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Primo piano

Destiny 2, il sequel dell’MMO capolavoro di Bungie è arrivato

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Disponibile ora su Xbox One e PS4

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Bungie e Activision hanno finalmente lanciato Destiny 2 su Xbox One e Ps4, successivamente arriverà anche su Pc, l’attesissimo sequel dell’MMO sci-fi più giocato dai gamers di tutto il mondo su console. Trattandosi, come del resto era il suo predecessore, di un gioco enorme, abbiamo voluto “spolparlo” a dovere prima di dare un giudizio definitivo e, a parer nostro, l’ultimo capitolo della saga ha tutte le carte in regola per restare nell’Olimpo di quei videogames che fanno la storia. Le domande che ci siamo posti prima di affrontare Destiny 2 erano tante. Prima fra tutte era capire se si trattasse realmente di un nuovo capitolo per la serie o se invece non si trattasse di un corposo DLC tirato a lucido, ma fortunatamente l’ultima fatica di Bungie si è dimostrata essere un vero e proprio piccolo capolavoro. In secondo luogo c’erano da valutare tutte le novità introdotte dal team di sviluppo che avevano un solo compito, ossia rendere nuova e rifinire una delle esperienze videoludiche di maggior successo della storia, facendolo evolvere con intelligenza ma senza doverlo stravolgere. Dopo quasi duecento ore di prova e dopo aver approfondito il nuovo bilanciamento delle armi, le nuove sottoclassi, la trama, le attività di pattuglia, il PvP, gli Assalti, i “cala la notte”, il ritorno della fazioni, le prove dei nove e aver completato il nuovo raid, il nostro giudizio è sicuramente molto positivo in quanto ci si trova veramente dinanzi a un titolo tripla A capace di tenere incollati i giocatori giorno e notte. Se il primo capitolo ha svolto soprattutto un ruolo di introduzione nell’immenso universo di gioco delineato da Bungie, questo sequel sfrutta in maniera intelligente tutta la “lore” accumulata in tre anni di espansioni e collezionabile attraverso le ormai note Carte Grimorio. L’unica precondizione per apprezzare la storia di Destiny 2 al 100 per 100 infatti è quella di avere una conoscenza di base dell’universo di gioco, delle razze che lo popolano e delle minacce che insidiano l’ultima città della terra e i suoi protettori. La trama procede poi in maniera del tutto autonoma, dipingendo una storia avvincente fatta di sconfitta e di rivalsa, una storia dall’incedere potente, bella da vivere e accompagnata da una colonna sonora magistrale che esalta divinamente ogni momento dell’avventura.

Parlando di trama, essa possiede una stesura di carattere quasi hollywoodiano ed è scandita da filmati che appassionano e rendono la storyline ricca e mai noiosa. In Destiny 2 verrà chiesto ai giocatori di affrontare l’assalto della Legione Rossa e del suo Dominus, lo spietato quanto lungimirante Ghaul. Appartenente alla razza guerriera dei Cabal, mostruosi giganti spaziali equipaggiati con armature e armamenti pesanti, con una gerarchia militare che ricorda quella dell’esercito romano, questo nuovo antagonista si rivela un nemico ben caratterizzato: furioso ma lucido, con un preciso senso dell’onore e animato da un personalissimo proposito di giustizia. Sarà proprio lui a tenere in piedi il racconto, mentre i Guardiani privati della Luce pianificheranno la loro rivalsa. La trama principale, che è scandita da moltissime attività secondarie, è densa di momenti memorabili, di personaggi sopra le righe, e culmina in una parte finale che lascia i giocatori incollati alla sedia: portandoli prima tra i grattacieli distrutti di una città caduta, poi a bordo di titaniche navi spaziali, e infine al cospetto della sua nemesi in uno scontro epico seppur molto semplice. La conclusione della storia culmina fortunatamente in un finale epico, con interessanti implicazioni per l’evoluzione dell’universo narrativo grazie a un piccolo filmato extra dopo i titoli di coda che farà sicuramente scorrere un brivido lungo la schiena di tutti i veterani di Destiny. Il gioco è un prodotto davvero ben riuscito nel complesso perché anche chi non ha mai giocato al primo capitolo ha modo di immergersi pienamente nella trama. Infatti, essendo un titolo che va giocato in compagnia, ci sarà sempre modo di fare amicizia con altri giocatori nelle aree social, entrare a far parte di un clan e scoprire tutta la “mitologia” di questo magnifico universo”. Musiche, scenari, ritmica del gameplay e scrittura della trama, poi fanno il resto mettendo in piedi un’opera solida, magistrale e semplicemente travolgente. In Destiny 2 sono presenti 4 pianeti nuovi, tutti da esplorare e ben 3 aree social, ma non diremo nulla a riguardo in maniera tale da consentire a chi gioca di poter godere pienamente di tutta la maestosità dell’opera. A livello d’interfaccia grafica, Destiny 2 è in tutto e per tutto uguale al suo predecessore. Fortunatamente, al momento di creare il proprio personaggio il gioco offre maggiori possibilità di personalizzazione, oltre a quella d’importare il proprio personaggio usato in passato. Ma superata questa fase la gestione dell’inventario, della banca e l’interfaccia grafica sono in linea con la tradizione. Insomma, il passaggio dal vecchio al nuovo Destiny sarà indolore. La novità più importante è data dalla sostituzione della Luce con la Potenza, un valore ottenibile dalla media del proprio valore di attacco e di difesa.

