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DISLESSIA: L'UTILITA' DI CONOSCERE IL FENOMENO

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Non è possibile fare diagnosi di dislessia prima della seconda elementare

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a cura della Dottoressa Chiara Marianecci – Logopedista


Nell’ambito dei Disturbi Specifici Dell’Apprendimento (DSA) per Dislessia si fa riferimento ad un disturbo della lettura che può riguardare la correttezza e, o la velocità. Tale difficoltà si manifesta in assenza di altri fattori che potrebbero giustificarla come la scarsa stimolazione ambientale, deficit sensoriali (ad esempio uditivi,visivi) o deficit cognitivi. Spesso si associano ad un quadro di dislessia anche altri disturbi dell’apprendimento quali disortografia (della scrittura), discalculia(del calcolo). Possiamo riscontrare anche problematiche inerenti alla comprensione del testo; è implicito che qualora queste comorbilità dovessero riscontrarsi il percorso scolastico, emotivo, personale del bambino potrebbe essere complesso e quindi in questi casi un intervento specifico, mirato e precoce risulta cruciale. Un ulteriore quesito riguarda le tempistiche d’intervento: non è possibile fare diagnosi di dislessia prima della seconda elementare, all’ultimo anno della scuola materna o durante la prima elementare è possibile solo valutare i prerequisiti o i primi stadi di apprendimento e dove necessario intervenire, in questi casi è opportuno parlare di “difficoltà”, ma non ancora di disturbo specifico. Ci sono degli indici predittivi di rischio che se colti tempestivamente limitano il problema di un ritardo nell’intervento e che, se presenti, rendono necessaria una valutazione anche prima della seconda elementare: primo fra tutti la familiarità, quindi quando si rintracciano altri casi in famiglia di difficoltà di apprendimento o di linguaggio è opportuno monitorare anticipatamente il percorso del bambino; altro fattore importante è quando il bambino ha presentato pregressi disturbi di linguaggio, infatti è ormai nota l’alta percentuale (45-56%) di rischio che possa presentare disturbi dell’apprendimento. Infine è importante sottolineare gli specialisti a cui rivolgersi in questi casi: cruciale è la figura del neuropsichiatra infantile che possa fare diagnosi; riconosciamo la figura del logopedista che si occupa della valutazione e riabilitazione del disturbo; lo psicologo che cura la parte emotivo-comportamentale, nonchè motivazionale, infine l’optometrista per tutto ciò che concerne la componente visiva. Il trattamento riabilitativo consta di numerose componenti: primo fra tutti il lavoro d’équipe fra specialisti, scuola e famiglia. L’obiettivo è quello di compensare la difficoltà riscontrata con training specifici e strumenti dispentativi e compensativi. Il fine di tutto ciò è certamente l’indipendenza del bambino in un ambito scolastico e personale.

Logopedista Chiara Marianecci
Tel. 3497296063
e-mail: chiara.marianecci@hotmail.it

www.centropsicologiacastelliromani.it
Piazza Salvatore Fagiolo n. 9 00041 Albano laziale

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Politica

Zingaretti ufficializza le dimissioni: “Per il Pd momento complicato”

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Nicola Zingaretti ha rassegnato ufficialmente le dimissioni da segretario del Partito Democratico.

Dopo l’annuncio, oggi è arrivata anche la lettera con la quale Nicola Zingaretti mette nero su bianco le sue intenzioni. La missiva è stata inviata alla presidente del partito, Valentina Cuppi, a cui spetterà la gestione ordinaria fino all’Assemblea nazionale del 13 e 14 marzo. La presidente dovrà, quindi, modificare l’ordine del giorno, inserendo al primo punto le dimissioni del segretario. Non è nella disponibilità dei ‘mille’ respingere le dimissioni di Zingaretti. In linea assolutamente teorica, dal momento che in pratica il leader ha assicurato (almeno per ora) di non voler tornare sui suoi passi, per restare alla guida del Nazareno il segretario dimissionario dovrebbe non presentare formalmente le dimissioni, ritirarle prima di sabato 13 marzo o farsi rieleggere dall’assemblea. Se invece, come sembra, la sua avventura da leader dei “è finita”, è l’articolo 5 dello statuto a regolare la situazione: “Qualora il Segretario cessi dalla carica, prima del termine del suo mandato l’Assemblea può eleggere un nuovo Segretario per la parte restante del mandato ovvero determinare lo scioglimento anticipato dell’Assemblea stessa”, si legge al comma 4. Cuppi dovrebbe quindi dare un termine temporale per la presentazione di eventuali candidature e, nel caso fossero presenti, si procederebbe alla votazione. È quanto accaduto, ad esempio, nell’Assemblea Nazionale del 7 luglio 2018: il segretario reggente Maurizio Martina, con l’accordo di tutte le anime interne, si candidò come segretario e venne eletto con il compito di guidare la fase congressuale.

