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Cronaca

DRONI E SICUREZZA: LA POLIZIA AL SALONE AERONAUTICO

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Tempo di lettura < 1 minuto Le prospettive di impego sono molte come ad esempio il "drone" impiegato per servizi di pattugliamento delle coste e dei tratti di mare per l'individuazione e soccorso di imbarcazioni

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Redazione

Il Servizio aereo della Polizia di Stato partecipa al workshop "Droni e sicurezza" durante la manifestazione "Roma Drone Expo&Show" che si tiene allo stadio "Alfredo Berra" oggi e domani. Si parlerà delle prime applicazioni degli Uav (Unmanned aerial vehicle, letteralmente: veicolo aereo senza pilota) in Italia, per le attività investigative nella lotta alla criminalità e ai traffici clandestini, per la ricerca e soccorso delle persone in mare e in montagna.

Le prospettive di impego sono molte come ad esempio il "drone" impiegato per servizi di pattugliamento delle coste e dei tratti di mare per l'individuazione e soccorso di imbarcazioni o impiegato per servizi di ordine pubblico nel sorvolo di piazze ma anche in caso di ricerca di latitanti o in caso di rapimenti.

Ovviamente le caratteristiche, anche tecniche, di questi veicoli devono esser diverse per i diversi impieghi: per le ricerche di dispersi si dovrebbe prevedere una grande autonomia mentre invece, per le attività di polizia giudiziaria, andrebbe privilegiata la silenziosità del drone; per l'ordine pubblico è evidente che più di ogni altro sarebbe da favorire l'aspetto di controllo di piccole aree con grande densità di persone e quindi bassa la velocità senza inconvenienti legati allo stallo del mezzo.

Insomma un mondo in evoluzione. Anche da un punto di vista giuridico, infatti, verranno affrontati i temi della sicurezza dei cieli e delle aree sorvolate.

Il "Roma Drone Expo&Show" è il primo salone aeronautico sui droni in Italia, al quale partecipano esperti delle Forze armate, delle Forze dell'ordine e della Protezione civile.

Alla manifestazione partecipa come media partner anche la rivista ufficiale della Polizia di Stato "Poliziamoderna" che sul numero di giugno pubblicherà uno speciale sull'evento.

Cronaca

Incendio nel Materano, morti due vigili del fuoco, “Volevano salvare una famiglia”

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 “Volevano salvare una famiglia, la cui abitazione era messa in pericolo dalle fiamme.

Ma sono caduti in un dirupo e sono stati avvolti dalle fiamme”.

Sono le parole del sindaco di Nova Siri (Matera), Antonello Mele, riferendosi alla morte di due vigili del fuoco in contrada Cozzuolo.

Secondo quanto si è appreso, entrambi avevano 45 anni ed erano in Matera.

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Castelli Romani

Ciampino, episodio di bullismo: la denuncia di una madre su Facebook scatena polemiche

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Un episodio di bullismo avvenuto a Ciampino ha suscitato forti reazioni e polemiche dopo che una madre ha condiviso la sua drammatica testimonianza su Facebook. La signora, madre di un ragazzo di 13 anni, ha raccontato l’incubo vissuto da suo figlio, vittima di un gruppo di coetanei.

Il post, che ha rapidamente raccolto molte reazioni e condivisioni, ha portato alla luce una realtà inquietante e ha acceso un acceso dibattito tra i residenti.

Secondo quanto riportato dalla madre del ragazzo, l’episodio è avvenuto nel parco comunale di Ciampino, dove suo figlio Alessandro stava giocando con alcuni amici. Improvvisamente, un gruppo di ragazzi più grandi si è avvicinato e ha iniziato a insultarlo e a deriderlo. La situazione è degenerata quando uno dei bulli ha spinto Alessandro a terra, facendogli perdere l’equilibrio e ferendolo al ginocchio. Il ragazzo, visibilmente scosso, è tornato a casa in lacrime e con un grande spavento.

Nel suo post, la madre ha scritto: “Mio figlio è tornato a casa oggi con il cuore spezzato e il corpo ferito. Non posso tollerare che i bambini debbano subire tali atrocità. Questo bullismo deve finire!”. Il suo appello ha ricevuto immediato sostegno da parte di molti residenti, che hanno espresso la loro solidarietà nei commenti.

Giovanna, una residente di Ciampino, ha commentato: “È inaccettabile che i nostri ragazzi non possano sentirsi al sicuro nemmeno nei parchi pubblici. Le autorità devono intervenire e prendere provvedimenti immediati”. Un altro commento, di Marco De Santis, aggiunge: “Questi atti di violenza sono vergognosi. I bulli devono essere identificati e puniti, e le scuole devono fare di più per educare i ragazzi al rispetto reciproco”.

Tuttavia, il post ha anche suscitato polemiche e divisioni. Alcuni hanno criticato i genitori dei ragazzi coinvolti, accusandoli di non educare adeguatamente i propri figli. “Dove sono i genitori di questi bulli? Perché non insegnano loro il rispetto e la compassione?”, ha scritto Francesca.

Le autorità locali non hanno tardato a intervenire condannando il gesto.

L’episodio, sebbene doloroso, ha anche sollevato un’importante consapevolezza sulla necessità di promuovere la cultura del rispetto e della solidarietà tra i giovani.

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Cronaca

Roma, metro Barberini: una rissa provoca la chiusura della stazione

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Tragiche le notizie che arrivano in un torrido sabato sera romano.
La stazione metro Barberini viene chiusa per questioni di sicurezza.
All’origine del fatto, avvenuto tra le 19 e le 19,30 una rissa tra nord africani e sudamericani con almeno 15 persone coinvolte. Molti passeggeri spaventati dalla situazione si sono rifugiati nella cabina del conducente fino all’arrivo delle forze di polizia allertate dalla centrale di sicurezza di Atac Metro.
Per ora sono ancora tutti da decifrare i motivi che hanno portato a ciò.

Un’estate romana che sta diventando ogni giorno più bollente.

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