Novità anche per quanto riguarda il crafting, che ora permetterà di ottenere frammenti leggendari smantellando oggetti Leggendari ed Esotici, polvere brillante smantellando gli engrammi o gli oggetti con essi creati e i Lumen, ossia la valuta di scambio. Da sottolineare inoltre che ora le parti d’arma, ottenibili distruggendo le armi in nostro possesso, non serviranno più per il crafting ma solamente a farmare reputazione con l’Armaiolo, che ci ricompenserà a ogni scatto di livello con un engramma viola. Al tempo stesso, anche i materiali che si raccolgono in giro per le pattuglie andranno consegnati al relativo NPC per salire nella sua reputazione. Insomma, il crafting classico di Destiny viene ulteriormente semplificato in questo seguito, restando limitato alle modifiche che è possibile creare dall’Armaiolo per armi e armature. Ben altre novità le regalano invece le armi, ora suddivise in tre categorie: Cinetiche, a Energia ed Distruttive. Le prime sono come le primarie di un tempo, ossia armi che fanno semplice danno. Della categoria fanno parte fucili mitragliatori, fucili a impulso, fucili da ricognizione, cannoni portatili e armi da supporto. Le armi a Energia sono le stesse delle cinetiche, con la differenza che fanno danno elementali. La terza categoria sono le armi distruttive che oltre ai famosi bazooka e alle spade vedono arrivare anche i fucili a pompa, i fucili da cecchino e i fucili a fusione. I vecchi mitragliatori pesanti invece sono stati mandati in pensione a favore dei nuovi e a nostro avviso meno efficaci lanciagranate. Per aumentare di livello, ovviamente come già accadeva in passato, è necessario portare a termine determinati compiti, chiamati pietre miliari, che daranno equipaggiamento di alto livello. Assieme a queste attività sarà possibile rigiocare alcune sotto quest, tre missioni della storia e l’assalto speciale cala la notte nonché il raid una volta a settimana. Ogni martedì avverrà il classico reset che consegnerà a tutti i giocatori nuove pietre miliari da affrontare. Nel gioco sono stati poi valorizzati i così detti eventi pubblici, ovvero determinati scontri che possono essere affrontati sui 4 pianeti da più guardiani contemporaneamente. Essi a differenza di quanto accadeva in passato, possono diventare eventi pubblici “eroici” soddisfacendo determinate condizioni e garantiranno a fine scontro una cassa con al suo interno lumen, drop casuali e pegni. Se vi state chiedendo cosa sono questi pegni, beh la risposta è molto semplice, sono una moneta di scambio che sarà possibile donare agli Npc presenti sul pianeta dove si raccolgono per guadagnare livelli e ottenere armi e armature specifiche. Esistono pegni non solo per i singoli pianeti, ma anche per il crogiolo, per gli assalti, per le fazioni, per l’avanguardia, per il raid e per le prove dei nove. Insomma questi pegni sono la nuova merce di scambio per ottenere oggetti dai personaggi che si incontrano nelle aree social. In Destiny 2 poi fa il suo “gradito ritorno anche Xur, il venditore misterioso che arriva in una location random il venerdì e mette in vendita armi e armature esotiche in cambio di frammenti leggendari.


