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EUR, degrado e incuria stanno divorando il quartiere: una condizione che deve cambiare per amor di Roma

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ROMA – Roma e il suo trentaduesimo quartiere Europa, meglio noto come EUR, acronimo di Esposizione Universale di Roma, progettato durante il ventennio fascista con la finalità di farlo diventare il polo dell’espansione a sud ovest della Capitale, verso il mare.

E arrivando dal centro, lungo il rettilineo della via Cristoforo Colombo, tra un semaforo rosso e l’altro, il quartiere si presenta subito con i suoi maestosi ed imponenti edifici architettonici, massicci e squadrati, per lo più costruiti con marmo bianco e travertino per ricordare i templi e gli edifici della Roma imperiale.

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Il video servizio trasmesso a Officina Stampa del 20/02/2020

E l’elemento simbolo di questo modello architettonico è il cosiddetto Colosseo Quadrato, soprannome dato al Palazzo della Civiltà Italiana, noto anche come Palazzo della Civiltà del Lavoro che domina gli altri modelli urbanistici come il Palazzo dei Ricevimenti e dei Congressi l’Archivio Centrale dello Stato, la basilica parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo il palazzo degli uffici, i palazzi dell’INA e dell’INPS, l’edificio delle Poste, Telegrafi e Telefoni oltre all’area museale che comprende tra gli altri il Museo della Civiltà Romana, il Museo Nazionale dell’Alto Medioevo, il Museo nazionale delle arti e tradizioni popolari, il Museo Nazionale Preistorico Etnografico Luigi Pigorini, oltre ad un nuovo planetario, con annesso Museo dell’Astronomia, inaugurato nel 2004.

L’EUR, un quartiere che ha rappresentato anche un set particolarmente speciale per la cinematografia italiana. Da Roberto Rossellini che ci ha girato alcune scene di “Roma città aperta” A “Attila” di Piero Francisci ad “Annibale” e “Gli amori di Ercole” di Carlo Ludovico Bragaglia fino al grande Federico Fellini che ha sempre apprezzato lo stile dell’Eur tanto da definirlo di “una leggerezza metafisica”. Ma anche Mario Monicelli, Dino Risi, Gabriele Muccino, Giovanni Veronesi e anche Nanni Moretti.

Un degrado che avanza ogni giorno di più

Un quartiere che oggi risulta abbandonato ad un degrado che incalza ogni giorno di più e che rischia di offuscare per sempre la bellezza di uno dei quartieri più particolari della Capitale d’Italia. Sulla scalinata sotto il colonnato del Museo della Civiltà Romana quello che appare sono i marmi ormai anneriti sono gli scalini divelti, le scritte vandaliche, le erbacce incolte e i rifiuti abbandonati ovunque. Stessa cosa in piazzale dei SS. Pietro e Paolo dove il bianco marmo è ormai solo un flebile ricordo sovrastato dal color carbone a testimonianza di una mancata manutenzione. E anche le due statue dei santi, in cima alla grande scalinata che porta al piazzale, presentano evidenti segni di incuria. Per non parlare poi del marciapiede sul retro della chiesa, un vero e proprio percorso di guerra dove addirittura i sampietrini vengono lanciati dai vandali nella scalinata che porta alla piccola collina che confina con la strada sottostante. Un’area, quest’ultima caratterizzata sempre dai rifiuti e dalle solite scritte vandaliche.

Un degrado che si trova un po’ ovunque, all’Eur, anche in viale della Civiltà del Lavoro, che dalla Colombo porta al Palazzo dei Congressi, dove il marciapiede è stato transennato a causa del distaccamento da un edificio di alcuni pezzi di marmo. Intonaco che si stacca e degrado che pian piano divora il quartiere.

Quella carta che svolazza e bottiglie in vetro e plastica abbandonate sono testimoni di una condizione che deve cambiare per amor di Roma.

