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Cronaca

DIAZ: IL VICECAPO DELLA POLIZIA:"PROVVEDIMENTI PRESI, FRUTTO DI VALUTAZIONI OPPORTUNE"

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"Riteniamo che, in caso di ricorso, il provvedimento terrà"

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di Angelo Barraco

Olbia –  Alessandro Marangoni, vicecapo della Polizia, ha parlato sui fatti della Diaz in occasione dell’inaugurazione del nuovo commissariato di Cannigione, ad Olbia. Ecco quanto dichiarato da Marangoni: “Il trasferimento del capo del Reparto Mobile di Cagliari, Antonio Adornato, è stato un provvedimento di opportunità. E la sospensione dell'agente Fabio Tortosa è il frutto di una valutazione attenta. Sospendere un poliziotto non è una cosa semplice. Riteniamo che, in caso di ricorso, il provvedimento terrà”. Le parole di tortosa “Io sono uno degli 80 del VII NUCLEO. Io ero quella notte alla Diaz. Io ci rientrerei mille e mille volte” hanno danneggiato la sua posizione e a causa di tali parole è stato sospeso dal servizio. Alla sospensione, annunciata da Alessandro Pansa, Tortosa ha replicato: ““Si', mi sento una vittima sacrificale. Rispetto la scelta, ma credo che non esistano i 'gravi motivi' che ne sarebbero alla base. Mi sembra di avere chiarito le mie frasi che peraltro restano stupide: dovevo immaginare che sarebbero state fraintese e strumentalizzate. Non c'e' nessuna apologia di reato, era un grido di dolore lungo 14 anni, un grido di legalita': la richiesta di accertare una volta per tutte quanto e' davvero successo quella notte e di cui sino ad oggi sono stati ingiustamente indicati quali unici responsabili gli uomini del VII Nucleo”. Anche in un’intervista si era esposto in merito all’argomento e aveva dichiarato: “Ribadendo le lo rifarei era un modo per sancire la nostra totale estraneità ai fatti che Strasburgo, con l’ultima sentenza, addossa ad alcuni operatori della Polizia di Stato. Era un modo per dire: lo rifarei perché noi non abbiamo nulla da rimproverarci. Stupidamente non prevedevo che l’interpretazione alle mia parole fosse questa che ha suscitato questo clamore. Adesso col senno di poi capisco che possa essere male interpretata”. Prosegue dicendo “quell’affermazione è a ribadire che ne io ne gli uomini del nucleo per il quale facevo parte abbiamo commesso nessuna illegalità e dal punto di vista dell’esecuzione dell’operazione di ordine pubblico alla quale eravamo chiamati, l’operazione è stata senza nessuna falla”. Aggiunge dicendo che: “lo rifaremo perché il nostro operato è stato fatto nel pieno rispetto della legalità”.
 
Ecco le dichiarazioni del prefetto Alessandro Pansa: La sentenza di Strasburgo, come tutte le sentenze emanate in questo periodo, hanno stigmatizzato e segnato con un segno negativo drammatico quelle vicende. Non e' invece pensabile che ogni situazione accada oggi a distanza di 14 anni, possa essere ogni volta ricondotta al problema della Diaz” in merito alla sentenza della Corte di Strasburgo Pansa ha detto: “Quel problema e' stato analizzato e studiato e abbiamo trovato le contromisure, abbiamo lavorato e stiamo lavorando. Oggi i reparti mobili, la Polizia di Stato e le forze dell'ordine sono un'altra cosa, sono diverse. Abbiamo altri modelli comportamentali e altre tecniche operative. Siamo tutori e difensori della legalita' e della democrazia” continua dicendo “"Se c'e' qualcuno che sbaglia, sbaglia lui e chi sbaglia verra' sanzionato. La Polizia e' paladina della democrazia e della liberta', in tutti i suoi atteggiamenti, su questo non c'e' dubbio alcuno”. 

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Cronaca

Roma, bus Atac prende fuoco sul Raccordo Anulare: paura tra gli automobilisti

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Paura tra gli automobilisti in transito per un autobus che ha preso fuoco durante il servizio. Mentre viaggiava lungo il Raccordo, giunta all’altezza dello svincolo di Tor Bella Monaca, su una vettura fuori servizio si è sviluppato un incendio. Sono intervenuti i vigili del fuoco. Nessun problema per le persone. La vettura era in servizio da quasi 20 anni.

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Cronaca

Treviso, sequestrate e stuprate a 13 anni: arrestato operaio

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TREVISO – Violenza sessuale su due ragazzine 13enni e sequestro di persona: sono le pesanti accuse che hanno portato all’arresto nel trevigiano di un operaio di 45 anni. Le due minorenni conoscevano l’uomo.

Il fatto è avvenuto nel novembre scorso, ma solo pochi gironi fa – riferisce la ‘Tribuna di Treviso’ – con l’esito delle analisi di laboratorio su indumenti e pc sequestrati in casa dell’indagato è scattata la custodia cautelare, disposta dal gip di Treviso Angelo Mascolo.
Le due adolescenti sarebbero rimaste sequestrate un’intera notte, nel garage dell’uomo, e lì sottoposte alle violenze.

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Cronaca

Milano, in manette due fratelli pregiudicati: aggrediscono un 37enne per motivi sentimentali

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MILANO – Arrestati, per lesioni personali aggravate in concorso, due fratelli italiani, rispettivamente di 32 e 29 anni, entrambi nullafacenti, tossicodipendenti e pregiudicati per reati vari anche contro la persona (il più anziano dei due era stato già arrestato lo scorso 19 febbraio per violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale dai Carabinieri della Stazione di Cerro Maggiore, intervenuti su richiesta della madre che lui aveva colpito con uno schiaffo.

Nel pomeriggio di ieri i due fratelli armati di una chiave per lo smontaggio di pneumatici, hanno aggredito un 37enne italiano residente a Nerviano, pregiudicato, colpendolo al volto.

I motivi del gesto sono stati ricondotti a motivi sentimentali in quanto l’ex fidanzata del più anziano dei fratelli risulta attualmente frequentarsi con la vittima, che veniva trasportata dal personale sanitario presso il pronto soccorso dell’ospedale “Mater Domini” di Castellanza in provincia di Varese dove veniva medicato e dimesso con prognosi di giorni 10 s.c. per “policontusioni al volto”.

A mettere le manette ai polsi ai due uomini i Carabinieri della Stazione di Cerro Maggiore che hanno trattenuto gli arrestati nelle camere sicurezza in attesa del giudizio di convalida.

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