Connect with us

Cronaca

ELENA CESTE, L'AMICA MORENA DEIDDA: "ORA BISOGNA SCOPRIRE LA VERITA'!"

Clicca e condividi l'articolo

Anche Paolo Lanzilli, che con Morena ha organizzato il comitato per giungere alla verità su Elena, concorda sul fatto che il ritrovamento del cadavere è la conferma di quanto pensavano

Print Friendly, PDF & Email

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

di Silvio Rossi

Costigliole D'Asti – “Non è cambiato molto, con il riconoscimento del DNA abbiamo solamente la certezza di che ciò che in cuore nostro sentivamo. Elena non era il tipo che poteva scappare da casa lasciando i suoi figli, non abbiamo mai creduto all’allontanamento volontario”.
Questo è il primo pensiero che Morena Deidda, compagna di classe ai tempi del liceo, ci ha esternato quando le abbiamo chiesto cosa pensasse del risultato dell’esame autoptico che ha confermato l’attribuzione alla casalinga di Costigliole d’Asti dei resti ritrovati sabato in un campo a pochi chilometri da casa sua.
“Adesso il nostro principale obiettivo è quello di giungere alla verità sulla vicenda, perché se è vero che ora sappiamo con certezza che Elena è morta, dobbiamo ancora sapere chi l’ha uccisa, quando e com’è stata portata in quel terreno”.
Il ritrovamento circoscrive le ipotesi investigative, anche se da un po’ di tempo nessuno credeva più alla fuga (a parte alcune segnalazioni che sembravano più funzionali all’aumento di ascolti di qualche trasmissione televisiva, che a un reale aiuto alle indagini). Le condizioni in cui è stato ritrovato il cadavere di Elena, però, non potrà offrire molti elementi riguardo al colpevole. Difficilmente sarà possibile estrarre un DNA dell’assassino, così com’è avvenuto ad esempio nel caso di Yara Gambirasio.
Morena conclude con una riflessione: “Il mio pensiero comunque va oggi a quei quattro bambini. Sicuramente hanno iniziato a soffrire dal 24 gennaio (giorno della scomparsa – NDR), ma sapere ufficialmente che la loro mamma è morta sarà comunque un duro colpo per loro”.
Anche Paolo Lanzilli, che con Morena ha organizzato il comitato per giungere alla verità su Elena, concorda sul fatto che il ritrovamento del cadavere è la conferma di quanto pensavano. Ci ha detto “Nei primi mesi potevamo anche pensare che fosse sparita, ma col passare dei mesi non lo ritenevamo possibile, ci siamo fatti una ragione, per noi Elena era morta. È inutile che qualcuno si inventa che è a Tenerife o cose di questo genere. Come si può pensare che una madre prende e parte così. Chi è che si mette a falsificare i documenti per far entrare una persona scomparsa?
C’è stato sciacallaggio su questa cosa, a questo punto bisogna solo trovare la verità. Oltretutto la verità sta uscendo solo ora che noi, insieme a Morena abbiamo organizzato il comitato, abbiamo smosso qualcosa, volevamo mandare i biglietti di auguri, come se qualcuno si è messo paura e ha voluto far ritrovare il corpo di Elena. La cosa ci fa sollevare molte domande”.

Print Friendly, PDF & Email

Cronaca

Milano, trovata bimba di due anni morta in casa e madre in stato di incoscienza

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

MILANO – Una bimba di due anni trovata morta in casa, a Cisliano, dai Carabinieri della Compagnia di Abbiategrasso.

Verso l’una di questa notte i militari, attivati dal 112, sono entrati attraverso la finestra nell’abitazione, in quanto la porta di ingresso risultava chiusa dall’interno e nessuno rispondeva, dove è stata trovata la piccola priva di vita e la madre in stato di incoscienza.

La donna è stata trasportata all’ospedale di Magenta dove si trova attualmente piantonata dai Carabinieri.

Sul posto, oltre ai Carabinieri del Nucleo Investigativo e della Compagnia Abbiategrasso, il Pubblico Ministero della Procura di Pavia, dott. Roberto Vincenzo Oreste Valli, ed il medico legale.

Al momento non sono note le cause della morta della piccola, che non presenta evidenti segni di violenza sul corpo.

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

Cronaca

Milano e hinterland, gli irriducibili del Covid: tra feste clandestine e assembramenti i Carabinieri denunciano 32 persone

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

MILANO – Anche il sabato appena trascorso ha fatto registrare numerosi interventi da parte dei Carabinieri a seguito di assembramenti, feste clandestine e violazione dei decreti da parte di titolari di esercizi pubblici.

