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Latina

Doganella di Ninfa, semaforo verde per la 176ima edizione della Sagra della Pecora

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CISTERNA DI LATINA (LT) – La Sagra della Pecora, organizzata dal Comitato Parrocchiale Doganella di Ninfa a Cisterna di Latina per la giornata di domenica 26 maggio.

L’appuntamento è presso la Parrocchia S.Maria Assunta di Doganella, in via Ninfina

Alle ore 12.30 la prelibata pietanza – preparata sin dalle prime ore del giorno, visto il tempo necessario per la cottura – sarà servita al pubblico.
Verranno inoltre preparati maccheroni al sugo di pecora, arrosticini di pecora, pecora al sugo, panini con prosciutto e piatto rustico. Saranno in vendita anche i dolci a cura della Caritas locale. Alle 18 la santa messa. Tutto il ricavato sarà devoluto per opere parrocchiali.
Questa sagra ha preso spunto dalle numerosa attività di pastorizia presenti nella borgata ed ha visto aumentare di anno in anno i visitatori che hanno degustato il piatto tipico. Quest’anno si potrà contare su circa 1000 posti al coperto in caso di avverse condizioni meteo.

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Castelli Romani

Centro sud, pericolo caduta frammenti razzo spaziale cinese. Il consiglio della Protezione Civile: state al chiuso e ai piani bassi

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Ci sono “porzioni” di 9 regioni del centro-sud che potrebbero essere interessate dalla caduta di frammenti del razzo spaziale cinese ‘Lunga marcia 5B’: Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. La previsione di rientro sulla terra è fissata per le ore 2:24 del 9 maggio, con una finestra temporale di incertezza di ± 6 ore.

Le indicazioni arrivano dal Comitato Operativo della Protezione Civile convocato dal capo Dipartimento, Fabrizio Curcio. Il consiglio è di stare al chiuso e non in luoghi aperti dal momento che “è poco probabile che i frammenti causino il crollo di edifici”. Il rientro in atmosfera previsto per la notte tra sabato e domenica.

Le previsioni di rientro, rileva la Protezione civile, saranno soggette a continui aggiornamenti perché legate al comportamento dello stesso razzo e agli effetti che la densità atmosferica imprime agli oggetti in caduta, nonché a quelli legati all’attività solare.

Nell’intervallo temporale considerato sono tre le traiettorie che potrebbero coinvolgere l’Italia

Il tavolo tecnico – composto da Asi, (Agenzia Spaziale Italiana), da un membro dell’ufficio del Consigliere militare della Presidenza del Consiglio, rappresentati del ministero dell’Interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco, della Difesa – Coi, dell’Aeronautica Militare – Isoc e degli Esteri, Enac, Enav, Ispra e la Commissione Speciale di Protezione civile della Conferenza delle Regioni – continuerà, insieme ai rappresentanti delle Regioni potenzialmente coinvolte, a seguire tutte le operazioni del rientro, fornendo analisi e aggiornamenti sull’evoluzione delle operazioni.

“Sulla scorta delle informazioni attualmente rese disponibili dalla comunità scientifica – sottolinea la Protezione civile – è possibile fornire alcune indicazioni utili alla popolazione affinché adotti responsabilmente comportamenti di auto protezione: è poco probabile che i frammenti causino il crollo di edifici, che pertanto sono da considerarsi più sicuri rispetto ai luoghi aperti”. Si consiglia, comunque, indica il Dipartimento, “di stare lontani dalle finestre e porte vetrate; i frammenti impattando sui tetti degli edifici potrebbero causare danni, perforando i tetti stessi e i solai sottostanti, così determinando anche pericolo per le persone: pertanto, non disponendo di informazioni precise sulla vulnerabilità delle singole strutture, si può affermare che sono più sicuri i piani più bassi degli edifici.

All’interno degli edifici i posti strutturalmente più sicuri dove posizionarsi nel corso dell’eventuale impatto sono, per gli edifici in muratura, sotto le volte dei piani inferiori e nei vani delle porte inserite nei muri portanti (quelli più spessi), per gli edifici in cemento armato, in vicinanza delle colonne e, comunque, in vicinanza delle pareti; è poco probabile che i frammenti più piccoli siano visibili da terra prima dell’impatto; alcuni frammenti di grandi dimensioni potrebbero resistere all’impatto. Si consiglia, in linea generale, che chiunque avvistasse un frammento, di non toccarlo, mantenendosi a una distanza di almeno 20 metri, e dovrà segnalarlo immediatamente alle autorità competenti”.

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Economia e Finanza

Latina, un aeroporto per rilanciare economia e occupazione: l’intervista al segretario UGL Armando Valiani e alla giornalista Sarina Biraghi

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LATINA – L’aeroporto di Latina, inaugurato il 28 marzo del 1938, è intitolato alla memoria del Capitano Pilota Enrico Comani, Medaglia d’Oro al Valore Aeronautico di cui ne prende appunto il nome.

Dotato di una pista in asfalto lunga 1700 metri e larga 40 attualmente è sede del 70° Stormo “Giulio Cesare Graziani” dell’Aeronautica Militare Italiana e di altri concessionari dell’area tra i quali citiamo il 118 con il servizio di eliambulanza e l’Aero Club.

