Connect with us

Cronaca

Ercolano, rifiuti per la strada effetto Boschi – Renzi: operai aggrediti e minacciati

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

ERCOLANO (NA) – Ercolano piena di rifiuti e operai aggrediti e minacciati, questa mattina, durante il servizio di raccolta: è quanto fa sapere una nota della Buttol srl, la ditta che ha in appalto il servizio di nettezza urbana nel centro vesuviano. Dopo lo sciopero dei dipendenti del cantiere di Ercolano, l’azienda ha messo in piedi un servizio sostitutivo anche di domenica, un giorno in cui non è prevista la raccolta da calendario.

Circa trenta operai sono stati inviati dalla Buttol srl per l’attività di riassetto su tutto il territorio. Ieri sacchetti dei rifiuti era comparsi in città per l’agitazione del personale: uno sciopero attuato nonostante il Comune di Ercolano, nei giorni scorsi, avesse chiesto alla società di provvedere a una più accurata pulizia delle strade in occasione del soggiorno del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Maria Elena Boschi in un hotel della città. Soggiorno che poi non c’è stato a causa della convalescenza della stessa Boschi

Corso Resina a Ercolano piena di rifiuti. Sacchetti con l’indifferenziata persino accanto al Comune. Così si è presentata la città vesuviana dove alloggiano Matteo Renzi e il ministro Maria Elena Boschi in Campania per la tre giorni programmatica del Partito democratico. Nonostante l’ordinanza di un dirigente comunale con cui si chiedeva particolare cura nella pulizia delle strade del centro, stamattina l’immondizia non è stata ritirata, la notte scorsa per una improvvisa interruzione del servizio da parte dei lavoratori della ditta appaltatrice. Un vero e proprio dispetto nei confronti del sindaco renziano Ciro Buonajuto che avrebbe desiderato presentare a Boschi la città tirata a lucido.

Continua a leggere
Commenta l'articolo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Cronaca

Ricorrenza strage di Acca Larenzia: Castellino e Nardulli condannati a 5 anni e sei mesi di carcere

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Condannati a 5 anni e mezzo di carcere Vincenzo Nardulli, esponente di Avanguardia nazionale e il leader romano di Forza Nuova, Giuliano Castellino.

La condanna emessa dal Tribunale di Roma è relativa all’accusa di lesioni e rapina aggravata e minacce per l’aggressione al cronista dell’Espresso Federico Marconi e al fotografo Paolo Marchetti avvenuta al cimitero capitolino del Verano il 7 gennaio del 2019.

Il pm Eugenio Albamonte aveva chiesto condanne per 6 anni ciascuno. Al termine della lettura della sentenza Castellino ha urlato “siete una manica di buffoni”. I due reporter vennero aggrediti nel cimitero del Verano il 7 gennaio del 2019 in occasione di una commemorazione della strage di Acca Larentia.

“E’ stata una sentenza giacobina, un vero plotone di esecuzione. Non paghiamo certo reati che non abbiamo commesso, e a dirlo sono stati tutti gli agenti presenti al Verano, paghiamo la lotta a questo sistema”. Così Giuliano Castellino, militante di Forza Nuova, dopo la condanna a 5 anni e 6 mesi per l’aggressione ai giornalisti dell’Espresso. “Noi ci prendiamo questa condanna come medaglia da appuntare sul petto”, ha aggiunto.

“La sentenza di oggi dimostra che è in atto una persecuzione politica da parte della Magistratura che vede dei militanti politici condannati per reati mai avvenuti e nonostante la testimonianza a loro favorevole dei poliziotti presenti. – Ha commentato così la sentenza di oggi Roberto Fiore, leader di Forza Nuova – La causa di ciò – ha aggiunto Fiore – è un impianto di potere criminale che ricatta il giudice di Berlusconi, per ottenere la condanna, che vede uomini come Palamara parlare del proprio gruppo ‘come di una mafia più potente della mafia’ e che vede personaggi come Albamonte al centro di scandali internazionali (Obamagate e caso Shalabayeva). Noi riteniamo che con questi personaggi alla guida della Procura di Roma si sia toccato il punto più basso della giustizia in Italia dal Dopoguerra. La giustizia – ha concluso il leader di Forza Nuova – non va corretta, va rivoluzionata. Vanno inquisiti i magistrati che deviano il corso della giustizia, vanno sciolti ANM e CSM, vanno perseguiti Palamara ed Albamonte per aver creato uno Stato nello Stato e vanno istituite giurie popolari perché nessuna, ad oggi, ha più fiducia dei giudici”.

