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Roma

ELEZIONI POLITICHE E REGIONALI: VIAGGIO TRA I "PROMOSSI E I BOCCIATI" DEI CASTELLI ROMANI

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Alla Camera, i Castelli Romani -molto probabilmente- potranno contare sulla presenza di due Onorevoli, entrambi di Sinistra Ecologia e Libertà, Ileana Piazzoni (di Genzano di Roma) e Filiberto Zaratti

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Andrea Sebastianelli

 

REGIONE LAZIO

Nel Consiglio regionale del Lazio a sostituire Carlo Ponzo (consigliere Pd uscente, costretto a non ripresentarsi dopo le vicende che hanno coinvolto tutti i maggiori gruppi politici regionali nella spartizione dei contributi pubblici) sarà Simone Lupi, che appartiene alla stessa corrente dell’ex Sindaco di Rocca di Papa (capeggiata dall’On. Renzo Carella). Lupi, già primo cittadino di Ciampino, ha ottenuto poco più di 9.600 voti, un risultato al di sotto delle aspettative visto che alle regionali del 2010 Ponzo ottenne quasi 16mila voti. Un ridimensionamento della corrente carelliana. A fare la parte del leone è stato Daniele Leodori (due volte Sindaco di Zagarolo; nel 1998 lavorò presso il Comune di Rocca di Papa in qualità di dirigente dell’area servizi sociali lasciando un buon ricordo), che ha ottenuto 22.748 voti diventando il primo degli eletti del Pd, raccogliendo pienamente l’eredità del suo “maestro” Bruno Astorre, detto “mister preferenze”, che tre anni fa ottenne 22.355 voti. Per lui un doppio successo, personale e politico. Con il duo Lupi-Leodori, dunque, si consolida la spartizione del Pd dell’area della Provincia di Roma, basata sull’altro duo (Carella-Astorre) ma gli equilibri finora raggiunti potrebbero già essere cambiati nelle proporzioni visto che Lupi, come detto, in troppi Comuni ha perso consensi.Ottimo successo anche per l’attuale Sindaco di Marino, Adriano Palozzi (Pdl), fedelissimo dell’ex governatrice Polverini, che entra nel Consiglio regionale forte dei suoi 12 mila voti. Non ce l’ha fatta, invece, Marco Mattei (Pdl – ex Sindaco di Albano Laziale), Assessore all’ambiente uscente della Regione, che ha ottenuto poco più di 4mila preferenze. Mattei paga i suoi fallimenti nella gestione di un settore in cui ha dimostrato di avere le idee molto confuse, a cominciare dal tentativo (in parte fallito) di ridimensionare il ruolo del Parco dei Castelli Romani. 

CAMERA

Alla Camera, i Castelli Romani -molto probabilmente- potranno contare sulla presenza di due Onorevoli, entrambi di Sinistra Ecologia e Libertà, Ileana Piazzoni (di Genzano di Roma) e Filiberto Zaratti (di Rocca Priora). Sia Piazzoni che Zaratti (anche loro, per conto di Sel, rappresentanti della spartizione politica dell’area della Provincia di Roma -dove la media per Sel è del 3%!) saranno ripescati grazie alle rinunce di Nichi Vendola (capolista) e di Massimiliano Smeriglio che dovrebbe andare alla Regione Lazio in qualità di Assessore della Giunta Zingaretti.

