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Dimagrire e non ingrassare più: 10 consigli

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Centro Psicologia Castelli Romani: i suggerimenti della biologa nutrizionista Elisa De Filippi

Piccoli consigli per dimagrire e non ingrassare più non vuole essere lo slogan di un prodotto miracoloso per dimagrire o di una formula segreta stile “abracadabra” per rimanere magri e snelli per sempre. Assolutamente no!

Facciamo una piccola premessa. Molte persone arrivano nel mio studio dopo essersi sottoposti a innumerevoli diete, rivelatesi fallimentari nel tempo. Qualche mio collega, in modo non proprio carino, li definisce “i turisti delle diete”. Io credo che, semplicemente, queste persone non hanno sviluppato un sano rapporto con il cibo e, prima di consegnare loro una dieta, questo aspetto andrebbe curato e approfondito

Pertanto, qual è la chiave per dimagrire senza ingrassare più? L’ho appena accennato: è sviluppare un sano rapporto con il cibo.

Quindi, qual è l’errore che non si dovrebbe mai commettere, se si decide di dimagrire? Sicuramente è quello di voler dimagrire in fretta e pretendere risultati in breve tempo. Non cercate una scorciatoia facile per tornare in forma in vista della prova costume, o perché volete entrare in un vestito per un matrimonio. Bisognerebbe sempre pensare alle conseguenze sul lungo periodo, o rischierete di innescare un circolo vizioso, il cosiddetto effetto yo-yo, cioè quel continuo ingrassare e dimagrire che alla lunga crea problemi a livello metabolico.

Veniamo ora ai miei consigli. Non sono la chiave magica per ottenere risultati efficaci e duraturi, ma potrebbero aiutarvi a trovare spunti per cambiare il vostro stile alimentare e di vita.

1. Riconosci se la tua è fame emotiva o reale

Uno dei motivi principali per cui molte persone sono in sovrappeso è la cosiddetta fame emotiva o “emotional eating”: riconoscere quindi cosa innesca l’appetito può aiutare a perdere peso trovando le giuste alternative a quei momenti di noia, di ansia o di stanchezza che inducono a mangiare di continuo. Quando siete privi di forze, chiedetevi il perché, non buttatevi immediatamente sul cibo. Ad esempio state lavorando troppo ed è il caso di rallentare? Quando siete nervosi cercate dei rimedi alternativi come la meditazione o l’esercizio fisico, e quando siete annoiati provate a svagarvi con un hobby o uscite a fare una passeggiata.

2. Fai quotidianamente il tuo pieno di fibre?

Mi capita spesso di sentir dire dai pazienti “quando sono a dieta mangio verdura sia a pranzo che a cena, mentre la frutta la inserisco negli spuntini. Quando invece non sono a dieta mangio verdura quando capita di averla nel frigo e la frutta spesso la dimentico”. Primo errore: intendere lo *stare a dieta* come se fosse uno stato da postare sui social, della serie oggi *sono carica*, domani *sono triste*. Mi dispiace dovervi dire che con l’alimentazione non funziona così: se si inizia un percorso di cambiamento delle proprie abitudini alimentari, bisogna portare a termine tale percorso e mantenere tutte le buone abitudini acquisite nel tempo. Ritornando al discorso frutta e verdura, dobbiamo ricordarci che sono alimenti poco calorici ma ricchissimi di nutrienti (minerali, vitamine, antiossidanti) e di fibre. Dovremmo consumarne quotidianamente una porzione che ci soddisfi: non pensate di dover mangiare quantità industriali di insalata nel tentativo di *riempirvi* e non mangiare *nulla* dopo. Sbagliatissimo. Sapete quale sarà l’effetto? Un addome molto gonfio subito dopo aver mangiato e dopo circa un’oretta un buco allo stomaco (ANZI, UNA VORAGINE) che vi porterà a mangiucchiare qualsiasi cosa vi capiterà sotto al naso!

3. Impara a cucinare con pochi grassi

Sappiamo benissimo che l’olio extravergine d’oliva è ricchissimo di antiossidanti e polifenoli, tuttavia non bisogna abusarne! Dovremmo imparare a cucinare anche con odori e spezie che aiutano ad insaporire i piatti. Inoltre, se cucinate pietanza al forno (come ad esempio il pesce) utilizzate la carta forno ed aggiungete solo un filo d’olio sulla superficie o a fine cottura.

