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Cronaca

Droga, asse Napoli-Palermo: in manette un fedelissimo di Messina Denaro

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Tempo di lettura 2 minuti Da Napoli fidati corrieri portavano in auto la droga fino al capolugo siciliano formando cosi un asse Sicilia-Campania coadiuvato dal pregiudicato Matteo Cracolici

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di Paolino Canzoneri


PALERMO – Carabinieri dell'Arma hanno posto agli arresti 6 persone nell'ambito di una indagine chiamata "Panta Rei" che nello scorso dicembre aveva portato all'arresto di 38 persone ritenute vicine al clan di Porta Nuova e Villabate-Bagheria. Il provvedimento è stato eseguito dal giudice per le indagini preliminari Lorenzo Janelli su richiesta della procura di Palermo.
 
Tra Palermo e Napoli le sei persone coinvolte negli arresti sono: i palermitani Antonino Marino di 38 anni,  Matteo Cracolici di 50 anni, Francesco Failla di 42 anni e Antonino Marino di 38 anni mentre i napoletani sono: Francesco Battinelli di 53 anni, Giuliano Marano di 44 anni e Francesco Greco di 63 anni. E' in corso la ricerca di una settima persona. L'accusa per tutti è di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. Le indagini coordinate dal procuratore aggiunto Leo Agueci e dai sostituti Caterina Malagoli e Francesca Mazzocco hanno portato alla luce un canale di approvvigionamento di Hashish tra Napoli e Palermo utile a coprire lo spaccio nelle piazze delle due città.
 
Da Napoli fidati corrieri portavano in auto la droga fino al capolugo siciliano formando cosi un asse Sicilia-Campania coadiuvato dal pregiudicato Matteo Cracolici fra gli arrestati di questa notte dai carabinieri del nucleo investigativo di Palermo e ritenuto favoreggiatore del superlatitante Matteo Messina Danaro.
 
Matteo Cracolici è un nome ben noto agli inquirenti sin dalla metà degli anni 90 quando finì in carcere per aver fornito la sua carta d'identità a Cosa nostra nell'estate delle bombe di Roma, Milano e Firenze del 1993 e quando a seguito di intercettazioni fu sorpreso ad organizzare smercio di sostanze stupefacenti il cui carico di 130 kg dal valore di oltre mezzo milione di euro fu sequestrato dai Carabinieri del comando provinciale su ordine del colonnello Antonio Di Stasio. Come se non bastasse il 7 febbraio del 2011 i boss di Brancaccio Cesare Lupo e Giuseppe Arduino giunsero in un summit di tutte le famiglie palermitane tenutosi a Villa Pensabene a bordo di uno scooter di proprietà di Cracolici che risulta pure cugino della moglie di Francesco Nangano, boss ucciso nel 2014 a Brancaccio per questioni di droga. 

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Cronaca

Treni Milano – Chiasso: passeggeri nel caos. I nuovi convogli sono troppo alti per la galleria che porta in Svizzera

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I nuovi convogli Caravaggio a due piani non sono autorizzati a passare dal tunnel di Monte Olimpino per questioni di altezza. Creando molti disagi ai passeggeri.

Non sono i treni nuovi a essere troppo alti, ma è la galleria verso la Svizzera che è troppo bassa e non adeguata all’alta velocità.

Trenord giustifica così la decisione, che sarà operativa entro due anni, di spostare il capolinea della tratta Milano-Chiasso a Como San Giovanni. I nuovi convogli Caravaggio a due piani, che hanno sostituito i loro predecessori guasti e obsoleti, non sono infatti autorizzati a passare dal tunnel di Monte Olimpino per questioni di altezza. Una situazione che, sempre più spesso negli ultimi mesi, ha costretto i passeggeri a scendere a Como e sperare nella coincidenza con i Tilo ticinesi.

La replica di Trenord

 Inevitabili le polemiche, alle quali Trenord ha replicato prontamente, come riportato da La Provincia di Como. “Nessuna beffa o sorpresa per il nuovo Caravaggio ‘troppo grande’ per passare nella galleria che collega Como a Chiasso”, si legge in una nota. “Il modernissimo treno, acquistato da Regione Lombardia per il servizio regionale, è stato concepito innanzitutto per le linee suburbane che collegano le province lombarde all’area metropolitana. La Como-Milano-Rho è una di queste e richiede convogli ad alta capienza. Va da sé quindi che non è il treno, ma è la galleria di Chiasso a essere inadeguata alle esigenze della mobilità ferroviaria lombarda”.