SENATO

Al Senato a farla da padrona è invece il Partito Democratico. Infatti i Castelli Romani saranno rappresentati da Bruno Astorre che, ritenuto “impresentabile” da Zingaretti per la Regione, paradossalmente è stato considerato “presentabilissimo” al Senato, dove ritroverà il suo grande amico Luigi Zanda. Misteri della politica d’oggi. La grande novità al Senato, però, è rappresentata da Elena Fattori (di Genzano di Roma) del Movimento Cinque Stelle. Questa la sua biografia: 46 anni, laureata nel 1994 in Scienze Biologiche presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Dopo un’intensa attività di ricerca svolta all’estero, tra la Svizzera e gli Stati Uniti dal 1990 al 2009, è diventata ricercatrice presso l’Istituto di Ricerche di Biologia Molecolare di Pomezia. Nel 2009 è rimasta disoccupata a causa della chiusura dell’azienda. Il 30 Settembre 2010 ha passato la prima selezione per “esperti biochimici” da impiegare presso i centri di Ricerca internazionale della Comunità Europea. Svolge diverse attività di volontariato in cui rende utili le sue competenze scientifiche. Nel 2010 ha svolto delle ricerche scientifiche per comprovare la tossicità dei metalli pesanti nelle acque dei Castelli Romani, al fine di ostacolare il nuovo termovalorizzatore di Albano Laziale. Dal 2010, oltre ad aver partecipato alle attività del Comitato acqua pubblica di Genzano di Roma, è attivista del Movimento 5 stelle della stessa cittadina castellana. Leggendo questo curriculum ricco di vita vissuta e praticata, sorge una domanda: chi è l’anomalia in Parlamento, la Fattori o gli altri?
 

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Roma-Giardinetti, l’appello del Comitato di Torre Maura: “Toglieteci dall’isolamento”

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A pochi giorni dal comunicato congiunto, il Presidente del CdQ Trebbi sottoscrive il documento in favore della ferrovia

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ROMA – A pochi giorni dal comunicato stampa sugli esiti del tavolo congiunto tra associazioni e comitati pro Roma-Giardinetti che, promosso da Andrea Ricci dell’ORT-Osservatorio Regionale sui Trasporti, si è svolto 14 gennaio nella sede di Legambiente Lazio, il Comitato di Quartiere di Torre Maura tira le somme. Sottoscrive il documento e chiede di partecipare ai lavori futuri, consapevole delle difficoltà, oggettive, che il quartiere sta attraversando da quanto il trenino è stato soppresso.

A parlarne ai nostri microfoni è il Presidente Alfredo Trebbi: “Il Comitato di Quartiere Torre Maura condivide totalmente le proposte emerse nel tavolo congiunto, ammodernamento della linea e, soprattutto, riapertura immediata della tratta Centocelle-Giardinetti, necessario per far uscire dall’isolamento in particolar modo il nostro quartiere”.

Il Presidente del CdQ Alfredo Trebbi

Non è la prima volta che da quelle strade si levano richieste del genere. “Siamo convinti che il ripristino della citata tratta ferroviaria sia fondamentale per tutti, cittadini e commercianti, pertanto abbiamo la necessità di una risposta chiara e concreta dopo anni di attese. Inoltre”, prosegue il Presidente Trebbi, “il tema dell’inquinamento ambientale è argomento da noi molto sentito: troviamo assurdo che per raggiungere le fermate della Metro C, siamo costretti a utilizzare le auto private, e che quella tratta sia stata sostituita da bus, che tra l’altro passano di rado. Dobbiamo lottare”, conclude, “per il ripristino della ferrovia”. Il Presidente quindi chiede di “aderire come Comitato di Quartiere” al “tavolo congiunto con le altre associazioni”.

“Piena solidarietà e sostegno ai cittadini e commercianti”, rincara Alessandra Vasselli abitante e attivista del Comitato stesso, “per questi anni di immobilismo e silenzio davanti ad una critici. Invito i cittadini a partecipare alla seduta del Consiglio Comunale di domani pomeriggio [24 gennaio, ndr] che discuterà e voterà la mozione sul potenziamento della linea e riapertura fino a Giardinetti”.

