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Cronaca

DROGA: "SCUGNIZZA" BECCATA IN SPAGNA

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La cocaina, divisa in panetti da 1 chilo e 100 grammi era trasportata a bordo di una barca a vela partita nel mese di febbraio dal porto di Napoli.

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Redazione

Napoli – Circa 680 chili di cocaina sono stati sequestrati nel porto spagnolo di Aguillas, nella regione di Murcia, in un' operazione congiunta della squadra mobile napoli di Napoli, con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo e della Direzione centrale per i servizi antidroga, e della polizia spagnola.

La cocaina, divisa in panetti da 1 chilo e 100 grammi era trasportata a bordo di una barca a vela partita nel mese di febbraio dal porto di Napoli. Tre persone sono state arrestate, un italiano e due spagnoli.

Le indagini della Squadra mobile di Napoli erano partite dall' individuazione di una barca a vela di 11 metri, chiamata "Scugnizza" e salpata dal porto partenopeo con destinazione Venezuela. La polizia aveva monitorato il viaggio di ritorno in Europa dell'imbarcazione ripartita a giugno dalle coste venezuelane.

Il viaggio è finito ieri nel porto di Aguillas, nella Murcia dove era prevista una tappa prima del ritorno a Napoli. Gli agenti della "Brigada central" spagnola e della Squadra mobile di Napoli sono entrati in azione bloccando i tre occupanti e perquisendo l'imbarcazione.

Il valore commerciale della partita di cocaina sequestrata è di 115 milioni di euro. La droga era destinata ad essere venduta su tutto il territorio italiano, in particolare in Campania.

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Cronaca

Palermo alla fame: 2500 richieste di aiuto dalle famiglie

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PALERMO – “Solo a Palermo sono oltre 2.500 le richieste di aiuto già pervenute, famiglie allo stremo. ‘Abbiamo fame, dateci qualcosa da mangiare’ chiedono in numero sempre maggiore”.

Gabriella Lipani, direttore dell’Associazione Banco Alimentare, non nasconde di essere preoccupata. La sua Onlus, assieme a Caritas diocesana e Banco delle Opere di carità, che il Comune di Palermo ha chiamato per fare fronte a quella che è ormai una vera e propria emergenza parallela a quella sanitaria: la necessità di fornire generi alimentari ai più bisognosi. Una platea di famiglie disperate, i cui componenti sono per lo più disoccupati o lavoratori in nero, che non è più in grado di fare la spesa.

E la situazione rischia di degenerare, come dimostra il tentativo di saccheggio a un supermercato avvenuto ieri da parte di un gruppo di persone che ha riempito i carrelli e ha tentato di fuggire senza pagare.

Il Comune, attraverso le circoscrizioni e i servizi sociali territoriali, ha attivato il sistema di assistenza alimentare.

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Cronaca

Matera, trovato il corpo del bimbo scomparso ieri

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MATERA – È stato ritrovato il cadavere del bambino di tre anni di cui si erano perse le tracce ieri a Metaponto di Bernalda (Matera). Il cadavere è stato trovato nei pressi della foce del fiume Bradano.

Il bambino stava giocando in casa: si sarebbe allontanato in un attimo di distrazione dei genitori, che sono imprenditori agricoli. 

Il cadavere del bambino di tre anni è stato ritrovato dai Carabinieri del Centro cinofili di Firenze, grazie all’utilizzo dei cani “molecolari”, in un canneto che costeggia il letto del fiume Bradano, a Metaponto di Bernalda (Matera).

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Covid-19, apertura scuole oltre il 3 aprile

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Sicuramente ci sarà una proroga: si andrà oltre la data del 3 aprile, l’obiettivo è garantire che gli studenti ritornino a scuola quando stracerto e strasicuro che possono tornare, la salute è prioritaria”. Così la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina a La vita in diretta.

Notizie sulla didattica a distanza a luglio non hanno alcun fondamento: significherebbe dire che il personale della scuola non sta lavorando e non è così. Se la didattica a distanza funziona come sta funzionando non c’è alcun motivo per andare a luglio o agosto: le strutture scolastiche non sono idonee tra l’altro. Se ci sarà necessità lo si farà in un secondo momento. Scenari troppo oltre sono irresponsabili, bisogna guardare gli scenari attuali e poi assumere decisioni”.

A chi doveva essere rimandato, “si permetterà di recuperare gli apprendimenti, laddove fosse necessario. Sono decisioni che stiamo vagliando sulla base di quando e se si tornerà a scuola. Esiste l’autonomia scolastica, i docenti conoscono molto i loro studenti. Il percorso di uno studente è lungo, se parliamo dei maturandi è iniziato 5 anni fa, gli apprendimenti degli studenti i docenti sanno valutarli”.

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