Connect with us

Economia e Finanza

Emergenza COVID-19 e le pratiche commerciali scorrette

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

L’emergenza sanitaria in corso, definita pandemia dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, sta comportando l’adozione di misure restrittive tanto rigide quanto necessarie a contrastare gli effetti dilaganti del virus COVID-19.

Mentre i governi europei ed extra europei si impegnano nella complessa opera di bilanciamento di tutti gli interessi coinvolti dai provvedimenti adottati, non manca chi cerca di trarre giovamento dalla delicata situazione in corso, lucrando sulle paure dei consumatori e vendendo prodotti quali mascherine e disinfettanti per le mani a prezzi esorbitanti, più che decuplicati. “Spregevoli pratiche commerciali del genere non sono fortunatamente sfuggite alla lente della nostra autorità Antitrust che, in collaborazione con la Guardia di Finanza, ha avviato un procedimento istruttorio contro un sito web che commercializzava un farmaco antivirale a più di 600 euro” ha dichiarato Maria Pisanò, Direttore del Centro Europeo Consumatori Italia “ed ora le autorità nazionali a tutela dei consumatori di tutta Europa, coordinate dalla Commissione Europea, hanno avviato un’ azione comune per tutelare i consumatori dalla disonestà di alcuni commercianti”.

A tal proposito si è pronunciato Didier Reynders, commissario per la Giustizia e i Consumatori, il quale ha assicurato che Commissione e Stati Membri adotteranno tutte le misure in loro potere per evitare che condotte disoneste possano essere messe in atto e ha invitato e incoraggiato le piattaforme di vendita online a seguire l’esempio di Amazon e Facebook che hanno autonomamente e volontariamente adottato provvedimenti contro pratiche commerciali scorrette.


“Il commissario Reynders ha annunciato anche che sarà presto pubblicata una guida per identificare meglio le pratiche da censurare e per fornire un valido ausilio alle autorità nazionali” aggiunge Monika Nardo, consulente legale del Centro Europeo Consumatori Italia; proprio il Centro, che da sempre costituisce un valido interlocutore della rete CPC*, è investito della funzione di effettuare le cosiddette “segnalazioni esterne”, nell’ambito del meccanismo recentemente introdotto dal Regolamento (UE) 2017/2394, in vigore dal 17 gennaio 2020. Il nuovo testo legislativo espande e rafforza i poteri delle autorità nazionali per coordinare e rendere più incisi i propri interventi di sorveglianza del mercato al fine di contrastare in modo più efficace le violazioni transfrontaliere del diritto dei consumatori, in particolare nei contesti digitali.

Continua a leggere
Commenta l'articolo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Economia e Finanza

Microsoft acquisisce ZeniMax Media per 7,5 miliardi

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Microsoft ha annunciato l’acquisizione di ZeniMax Media, azienda madre di Bethesda Softworks, uno dei più importanti sviluppatori e publisher privati a livello mondiale. Secondo i termini dell’accordo, Microsoft comprerà ZeniMax Media per 7,5 miliardi di dollari. Bethesda, autore di celebri franchise acclamati dalla critica come The Elder Scrolls, Doom, Wolfenstein, Fallout e altri ancora, porterà in Xbox un imponente portfolio di giochi, tecnologie e talenti, nonché una comprovata esperienza nella creazione di blockbuster di grande successo. A tal proposito ricordiamo che il settore del gaming rappresenta la forma di intrattenimento più importante e in rapida crescita al mondo, un’industria che si prevede varrà oltre 200 miliardi di dollari nel 2021. I titoli costituiscono la principale fonte di crescita nel mondo dei videogiochi e alimentano i nuovi servizi di cloud-gaming come Xbox Game Pass, che ha raggiunto il nuovo record di oltre 15 milioni di abbonati. Con l’aggiunta di Bethesda, il numero degli studi creativi di Microsoft aumenterà da 15 a 23 e i franchise iconici di Bethesda saranno aggiunti al catalogo di Xbox Game Pass. Microsoft intende portare i prossimi titoli di Bethesda su Xbox Game Pass il giorno stesso del loro lancio su Xbox o PC. Con i suoi investimenti in contenuti, nella community e nel cloud, Microsoft si distingue per la sua strategia che mira a permettere ai gamer di giocare ai giochi che preferiscono con chi vogliono e ovunque lo desiderino. Con questo acquisto, Microsoft amplia significativamente il proprio parco di team e giochi: gli sviluppatori passano da 15 a 24, e questo conferisce all’azienda statunitense il controllo di alcuni dei franchise più famosi dell’industria dei giochi. Al momento non è ancora chiaro se i titoli diventeranno esclusiva di Microsoft (dunque di Xbox e Pc Windows), precludendo l’accesso a PS5, Nintendo Switch, Stadia e ad altre piattaforme. Di certo, l’impegno economico dell’azienda di Redmond è significativo (7,5 miliardi sono una cifra importantissima), ed è ipotizzabile che Satya Nadella voglia sfruttare tutta la portata di questa mossa.

F.P.L.