I CLAN
Una delle più importanti novità di Destiny 2 sonoi clan. Essi sono gestibili dall’interno del gioco, senza più dover ricorrere a un’app esterna, e la loro vita sarà suddivisa in Stagioni. A ogni stagione il punteggio si azzererà, resettando così anche il livello del Clan. Salendo di livello si otterranno nuovi bonus da sbloccare per lo stendardo e una nuova asta per reggerlo. Ma non è solamente una questione estetica: completando attività quali Crogiolo, Cala la Notte, Incursioni e Prove dei Nove, ogni persona potrà totalizzare un massimo di 5000 punti settimanali per il proprio Clan, che si sommeranno a quelli ottenuti dagli altri membri. Ovviamente se si posseggono 3 pg differenti ogni giocatore potrà contribuire con ben 15mila punti clan. Il punteggio complessivo farà sì che tutto il Clan ottenga alla fine di ogni stagione degli engrammi premio, che verranno assegnati da Hawthorne. Da notare che per quanto riguarda i premi relativi al PvP, per completare le attività del Crogiolo è necessario aver ottenuto almeno una vittoria, mentre nel caso delle Prove dei Nove è richiesto un biglietto da sette vittorie.

IL PVP Il lato competitivo di Destiny 2 vive una nuova era introducendo un cambiamento radicale. Il numero dei partecipanti di tutte le modalità sono infatti stati uniformati ad 8 (4 vs. 4), il che comporta party più piccoli, mappe meno estese e una maggiore necessità di procedere compatti in gruppo. Grazie a queste modifiche adesso coordinarsi con il proprio team è più semplice e si possono pianificare attacchi lampo veramente devastanti. Altra grande novità è data dal fatto che l’interfaccia permette di vedere per ogni membro del proprio team, e di quello avversario, la classe d’appartenenza e se la mossa speciale sia carica o meno. In questo modo, pur col relativo margine d’incertezza, s’aggiunge uno strato di tatticismo alle proprie strategie. Accanto alle partite libere ci sono anche le partite competitive che vedono due squadre affrontarsi con un numero di vite finito. Dopo 8 uccisioni di squadra, infatti, viene disabilitato il respawn e qualsiasi uccisione diviene permanente. In tal caso non resta che guardare combattere gli ultimi membri del team, sperando che riescano a sopravvivere. Ottima anche l’introduzione di una modalità sempre competitiva chiamata Countdown, in cui le due squadre si suddividono in attaccanti e difensori. I primi devono riuscire a piantare una bomba in uno dei due siti disponibili, mentre i secondi devono evitare che ciò accada. L’obiettivo però può anche essere uccidere tutto il team avversario, ed è da notare che è possibile effettuare delle rianimazioni, seppur con alcune limitazioni. Ad esempio, chi è stato rianimato non può rianimare a sua volta, e si ha a disposizioni solamente una rianimazione a testa. La presenza di sfide giornaliere e di premi succulenti che verranno assegnati da Lord Shaxx al completamento degli obiettivi. prefissati, fanno del PvP di Destiny 2 un’attività non solo divertente ma anche molto remunerativa per la crescita del proprio eroe. Naturalmente, come accadeva anche in Destiny alla fine di ogni incontro sarà disponibile per ogni giocatore un “drop” casuale che generalmente regala cianfrusaglie, ma a volte può premiare con armamento leggendario o esotico. Nell’ultima fatica di Bungie sono presenti le così dette Prove dei Nove, che prendono il posto delle famose Prove d’Osiride. Per chi non lo sapesse, queste speciali attività per il Pvp sono degli scontri competitivi 4vs4 accessibili solo se si ha un team di amici con cui giocare. Scopo di tale tipologia di gioco è quella di ottenere 7 vittorie di seguito senza perdere un match per incontrare l’emissaria, ossia un npc che donerà ai giocatori che sono riusciti a farcela armamento unico. Nel caso in cui si dovesse perdere da uno a massimo tre match, i giocatori potranno comunque acquistare armamento unico spendendo pegni nell’area social dedicata. Le Prove dei Nove si basano su match 4 vs 4 che iniziano in una determinata mappa, quindi sarà meglio imparare bene la location in cui si svolge lo scontro per potere essere avvantaggiati. Esse sono disponibili settimanalmente a partire da ogni venerdì alle 19 e terminano a inizio settimana.