Continua a leggere

Cronaca

Marsala, arrivati i primi 11 nuovi bus con videosorveglianza interna

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

MARSALA (TP) – “Una delle giornate più importanti per Marsala. Unire contrade e centro urbano, per una città territorio come la nostra, è l’aspetto più significativo del rinnovato servizio bus. Oggi matura un lavoro durato quasi cinque anni, nel corso dei quali sono stati presentati validi progetti per intercettare fondi europei e non gravare sulle casse comunali. Ma questa rivoluzione non termina con l’arrivo dei nuovi mezzi, in totale 20, di classe euro 6 e quindi a basso impatto ambientale. Lo storico ammodernamento del servizio si completerà con le pensiline di attesa e le paline elettriche alle fermate con indicazione degli orari lungo il percorso. Come in una città normale che vuole essere vicina ai cittadini e al passo con gli standard europei”.

È il commento a caldo del sindaco Alberto Di Girolamo appena sceso da uno dei bus freschi di immatricolazione, benedetti per l’occasione da padre Mariano Narciso e da oggi operativi nel territorio comunale.

Sostituiranno i vecchi mezzi con milioni di chilometri percorsi, vetusti e inquinanti, spesso guasti e che non assicuravano un servizio efficiente. Tutto questo sarà ora un brutto ricordo per Marsala, stante che i nuovi bus sono tutti con aria condizionata (e con riscaldamento in inverno), dotati di pedana per disabili e con tecnologia interna. Un investimento complessivo di oltre 4 milioni e 300 mila euro, per una progettualità dell’Amministrazione Di Girolamo premiata dal Programma Comunitario FESR 2014/2020. Tre le forniture per il Comune di Marsala, con altrettanti appalti.

I bus da oggi in servizio sono 4 di dieci metri di lunghezza e 7 da dodici metri. Quelli che si attendono con l’ultimo lotto d’acquisto sono altri 9 bus con lunghezza di circa sette metri. “Un servizio bus puntuale ed ecosostenibile può favorire la crescita dell’utenza, preferendo il trasporto pubblico e usando meno l’auto, aggiunge il sindaco Di Girolamo. Ne guadagnerà la salubrità dell’ambiente e la qualità della vita”. Finora, il trasporto pubblico a Marsala era assicurato dallo SMA con una trentina di bus immatricolati tra il 1981 e il 2002, tutti con emissioni inquinanti di classe euro 0,1,2 e 3. Pertanto, la loro sostituzione con i 20 bus ecologici (euro 6) e con altri elettrici ha positive ricadute anche con riguardo al consumo del carburante. In più, i nuovi bus accrescono la capacità di trasporto: da 24 a 85 passeggeri, a secondo della loro lunghezza. Tutti i nuovi mezzi saranno forniti anche di un sistema di conteggio passeggeri, nonché di videosorveglianza di bordo a ciclo continuo e validazione automatica dei biglietti.

Continua a leggere

Cronaca

Palermo, scoperto bazar della droga in via Cipressi: arrestato un 21enne già noto alle forze dell’ordine

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

PALERMO – I Carabinieri della Stazione Centro, durante un servizio antidroga, hanno arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, S.M. 21enne palermitano già noto alle forze dell’ordine.

I militari hanno notato il giovane intrufolarsi all’interno di una palazzina semi-abbandonata in via Cipressi e insospettiti lo hanno raggiunto trovandolo in possesso di 20 dosi tra eroina, crack, hashish e marijuana appena prelevate da un anfratto.

Nel corso della perquisizione i Carabinieri, grazie al supporto dei cani, rinvenivano altri 40 grammi di marijuana e 21 grammi di hashish già ripartiti in dosi, oltre a 440 euro frutto dell’illecita attività.

L’arrestato, su disposizione dell’autorità giudiziaria è stato tradotto presso la propria abitazione, in regime di arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida; sullo stupefacente sottoposto a sequestro, i Carabinieri del L.A.S.S. del Comando Provinciale eseguiranno le rituali analisi.

Continua a leggere

I più letti