Continua a leggere

Economia e Finanza

Recovery Fund, Conte: “Se perderemo questa sfida avrete il diritto di mandarci a casa”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha trasmesso ai presidenti di Senato e Camera le linee guida per la definizione del piano italiano di ripresa e resilienza per accedere ai fondi previsti dal Recovery Fund. Il documento, a quanto si apprende, è composto da una trentina di pagine. Nella lettera che accompagna il documento Conte manifesta la sua disponibiltà a riferire in Parlamento.

“Il piano Next generation you è un progetto per voi, per restituirvi un Paese migliore”: lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte parlando con gli studenti a Norcia. “Se perderemo questa sfida avrete il diritto di mandarci a casa” ha aggiunto.”L’Italia sta facendo il suo piano nazionale – ha detto ancora Conte – e siamo nella fase avanzata di studio e approfondimento”. “E’ molto bello che a livello europeo – ha sottolineato il premier con gli studenti – quando hanno pensato a questo grande piano d’intervento per i Paesi più sofferenti per la pandemia lo hanno chiamato Next generation you”.

“Confermo l’intendimento di conseguire una significativa discesa del rapporto debtio/Pil non solo nel primo anno di recupero dell’economia che auspichiamo sia il ’21: questa discesa vogliamo che continui anche negli anni successivi onde rientrare guradualmente sui livelli prepandemici e nel lungo termine conseguire una ulteriore riduzione”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione alla Camera sul Recovery Fund.

Non faremo centinaia di microprogetti ma pochi grandi progetti, a loro volta questi saranno anche collegati da una logica a missione, quello che conta non è la logica burocratica del singolo progetto ma l’obiettvo complessivo che si vuole ragiungere che richiede poi un intreccio di investimenti, riforme, policy”. Così il ministro dell’Econmia Roberto Gualtieri in audizione alla Camera sul Recovery Fund, rispondendo alle domande dei deputati delle commissioni Bilancio e Finanze della Camera sulle indiscrezioni su centinaia di proposte avanzate da parte dei ministeri. “Sono uscite – ha precisato – parti di documentazione molto datata totalmente preliminare, che appartiene a una fase totalmente superata che hanno interesse relativo”.

Continua a leggere

Costume e Società

Noleggiare un’auto a lungo termine: quali vantaggi?

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Noleggiare un’auto a lungo termine è diventata una prassi consolidata in Italia. Nello scorso anno, infatti, è stata quasi raggiunta quota un milione di veicoli in flotta (944.00 unità) e per la prima volta sono stati superati i 3 miliardi nel giro d’affari. Numeri destinati a salire ancora maggiormente, anche a causa del clima di incertezza economica.

Ed il noleggio a lungo termine è una scelta che non riguarda soltanto le aziende, ma anche i privati. Nel 2019, infatti, è cresciuto il numero di privati che hanno scelto tale formula al posto dell’acquisto. Secondo le stime dell’Associazione, è stata superata quota 52.000 contratti.

Collegato alla crescita dei privati, spicca il dato di significativo aumento delle utilitarie, 42.000 veicoli (+17% e una quota che supera il 25% del totale immatricolato a noleggio), a fronte di un calo complessivo di tutti gli altri segmenti, in particolare delle medie-superiori (35.000 e -13%). In testa alla top ten delle vetture più noleggiate a lungo termine si è confermata la Fiat Panda, seguita da Renault Clio, Lancia Ypsilon, Fiat 500X e Jeep Renegade. D’altronde ormai in giro per le città d’Italia si è sempre più soliti incontrare società di noleggio. Così per il noleggio lungo termine Roma, Milano o Napoli basta semplicemente informarsi per trovare la soluzione migliore alle proprie esigenze.

I vantaggi

Uno dei primi vantaggi nella scelta del noleggio riguarda l’impossibilità per molti di impegnarsi in finanziamenti o acquisti diretti. Inoltre, la campagna di demonizzazione del diesel e le limitazioni sempre più diffuse a livello locale hanno spinto le aziende a prolungare i contratti in essere, piuttosto che rinnovare il proprio parco auto. Dal punto di vista fiscale, poi, come sappiamo il contratto di Noleggio, come anche quello di Leasing, è un contratto atipico, cioè non disciplinato espressamente dal Codice civile, che viene assimilato al contratto di locazione di beni mobili. L’articolo 164 del TUIR ne disciplina le varie percentuali di deducibilità.

Nel caso di un noleggio strumentale, quando cioè l’attività d’impresa non potrebbe essere esercitata senza l’uso del veicolo stesso (ad esempio, le auto per le autoscuole o per le imprese di noleggio) e per gli autocarri, la deducibilità delle spese ai fini della determinazione dei redditi è totale, cioè l’impresa può dedurre il 100% dei costi.

Invece per le autovetture non utilizzate esclusivamente come beni strumentali da imprese e professionisti, la percentuale di deducibilità del costo è del 20% (costo massimo riconosciuto fiscalmente di €18.075,99) o dell’80% per gli agenti e rappresentanti di commercio (costo massimo riconosciuto fiscalmente di €25.822,84).

Per il Noleggio a Lungo Termine la deducibilità parte da €723,04 euro annui (è il 20% del costo massimo fiscale di €3.615,20). Per gli agenti e rappresentanti di commercio il beneficio aumenta fino all’80% con un limite aumentato a €5.164,57. La deducibilità è del 70%, senza limiti di importo, se l’auto viene assegnata ad uso promiscuo a un dipendente.

Continua a leggere

I più letti