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Costume e Società

Eddie Vedder, “Grande artista e grande uomo”

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Quante volte si è parlato di grandi artisti nei vari campi dell’arte, per osannarne le qualità, ma molto spesso, interessati alle vicende di gossip? Oppure, avendo avuto la possibilità di avvicinarli, si è rimasti delusi dal loro comportamento scostante ed a volte cattivo? La notorietà, implica spesso un atteggiamento di autodifesa, e quindi creare una barriera fra il personaggio ed il pubblico, non necessariamente di fans, serve a cautelarsi in determinati momenti per la propria incolumità. Comunque, ci sono vari modi per assicurarsi la sicurezza, senza dimenticare, che un artista ha raggiunto certe vette di notorietà, grazie al sostegno costante di una moltitudine di persone, che apprezzandone le qualità, lo hanno sostenuto negli anni di crescita professionale. Il rovescio positivo della medaglia, è rappresentato da quei personaggi importanti per l’opinione pubblica, che, a dispetto della loro notorietà, si presentano con naturalezza, disponibilità e simpatia, mettendo in risalto tutta la loro umanità e gratitudine, per chi è stato artefice del loro successo. Avendo la fortuna di essere amico di un mito, ovvero una leggenda del rock, mi son sentito in dovere di scrivere il mio pensiero nei suoi confronti, al fine di rendere noto pubblicamente il suo lato umano estremamente positivo, in un momento di negatività che il mondo intero sta attraversando. Desidero seguire, l’esempio di un’altra cara amica, Maria Grazia Capulli, che non è più presente materialmente, ma lo è, e lo sarà per sempre nei nostri cuori, la quale, donna e giornalista televisiva straordinaria, è stata l’ideatrice della trasmissione “TUTTO IL BELLO CHE C’E’”, per mettere in evidenza tutto ciò che c’è di buono nella società attuale, lanciando un segnale ed un messaggio di speranza per un mondo migliore. Eddie Vedder, cantante, chitarrista, compositore e leader dei PEARL JAM, complesso rock che fa parte della storia del rock, essendo stati i precursori della corrente GRUNGE, rappresenta l’esempio, di come si può coniugare il successo con la semplicità, la simpatia e la disponibilità del rapporto umano. Vederlo scatenato su un palco nel suo genere musicale, predisporrebbe la gente a pensare magari ad un individuo con mille vizi e comportamenti non troppo ortodossi, invece Eddie è pronto a stupire chiunque abbia o avrà la fortuna di conoscerlo. Persona affabilissima, simpatica e disponibile, stupisce per la sua affettuosità, che ti colpisce subito e ti mette nelle condizioni di trattarlo come un comune vecchio amico. Ora, vedere un artista ormai mito o leggenda come si suol dire, scendere dal suo piedistallo e mostrarsi al naturale con tutta la sua umanità e tutte le battaglie sociali che ha sempre sostenuto e, che continua a sostenere, riempie il cuore di gioia, pensando, che con la volontà di persone dalla coscienza sana, il mondo caotico attuale potrà migliorare. La vita di Eddie non è stata facile, ha dovuto sempre lottare con vicissitudini negative, ma una persona buona non si incattivisce per la propria non benevola sorte, ma utilizza la propria esperienza come arma per reagire nel migliore dei modi, schierandosi e lottando sempre per le giuste cause sociali ed ambientali. Attraverso la sua musica, azioni e comportamenti, si è sempre schierato contro le ingiustizie in prima persona, con coraggio e determinazione, diventando un esempio di lealtà e comportamento sociale. La moglie Jill, molto bella, simpatica e affabile, condivide tutte le qualità umane di Eddie, e, da una coppia così bella non potevano non nascere due figlie altrettanto belle ed affettuosissime come Olivia ed Harper. Quindi, parlare della parte professionale di un grande artista, che, con il suo complesso PEARL JAM riempie gli stadi, mi sembrava superfluo, ma ci tenevo a rendere omaggio e mettere in risalto il lato umano di una persona, che prima di essere un grande professionista, è, e rimane un grande uomo.

Mario Vito Torosantucci

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L’anno che verrà, gestirlo al meglio con l’agenda Flexy 2019

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Pratici, colorati, di designer internazionali. Anche per il 2019 Nava propone una vasta scelta di calendari e agende per regalare e regalarsi 365 giorni di stile ed efficienza e per un anno senza intoppi programmando bene. Nonostante la tecnologia ed i calendari elettronici, un prodotto fisico di qualità e stile italiani reggono sempre bene.