4. Barrette, barrette e ancora barrette! E la frutta fresca?

Capisco perfettamente quanto siano comode e pratiche le *famose * barrette! Vi danno la sensazione di aver fatto il vostro spuntino in modo *sano* (perché sopra c’è scritto “dietetiche”) e in modo leggero (perché sopra c’è scritto “light” o “zero zuccheri”). Come nutrizionista sconsiglio fortemente l’utilizzo di queste barrette: il principale motivo è che non forniscono nutrienti importanti per la nostra salute, solo una manciata di calorie che vi daranno la sensazione di aver messo in bocca qualcosa. Personalmente consiglio sempre lo spuntino a base di frutta fresca e/o frutta secca e/o frutta disidratata! Nella mia borsa ad esempio non manca mai una bustina con dentro un mix di mandorle, uvetta, noci e fichi secchi! A seconda poi delle esigenze personali, ad esempio per una donna in gravidanza o una mamma che allatta e/o corre dietro ai propri cuccioli tutto il giorno, bisognerebbe aggiungere qualcosa in più! Qualche idea? Una fetta di pane a lievitazione naturale o di segale o integrale con un velo di marmellata fatta in casa o della crema di mandorle o nocciole (adoro quest’ultima alternativa). Per chi invece ha l’abitudine di spizzicare mentre si cucina, suggerisco sempre di tenere vicino una ciotola con della verdura fresca: ad esempio carote, sedano, finocchio!

5. Imparate a non usare più lo zucchero

Ogni volta che consumate un caffè o un tè, iniziate a ridurre in modo graduale la quantità di zucchero, fintanto che vi sarete abituati a un sapore sempre meno dolce. Attenzione ai dolci. Ricordate il famoso dolce della domenica della nonna? Bene, è con questa frequenza che dovreste consumare dolci di qualsiasi tipo!

6. Pane o sostituti del pane?

La risposta è ovviamente: PANE! Grissini, crackers, crostini, pan bauletti, fiocchi d’acqua e diavolerie simili non dovrebbero esser presenti sulle nostre tavole! Il motivo è semplice: il prodotto confezionato contiene il doppio (o quasi) della calorie del pane fresco! Se non avete la possibilità di acquistarlo sempre fresco, tagliatelo in fette e poi congelatelo per avere sempre una porzione pronta quando vi serve.

7. Uno strappo alla regola ogni tanto si può fare?

Assolutamente sì! Ogni tanto (ad esempio 1 – massimo 2 – volte a settimana) concedetevi uno sfizio! Una pizza, un aperitivo con le amiche, un dolcetto, una cena al ristorante: sono i piccoli strappi alla regola che ci consentiranno a lungo termine di avere una maggiore compliance nel seguire uno stile di vita più salutare! Piccolo consiglio? Andate alla ricerca di *posticini* particolari, agriturismi biologici, trattorie con cucina realmente casareccia. Per quanto mi riguarda, se il vostro sfizio consiste nell’andare una volta a settimana al fast food, c’è decisamente qualcosa da rivedere….

8. Mangiate più lentamente!

É sufficiente posare la forchetta ogni 2-3 bocconi per rallentare i ritmi. In più, darai modo al tuo stomaco di inviare prima il messaggio di sazietà al tuo cervello, fino a mangiare meno del dovuto. Ascoltate sempre i segnali del vostro corpo, fra tutti il senso di sazietà, che vi ricordo arriva dopo una ventina di minuti dall’inizio del pasto. Se non siete sicuri di essere sazi o ancora affamati, prendetevi del tempo e semmai continuate il pasto dopo un po’.

9. Dormite la notte, almeno 7 ore!

Durante il riposo notturno il nostro organismo deve recuperare le giuste energie ed è provato che chi dorme poco ha più difficoltà nel controllo del peso, a causa anche della cascata ormonale che si crea di conseguenza.

10. Fare attività fisica aiuta a perdere peso ed a mantenere i risultati raggiunti: abbandonate la pigrizia!

Un’alimentazione equilibrata è determinante per dimagrire, ma è anche fondamentale inserire l’attività fisica per mantenere uno stile di vita attivo. L’ideale è inserire nelle vostre giornate delle passeggiate quotidiane e quando possibile anche uno sport programmato, che sia una corsa o una lezione in palestra. L’importante è che si abbandoni la pigrizia! Ad esempio evitando l’ascensore e facendo le scale a piedi, o facendo i spostamenti quotidiani camminando, invece che usando i mezzi.