ASSALTI E CALA LA NOTTE
In Destiny 2 al momento del lancio gli Assalti sono solo 6, ma siamo certi che in futuro come già è stato per il capitolo principale ne arriveranno altri. Essi sono, per chi non lo sapesse, particolari missioni da svolgere in tre, con possibilità di matchmaking, che porteranno allo scontro con un boss molto forte. Vincere un assalto garantirà un buon numero di pegni e un drop migliore quasi sempre assicurato. Un discorso a parte invece lo meritano gli assalti Cala la Notte, ossia assalti in versione molto più difficile con modificatori particolari e un tempo limite per il completamento. Ogni settimana tali modificatori cambiano dando più pepe all’esperienza. Questi tipi di assalti possono essere giocati solo con una squadra di amici da tre, oppure usufruendo del sistema di matchmaking ancora in versione beta. E’possibile inoltre giocare una versione di questa attività ancora più difficile selezionando il livello 300, ma per portarla a termine bisognerà essere molto ben organizzati e armati. In questo hard mode non sarà possibile poi cambiare le armi nel corso della missione e si avrà un tempo limite inferiore. Ovviamente, essendo un’attività settimanale “speciale” i Cala la Notte danno ricompense ottime ed è quindi sempre buona norma portarli a termine se si vuole raggiungere al più presto il level cap di potenza.

Il RAID Il nome della nuova attività per sei giocatori, meglio conosciuto come raid, è Il Leviatano. Esso propone un’ambientazione davvero inedita ossia una gigantesca astronave a forma di verme capace di inghiottire interi pianeti. Il Leviatano, che trasforma tutto quel che distrugge in Nettare Imperiale, è anche contraddistinto da un sistema di stelle binario da cui attinge la sua energia. In una cittadella costruita su di esso è imprigionato Calus, il precedente imperatore dei Cabal deposto da Dominus Ghaul, che accoglierà i giocatori appena atterrati con tre frasi di sfida prima dello scontro finale. Le ambientazioni sono imponenti e sfarzose, e richiamano le architetture classiche degli antichi Romani. Molti sono i segreti all’interno del leviatano, e mentre milioni di persona si stanno dando da fare per scoprirli, il grande pubblico di fan è in attesa di veder arrivare il raid in modalità difficile, con nuove meccaniche di gioco per il suo completamento, e la modalità sfide che vedrà a rotazione ogni settimana il dover affrontare una fase del raid rispettando determinate condizioni. Completare il raid, oltre che essere una bellissima esperienza di gioco, garantisce l’arrivo di un nuovo vendor sull’area social principale, pegni da spendere, armamento unico e chiavi segrete per casse nascoste nella “panci” del Leviatano.


CONCLUSIONI
Tirando le somme, questo Destiny 2, nonostante non abbia ancora mostrato tutto quello che c’è da giocare, è a tutti gli effetti uno dei migliori videogame mai concepiti. Nonostante i server non siano al top per quanto riguarda la stabilità del gioco, aspetto ereditato dal titolo originale, l’ultima fatica di Bungie appassiona, coinvolge, porta a stringere nuove amicizie ed è in grado di far sognare ad occhi aperti. Se quello che cercate è un videogame che duri nel tempo e che offra sempre cose da fare, Destiny 2 è la scelta ideale per voi. Non amarlo è praticamente impossibile.


GIUDIZIO GLOBALE:

Grafica: 9
Gameplay: 9,5
Longevità: 10
Sonoro: 9,5


VOTO FINALE: 9,5

Francesco Pellegrino Lise

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Ambiente

Brescia, blitz dei carabinieri Forestali: vacche da latte in agonia

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Vacche da latte in agonia e lasciate morire, fosse comuni, condizioni igienico-sanitarie raccapriccianti con bovini malati, tra escrementi, infestati da vermi, e cisterne di raccolta del latte invase da blatte: è l’orrore confermato da un blitz dei Carabinieri Forestali di Brescia nella struttura, in seguito a una denuncia LAV. Accade nella civilissima Italia, non nel medioevo ma in questi giorni, nel cremonese.
Per i bovini è stato disposto il sequestro (probatorio per 21 animali, fermo sanitario per i restanti 400 circa) e l’affido al Sindaco di Robecco d’Oglio (Cremona) dove ha sede l’allevamento. Tra le ipotesi di reato, il maltrattamento (544 ter C.p.) e l’abbandono di animali (727 C.p.)

