Connect with us

Roma

DOPO L’INCHIESTA DE L’OSSERVATORE LAZIALE LA VELA DELLA VERGOGNA APPRODA IN COMUNE

Clicca e condividi l'articolo

Tempo di lettura 2 minuti L’assessore allo Sport del comune di Roma, Luca Pancalli, è stato chiaro: “Un’opera così grande non serviva.” Spesi ben 200 milioni di euro, e ne servirebbero altri 600 per completarla.

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

di Maurizio Costa

Roma – Dopo la prima parte della nostra inchiesta [ ARTICOLO DEL 25 OTTOBRE 2013 CLICCARE PER LEGGERE ]  sullo spreco di denaro pubblico per costruire la Vela Calatrava e l’annessa cittadina dello sport di Tor Vergata, sembrano essersi smosse le acque intorno al problema.

La cosiddetta Vela, edificata in vista dei Mondiali di nuoto del 2009, è costata ben 200 milioni di euro, e ne servirebbero altri 600 per completare l’opera.

L’assessore allo Sport di Roma, Luca Pancalli, ha voluto chiarire l’operato della Giunta riguardo a questo problema: “Abbiamo finalmente riaperto il tavolo per approfondire la situazione della Vela di Tor Vergata. Insieme al nuovo Rettore dell’Università, Giuseppe Novelli, e agli assessori ai lavori pubblici e alla trasformazione urbana, Paolo Masini e Giovanni Caudo, abbiamo cominciato un percorso per poter dare un senso a quest’opera incompiuta.” Pancalli ha poi continuato: “Il nostro obiettivo è quello di valutare se sia possibile ripensare il progetto all’interno di un quadro economico più accessibile; infatti servirebbero oltre 600 milioni di euro per completare l’opera, e, sebbene ci siano interessamenti di aziende private, il Comune dovrebbe contribuire per 180 milioni di euro, perché le opere di urbanizzazione primaria sono di competenza del Comune stesso.”

All’orizzonte si profila un ridimensionamento del progetto originario. “Insieme agli assessori Caudo e Masini abbiamo pensato di poter attuare un ridimensionamento del progetto. Sappiamo benissimo che la cittadina dello sport è nata in vista dei Mondiali di nuoto del 2009, ma in questo momento dobbiamo pensare a come usare un’opera immensa come questa.

L’errore più grande che spesso si fa è quello di creare infrastrutture faraoniche che, dopo l’evento, non sono più di utilità pubblica.” L’assessore allo Sport non è molto ottimista: “Un’eventuale candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024 potrebbe essere un trampolino di lancio per rivalorizzare l’area, ma dobbiamo andarci cauti, senza darci false speranze. Io non credo che i tempi saranno brevi, ma ci siamo messi di buona volontà per riparare a questa situazione.”

Intanto il 3 dicembre gli assessori Pancalli, Caudo e Masini andranno a svolgere un sopralluogo dell’area della Vela per poter capire meglio la situazione attuale del gigante d’acciaio. I tempi non saranno brevi, ma almeno si provi a ridare un senso a questo enorme spreco di denaro pubblico.

LEGGI ANCHE:

 

Continua a leggere
Commenta l'articolo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Castelli Romani

Castel Gandolfo, Jane Fonda pranza da Pagnanelli

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

La bellissima Jane Fonda sceglie ancora una volta di pranzare nel rinomato ristorante Pagnanelli. Elegante, bella nella sua naturalezza, Fonda si è fatta fotografare insieme al proprietario.

L’attrice ha pranzato sulla terrazza vista lago. Classe ’37, nel 2017 le è stato assegnato il Leone d’oro alla carriera alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e nel 2021 il Golden Globe alla carriera.

Pagnanelli, una storia cominciata nel 1882, è il ristorante frequentato da tante celebrità. Robert De Niro per esempio ha speso belle parole e degustato la pasta fatta in casa.

Continua a leggere

Metropoli

Bracciano, verde pubblico nel degrado e addio navetta. Tondinelli: “Bye bye turisti!”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

 Aiuole secche, verde pubblico selvaggio, la manutenzione avviene solo quando l’erba diventa molto alta e allora a quel punto il Comune decide di tagliare ma lascia tutti gli sfalci a terra. Gli sfalci abbandonati non permettono una crescita regolare e ordinata degli arbusti. Sono queste le lamentele dei residenti di Bracciano raccolte dal consigliere comunale di Bracciano Armando Tondinelli che si è accertato personalmente dello stato di degrado in cui versa il verde pubblico: “Mi dispiace aver dovuto constatare – dice l’ex sindaco Tondinelli – questo stato di incuria soprattutto in prossimità della rotatoria dei Carabinieri dove abbiamo piantato degli arbusti con grande cura e attenzione, operando scelte che permettessero una razionale gestione delle risorse idriche, in quanto si tratta di piante in grado di crescere anche con una scarsa irrigazione. È triste vedere questo degrado all’altezza delle rotatorie che trovandosi all’ingresso di Bracciano costituiscono il biglietto da visita della nostra cittadina. Non si può certo affermare che i turisti e i visitatori in arrivo a Bracciano abbiano la percezione di un paese curato ed accogliente, in grado di adempiere a quella che è,o meglio dovrebbe essere, la sua vocazione principale, quella turistica”.

