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Redazione Lazio

ELEZIONI LAZIO, LISTA BONINO PANNELLA, FDS, PSI, SEL, E VERDI: ILLEGALE E IRRESPONSABILE INDIRE PROSSIME ELEZIONI INDICANDO CON 50 I CONSIGLIERI DA ELEGGERE

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Inviato parere pro veritate prof. Ainis a massime cariche istituzionali.

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[ PARERE PRO VERITATE DEL PROF. MICHELE AINIS ]

 

Angelo Parca

Roma – I gruppi consiliari regionali del Lazio della Lista Bonino Pannella, Federazione della Sinistra, Partito Socialista, Sinistra Ecologia e Libertà, e Verdi hanno quest’oggi 23 novembre inviato alla Presidente della Regione Lazio Renata Polverini, al Presidente del Consiglio regionale del Lazio Mario Abbruzzese, al Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri e per conoscenza al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano un parere pro veritate – richiesto dai gruppi medesimi al Professore Michele Ainis – in merito alla vicenda dell’indizione delle elezioni regionali del Lazio, in particolare in relazione al numero di consiglieri che costituiranno il plenum della prossima legislatura.

A seguito del pronunciamento pubblico della Presidente Renata Polverini di voler indire le prossime elezioni indicando con cinquanta il numero di consiglieri da eleggere, "riteniamo illegale dal punto di vista statutario e irresponsabile politicamente indire le prossime elezioni regionali del Lazio in modo difforme da quanto stabilito dallo Statuto della Regione e da quanto disciplinato dalle regole della legge elettorale vigente. – Dichiarano in una nota congiunta i rappresentanti dei gruppi consiliari Lista Bonino Pannella, Federazione della Sinistra, Partito Socialista, Sinistra Ecologia e Libertà, e Verdi –  Una scelta diversa, – prosegue la nota – infatti, porterà di sicuro la Regione a subire ricorsi di natura amministrativa e la stessa istituzione a una grave situazione di stallo. La scorsa legislatura ebbe un inizio burrascoso, a seguito della mancata presentazione della lista del Pdl di Roma, ed è finita peggio. Per questo ci auguriamo che la prossima abbia un principio diverso, visto che necessariamente deve avere autorevolezza costituente e non essere minata da ricorsi e incertezze amministrative.Fermo restando che i tagli previsti dal Governo attraverso il suo decreto potranno e dovranno necessariamente effettuarsi come i primi atti della prossima legislatura, ciò non può avvenire attraverso autonome interpretazioni dello Statuto e della legge elettorale da parte del Presidente della Regione. – La nota conclude – Ritenendo, dunque, inaccettabile seguire altre strade che non siano quelle rispettose della legalità, abbiamo chiesto un parere pro veritate sulla vicenda al Professore Michele Ainis e auspichiamo possa essere tenuto nella dovuta considerazione dalle massime cariche istituzionali a cui è rivolto."

Michele Ainis (Wikipedia)

Si laurea in Giurisprudenza nel 1978 presso l'Università di Messina, sotto la guida del costituzionalista Temistocle Martines. A Messina comincia anche la sua carriera come docente universitario, per poi trasferirsi all'Università La Sapienza di Roma, all’Università di Teramo e infine all'Università degli Studi di Roma III, come professore ordinario di Istituzioni di Diritto Pubblico. Il suo primo volume, L’entrata in vigore delle leggi, datato 1986, apre la strada a un centinaio di saggi scientifici di diritto costituzionale, a vari testi di cui è stato curatore, a un codice, e a una ventina di libri, alcuni divulgativi, su temi politici e costituzionali, come L’Assedio. La Costituzione e i suoi nemici, pubblicato nel 2011, un pamphlet in difesa della Costituzione della Repubblica Italiana che fa risalire la genesi dell’illegalità in Italia al rapporto che la politica ha con la Carta costituzionale. Nel 2012 esce il suo primo romanzo: Doppio riflesso. Sempre nel 2012 esce il saggio Privilegium, Rizzoli editore. Scrive sul Corriere della Sera e su L'Espresso come editorialista. Tra i riconoscimenti un premio alla cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il premio Tosato, il premio Giurista dell’anno conferito dall’European Law Students’ Association, il premio Libri dell’anno nella scienza giuridica, il Santa Marinella, il Premio per la cultura mediterranea, il premio Borsellino.