L’aeroporto, situato nel circondario di Latina Scalo dista circa 10 km dal centro della città e per il segretario UGL Lazio Armando Valiani potrebbe diventare un vero e proprio volano per il rilancio economico e occupazionale sia in ambito aeroportuale sia per l’indotto che ne deriverebbe con risultati eccezionali per il territorio pontino in primis e per tutta la regione Lazio.

L’intervista al segretario UGL del Lazio Armando Valiani a Officina Stampa del 25/03/2021
Officina Stampa del 25/03/2021 – Il punto di Sarina Biraghi (Giornalista de LaVerità) sull’aeroporto di Latina

Un progetto che potrebbe assistere alla messa in campo di ulteriori progetti legati al potenziamento dei collegamenti con la rete ferroviaria, del turismo e dell’export realizzando la nascita di piccole compagnie aeree locali, una sorta di aerotaxi, che valorizzerebbero lo splendido territorio pontino come ad esempio le Isole di Ponza e Ventotene ma anche le città di Terracina, Sperlonga, Formia, Gaeta e tante altre località ricche di storia millenaria, di cultura enogastronomica, di centri termali e paesaggi mozzafiato, con un incremento del turismo nazionale e internazionale.

Il video servizio trasmesso a Officina Stampa del 25/03/2021

Gli enormi spazi limitrofi abbandonati, poi, potrebbero contribuire a rafforzare il settore sia civile che militare, attraverso lo sviluppo di nuove attività ed essere considerato dunque un nuovo hub, dopo gli aeroporti internazionali di Fiumicino e Ciampino.

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Latina

Latina, aeroporto e spazi enormi abbandonati. Valiani (Ugl Lazio): “Puntare su sviluppo e lavoro”

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“La crisi del trasporto aereo nazionale e dell’aviazione più in generale, dovuta a diversi fattori sia endogeni che esogeni al settore stesso, si è accentuata a causa della pandemia da virus Covid-19. In attesa di una vera riforma del settore chiesta da molto tempo dagli operatori del settore e dai sindacati di categoria, occorre ripartire dal rispetto dalle regole attuali e implementandone nuove per limitare la concorrenza sleale di alcuni vettori low cost”. E’ quanto afferma Armando Valiani segretario della UGL Lazio.

“Questa emorragia va gestita con sostegni istituzionali e risorse economiche, pianificando, progettando e sviluppando un rilancio forte e strutturale sia a livello nazionale che regionale. In questo contesto, l’aeroporto di Latina e gli enormi spazi limitrofi abbandonati, potrebbero contribuire a rafforzare il settore sia civile che militare, attraverso lo sviluppo di nuove attività”.


L’aeroporto di Latina, inaugurato il 28 marzo del 1938, è intitolato alla memoria del Capitano Pilota Enrico Comani, Medaglia d’Oro al Valore Aeronautico di cui ne prende appunto il nome. E’ dotato di pista in asfalto lunga 1700 metri e larga 40. “Per l’attuale utilizzo, prosegue il segretario potrebbe essere considerato un nuovo hub, dopo gli aeroporti internazionali di Fiumicino e Ciampino, volano per l’economia e il prestigio della nostra Regione”. Attualmente l’aeroporto di Latina è sede del 70° Stormo “ Giulio Cesare Graziani” dell’Aeronautica Militare Italiana e di altri concessionari d’area tra i quali il 118 con il servizio di eliambulanza,l’Aero Club ecc. L’aeroporto è vicino a Latina Scalo, distante circa 10 km dal centro città e circa 40 km dall’aeroporto di Ciampino.

“Negli ultimi, anni sono stati presentati progetti per la trasformazione dell’aeroporto in civile commerciale per favorire le numerose industrie dell’hinterland (chimico farmaceutiche), dell’Agro Pontino e del turismo del litorale; sarebbe quindi auspicabile cogliere questa ghiotta opportunità
anche in considerazione della sua posizione geografica. Tutto ciò dovrebbe stimolare l’imprenditoria nazionale oltre che locale, spiega Valiani, mettendo in campo ulteriori progetti legati al potenziamento dei collegamenti con la rete ferroviaria, del turismo e dell’export realizzando la nascita di piccole compagnie aeree locali, una sorta di aerotaxi, che valorizzerebbero lo splendido territorio pontino come ad esempio le Isole di Ponza e Ventotene ma anche le città di Terracina, Sperlonga, Formia, Gaeta e tante altre località ricche di storia millenaria,di cultura enogastronomica, di centri termali e paesaggi mozzafiato, con un incremento del turismo nazionale e internazionale.

Inoltre, aggiunge, penso alla riqualificazione o realizzazione di nuovi spazi, dove eseguire pratiche di smantellamento avionico relative sia ad aerei che a elicotteri in dismissione o in disuso e, contestualmente, il recupero di parti da ricertificare per essere riutilizzate o addirittura rivendute in differenti mercati internazionali. Mi domando, conclude Valiani, perché non spingerci oltre pensando di creare una vera filiera che potrebbe coinvolgere anche aziende di altri settori come il chimico, della plastica, meccanico, elettronico! Inoltre, si potrebbe dar vita a società di manutenzione e riparazione velivoli e loro componenti, sia essi civili che militari.

Ovviamente, per questa, ma anche per altre attività, l’effetto positivo si tradurrebbe in nuova occupazione sia in ambito aeroportuale sia per l’indotto con risultati eccezionali per il territorio pontino in primis e poi per tutta la nostra regione.

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