Nel tardo pomeriggio di sabato 6 marzo, alle ore 18:00 circa, personale della Stazione Carabinieri di Castano Primo e del N.O.R. della Compagnia di Legnano, hanno proceduto al controllo di un bar sito in piazza Sant’Ambrogio a Vanzaghello e di un altro in via Villoresi a Turbigo in quanto al loro interno venivano trovate rispettivamente 4 e 6 persone assembrate ed intente a consumare bevande. Entrambi i locali venivano quindi temporaneamente chiusi per 5 giorni ed i 10 avventori venivano sanzionati amministrativamente per le violazioni delle disposizioni in materia di contenimento del contagio.

Alle 19:00 circa dello stesso giorno, a Cormano, i Carabinieri della locale Stazione hanno sanzionato 3 ragazzi, facenti parte di un gruppo più ampio di persone allontanatesi velocemente all’arrivo degli operanti, che erano assembrati presso la stazione F.N. Milano. Uno dei ragazzi inoltre, un 16enne italiano, è stato trovato in possesso di 0.34 gr. di hashish e quindi segnalato quale assuntore di sostanze stupefacenti.

Anche a Cologno Monzese in via Visconti, alle ore 20:00 circa di ieri, i Carabinieri della locale Tenenza, con l’ausilio di personale della Polizia Locale, hanno proceduto al controllo di numerosi avventori trovati a stazionare nei pressi di un minimarket di proprietà di un cittadino bengalese 37enne, che è quindi stato sanzionato per aver consentito la somministrazione di cibi e bevande nelle adiacenze del locale, con sospensione e chiusura dell’attività per 5 giorni. Nel complesso, al termine del controllo, sono state poi sanzionate per assembramento e mancato utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, 8 persone.

Nella medesima serata, a Milano, personale della Compagnia Milano P.ta Monforte e del Nucleo Radiomobile sono intervenuti presso il parco “Metropolitana Cimiano” in quanto erano pervenute al 112 varie segnalazioni di assembramenti. Giunti  sul posto, gli operanti hanno identificato e segnalato per l’inosservanza delle misure anti – covid, 7 cittadini sudamericani tra i 19 ed i 23 anni che si erano riuniti a consumare alcolici insieme ad altre decine di giovani che sono riusciti ad allontanarsi precipitosamente alla vista dei Carabinieri.

Più tardi, alle ore 22:30 circa, i Carabinieri della Tenenza di Cologno Monzese sono poi intervenuti in via Quattro Strade, sanzionando 4 stranieri di origine moldava per la violazione delle disposizioni sanitarie volte al contenimento del contagio e violazione del coprifuoco ed inoltre per non aver rispettato l’obbligo di indossare i previsti dispositivi di protezione individuale.

In ultimo in via Milano a Bresso, all’1 circa di questa notte, i Carabinieri della locale Stazione, dopo essere intervenuti per segnalato assembramento, hanno denunciato in stato di libertà per minaccia ed oltraggio a Pubblico Ufficiale due italiani di 20 e 21 anni che si trovavano insieme ad un altro soggetto ed in stato di alterazione dovuto all’abuso di sostanze alcoliche. Alla vista dei militari si sono dati alla fuga a piedi venendo però raggiunti e bloccati, durante le successive fasi di identificazione i due hanno iniziato ad inveire contro di loro con minacce e frasi oltraggiose. Tutti e tre i giovani sono inoltre stati sanzionati per la violazione delle norme anti – covid.

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

Cronaca

Caltanissetta, sanzionato locale in via Monaco: non rispettava le prescrizioni anti Covid

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

La Polizia di Stato, a seguito di controlli predisposti presso gli esercizi commerciali, prevalentemente di somministrazione di alimenti e bevande, al fine di verificare il rispetto delle prescrizioni imposte dal Governo per contenere l’espandersi della pandemia, ha sanzionato il titolare del bar denominato “MEET CAFE’, sito a Caltanissetta in Via L.Monaco.

Nel corso del controllo, è stato accertato che all’interno dei locali dell’attività in questione, dove erano presenti circa un centinaio di avventori, distribuiti nei tavoli con posto a sedere (in ottemperanza alle disposizioni impartite dalle linee guida del D.P.C.M.), due tavoli risultavano essere occupati da n.5 avventori anziché 4; identificati e opportunamente interpellati riferivano di non essere congiunti o conviventi.

Pertanto, si è proceduto alla contestazione della violazione dell’art.1 comma 10 Lett. “GG” del D.P.C.M. del 14.01.2021 (aree gialle), con riferimento all’art. 4 comma 1 del D.L. 25.03.2020 n.19 convertito con Legge n.35 del 22.05.2020, che prevede la sanzione amministrativa di euro 400,00 e la contestuale sanzione accessoria della sospensione dell’attività per giorni 5.

Si provvederà ad inoltrare alla competente Prefettura apposita informativa per i provvedimenti successivi, che vorrà adottare.

        

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

I più letti