Economia e Finanza

Il Prosciutto di San Daniele lancia l’iniziativa solidale per l’aperitivo a casa a supporto dei ristoratori italiani: destinati a loro i proventi delle food box eco-sostenibili

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Il Consorzio sostiene attivamente il settore Horeca attraverso un servizio di food delivery con il San Daniele DOP attivo in 7 città italiane: Roma, Milano, Verona, Firenze, Bari, Lecce e Catania. Tutti i proventi derivanti dalla vendita delle box, realizzate interamente con materiali eco-sostenibili, saranno destinati infatti ai locali che partecipano all’iniziativa. Disponibile anche la playlist Spotify creata ad hoc

Il Consorzio del Prosciutto di San Daniele lancia un nuovo progetto solidale a sostegno del comparto Horeca. Nasce così Aria di San Daniele @Home, l’iniziativa volta a supportare il settore ristorazione fortemente danneggiato dall’emergenza Covid-19.

Il Prosciutto di San Daniele diventerà protagonista dell’aperitivo traghettando Aria di San Daniele, tour che quest’anno sarebbe giunto alla sua quarta edizione, in 7 città della penisola. Il nuovo servizio di food delivery, già disponibile su aperitivosandaniele.it, porta l’happy hour a base di San Daniele DOP nelle case degli italiani, grazie alla sinergia nata negli ultimi tre anni con i migliori locali d’Italia che hanno preso parte alle passate edizioni del tour gastronomico. Il Consorzio del Prosciutto di San Daniele ha realizzato il progetto in cooperazione con il mondo della ristorazione, uno dei settori più importanti dell’economia e del turismo italiano, scegliendo di collaborare con alcuni locali selezionati su tutto il territorio nazionale. Il progetto è pensato per dare un supporto concreto al mondo Horeca: tutti i proventi derivanti dalla vendita delle box saranno destinati ai locali che partecipano all’iniziativa.

Il San Daniele DOP diventa così il protagonista del momento dell’aperitivo portando Aria di San Daniele nei salotti di tutta la Penisola. Quale miglior momento per gustarsi un aperitivo di quello delle feste natalizie? Questo clima festoso e di grande convivialità è l’occasione perfetta per condividere uno sfizioso aperitivo con protagonista il Prosciutto di San Daniele. Il tour Aria si reinventa così in un servizio di food delivery dedicato alla consegna di box personalizzate con gustose proposte gastronomiche. Le città attualmente selezionate sono: Roma, Milano (dal 4/12), Verona, Firenze, Bari, Lecce e Catania.

“Il Consorzio del Prosciutto di San Daniele si fa promotore di un progetto dedicato al settore Horeca, purtroppo gravemente danneggiato dalla crisi sanitaria in atto. Il nostro obiettivo è quello di promuovere le realtà della ristorazione che da sempre valorizzano un prodotto di eccellenza come il San Daniele DOP” ha dichiarato Mario Cichetti, Direttore Generale del Consorzio. Nel sito web dedicato aperitivosandaniele.it, l’utente seleziona la città di residenza e visualizza le box aperitivo proposte dai locali e ristoranti in zona. Potrà quindi scegliere le varie box e l’opzione di delivery a casa, selezionando data e ora di arrivo. La food box include: Prosciutto di San Daniele in vaschetta monouso, pane, grissini e vari finger food prodotti dal locale, birra o vino, e tutto

l’occorrente per un aperitivo conviviale in stile “Aria di San Daniele” da gustare comodamente a casa. La proposta di aperitivo è adatta a due persone ed è realizzata interamente con materiali eco-sostenibili. Per ricreare la giusta atmosfera basterà apparecchiare il vostro delizioso angolo di gusto, selezionare la playlist Spotify creata ad hoc e dedicarvi a un piacevole happy hour. L’aperitivo è il momento dedicato allo svago: a questa rilassante dimensione si aggiunge il Natale, periodo dell’anno in cui gli affetti sono al primo posto. Condividere con i propri cari, seppur virtualmente, un happy hour con il San Daniele è il modo perfetto per avvicinarsi con allegria al periodo di feste. Per questo Aria di San Daniele @Home risulta essere un’idea unica ed originale, in grado di regalare un’esperienza differente a sostegno di uno dei settori di maggiore eccellenza in Italia.