“Non è ammissibile che al giorno d’oggi esistano realtà tanto gravi da arrecare inaudite sofferenze agli animali, con risvolti molto inquietanti in termini di sicurezza sanitaria e ambientale, e da un punto di vista etico – afferma Roberto Bennati, Vicepresidente LAV – chiediamo al neo Ministro della Salute Roberto Speranza l’urgente convocazione di una Conferenza Stato-Regioni per esaminare la situazione degli allevamenti regione per regione, un piano straordinario di controlli, e la previsione di meccanismi di trasparenza sui controlli effettuati dai servizi veterinari delle ASL a titolo di rendicontazione annuale, con una puntuale e periodica comunicazione al pubblico dei risultati di indagine, al fine di mostrare le attività di tutela del benessere e della salute pubblica dei cittadini, rafforzando quindi lo strumento del Piano nazionale benessere animale del Suo Ministero, oggi non più al passo con le esigenze dei cittadini e consumatori.”

“Decine di vacche sarebbero in condizioni particolarmente gravi: siamo disponibili a prenderne alcune più malate in affido, per garantire loro le cure necessarie e, speriamo, salvavita – prosegue LAV – Chiediamo la chiusura immediata e definitiva della struttura e la bonifica dell’area. Se fosse confermata l’indiscrezione che esisteva un fascicolo aperto su questa struttura, le cui condizioni dunque dovevano essere già note alle autorità sanitarie locali, ci chiediamo come sia stato possibile non intervenire prima per mettere in sicurezza gli animali e l’area. Se la struttura chiuderà questi bovini potranno avere un futuro diverso, (ci appelliamo al Sindaco affinché non siano messi in vendita e reintrodotti nella filiera di latte e carne) sarà grazie a LAV e alla sua squadra investigativa che è andata fino in fondo in questa raccapricciante vicenda. Ringraziamo il Comando dei Carabinieri Forestali di Brescia per l’intervento e ci auguriamo che ogni responsabilità ed eventuali negligenze o omissioni vengano severamente perseguite”.

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Primo piano

Manovra flop? Dalla plastic tax incassi sovrastimati

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La manovra rischia di sovrastimare gli incassi previsti dalle nuove tasse, da quella sulle auto aziendali a quelle sulla plastica. Lo scrivono i tecnici del Servizio Bilancio del Senato chiedendo una verifica su una sovrastima della plastic tax per “circa 800 milioni di euro”. Da chiarire anche perché si considera “fisso” l’incasso visto che si dovrebbero ridurre gli imballaggi monouso. Lo stesso vale per la sugar tax. Dubbi anche sulle sigarette: “in via prudenziale sarebbe opportuno non ascrivere maggiori entrate” nel 2020.

“E’ una sfida impegnativa ma sono fiducioso che siamo sulla strada giusta, sapevo che trovare 23 miliardi in 23 giorni sarebbe stato molto difficile: portare a compimento questa manovra è impegnativo ma penso che ci riusciremo e, superato questo scoglio, potremo dispiegare un’azione di governo ambiziosa”. Lo afferma il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, all’incontro ‘Metamorfosi’ di Huffpost organizzato in collaborazione con Gedi a Milano.

Si può “affrontare quel 5% di misure che vanno migliorate anche agli occhi del proponente e le risolveremo”. Tra le misure che il governo e la maggioranza potrà affrontare vi è anche lo sgravio fiscale sulle auto aziendali, chiarisce il ministro rispondendo a Lucia Annunziata, direttore della testata on line.

“Sono fiducioso che la manovra verrà approvata senza snaturarne l’impianto superando le criticità e sarà stato un risultato quasi miracoloso, straordinario, e questo verrà percepito all’esterno”. Così il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri. “Sapevamo che era una manovra anche in emergenza per evitare l’aumento dell’Iva e c’era uno scoglio di finanza pubblica che ha generato crisi di governo la scorsa estate”, aggiunge.

Stefano (Pd), modificare anche sugar tax – “Dalle audizioni sulla legge di bilancio, arriva una sollecitazione ampiamente condivisa: occorre modificare la plastic tax e la sugar tax. Credo che il governo dovrà accogliere questa indicazione che viene sia dai sindacati che dalle categorie, tutte”. Lo dice il senatore Pd Dario Stefano, vicepresidente del gruppo dem al Senato e relatore di maggioranza della legge di bilancio. “C’è una questione che riguarda i tempi di applicazione” e “un rilievo che riguarda la filosofia di provvedimenti che rischiano di colpire indiscriminatamente il sistema industriale”.

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Castelli Romani

Castelli Romani, sanità: D’Amato e Mostarda incontrano i Sindaci del Distretto di Frascati. Investimenti per 5 milioni di euro

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Oggi l’Assessore Regionale alla Sanità e all’Integrazione socio-sanitaria, Alessio D’Amato e il Direttore generale della Asl Roma 6, Narciso Mostarda, hanno incontrato i Sindaci del Distretto H1 (Rocca Priora, Rocca Di Papa, Montecompatri, Monteporzio Catone, Frascati, Grottaferrata, Colonna) presso l’aula magna dell’Ospedale S. Sebastiano di Frascati.