“Nel 2015 la limitazione della Roma Giardinetti a Centocelle ha portato i quartieri della Casilina, e in special modo il quartiere di Torre Maura, a un totale isolamento”, dichiara il giovane Mattia D’Amico, studente universitario e membro dell’UTP,associazione che fa parte, insieme a Legambiente Lazio e altre realtà del Comparto, dell’Osservatorio Regionale sui Trasporti, e come tale presente al tavolo congiunto. Anche lui abita a Torre Maura e sa cosa significa muoversi in assenza del treno. “La Metro C ha una frequenza rinomatamente insufficiente e il servizio autobus di superficie, il 106, è inadeguato. Mancano punti di collegamento tra le due linee su ferro e per fare un viaggio di pochi km ci vuole un’ora”.

Un’analisi che non fa una grinza: “L’isolamento forzato a cui siamo stati sottoposti in seguito alla limitazione della Roma Giardinetti deve finire”, aggiunge perentorio, il trenino effettuava nel quartiere tre fermate nevralgiche, ‘Torre Spaccata’ (poco prima del Policlinico Casilino), ‘Torre Maura’ (all’intersezione delle frequentatissime vie commerciali del quartiere, Colombi e Rondini) e la lontana ‘Tobagi’, dove attualmente i cittadini scendono per prendere la Metro. Che per l’appunto si trova lontana dal cuore del quartiere. Da abitante di Torre Maura ed ex studente del Liceo Kant di Tor Pignattara, ho potuto subire in prima persona il tracollo del TPL in questo quadrante. Provate infatti a raggiungerla da Torre Maura: i 45 minuti della metro (se tutto va bene…) non sono per niente paragonabili ai 15 del trenino. È necessario quindi che tutte le associazioni, e in modo particolare il Comitato di Quartiere Torre Maura, alzino la voce per pretendere la riapertura e l’ammodernamento della linea. Da membro dell’Associazione Utenti del Trasporto Pubblico, ribadisco che il trenino e la Metro non sono in competizione, ma in sinergia per un TPL moderno, efficace e per tutti”.

La mozione, presentata il 18 dicembre scorso dalla consigliera capitolina Svetlana Celli, riprende sostanzialmente i punti fermi del documento emerso dal tavolo congiunto. E non manca l’attesa: infatti, appena l’associazione TrasportiAmo ha raso noto il giorno e ora della seduta (venerdì 24 gennaio dalle ore 14), il post facebook è diventato subito virale. Molte le adesioni, il sostegno, anche da parte delle organizzazioni sindacali che, insieme a numerosi cittadini, parteciperanno ai lavori dell’Aula.

Foto Copertina di Alessio Cellanetti, per gentile concessione

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Metropoli

Zagarolo, si dimette l’assessore Marco Bonini: e molte strade della città gridano ancora vendetta

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L’Assessore ai Lavori pubblici di Zagarolo Marco Bonini si dimette dalla Giunta e e preannuncia l’uscita dalla maggioranza della lista civica “Zagarolo vince” in vista di un nuovo percorso politico.

“Questa mattina, Mercoledì 22 Gennaio, l’Assessore ai Lavori pubblici di Zagarolo, Marco Bonini, mi ha preannunciato le sue dimissioni dalla Giunta comunale e la conseguente uscita dal gruppo della maggioranza della lista civica “Zagarolo vince” in vista di un nuovo percorso politico. Mi riservo nei prossimi giorni di nominare un nuovo Assessore” – spiega in una nota il Sindaco di Zagarolo, Lorenzo Piazzai.

Bonini, nel corso del suo mandato ha ricevuto molteplici polemiche dai cittadini soprattutto quelli delle zone periferica a causa della pessima condizione in cui versano molte strade del paese.

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Castelli Romani

Frascati, a breve partono i lavori all’area archeologica di Cocciano

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Al via la messa in sicurezza e valorizzazione dell’area archeologica in località Cocciano.

A finanziare l’opera per un importo di circa 900 mila euro è il Ministero degli Interni insieme a quello dell’Economia e delle Finanze.

Il progetto definitivo è stato stilato dall’Architetto Ilia Monachesi.

Adesso si è quasi vicini alla partenza in quanto è stata approvata la determina di di avviso di interesse e l’elenco delle ditte da invitare alla procedura negoziata.

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