi che il Comune potrà usare per realizzare un edificio pubblico, come un auditorium o una scuola.

Durante l’assise è stata anche confermata l’assemblea pubblica rivolta alla partecipazione dei cittadini e di tutti gli attori sociali già annunciata dal sindaco durante il precedente Consiglio Comunale. Tale assemblea si terrà il giorno 16 dicembre alle ore 18: sarà comunicato prossimamente il luogo.

Durante l’assise il Sindaco ha tenuto a ringraziare tutti i cittadini e le associazioni «che hanno dato il loro contributo presentando le osservazioni, segno della partecipazione al processo decisionale». Le osservazioni sono state istruite dagli uffici, vagliate dalla commissione urbanistica e portate in consiglio comunale come previsto dalla legge. Dopo un ampio dibattito tra maggioranza e opposizione, le osservazioni sono state respinte dal consiglio comunale con dieci voti favorevoli e due contrari.


Infine si è proceduto con l’approvazione della proposta di variante al comparto A lotto 5 relativa alla modifica del lotto edificabile.

Al termine del consiglio comunale, il sindaco Giovannoli, il presidente Di Lenola e i capigruppo Minniti, Torelli, Agostini e Antonnicola hanno salutato e ringraziato il segretario comunale, il dottor Pasquale Loffredo, che dal 1° dicembre ha lasciato Sermoneta per prendere servizio presso il Comune di Cassino.

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