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Roma

ELEZIONI CASTELLI ROMANI, BRACCIANO E ANGUILLARA: ECCO COSA SUCCEDE

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di Chiara Rai

Castelli Romani, Bracciano, Anguillara (RM) – Colpo di scena a Marino dove è in vantaggio il grillino Carlo Colizza che registra un 36% seguito da Eleonora Di Giulio con un 33% che raccoglie parte del centrosinistra.

Si profila il ballottaggio tra i due. I presunti addebiti fatti al consigliere regionale Adriano Palozzi, ex sindaco marinese, nonché le vicende giudiziarie che hanno colpito il suo successore Silvagni sembrano non giovare al candidato di centrodestra Stefano Cecchi. Discreto il consenso riscosso da Sabrina Minucci, sostenuta da Fdi, che ha raccolto il testimone per tutti gli insoddisfatti di quel centrodestra che vuole tenersi fuori dalla burrasca. In coda l’ex sindaco, già presidente della Regione e deputato per due mandati Giulio Santarelli. Su 33.854elettori ha votato il 64,49%. Ben 31 le sezioni.

A Rocca di Papa sembrerebbe in vantaggio il consigliere comunale di opposizione Emanuele Crestini con la sua ''Insieme per Rocca di Papa” e altre tre civiche (Rocca in comune, Territorio e partecipazione, Aperta Mente) seguito da Marika Sciamplicotti, assessore all'Urbanistica sostenuta dal Pd e altre due liste civiche (Laboratorio Rocca di Papa e Sinistra roccheggiana). L’avvocato di 40 anni Massimo Grasso, espressione del centrodestra ha suscitando maggiori consensi nella zona più periferica dei Campi d’Annibale. Incredibile ma vero, per la piccola cittadina castellana si va con tutta probabilità verso il ballottaggio tra Crestini e Sciamplicotti. Su 12.767 elettori ha votato il 65,10%. Dodici le sezioni, quattro i candidati a primo cittadino.

Ad Ariccia è in vantaggio il civico Roberto Di Felice che ha perso le scorse amministrative per una manciata di 30 voti circa rispetto al sindaco di centrosinistra Emilio Cianfanelli. Di Felice, sostenuto da ben 7 liste e nel cui contesto si sono inseriti i pochi riferimenti rimasti al segretario provinciale di Forza Italia, qualora non riuscisse a passare al primo turno se la vedrà con tutta probabilità al ballottaggio con il candidato di centrosinistra Mauro Serra Bellini che si presenta sostenuto dal Pd e altre quattro civiche. Distanti gli altri due candidati Luisa Sallustio e Roberto Cuccioletta Fdi. Su 15.410 elettori ha votato il 66,70. Ventuno in totale le sezioni allo scrutinio.

A Genzano è in testa il sindaco uscente Flavio Gabbarini, sostenuto dal Partito Democratico e da un’ampia coalizione di centrosinistra. Il primo cittadino è seguito dal candidato pentastellato Daniele Lorenzon e non è impossibile che si possa verificare l’ipotesi del ballottaggio tra i due anche se per il momento è aventi il sindaco. Seguono il consigliere Fabio Papalia, candidato sindaco di un raggruppamento di centrodestra che corre senza Forza Italia e il civico Michele Savini. Ultimi posti per il candidato Fi Antonio Rosati e Patrizia Mancini già assessore alla Scuola nella giunta del sindaco. Su 19.272 elettori ha votato il 66,93 per cento pari a 12.899 votanti. Ventidue le sezioni in totale.

Nel Comune di Anguillara Sabazia sembrerebbe in vantaggio il centrodestra con Antonio Pizzigallo candidato sindaco sostenuto da un’ampia coalizione che vede anche il consigliere comunale Sergio Manciuria.

A Bracciano è in vantaggio il Movimento Cinque Stelle con Marco Tellaroli candidato sindaco che probabilmente sfiderà al ballottaggio Armando Tondinelli. Ma la corsa è ancora aperta.

Metropoli

Guidonia Montecelio, bonificata l’area della Pista d’Oro

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GUIDONIA MONTECELIO (RM) – In questi giorni i curatori fallimentari che gestiscono il terreno della Pista d’Oro hanno provveduto a far pulire e bonificare l’area a loro spese.