“Momento complicato”

“Per il Pd è un momento complicato, che spero aiuterà a fare chiarezza”. Lo ha detto Nicola Zingaretti tornando sulle sue dimissioni dalla segretaria del Partito Democratico prima dell’inaugurazione, in veste di presidente della Regione Lazio, del centro vaccinale presso la Stazione Termini di Roma.

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Salute

Obesità-Covid 19: la dieta chetogenica aiuta a ridurre i rischi da Sars-Covid2

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Roma, 05 marzo 2021 – “L’obesità e le sue comorbidità sono strettamente legate alla prognosi più grave del COVID-19, e un aspetto poco considerato nell’affrontare l’emergenza è che una corretta consulenza nutrizionale costituisce una priorità per affrontare la pandemia di COVID-19, al fine di ridurre il rischio di infezione e le relative complicanze”. Lo afferma il prof. Massimiliano Caprio, responsabile dell’Unità Endocrinologia cardiovascolare dell’IRRCS San Raffaele Roma, coautore di un articolo pubblicato dalla rivista Journal of Translational Medicine, citato peraltro dal sito web americano “Eat This, Not That” (www.eatthis.com).

Le diete chetogeniche si sono dimostrate efficaci per una rapida riduzione della massa grassa e delle complicanze metaboliche dell’obesità, preservando la massa magra e fornendo uno stato nutrizionale adeguato. “Possono avere un ruolo importante nella modulazione dell’immunità innata e di quella adattativa, determinando effetti benefici sull’infiammazione cronica di basso grado, potendo prevenire il rischio di tempesta citochinica del COVID-19. Inoltre – prosegue il prof. Caprio – le diete chetogeniche potrebbero essere protettive durante l’infezione da Sars-COV2 grazie agli effetti antinfiammatori e immunomodulanti dei corpi chetonici. Questo è stato dimostrato in studi preclinici. Per questo motivo, diversi studi clinici sono attualmente in corso, utilizzando diete chetogeniche eucaloriche in pazienti con malattia COVID-19”.

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Politica

Partito Democratico, Zingaretti lascia la segreteria: “Visto che il bersaglio sono io mi dimetto!”

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In un lungo post su Facebook, Nicola Zingaretti si dimette da segretario del Partito Democratico. Una scelta che arriva dopo una serie di attacchi interni e accuse di voler in qualche modo sempre sostenere i pentastellati. Ecco la nota:

“Lo stillicidio non finisce. Mi vergogno che nel Pd, partito di cui sono segretario, da 20 giorni si parli solo di poltrone e primarie, quando in Italia sta esplodendo la terza ondata del Covid, c’è il problema del lavoro, degli investimenti e la necessità di ricostruire una speranza soprattutto per le nuove generazioni.
Sono stato eletto proprio due anni fa. Abbiamo salvato il Pd e ora ce l’ho messa tutta per spingere il gruppo dirigente verso una fase nuova. Ho chiesto franchezza, collaborazione e solidarietà per fare subito un congresso politico sull’Italia, le nostre idee, la nostra visione. Dovremmo discutere di come sostenere il Governo Draghi, una sfida positiva che la buona politica deve cogliere.
Non è bastato. Anzi, mi ha colpito invece il rilancio di attacchi anche di chi in questi due anni ha condiviso tutte le scelte fondamentali che abbiamo compiuto. Non ci si ascolta più e si fanno le caricature delle posizioni.
Ma il Pd non può rimanere fermo, impantanato per mesi a causa in una guerriglia quotidiana. Questo, sì, ucciderebbe il Pd.
Visto che il bersaglio sono io, per amore dell’Italia e del partito, non mi resta che fare l’ennesimo atto per sbloccare la situazione. Ora tutti dovranno assumersi le proprie responsabilità. Nelle prossime ore scriverò alla Presidente del partito per dimettermi formalmente. L’Assemblea Nazionale farà le scelte più opportune e utili.
Io ho fatto la mia parte, spero che ora il Pd torni a parlare dei problemi del Paese e a impegnarsi per risolverli. A tutte e tutti, militanti, iscritti ed elettori un immenso abbraccio e grazie.
Ciao a tutte e tutti, a presto. Nicola”

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