Senza questi accorgimenti, qualsiasi terapia dietetica fallirà nel breve/lungo periodo…

Insomma la dieta che funziona non è mai quella che ti fa perdere 7 kg in 7 giorni. Nemmeno quella dell’ultima ora o la nuova dieta di moda dei Vip e delle star. L’unico modo per dimagrire in maniera duratura e definitiva è cambiare in modo positivo il tuo stile di vita e alimentare, imparando a mangiare “normalmente” con il giusto equilibrio, senza eccessive restrizioni ma senza esagerare.

Dott.ssa Elisa De Filippi Biologa Nutrizionista

Centro Psicologia Castelli Romani, Piazza Pia 21, 00041 Albano Laziale

Tel. 3204604812 – email: defilippielisa@gmail.com

Cultura e Spettacoli

Torvaianica: cinema, mostre, e cucina per omaggiare il grande Ugo Tognazzi

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TORVAIANICA (RM) – Una festa per uno dei “mattatori” della commedia all’italiana, a distanza di trent’anni dalla sua morte: era il 27 ottobre 1990 quando l’attore, regista, comico e sceneggiatore Ugo Tognazzi ci lasciò nel sonno. Di lui non rimane solo un fervido ricordo, ma anche una eredità cinematografica che conta 153 film da attore e 6 da regista. Il territorio di Torvaianica – Comune di Pomezia, a cui Ugo era tanto legato, lo omaggia con un evento speciale, intitolato “Ugo Pari 30”.

L’appuntamento, che si terrà dal 21 al 23 agosto 2020, presso piazza Ungheria, con il contributo di Comune di Pomezia, avrà la direzione artistica a cura dei quattro figli di Ugo: Gianmarco, Ricky, Maria Sole e ThomasRobsahm.  Tra gli ospiti, anche tanti attori e artisti che hanno lavorato con  lui. Media partner: Rai Radio Live, Il Tempo, Shalom, Artcloud, Uozzart.

IL PROGRAMMA – In programma una mini rassegna cinematografica, con alcuni film che esaltano i suoi due grandi interessi: il cinema e il cibo.  Ad aprire la rassegna il documentario “Ritratto di mio padre” di Maria Sole Tognazzi (venerdì 21 ore 21); durante le altre serate saranno invece proiettati i film “Amici miei” (sabato 22 ore 21) e “Anatra all’arancia” (domenica 23 ore 21). Ogni serata prevede conduzioni eccezionali, con ospiti legati al cinema e alla televisione.

Tra i momenti più attesi del festival, inoltre, anche l’assegnazione del Premio Tognazzi, che sarà assegnato durante la serata di sabato a un importante attore italiano. In programma per settembre, invece, una serata speciale “Amici miei” a Cinecittà World, parco tematico dedicato al cinema e alla televisione, situato nel territorio di Pomezia.

LE MOSTRE FOTOGRAFICHE – Focus anche sull’arte, con una duplice mostra fotografica “diffusa”, con totem sparsi per le vie della città, da sabato 1 a domenica 23 agosto: l’esposizione documenta la sua attività sui set, con gli scatti di alcuni grandi fotografi di scena. Le foto sulla vita dell’attore si trovano in Viale Francia, Piazza Ungheria e Viale Spagna; quelle sullo storico torneo di tennis con l’esposizione dello Scolapasta d’oro in Viale Spagna, 5. Nella mostra sarà ricordata anche l’altra grande passione di Ugo Tognazzi: lo sport, con le foto relative allo storico torneo di tennis che per oltre 25 anni ha visto Torvaianica protagonista dello Scolapasta d’oro. Il famoso trofeo prodotto dalla mano del gioielliere Ettore Costa sarà l’omaggio del territorio al grande artista.

“L’ABBUFFONE” – Nel cartellone anche una interessante proposta culinaria che, da sabato 1 a domenica 23 agosto, coinvolgerà trentasette ristoranti del territorio: questi riproporranno le ricette ideate da Ugo, dal risotto al melone allo stinco di santo, tratte dai volumi “La mia cucina” e “L’abbuffone”. Questi i locali di Torvaianica che aderiscono all’iniziativa: Cafè del Mar, Coco Village, Da Renzo, Diverso, Dolce Vita, Gusto 19, Il Nido, Talea, L’Ancora, Lido, Osteria del Mare, Schiano Cantina&Cucina, Sora Delia, Tauro’s pub, Torvicello bistrot, Un’altra storia, Villa di Venere, Villa Francesca, Vivarelli, Zì Checco, Taaf. A Pomezia, invece, i seguenti: 75ml, 20.88, 5 Poderi, Al pinguino, Baccanale, Crab Bistrot Mixology, Dolci Notti Cafè, Elemento, Enoteca felice, il Borghetto, Il panzerotto, La fonte di enea, le Tredici carbonare, Locanda marchesani, Manzo criminale, Mercurio Pizza e Cucina, Nando bar, Pasticceria Il Pino, Pasticceria Mazza, Sister Cafè, The White Rabbit, Varone.