Ed ecco una scelta di quello che l’azienda leader italiana propone per il 2019: Agenda Work Baladek con copertina in baladek e scritta serigrafata. Dotata di elastico di chiusura e nastro segna pagina, è disponibile in vari colori e formati (giornaliera, settimanale, 12 o 18 mesi).

Design Artemio Croatto, da € 8

La colorata agenda FLEXY 2019 dall’originale copertina flessibile in PU con logo stampato a caldo, è disponibile in vari formati (giornaliera, settimanale, 12 o 18 mesi) e colori che la rendono un prodotto al contempo estetico e funzionale, Design Artemio Croatto,da € 9.
Calendario mensile da parete CALENDIARY con rilegatura spiralata. E’ caratterizzato dall’uso di 2 lingue (italiano e inglese). Utile per tenere sotto controllo tutti i giorni del mese. Misure 16,5×49 cm
Design Giulio Confalonieri,da: € 8.
Calendario bimestrale da parete INTERNATIONAL. Consente di tenere sotto controllo 2 mesi (3 nel formato small) contemporaneamente, Utilizza 5 lingue: italiano, inglese, francese, tedesco e giapponese. Misure 32×138 cm (nel formato small 23,5 x 72,8 cm), Design Ornella Noorda, da € 8.

Gianfranco Nitti

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Roberto Wirth e l’hotel Hassler, un’avventura umana ed imprenditoriale

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ROMA – Si è svolta recentemente presso la sede della Associazione della Stampa Estera in Italia la presentazione del libro di Roberto Wirth ‘Il silenzio è stato il mio primo compagno di giochi’ (Newton Compton Editori) scritto con il giornalista Corrado Ruggeri.

Presente anche la dottoressa Stefania Fadda, psicoterapeuta e direttore scientifico di Cabss onlus, associazione fondata dal Roberto Wirth che si dedica al supporto dei bambini sordi e sordociechi, e delle loro famiglie, offrendo programmi di intervento precoce individualizzati: “i genitori dopo la diagnosi di sordità o sordocecità sono spaesati e non sanno che strada prendere. Noi, con Cabss, siamo l’unico team italiano specializzato in intervento precoce per bambini sordi e sordociechi. Loro vengono stimolati su tutti i sensi e imparano a sviluppare il loro potenziale cognitivo ; il nostro obiettivo è la comunicazione piena che ha le sue fondamenta nel fatto che i bimbi pensano”.

La presentazione dell’interessante libro ha coinciso con la celebrazione dei 125 anni dalla istituzione dell’ Hassler , e con 40 anni di carriera nello storico albergo.
Racconta nel suo libro Roberto Wirth: “già a 5 anni avevo il desiderio di fare l’albergatore ma la mia identità di sordo profondo – di cui sono fiero – poteva sembrare un ostacolo. Quindi ho chiesto a mio padre se lui credeva che io sarei potuto diventare albergatore come lui. Quando avevo dodici anni mi ha risposto: per essere un albergatore devi saper parlare diverse lingue, comunicare col personale, comunicare con cliente, saper scrivere la corrispondenza. Mi sentivo sempre fuori posto. Ma poi ho deciso di raccogliere la sfida. E con tenacia e passione ho intrapreso un cammino di studi all’estero, in America. Oggi sono qua, sono albergatore grazie al mio coraggio e determinazione. Never give up, non cedere mai: è il mio motto”.

Aggiunge Corrado Ruggeri: “Roberto è cresciuto nel silenzio e poi ha scoperto che il mondo non era fatto di silenzio ma era fatto di suoni, di voci, di rumori, di cose. Con grande coraggio ha sfidato tutto e tutti, ha sfidato questa condizione, e con determinazione è arrivato ad essere l’unico sordo General Manager e proprietario di un albergo di lusso al mondo con sordità. Sul libro e la vita del signor Wirth verrà realizzato un docufilm”.
Roberto Wirth (Roma, 25 maggio 1950) è proprietario e direttore generale dell’Hotel Hassler, l’iconico albergo situato in cima alla scalinata di Piazza di Spagna.

Wirth rappresenta la quinta generazione di una famosa dinastia di albergatori svizzeri che, per quasi due secoli, lasciato il suo segno nel settore dell’ospitalità, gestendo alberghi di prestigio in Italia, in Svizzera e in Egitto. Roberto Wirth, nato profondamente sordo, ha quattro lauree, parla correntemente italiano, inglese e si esprime con la lingua dei segni in italiano e americano.
È fondatore e presidente del Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi Onlus (CABSS), un’associazione senza scopo di lucro dedicata al sostegno dei bambini sordi e sordociechi e delle loro famiglie, cui vengono devoluti i diritti d’autore del libro .

