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Disturbo dello spettro autistico: i giovani di “Con-Tatto” fanno tappa a Bolsena

BOLSENA (VT) – Hanno fatto tappa a Bolsena, sabato scorso, i giovani di “Con-tatto” – progetto sperimentale che coinvolge ragazzi con disturbo dello spettro autistico accompagnati da un team specializzato, sostenuto dal Rotary Distretto 2031 e organizzato dall’Asl Città di Torino, con la direzione del dottor Roberto Keller, direttore del Centro regionale autismo adulti Asl città di Torino -, in cammino sulla via Francigena verso Roma per incontrare papa Francesco.

A portare il saluto di Bolsena l’assessore comunale al turismo religioso, all’accoglienza, all’ufficio turistico e alla pro loco Roberto Basili e la presidente della Pro loco Bolsena Elena Materazzo. A coordinare l’accoglienza, l’ufficio turistico di Bolsena, in collaborazione con l’associazione Via Francigena in Tuscia e il Corpo Italiano di San Lazzaro. Il progetto “Con-Tatto” ha l’obiettivo di migliorare le abilità adattative dei ragazzi con disturbo dello spettro autistico, quali i campi della cura del sé, della comunicazione, delle relazioni sociali, dell’uso delle risorse della comunità e dello sviluppo dell’autodeterminazione.

“È un’iniziativa a carattere sociale di grande rilievo – afferma l’assessore Basili -. Sono stato ben lieto di accogliere i ragazzi e le persone che li seguono. Il gruppo, accompagnato dalla guida turistica Maria Pace Guidotti, ha avuto modo di conoscere le bellezze storiche e artistiche di Bolsena, tra cui la basilica di Santa Cristina e la Rocca Monaldeschi della Cervara”.

“È stata una bellissima esperienza – sottolinea la presidente della Pro loco Bolsena Materazzo -, resa possibile dalla sinergia con la casa di accoglienza delle Suore del Santissimo Sacramento e con alcune attività ristorative: la Trattoria Da Picchetto, la Rosticceria Lo Spigolo, la Pasticceria Cappelloni, che hanno pensato e realizzato un menù dedicato con le eccellenze del nostro territorio. E un ringraziamento va ai bolsenesi del quartiere castello, per aver aperto le porte della chiesina della Madonna dei Cacciatori, un piccolo e nascosto gioiello architettonico”.