LE DICHIARAZIONI – “Oltre 25 anni di tradizione del nostro territorio riprendono vita con questa rassegna dedicata a uno dei più grandi artisti del nostro Paese – dichiara il Sindaco di Pomezia Adriano ZuccalàTorvaianica è pronta a omaggiare Ugo Tognazzi, i suoi film, il suo amore per lo sport e la sua passione per la cucina: la collaborazione avviata con i ristoratori e le attività commerciali della Città, che voglio ringraziare personalmente, ne è la dimostrazione”.

“Pomezia e Torvaianica – aggiunge il Vice Sindaco Simona Morcellinicontinuano a coltivare quel forte e radicato legame con il cinema che l’accompagna fin dagli Anni Sessanta. Vogliamo che questo appuntamento tra la nuova Torvaianica e il passato glorioso di cui Tognazzi è stato protagonista diventi una tappa fissa delle nostre estati, in un territorio che il maestro ha molto amato e che lo ricambia con immutato affetto ancora oggi. Desidero ringraziare tutti coloro che hanno scommesso su questo evento, in particolare il sig. Ettore Costa che con il suo Scolapasta d’oro racconta la storia del nostro litorale e la famiglia Tognazzi, per il sincero e vitale desiderio di omaggiare il grande Ugo che ci ha accomunati in questi mesi”.

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Castelli Romani

Albano Laziale, Marco Mattei: intervista a tutto campo

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Marco Mattei è stato per 10 anni Sindaco di Albano Laziale in rappresentanza di una coalizione di Centrodestra dal 2000 al 2010. Ora, da oltre 5 anni, vive ai margini della politica riservando il suo impegno alle attività che svolge presso la ASL Roma 6 come Direttore del Dipartimento del Territorio e Direttore del Distretto di Frascati. In quest’ultimo periodo è raro trovarlo negli incontri politici e preelettorali, eccezion fatta per la presentazione del Candidato Sindaco del Centrodestra e amico di sempre Matteo Orciuoli. Iniziamo con i ricordi del governo Mattei.

Cosa la rende orgoglioso di aver fatto il Sindaco di Albano Laziale?
 Per la verità tante cose ma ad alcune sono particolarmente legato.
In primis essere riuscito dopo tanti e tanti anni a far riconoscere dal Capo dello Stato, il tributo di vittime che la nostra Città ha pagato durante la seconda guerra mondiale con il bombardamento di Propaganda Fide. Proprio nel ricordo dei nostri concittadini, vittime del bombardamento del 10 febbraio del 1944, con Decreto del Presidente della Repubblica dell’11 dicembre 2009, Albano è “medaglia d’argento al merito civile”.
Il secondo ricordo che mi rende orgoglioso è l’essere riusciti a far riconoscere ad Albano il titolo di Città.
Per ottenere questo importantissimo riconoscimento abbiamo dovuto produrre una corposa documentazione storica, raccolta durante i miei anni di governo, che è stata valutata dall’Araldica dello Stato come meritevole per il conferimento del titolo di Città. L’iter si è concluso con il Decreto del Presidente della Repubblica del 15 novembre 2006. Da allora è stato modificato anche il glorioso gonfalone per la seconda volta nella storia con l’inserimento del motto Mater Urbis.

 

Due punti che sembrerebbero lontani dalle attività tipiche degli amministratori comunali?
Sono certamente due cose che possono rendere orgoglioso ogni cittadino di Albano, a prescindere dal credo politico, e che purtroppo sembrano quasi passate in secondo piano rispetto alle polemiche su buche, strade sconnesse Etc. Le nostre radici sono conservate nella storia della nostra Città e parlano di noi al mondo intero. Nel riconoscerci il titolo di città, l’Araldica dello Stato ha riconosciuto anche il motto di “Mater Urbis”, madre di Roma, riconoscendo ad Albano la discendenza dalla mitica Alba Longa.
 