I due rappresentanti del Sistema sanitario regionale hanno descritto le ultime azioni messe in campo per il miglioramento dei presidi sanitari del Distretto e i progetti in divenire, fra cui investimenti complessivi per circa 5 milioni di euro, così suddivisi: per le nuove tecnologie di alta fascia 1 milione (per cui è in atto l’istanza di richiesta di finanziamento urgente) e 600mila euro (già finanziati), mentre la restante parte per lavori strutturali. Eccoli nel dettaglio: 1 milione e 700mila euro per l’adeguamento e messa a norma dell’Ospedale di Frascati; 900mila euro per l’adeguamento e messa a norma edile ed impiantistica della struttura distrettuale; 450mila euro per la creazione del nuovo laboratorio di analisi; 150mila euro il nuovo reparto di Odontoiatria dell’ospedale e 150mila delibera CIPE per la rilevazione incendi.

“Oggi siamo in una fase diversa”, ha detto D’Amato, “Per la prima volta il bilancio del servizio sanitario regionale ha chiuso in attivo e stiamo uscendo dalla lunga stagione del commissariamento. È in atto una stagione straordinaria di reclutamento di personale attraverso concorsi a evidenza pubblica e stabilizzazioni. Su questo ospedale c’è un piano di investimenti importante che cambierà il volto e la funzionalità di questa struttura. Nuove tecnologie, messa in sicurezza antincendio e potenziamento dell’organico e del personale. Attualmente abbiamo in atto 300 procedure per l’intera regione e questo ci permetterà di reclutare energie nuove per l’intero sistema e per l’ospedale di Frascati e lo possiamo fare perché i conti sono tornati in ordine e non si produce più disavanzo”.

“Cambiano i fabbisogni, cambia l’epidemiologia e il Sistema sanitario pubblico deve avere la capacità di rimodularsi”, ha spiegato Mostarda. “Per l’Ospedale di Frascati e per il distretto è in atto un cronoprogramma che prevede investimenti in tecnologie, personale e rinnovamento strutturale. Si tratta di un investimento di 5 milioni di euro per l’adeguamento dell’ospedale anche con finalità anti incendio e dell’acquisto di nuove tecnologie fra cui la nuova Tac”.

E’ imminente, inoltre, l’attivazione del reparto di Odontoiatria: i lavori edili sono stati ultimati, le attrezzature sono arrivate e abbiamo acquisito la disponibilità dell’Università di Tor Vergata a mettere a disposizione dell’ospedale alcuni suoi professionisti. Anche l’attivazione del nuovo laboratorio avverrà a strettissimo giro: i lavori strutturali sono conclusi e le nuove tecnologie sono già state installate. Il laboratorio effettuerà analisi specialistiche ed esami di emergenza, così come definito dal decreto del Commissario ad acta 219/2014 che ridisegna il modello organizzativo dei laboratori di analisi della Regione Lazio secondo una rete di hub (laboratori centrali che effettuano grandi quantità di esami di routine, per la zona dei Castelli della Asl Roma 6 è il Sant’Eugenio) e spoke (laboratori territoriali dedicati all’emergenza e ad alcuni test specialistici, come quello di Frascati).

Con l’occasione è stata annunciata anche l’attivazione dell’Ambufest al Distretto di Frascati. Il nuovo ambulatorio, aperto sabato, domenica e festivi dalle 10:00 alle 19:00 e nei prefestivi dalle 14:00 alle 19:00, aprirà i battenti sabato 16 novembre in via Enrico Fermi, 3.

“Anche a nome dei Sindaci dell’area dei Castelli Romani, ringrazio l’Assessore regionale alla Sanità D’Amato e il Direttore generale della Asl Roma 6 Mostarda, per aver prontamente dato riscontro alle nostre sollecitazioni relative alle problematiche della Sanità nei nostri territori”, ha affermato il Sindaco di Frascati Roberto Mastrosanti. “Ringrazio inoltre la Consigliera regionale Tidei, per essersi dimostrata immediatamente sensibile alle esigenze del territorio. Registriamo la volontà di portare avanti un piano di investimenti importanti anche per l’Ospedale di Frascati, che sarà di beneficio per l’intero polo sanitario Frascati-Marino”.

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