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Roma

Roma, polizia postale: uomo di 52 anni conosce ragazzo 13enne in chat, lo riempie di regali in cambio di sesso

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ROMA – Nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, gli uomini della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma, hanno eseguito una misura cautelare coercitiva emessa a carico di un uomo di 52 anni, N.M. autista di autobus adibiti al trasposto per disabili, accusato di atti sessuali con un tredicenne.

L’indagine veniva avviata a seguito della denuncia presentata, alla Polizia Postale, dal padre del minore, il quale, avendo notato il proprio figlio indossare capi di abbigliamento costosi ed oggetti non acquistati dal genitore, si era insospettito. Chieste spiegazioni al proprio figlio, il denunciante apprendeva che si trattava di regali fatti al proprio figlio da un uomo adulto, conosciuto tramite chat intrattenute sulla piattaforma social denominata “Grindr”.

Il padre riusciva anche leggere alcuni messaggi salvati sul cellulare del giovane, scoprendo numerose conversazioni a sfondo sessuale intrattenute con un uomo.

L’indagine permetteva di identificare il soggetto che veniva quindi sottoposto a perquisizione informatica, personale e domiciliare, che forniva numerosi elementi di riscontro.

In particolare, l’analisi dei contenuti del materiale sequestrato (telefono e supporti di memoria per computer) consentiva di ricostruire, attraverso i contenuti di una serie di messaggi (anche audio) e foto, il rapporto intrattenuto da tempo dall’adulto con il minore e la consumazione di rapporti sessuali tra i due.

Il sostituto procuratore della Repubblica procedeva all’audizione del minore con modalità protette, all’esito della quale, ritenendo grave il quadro indiziario e il rischio di reiterazione di analoghe condotte delittuose, richiedeva al G.I.P. in sede l’emissione di misura cautelare.

Il G.I.P. di Roma disponeva, quindi, la misura degli arresti domiciliari per l’uomo che, ora, sarà sottoposto a processo per il grave reato commesso.

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Litorale

Fregene, giovane barista palpeggiata e molestata

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A Fregene, i Carabinieri della Stazione di Fregene sono intervenuti presso un bar del posto, dove una giovanissima barista era stata poco prima vittima di molestie e palpeggiamenti da parte di un avventore. I militari, al termine di una fulminea ed accurata attività investigativa, sono riusciti a identificare e rintracciare il responsabile: un cittadino romeno 45enne residente a Fiumicino che è stato arrestato e messo ai domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.

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Roma

Roma ancora sotto sgombero: dopo ex Penicillina e via Carlo Felice tocca a Primavalle

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Dopo l’ex Penicellina e via Carlo Felice, è toccato alla ex scuola di via Cardinale Capranica ad essere sgomberata.

L’immobile di Primavalle era infatti nella lista prioritaria degli edifici da sgomberare a Roma decisa in un vertice in prefettura il 28 febbraio scorso col placet del Ministro dell’interno Matteo Salvini.

Lo sgombero è stato effettuato perché la struttura “è pericolante”. La polizia in assetto antisommossa è entrata in mattinata nell’ex scuola del quartiere Primavalle, a Roma, e in un clima teso, macchine rovesciate, cassonetti incendiati, ha iniziato a trattare con gli occupanti che dall’alto del tetto della scuola protestavano animatamente e lanciavano oggetti.

Tutto pronto dalla notte Era tutto pronto da ieri sera per lo sgombero dell’edificio occupato di via Cardinal Capranica, a Primavalle,alla periferia di Roma.

Circa duecento persone aspettavano all’esterno della struttura dove, dalle 5 del mattino, i movimenti avevano annunciato un “muro popolare” contro lo sgombero. Alcune decine di occupanti si erano invece ‘barricati’ dentro per scongiurare l’intervento delle forze dell’ordine. Lo sgombero Gli agenti del Reparto Mobile della Questura di Roma con i blindati hanno ‘circondato’ la struttura e gli occupanti per protesta hanno accatastato pneumatici e mobilio a formare delle barricate e alcuni di loro sono saliti sul tetto, dove campeggia lo striscione ‘Roma si barrica’.

“Uscite con le mani alzate”, dice al megafono un funzionario di polizia. In tanti decidono di lasciare la scuola, molti spingono passeggini con bambini. La polizia continua a mandare messaggi tranquillizzanti: “Intanto uscite, poi si troveranno le soluzioni abitative”.

Nell’edificio vivono circa trecento persone, tra cui settanta minori. Sul posto si trovano anche diversi attivisti che stanno manifestando in segno di solidarietà alle famiglie. “Dove andremo?” “Andremo in un posto tipo un hotel,una stanza con il bagno per noi e una stanza per i bambini, ci dicono, ma non sappiamo niente. Ce lo dicono loro. I bambini vanno all’asilo e a scuola in zona. Siamo sotto choc”.