Insomma, l’aver realizzato di fatto l’intero tratto di tangenziale Appia bis esistente, l’aver aperto dopo anni il Tribunale a Via Donizetti, l’aver completato il depuratore di Pavona e i quasi 10 km di fognature e le tante altre opere che rivendicano i componenti del centrodestra non la inorgoglisce?
 Certamente, anche queste cose mi rendono fiero di quel periodo, ma lascio le rivendicazioni a chi ora è nella competizione politica in prima persona. Certamente tutti i candidati del centrodestra, insieme a me, portano il merito di tante e tante cose realizzate in quegli anni.

Cosa dice a chi rivendica per la Giunta Marini la riapertura dell’Anfiteatro Romano Non voglio entrare nella polemica che sta montando in queste ore. Dico soltanto che non si può negare che la mia Amministrazione ha riaperto al pubblico e alle manifestazioni ludiche l’anfiteatro Romano, per la prima volta dopo secoli, nel 2001/2002 con la Rievocazione Storica dei giochi Gladiatori, manifestazione che è stata poi ripetuta per molte edizioni a seguire. Non nego neanche che da allora l’Anfiteatro è stato utilizzato sia dalla mia amministrazione che da quella del Sindaco Marini con tante belle manifestazioni. L’importante è non dimenticare quando sono terminati i lavori di restauro (2001) e quando è stato inaugurato (2002). Un po come per il teatro Alba Radians che è stato da noi riaperto e poi utilizzato sa negli anni del mio governo sia negli ultimi 10 anni. Non c’è nessuna polemica ad essere chiari.

Non pensa di tornare in campo, magari già in queste elezioni comunali?
 Se intende con una candidatura le rispondo che da 5 anni ho deciso di rimanere fuori dalle competizioni elettorali a qualsiasi livello. Se intende invece con l’azione di supporto a Matteo (Orciuoli ndr) e alla coalizione che lo sostiene, certamente. Mi lega a Matteo un’amicizia ultraquarentennale, abbiamo vissuto insieme tutte le stagioni della vita e della politica, sono al suo fianco da sempre e continuerò ad esserlo anche dopo che diventerà il nostro primo cittadino. Io sono ottimista, Matteo è una persona per bene, un uomo di cultura, laureato con un lavoro che svolge con capacità ed impegno. E’ un amministratore nato, scrupoloso, ragionevole attento ai bisogni dei cittadini, socialmente impegnato. Ha tutte le carte in regola per essere un ottimo Sindaco e io continuerò strenuamente a sostenerlo, perché sono convinto che i cittadini di Albano vogliano cambiare pagina e lui è la persona giusta per farlo.
 

Stavolta sembra che il centrodestra sia unito come ai suoi tempi. Unito e compatto sulla figura di Orciuoli lei cosa pensa?
 Penso che oltre alle qualità del candidato Sindaco il Centrodestra abbia una squadra compatta che ha riunito tutti gli amici che ci hanno permesso di ben governare Albano per 10 anni.
 

Qualcuno dice che lei però mantiene rapporti con il centrosinistra per motivi di carriera?
 Essere stato in passato un politico militante mi ha insegnato che le menzogne, le calunnie e la malafede, fanno parte di questo mondo. Avere amici tra gli esponenti del Centrosinistra non presuppone certo connivenza politica. Io sono stato il primo e unico sindaco che ad oggi ha portato al governo il Centrodestra ad Albano. Non sono più un attivista ma sono di Centrodestra e lo rimarrà nel prosieguo della mia vita. Capisco che a qualcuno possa far comodo ingenerare dubbi sulla mia posizione, ma io sono e resterà al fianco di Orciuoli e della coalizione che lo ha espresso.
Per la mia carriera invito chi vuole a leggere il mio curriculum ed in ogni caso sto svolgendo soltanto il mio lavoro. Non mi spingo oltre perché ritengo che ci siano limiti istituzionali che non vanno mai superati.
 

Qualche suo amico però dice che è stato lei a dirgli di candidarsi nel centrosinistra.
 
Qualche mio amico, che sbaglia, si è voluto collocare a sinistra prima che il Centrodestra si riunisse intorno ad Orciuoli. Lo avevo avvisato che la coalizione si sarebbe Unita per la Vittoria, ma non ha voluto ascoltarmi ed è caduto nell’inganno delle Sirene a sinistra. Immagino che ora faccia fatica a spiegare a molti amici comuni perché si è collocato in maniera innaturale e capisco anche che per giustificare la scelta, debba usare una versione romanzata dei fatti. Forse vuole far intendere che se tornasse di qua lo aspetteremmo a braccia aperte, ed è vero, ma prima della chiusura delle candidature.