L’hotel Hassler e Roma

L’Hotel Hassler in cima alla scalinata di Trinità dei Monti è il simbolo di una tradizione d’eccellenza nell’ospitalità. Roberto E. Wirth, accoglie personalmente gli ospiti con l’eleganza e lo stile che hanno segnato la storia dell’Hotel.
Da sempre un naturale punto d’incontro dell’élite politica, economica e culturale italiana e straniera, l’Hassler ha avuto il privilegio di accogliere centinaia di personalità di spicco internazionale: la famiglia Kennedy, il Principe Ranieri di Monaco e Grace Kelly, Gabriel Garcia Marquez, Pablo Picasso, Steve Jobs, Tom Cruise, Nicole Kidman, Madonna, Bill Gates, Melanie Griffith, Antonio Banderas, Hugh Grant e George Clooney sono solo alcuni dei nomi che compaiono sul libro d’oro dell’Hotel.
Con le sue 96 stanze e suite, arredate una diversa dall’altra in un’elegante combinazione di classico e moderno, dotate dei confort più moderni e impreziosite da capolavori artistici e mobili d’epoca, l’Hassler offre panorami unici sulle cupole, i cortili e i tetti dell’intera città.
Al sesto piano troneggia il ristorante stellato Imàgo condotto abilmente dal pluripremiato chef Francesco Apreda, capace di incantare i palati proponendo la sua egregia interpretazione dell’eccellenza gastronomica italiana.
Grazie alla qualità superiore dei servizi e attenzioni offerti ai suoi ospiti, è la struttura del settore più prestigiosa della capitale e la destinazione preferita dai viaggiatori che esigono solo il meglio.

Gianfranco Nitti

https://www.hotelhasslerroma.com/it/home
https://www.hotelhasslerroma.com/it/albergo/storia

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Donne vittime di violenza, Cristiana Macchiusi (sost. Procuratore): “dati del sommerso in aumento che non entrano nelle statistiche”. L’associazione ‘Gens Albana’ in prima linea accanto alle istituzioni

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ARICCIA (RM) – Partecipata la cena evento organizzata dall’associazione ‘Gens Albana’ lo scorso venerdì 30 novembre per ricordare le donne vittime di violenza e dove il ricavato della serata sarà devoluto a famiglie con disagio. Un salone strapieno, quello dell’agriturismo ‘Il Borgo’ di Ariccia che ha visto la partecipazione di personalità politiche, civili e militari.

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A introdurre la serata l’avvocato Francesca Andreani che ha recitato una poesia di Alda Merini. La parola è poi passata alla presidente dell’associazione ‘Gens Albana’ la dr.ssa Cinthia Vercelloni che ha ricordato quella che è la mission associativa la solidarietà sociale.

La giornalista e direttore di questo quotidiano Chiara Rai ha poi intervistato il sostituto Procuratore della Repubblica dr.ssa Cristiana Macchiusi sul tema del contrasto alla violenza di genere, sulle donne, sui minori ricordando che oggi esistono strumenti che rendono questo lavoro meno arduo rispetto al passato quando iniziava la lotta a questo fenomeno che rappresenta una vera e propria piaga sociale.

Macchiusi ha quindi descritto quella che è la giornata tipo in Procura che inizia con il fare fronte, insieme ad un gruppo specializzato e poi con la polizia giudiziaria, alle numerose emergenze che arrivano dal territorio di competenza. “Una vera e propria corsa contro il tempo quando si parla di questi reati” ha detto il magistrato.

Macchiusi ha anche voluto evidenziare quella che oggi è a tutti gli effetti una maggiore preparazione da parte della polizia giudiziaria nell’affrontare questi casi. Parlando di dati percentuali riguardo l’aumento o la diminuzione di questi reati il sostituto Procuratore ha voluto evidenziare quello che è il fenomeno dell’immigrazione che ha caratterizzato la nostra società negli ultimi anni.

Un fenomeno in costante aumento che vede spesso donne, appartenenti a culture religiose diverse o a clan, non denunciare questo tipo di violenze.

Un aumento del così detto sommerso che di fatto non entra nelle statistiche.

Quindi non è possibile determinare – ha aggiunto Macchiusi – se questi reati sono in aumento o in recessione. Il magistrato ha concluso complimentandosi con la presidente di ‘Gens Albana’ per la bellissima iniziativa.

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