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Cronaca

Dolomiti, 30 domande per la gestione del rifugio Velo della Madonna

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Sono in totale una trentina, molte da fuori provincia, le candidature giunte alla Commissione Rifugi per la gestione del rifugio Velo della Madonna.
Rispetto alle passate selezioni, dove in una fase preliminare venivano richieste le manifestazioni di interesse ed arrivavano moltissime lettere ed email, quest’anno la procedura è cambiata e la SAT ha chiesto la documentazione completa già al primo contatto, per verificare con maggiore rapidità l’idoneità e le credenziali richieste per la gestione.

La struttura si trova a 2.333 metri di quota si trova nel Gruppo delle Pale di S. Martino, ai piedi di Cima della Madonna, nel comune di Primiero.

Il rifugio dispone di 62 posti letto ed è aperto dal 20 giugno al 20 settembre, anche se durante gli ultimi anni, complici stagioni estive sempre più calde, il periodo di apertura veniva ampliato, soprattutto verso il periodo autunnale.

Il Velo della Madonna è l’ultimo rifugio realizzato dalla SAT, il suo nome è legato allo Spigolo Velo, definito una delle più belle ed entusiasmanti scalate tra le classiche delle Dolomiti.

Gli accessi al rifugio partono dalla strada per Malga Civertaghe (3 km) poi sentiero n. 713 (ore 2,30), oppure direttamente da San Martino di Castrozza con una strada forestale attraverso Sora Ronz (sentiero n.724) che si collega al sentiero 713.

La conduttrice precedente Anna Toffol che la SAT ringrazia per l’importante lavoro svolto ha scelto per motivi familiari di non proseguire nella prosecuzione del contratto.

La Commissione Rifugi SAT si è già riunita nel pomeriggio di ieri per una prima scrematura sulle candidature arrivate, ma per addivenire ad una rosa all’interno della quale sarà scelta la società, o il gestore prescelti, ci vorranno ancora una ventina di giorni, anche alla luce del fatto che è fatto obbligo tra le credenziali richieste al gestore un’ottima conoscenza dei luoghi e capacità alpinistiche da poter attivare in caso di necessità per operazioni di soccorso o di supporto al soccorso.

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Cronaca

Imperia, indagate 20 persone: percepivano reddito di cittadinanza e giocavano migliaia di euro ai giochi d’azzardo online

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IMPERIA – Venti imperiesi, che tra il 2019 e il 2020, simulando di essere in povertà hanno percepito il reddito di cittadinanza, sono risultati accaniti giocatori d’azzardo sulle piattaforme on-line arrivando a puntare complessivamente centinaia di migliaia di euro.

Sono tutti indagati nell’ambito di una inchiesta coordinata dalla procura di Imperia. Lo rende noto la Guardia di Finanza, che ipotizza l’uso di fonti di reddito occultate al fisco, visto che avevano dichirato nei moduli per ottenere il reddito di cittadinanza di non avere disponibilità economiche Le fiamme gialle sono arrivate ad individuarli attraverso una serie di controlli incrociati sulle banche dati. I venti indagati erano tutti titolari di conti gioco online che alimentavano con ricariche di denaro in contanti o bonifici e giroconti direttamente dai propri conti correnti personali o da carte di credito ricaricabili.

Nei confronti degli indagati il gip di Imperia ha emesso un decreto di sequestro preventivo delle somme indebitamente percepite, circa 160 mila euro complessivi. Quest’ultimi rischiano una pena da due a sei anni di reclusione, per aver reso dichiarazioni false e per aver attestato circostanze non veritiere per ottenere indebitamente il beneficio del reddito di cittadinanza.Tutte le posizioni illecite sono state inoltre state segnalate all’Inps per la revoca del beneficio economico. 

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Cronaca

Macerata, rapina al bar Roma: “Ninetto” va in carcere

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Questa mattina i Carabinieri della Stazione di Macerata hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Ancona nei confronti di PAOLUCCI Angelo, 48enne di Macerata, il quale deve scontare 4 anni e 3 mesi di reclusione per il reato di rapina commessa a Macerata il 4 marzo 2018 in danno del bar Roma, meglio conosciuto
come “Ninetto”. Lo stesso è stato tradotto al carcere di Fermo come disposto dall’Autorità
Giudiziaria.

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Cronaca

Milano, arrestato cocainomane di 33 anni: maltrattava il padre anziano per soldi

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Nella serata di ieri, i militari della Stazione Carabinieri Milano Crescenzago hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Milano, nei confronti di un cuoco 33enne di Milano, gravato da precedenti di polizia per reati contro la persona, poiché, sulla scorta degli elementi emersi nel corso delle indagini, è stato ritenuto gravemente indiziato di aver, in stato di abituale intossicazione da cocaina, maltrattato il padre convivente con atteggiamento aggressivo ed intimidatorio, sottoponendolo, quotidianamente, a vessazioni fisiche e verbali, costringendolo in più occasioni ad erogargli somme di denaro al fine di procurarsi un ingiusto profitto e ingenerando nell’anziano uno stato costante di timore e sofferenza. L’ultimo episodio violento risale allo scorso 5 ottobre quando l’anziano, al culmine di un’accesa lite durante la quale il figlio, in evidente stato di alterazione psico-fisica, aveva danneggiato la sua autovettura, si era rivolto ai Carabinieri di via Padova in quanto minacciato di morte e inseguito in strada dal ragazzo.

Il prevenuto è stato rintracciato dagli operanti in un’abitazione di Busto Arsizio e associato alla locale casa circondariale.

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