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Editoriali

Polizia di Stato, sindacato LeS: “Stipendi da fame e situazione insostenibile”

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Grido d’allarme del Segretario Generale di Roma Luca Andrieri del Sindacato della Polizia di Stato LeS. “Lo avevamo già scritto, lo avevamo già gridato nelle piazze, lo avevamo sbandierato ad una classe politica che pur facendo passare il messaggio dicendo di rappresentare la nostra categoria, è stata invece sempre assente non facendo mai nulla a riguardo. Siamo servitori dello Stato, siamo ogni giorno in strada per difendere il Paese da chi delinque, dalla criminalità organizzata, dalle Emergenze Epidemiologiche, per garantire e fare rispettare le Leggi e per questo, negli anni, ci saremmo aspettati un’attenzione in più da parte del Governo e da parte delle componenti politiche per la nostra particolare e delicata professione, eppure ci ritroviamo a fine mese con un compenso che, a conti fatti, vale meno del compenso di una colf”.

Un disagio e un’umiliazione espressa chiaramente da Luca Andrieri e dal vicario Pino Pastore, rispettivamente Segretario Generale Provinciale di Roma del Les (Sindacato di Polizia di Libertà e Sicurezza) ed il segretario vicario.

Luca Andrieri_Segretario Generale Provinciale di Roma del Les (Sindacato di Polizia di Libertà e Sicurezza)

Il LeS chiede a gran voce di ricordare a chi siede ai piani alti del Ministero dell’Interno, che sia referente di un comparto che si sente umiliato e frustrato di fronte a questi gravi episodi e di abbracciare una richiesta che grida vendetta e grida vergogna nei confronti di tanti uomini e donne in divisa che rischiano giorno per giorno la loro vita.

“Siamo orgogliosi del nostro lavoro e della divisa che indossiamo con la quale difendiamo la società civile con gran fatica, ma non ci chiamate Eroi nello svolgimento del nostro servizio perché questo è il nostro mestiere, ma chiamateci Eroi, perché sappiamo che ogni giorno siamo chiamati a rischiare la vita e di non ritornare a casa per solo pochi euro al mese. Non vogliamo essere dimenticati. Dobbiamo fare i conti con uno stipendio che non solo, non ci dà quella che riteniamo essere una meritata soddisfazione, ma che non ci basta per sostenere le nostre famiglie, diamo la nostra vita per la “Famiglia Italia” e non possiamo mettere a repentaglio il bene dei nostri cari… questo proprio non lo meritiamo. Le nostre retribuzioni sono le più basse, e per quanto possa sembrare assurdo e privo di ogni logica, i nostri straordinari prevedono un compenso più basso rispetto a quello delle “collaboratrici domestiche”, con tutto il rispetto per questa categoria di lavoratori; perché il lavoro ha sempre dignità e l’impegno di ogni lavoratore va sempre ammirato. Un Poliziotto è retribuito circa 6 Euro l’ora invece una collaboratrice domestica 8 Euro l’ora, ai quali si aggiungono i “buoni lavoro” per un totale stimato di circa 10 Euro l’Ora. Lungi da noi prendercela con altre categorie di lavoratori, lo precisiamo, ci chiediamo tuttavia come un Corpo dello Stato possa permettere una tale disparità, in barba alla Costituzione della Repubblica italiana art. 36 Cost. “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”. Dove sia finita la nostra proporzione di qualità ce lo chiediamo da tempo, vorremmo chiederlo adesso anche al Sig. Ministro dell’Interno. Da più parti dello Stivale, la nostra Organizzazione Sindacale, registra questa profonda amarezza da parte dei colleghi. La serenità delle nostre vite personali non è slegata dal nostro lavoro, siamo individui ed ognuno ha la sua storia. Lo Stato può permettersi di non valutare la “salute” dei suoi? Come risponde ai tanti colleghi che quasi ogni giorno tentano e molte volte si suicidano???? La Polizia di Stato sta fallendo, e come sindacato abbiamo il dovere di tutelare i diritti dei colleghi che rappresentiamo e pretendiamo cio’ che è a noi dovuto. Quello che chiediamo, oggi più di ieri, è di porre fine ad una situazione insostenibile ormai al collasso, con una riforma delle Forze Armate, per il bene nostro e del Paese prima che sia troppo tardi”.

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