La situazione non è migliore addentrandosi all’interno del paese, dove il turista non trova, a differenza degli anni scorsi, un Pit (punto informazione turistica) pronto ad accoglierlo e a fornirgli le informazioni per apprezzare e visitare le attrattive del territorio: “Purtroppo – prosegue Armando Tondinelli – il punto informazioni turistiche è ora chiuso nonostante la stagione estiva stia per entrare nel vivo. E che dovrà dire poi il turista o anche il cittadino che, seduto su una panchina in piazza IV Novembre a ristorarsi dalla calura estiva o a fare due chiacchiere, guardando di fronte a sé, non trova altro che delle aiuole, una volta fiorite e curate, ormai irrimediabilmente secche?”.

La situazione è ancora peggiore a Bracciano Nuova, dove l’erba ha raggiunto dei livelli di crescita ormai fuori controllo, soprattutto nella zona del parco pubblico: “Non parliamo poi – conclude Tondinelli – dell’ innegabile disagio di chi vuole recarsi al lago dal centro del paese e viceversa; già, perché la scorsa estate era disponibile un servizio navetta che faceva la spola tra il lungolago e il paese, dando a tutti la possibilità di muoversi anche senza automobile: anche questo servizio al cittadino è ormai solo un bel ricordo”. 

E a proposito di bei ricordi, è indiscutibile il disagio dei cittadini e degli abitanti del centro storico che potevano disporre per i loro spostamenti da e per lo stesso centro storico, di un’auto elettrica gratuita; anche questo servizio risulta al momento assente. E che dire poi della tristemente nota “buca” di via C. Marchi, da otto mesi balzata agli onori della cronaca e per la quale si attende una soluzione, nella speranza che essa giunga prima che la stessa buca compia il suo primo anno di età. Quale sarà ora la giustificazione per tutte queste inadempienze? Perché la nostra cittadina è stata ridotta in queste condizioni? Di certo non si potrà più imputare la responsabilità dell’attuale situazione alla mancanza di risorse economiche, dal momento che il consuntivo recentemente approvato in consiglio comunale ha rilevato un risultato di amministrazione pari a oltre  25 milioni di euro, a differenza di quanto risultava nel 2015, che era di circa 10 milioni di euro e nonostante tutti i disagi, sono molti i servizi che si era riusciti a fornire”.

Continua a leggere

Cultura e Spettacoli

Bolsena, feste delle ortensie: è Anna Falchi la madrina

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

Ancora qualche giorno e Bolsena, caratteristico borgo sulle rive del lago vulcanico più grande
d’Europa, sarà inondata di profumi e colori.
Da venerdì 24 giugno a domenica 26, infatti, torna l’immancabile appuntamento con la mostra
mercato Festa delle Ortensie, uno degli appuntamenti di settore più atteso a livello nazionale, per i numerosi stand presenti e la selezione accurata degli espositori, provenienti da tutt’ Italia con molteplici varietà di specie differenti di piante oltre alle ortensie.
Giunto all’edizione numero 24, l’appuntamento è, come di consueto, organizzato dal Comune di Bolsena, dall’associazione Amici delle Ortensie e dalla Proloco.
Per il taglio del nastro, venerdì 24 alle 16.30, una madrina d’eccezione: l’attrice e conduttrice
televisiva Anna Falchi, attualmente tornata protagonista del piccolo schermo con la conduzione de “I Fatti Vostri”, la “piazza” televisiva in onda su rai Due dal 1990.
La manifestazione sarà ospitata nella strada principale del caratteristico borgo, viale Colesanti, caratterizzato da platani secolari e spettacolari piante di ortensie.
La Festa delle Ortensie nasce con l’obiettivo di valorizzare e divulgare la conoscenza di questi
splendidi fiori conosciuti anche come “hydrangee”.
Il nome è dovuto alla similitudine con una terrificante figura mitologica: Hydra, dai capelli ricci a forma di serpente, simili quindi alle asperità presenti sopra la capsula contenente i semi di questa pianta.
A Bolsena sarà possibile ammirare lo spettacolo unico delle numerose varietà di specie presenti con innumerevoli forme, dimensioni e colori nel periodo di massima fioritura.
Un colpo d’occhio straordinario che, ogni anno, attira un gran numero di visitatori, anche stranieri.
Evento dunque da segnare in agenda: dal 24 al 26 giugno appuntamento con la bellezza a Bolsena.

Continua a leggere

I più letti