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Sicurezza alimentare e Covid-19, come proteggere le filiere

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Esperti italiani e internazionali ne discutono in un seminario online aperto ai giornalisti

Secondo l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) l’impatto economico negativo della pandemia da Covid-19 durerà anni. Le ripercussioni nel settore alimentare sono gravi, a soffrirne tutte le filiere che vuol dire gli agricoltori, i sistemi di stoccaggio e di trasformazione del cibo, i trasporti. In un momento come questo è ancora più lampante come la sicurezza alimentare rappresenti una condizione indispensabile per tutti e quanto sia fondamentale il ruolo di agenzie internazionali come il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD).

Su cosa stia facendo il Governo italiano per la sicurezza alimentare come condizione mondiale, sulla cooperazione tra Italia e realtà internazionali, sulle modalità di sostegno ai sistemi agricoli ed alle filiere produttive di adattamento alle emergenze, sul concetto di ‘divario alimentare’ ed altri interrogativi non meno rilevanti, cercherà di dare risposte un seminario a distanza, in linea, denominato “La Sicurezza alimentare durante l’emergenza Covid-19, quali sono i passi compiuti dall’Italia e dalle istituzioni internazionali?”, prevista per il giorno 4 dicembre 2020, ore 10.00-13.00.

Relatori: Emanuela Claudia Del Re, Viceministra per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale; Luis Jimenez-McGinnis, Segretario, IFAD; Andrea Segré, professore all’Università di Bologna, fondatore della campagna Spreco Zero e di Waste Watcher, l’Osservatorio nazionale sugli sprechi e l’economia circolare; Paolo Silveri, Lead Regional Economist, Divisione America Latina e Caraibi, IFAD. Coordina Maria Cuffaro, giornalista del  TG3 RAI..

Gli interessati a partecipare possono mandare una mail entro e non oltre il giorno 3 dicembre alle ore 14.00 a: IFADNewsroom@ifad.org

È indispensabile indicare nell’email nome, cognome e indirizzo di posta elettronica a cui si vuole ricevere l’invito.

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iPhone si danneggia con l’acqua, l’Antitrust multa Apple

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iPhone resistente all’acqua? Sembra proprio di no. Quindi non fatelo. La pubblicità della Apple che vantava la resistenza dei suoi smartphone all’acqua è stata giudicata ingannevole dall’Antitrust che ha deciso una sanzione al gruppo della mela, che si è anche rifiutata di prestare assistenza per gli smartphone danneggiati, di 10 milioni di euro.

L’autorità ha ritenuto pratiche commerciali scorrette la la diffusione di messaggi promozionali di diversi modelli di iPhone in cui veniva esaltata la caratteristica di risultare resistenti all’acqua per una profondità massima variabile tra 4 metri e 1 metro a seconda dei modelli e fino a 30 minuti.

Secondo l’Autorità, però, nei messaggi non si chiariva che questa proprietà è riscontrabile solo in presenza di specifiche condizioni, per esempio durante specifici e controllati test di laboratorio con utilizzo di acqua statica e pura, e non nelle normali condizioni d’uso dei dispositivi da parte dei consumatori. I modelli pubblicizzati sono iPhone 8, iPhone 8 Plus, iPhone XR, iPhone XS, iPhone XS Max, iPhone 11, iPhone 11pro e iPhone 11 pro Max. Per l’Antitrust, come descritto in una nota, inoltre, la contestuale indicazione del disclaimer “La garanzia non copre i danni provocati da liquidi”, dati gli enfatici vanti pubblicitari di resistenza all’acqua, è stata ritenuta idonea a ingannare i consumatori non chiarendo a quale tipo di garanzia si riferisse (garanzia convenzionale o garanzia legale), né è stata ritenuta in grado di contestualizzare in maniera adeguata le condizioni e le limitazioni dei claim assertivi di resistenza all’acqua.

L’Antitrust ha poi ritenuto idoneo a integrare una pratica commerciale aggressiva il rifiuto da parte di Apple, nella fase post-vendita, di prestare assistenza in garanzia quando quei modelli di iPhone risultavano danneggiati a causa dell’introduzione di acqua o di altri liquidi, ostacolando in tal modo l’esercizio dei diritti ad essi riconosciuti dalla legge in materia di garanzia ossia dal Codice del Consumo. Al momento Apple, a cui è stata richiesta la pubblicazione del provvedimento dell’Autorità sul sito internet italiano, non ha commentato la sentenza.

F.P.L.

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