Così dice una donna di origine marocchina uscendo dall’ex scuola di via Cardinal Capranica. Dice anche che la maggior parte degli occupanti viene dal Marocco e che ha perso il lavoro dopo aver avuto due bambini, mentre il marito svolge lavori saltuari. La famiglia vive lì dal 2009. “E’ molto dura per i bambini, noi ci adattiamo. A loro ho detto che andiamo in una casa nuova”. L’assessore al Sociale di Roma Laura Baldassarre fa il punto della situazione: “Le persone che si sono fatte censire e sono rientrate nella categoria delle persone fragili sono 199.

Una piccola parte ha trovato autonomamente un’alternativa, per tutte le restanti 176 abbiamo una proposta di accoglienza facendo rimanere uniti i nuclei familiari. In un caso c’è anche la casa popolare. Stamattina dalle 6.30 eravamo li’ a far vedere le foto delle sistemazioni alternative agli abitanti per tranquillizzarli”. Il post di Salvini e le proteste dell’opposizione “Nessuna tolleranza e nessuno sconto ai violenti che occupano, incendiano e attaccano le Forze dell’Ordine. Lo stabile è pericolante, immigrati e centri sociali che fanno le barricate mettono a rischio l’incolumità di donne e bambini.

I cittadini romani e gli italiani meritano legalità. Stiamo recuperando anni di assenza”. Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini che sulla sua pagina Facebook trasmette la diretta dello sgombero della ex scuola cardinal Capranica nel quartiere romano di Primavalle occupato da 78 famiglie. L’opposizione protesta. “Gli sgomberi, così come avvenuto con le navi ONG, sono utilizzati quale arma di distrazione di massa. Oggi serviva distrarre l’opinione pubblica da questioni gravissime e cosi è avvenuto”, hanno affermato in una nota Giovanni Zannola e Valeria Baglio, consiglieri Pd all’Assemblea Capitolina. “Ancora una volta si utilizza il bisogno sociale delle persone per la narrazione di una fermezza che tutto fa tranne che migliorare la condizione di vita delle persone che colpisce e della comunità in cui vivono. Una occupazione è un atto estremo e fuori dalle regole, ma segnala una questione sociale che va affrontata non certo utilizzando la forza o ricercando blitz propagandistici”. E ancora: “Nessuno sgombero può avvenire senza concertare soluzioni sostitutive per le famiglie e soprattutto è intollerabile la militarizzazione di un quartiere e l’uso della forza”. Corteo di protesta del movimento per la casa Alcuni esponenti dei movimenti per la casa, durante il corteo di protesta contro lo sgombero dell’ex scuola di via cardinal Capranica, a Primavalle, hanno bloccato piazza Clemente XI. Diversi slogan sono stati rivolti contro il Comune di Roma e il ministro dell’Interno Matteo Salvini, mentre altri manifestanti, chi sedendosi per terra e chi esponendo lo striscione “il sonno della Regione genera sgomberi”, hanno tentato di impedire, in maniera pacifica, il passaggio delle auto che attraversavano la piazza. Il tutto si è svolto senza particolari tensioni e sotto il controllo delle forze dell’ordine. Poi il corteo, di circa un centinaio di persone, ha ripreso a sfilare verso piazza Battistini. La lista Il fabbricato di via Cardinal Capranica è da tempo oggetto di discussione in Prefettura a Roma. Lo stabile risulta essere il primo nella lista stilata dopo la circolare del Viminale che impone di liberare le strutture occupate in tutta Italia. L’ex scuola era occupata dal 2003 ma tra gli anni ’80 e i primi anni ’90 era già stata oggetto di occupazione da parte di alcune formazioni antagoniste. Secondo gli occupanti, nell’ex scuola vivevano circa 340 persone, molte famiglie con bambini che vanno a scuola negli istituti della zona, qualche anziano. Molti sono stranieri: chi viene dal Marocco, chi dalla Romania. Pochi gli italiani. In tanti vivevano qui da anni, trasformando le aule in miniappartamenti. Molti dicono di avere lavori saltuari, di arrangiarsi dopo avere perso occupazioni stabili ed essere stati licenziati o finiti in cassa integrazione. Tanti anche gli sfrattati. – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Tensione-a-Primavalle-sgombero-ex-scuola-occupata-polizia-circonda-edificio-ce0181db-57d7-4d6a-b3fa-acfc37d3fbcc.html

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