“Dopo una serie di incontri anche sul posto tra la nostra Amministrazione ed i gestori dell’area, che ringrazio per la loro disponibilità, – dichiara il Sindaco di Guidonia Montecelio Michel Barbet – si è provveduto in un primo momento a mettere in sicurezza il piazzale allontanando gli occupanti abusivi e successivamente ad installare i New Jersey e provvedere alla pulizia e alla bonifica dai rifiuti che erano stati sversati sul posto. Un lavoro di sinergia che ha portato alla risoluzione di una problematica che affliggeva molti nostri concittadini”

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Roma

Roma, blitz antidroga a Boccea, Salario e Tor Bella Monaca

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ROMA – Nelle ultime 72 ore, ad esito di mirati blitz antidroga, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno arrestato quattro persone e denunciato altre due, con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

In manette è finito un 31enne romano, senza occupazione e con precedenti, trovato in possesso di diverse dosi di cocaina e 460 euro. Fermato a bordo della sua autovettura dai Carabinieri della Stazione Roma Madonna del Riposo, impegnati in un posto di controllo in via Tardini, zona Boccea, l’uomo è parso eccessivamente nervoso e agitato, cosa che ha portato i militari ad approfondire le verifiche. La perquisizione del veicolo, infatti, ha permesso di rinvenire la droga e il denaro, occultati nel cruscotto del veicolo. A quel punto il 31enne ha iniziato ad aggredire i Carabinieri, tentando anche di colpirli con testate, al fine di evitare l’arresto ma è stato immediatamente bloccato e portato in caserma dove è stato trattenuto in attesa del rito direttissimo.

In via Aniene, quartiere Salario, i Carabinieri della Stazione Roma Salaria hanno arrestato un 23enne albanese, già noto alle forze dell’ordine, sorpreso, all’interno di un’autovettura in sosta, a cedere dosi di cocaina ad un 45enne portoghese. I Carabinieri hanno sequestrato la droga, divisa in involucri termosaldati, e 1.450 euro in contanti, ritenuti provento dello spaccio. L’acquirente è stato identificato e segnalato all’Ufficio Territoriale del Governo di Roma, quale assuntore di sostanze stupefacenti. Il 23enne è stato portato e trattenuto in caserma, in attesa del rito direttissimo.

A Tor Bella Monaca, invece, i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato un 21enne romano “pizzicato” a spacciare dosi di cocaina all’interno del parcheggio della fermata metro C “Fontana Candida/Due Leoni”.

Il pusher aveva appena ceduto, in cambio di denaro, un involucro contenente la sostanza stupefacente ad un 46enne, quando i Carabinieri sono intervenuti bloccandoli. Nelle sue tasche sono stati trovati, e sequestrati, alcuni grammi di cocaina. La successiva perquisizione nella sua abitazione, poco distante, ha permesso ai Carabinieri di sequestrare anche 6 g. di hashish. L’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

Sempre a Tor Bella Monaca, ai domiciliari è finito anche un 64enne, originario della provincia di Viterbo, trovato in possesso di 30 dosi di cocaina, del peso complessivo di g. 45, e arrestato dai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Frascati.

In via Luigi Masi, infine, i Carabinieri della Stazione Roma Trastevere hanno denunciato a piede libero due 16enni romani, studenti, trovati in possesso di 10 g di hashish e 190 euro in contanti

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Roma

Roma, Montespaccato: sfasciacarrozze si “allarga” in un terreno pieno di reperti

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ROMA – Madre e figlio, rispettivamente rappresentante legale e socio di un’attività di autodemolizione in zona Pineta Sacchetti, sono stati denunciati a piede libero dai Carabinieri della Stazione Roma Montespaccato – coadiuvati dai militari del Reparto Operativo del Comando Tutela Patrimonio Culturale – con le accuse di invasione di terreni e impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato.

Si tratta del risultato ottenuto a seguito di un’attività d’indagine partita a novembre dello scorso anno, quando un cittadino allertò i Carabinieri circa la presenza, nei pressi dei cassonetti dei rifiuti, di 12 cassette contenenti manufatti in terracotta, risultati, poi, essere reperti archeologici risalenti al I Secolo D.C..

Gli immediati accertamenti, scattati in stretta sinergia tra i Carabinieri della Stazione Roma Montespaccato e il personale specializzato dell’Arma dei Carabinieri che svolge attività di prevenzione e repressione a tutela del Patrimonio Culturale dello Stato, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno consentito di risalire al luogo di provenienza dei reperti: l’attività di demolizione auto che si era ingrandita, andando ad occupare abusivamente un terreno adiacente, di proprietà del Comune di Roma, utilizzato anche come deposito di reperti. Nel corso di una perquisizione, scattata nei giorni scorsi, in esecuzione di un decreto emesso dalla Procura della Repubblica di Roma, è emerso lo sconfinamento dell’attività nel terreno del comune di Roma, in cui erano presenti circa 300 frammenti di terracotta di varie dimensioni, della stessa tipologia di quelli recuperati a novembre 2020.

Per quanto sopra i Carabinieri hanno sequestrato i reperti e apposto i sigilli all’area interessata, affidandoli in custodia giudiziale al personale della Soprintendenza Speciale Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Roma.

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