La decisione di spostare il capolinea a Como

 La decisione di spostare il capolinea a Como è stata presa di conseguenza. Sempre nel comunicato ufficiale si legge che “la galleria in questione non consente il transito dei treni ad alta capacità” e che “non risulta l’esistenza di piani di adeguamento della stessa galleria da parte dei gestori dell’infrastruttura ferroviaria”. Il piano del servizio ferroviario regionale prevede infatti “da anni che la linea verso Chiasso si attesti a Como con i nuovi treni a due piani”.

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Cronaca

Ferrara, aggressioni con spry per la baby gang di sole donne: presa la boss di 11 anni

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La squadra mobile di Ferrara ha fermato una gang (tutta al femminile) che, in trasferta da Bologna, aveva messo a segno due rapine (una delle quali violenta) utilizzando lo spray urticante. 

Cose che, purtroppo, capitano. Quel che, nel caso specifico, fa la differenza, è l’età del “capo banda”: una bambina di 11 anni. Con lei, tre amiche, leggermente più grandi: dodici e tredici anni.

Come riportato dal Resto del Carlino, le adolescenti – tutte residenti nel Bolognese, sia italiane che di seconda generazione – lo scorso lunedì mattina si trovavano nella zona della stazione di Ferrara, quando hanno deciso di aggredire due vittime per rapinarle degli smartphone. La prima, una studentessa ventunenne, avvicinata con una scusa nella zona delle mura, è stata colpita con lo spray urticante, che le è stato spruzzato in faccia da una delle bambine, mentre le altre le rubavano il cellulare. L’altra ragazza è stata invece accerchiata e derubata dello smartphone nel parco Coletta.

Subito dopo i due colpi, le terribili bambine si sono dileguate, salendo su un treno diretto a Bologna, dove risultano residenti. Intanto però, la prima vittima aveva chiamato la polizia e nel giro di pochissimo, grazie ai video ripresi dall’impianto di sorveglianza della zona dove sono avvenute le rapine, gli agenti sono riusciti a individuare le giovanissime bulle e capire dove erano finite. Ossia, su un regionale, dove sono state bloccate dalla Polfer e identificate. Avevano ancora al seguito i telefoni rubati. Della vicenda è stata subito informata la Procura dei minori, benché le ragazzine non siano imputabili. Riaffidate ai genitori, non rimarranno, comunque, impunite.

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Costume e Società

Roma, ritorna la festa della Befana a piazza Navona

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La Festa della Befana è tornata a piazza Navona per immergere romani e turisti, grandi e bambini, nella magia del Natale fino al 6 gennaio.

Due giornate speciali, l’8 e il 9 dicembre danno il via a un calendario di eventi e attività dedicato a famiglie, bambine e bambini.

Venerdì 8 dicembre, alle ore 11.30, appuntamento con il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri e Monica Lucarelli, Assessora alle Politiche della Sicurezza, Attività Produttive e Pari Opportunità del Comune di Roma per inaugurare la festa e fare un giro nel mercatino di Natale nella piazza più suggestiva della Capitale.

Sabato 9 dicembre, un evento speciale, dalle 15 alle 17 con bambine e bambini è allestito l’Albero della Pace. Ogni bambino è stato invitato a portare un proprio addobbo o lavoretto da appendere all’albero e se vorrà anche un disegno e un pensiero sul tema della “Pace” che viene esposto in piazza per tutta la durata della manifestazione. L’invito è aperto a tutte le bambine e bambini. Viene messa a disposizione un’area dedicata dove i piccoli potranno apporre disegni e pensieri sul tema della “Pace”.

Ad animare il pomeriggio è prevista, inoltre, l’esibizione, alle ore 17, della Banda Musicale della Polizia Locale di Roma con un repertorio dedicato, dai brani tipici del Natale a quelli più adatti ai bambini, fino ad arrivare alle più celebri musiche note in tutto il mondo.
Sempre il Comune di Roma presidierà la piazza per tutta la durata della manifestazione con uno spazio istituzionale dove sarà possibile per tutti entrare in contatto con diverse realtà della Amministrazione Capitolina: dai prodotti della Centrale del Latte di Roma agli sportelli ai cittadini, dalle associazioni che gestiscono la rete antiviolenza alle esperienze tecnologiche immersive.

Le Biblioteche di Roma collaborano con la Festa con un ricco calendario di attività per bambini. Inoltre, durante tutto il periodo verranno organizzati spettacoli teatrali, concerti e animazioni direttamente nel cuore di Piazza Navona. E per gli amanti dello shopping natalizio, i mercatini allestiti in piazza offriranno prodotti artigianali, regali unici e prelibatezze gastronomiche.

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