Connect with us

Cronaca

EXPO: MANCANO 25 GIORNI E NON TUTTO SARA' PRONTO

Clicca e condividi l'articolo

A 25 giorni dell'inaugurazione del primo maggio, il sindaco e l'a.d. della societa' Expo sono stati impegnati in un sopralluogo di circa un'ora sul sito dell'esposizione.

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Redazione

Milano – Apparantemente sembra che la situazione sia ancora in altomare ma c'è chi pensa positivo e lancia notizie cariche di speranza. E' un bilancio "ottimista" quello tracciato da Giuliano Pisapia e Giuseppe Sala al termine della visita al cantiere di Expo. Anche se con una buona dose di "cautela". "Forse non tutto sara' finito per l'inaugurazione", ha ammesso il sindaco di Milano, con riferimento ai problemi di completamento del Padiglione Italia. "Ma – ha assicurato – si potra' comunque vedere tutto il bello di Expo". "Con sano e razionale ottimismo posso dire che si sono fatti grandi e importanti passi avanti anche per quanto riguarda il Padiglione Italia", ha poi aggiunto il primo cittadino. "Con la cautela dovuta, posso affermare che si vedono i passi in avanti e abbiamo la certezza che sara' possibile visitare il Padiglione Italia almeno nelle sue parti espositive" gia' dal giorno dell'inaugurazione, il primo maggio, ha garantito. C'e' stato un "buon recupero sul cardo Sud – ha spiegato, dal canto suo, il commissario unico e ad di Expo Sala – c'erano due criticita' su Lombardia e Confindustria progetti che sono stati rivisti e semplificati e che sulla carta siamo in condizione poter arrivare al primo maggio". A 25 giorni dell'inaugurazione del primo maggio, il sindaco e l'a.d. della societa' Expo sono stati impegnati in un sopralluogo di circa un'ora sul sito dell'esposizione. Accompagnato da Sala, che ha chiamato "padre putativo" di Expo, Pisapia ha quindi avuto modo di fare un bilancio dello stato dei lavori e incontrare gli operai impiegati anche nel giorno di Pasquetta. "C'e' molto ottimismo, attenzione e volonta' di arrivare in tempo", ha testimoniato Pisapia, che ha promesso di tornare a fare visita al cantiere prima dell'inaugurazione. Nella conferenza stampa cui entrambi hanno partecipato, al campo base di Expo, c'e' stato anche un momento di ilarita' quando il sindaco ha citato un vecchio articolo di 'Le Matin' in cui si parlava dei ritardi nella costruzione dei diversi padiglioni alla vigilia dell'esposizione di Parigi del 1900. Pisapia e' stato subito 'stoppato' da Sala. "Shh, non portare male", lo ha zittito il commissario di Expo. "I padiglioni sono quasi tutti pronti – ha poi rassicurato Pisapia – siamo molto avanti rispetto ad altri Expo". "Alcuni padiglioni sono bellissimi, fantastici i cluster", ha proseguito, "e oggi nessuno puo' piu' dire che si parla troppo poco dei temi di Milano. Siamo a un livello di sintesi elevata della Carta di Milano". "Stiamo completando la posa di tutti i tornelli" di ingresso per i visitatori, ha spiegato Sala, "in una settimana saranno posati gli archetti" di ingresso, e "stiamo sistemando i sette varchi". "Da domani riprendiamo l'asfaltatura, le piante ci sono al 95%, sul canale scorre l'acqua e tutto funziona", ha continuato, "alcuni Paesi stanno gia' formando il personale sul sito, come Kuwait, Oman, Qatar, Germania e Svizzera". "Da domani cominciamo a sistemare la segnaletica interna", ha concluso, spiegando che i visitatori potranno scaricare una applicazione digitale sul proprio telefonino o consultarla in appositi "video wall" sistemati in vari punti del sito (oltre alle tradizioni mappe cartacee). Dal canto suo, Pisapia ha garantito che la citta' sara' "pronta" a gestire l'evento e che nei prossimi giorni fara' il punto con la stampa sulla situazione della viabilita'.
Cosi' come, ha assicurato, si sta andando avanti nella trattativa coi sindacati per le richieste dei lavoratori di Atm e per il contratto coi vigili urbani. Sala ha confermato l'incontro di domani con il presidente dell'Autorita' anti-corruzione, Raffaele Cantone, che avverra' al campo base, al termine di una visita al cantiere. Da Anac e avvocatura dello Stato e' atteso un parere sulla richiesta di circa trenta milioni di spese aggiuntive per la realizzazione e l'allestimento del Padiglione Italia (con i costi che sono lievitati da 63 a 92 milioni di euro). A questo proposito, Sala ha assicurato che non vi saranno altre spese aggiuntive e auspicato che il parere di Anac e avvocatura dello Stato sulle richieste presentate arrivi entro l'inaugurazione. Pisapia e Sala sembrano poi non aver condiviso completamente le dichiarazioni di Matteo Renzi che, in un'intervista, ha definito la riuscita di Expo un "miracolo" se si considera cio' che ha trovato quando e' arrivato al governo. "Io posso dire che quando siamo arrivati noi non c'era nulla, solo i terreni", ha rivendicato Pisapia. Il sindaco di Milano ha comunque reso merito ad "alcune presenze come il presidente dell'Anac Cantone" e all'impegno "sicuramente maggiore del governo". Ma, ha concluso, "quello che ha fatto fare passi in avanti e' stato il coordinamento e la collaborazione tra le istituzioni, la societa' civile e la societa' Expo". "Lascerei la sacralita' della parola miracolo … – ha risposto dal canto suo l'ad di Expo Sala -. Ritengo che sia un atto di devozione quello che gli operai stanno facendo. Lascerei perdere i 'miracolisti'".
Infine l'ipotesi di attribuire l'Ambrogino d'oro, l'onorificenza attribuita ogni anno dal Comune di Milano, agli operai che sono impegnati nel cantiere di Expo. C'e' "un'attenzione aperta" in questo senso, ha detto Pisapia, dopo aver precisato che l'onorificenza viene attribuita dal Consiglio comunale. Occorre pero' trovare una modalita' per "premiare tutti", perche' "seimila e cinquecento 'ambrogini' sarebbe complicato". D'accordo anche Sala che l'ha definita "un'ottima idea".

Cronaca

Morte Sestina Arcuri, gli avvocati di Landolfi: “Impianto accusatorio contrassegnato da forzature”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Lo stesso consulente della Procura aveva escluso categoricamente la caduta diretta dal primo al piano terra ma poi è stata verbalizzata altra tesi – A Officina Stampa i video esclusivi della perizia effettuata dal consulente della Procura

Un tassello importante si aggiunge nel processo per il caso di Sestina Arcuri, la 26enne morta la notte tra il 3 e il 4 febbraio del 2019 a seguito di una caduta per le scale dell’appartamento della nonna del suo fidanzato Andrea Landolfi, 31 anni, accusato dell’omicidio della giovane donna.

PER GUARDARE SU FACEBOOK

PER GUARDARE SU YOUTUBE

La perizia delegata alla psichiatra Cristiana Morera dalla Corte di Assise di Viterbo smonta di fatto l’attendibilità del testimone Matteo Vettori, un ragazzo che ha dichiarato che Maria Sestina, la sera del 3 febbraio 2019 avrebbe manifestato l’intenzione di lasciare il compagno perché si sarebbe ingelosita della cameriera del pub frequentato dalla coppia insieme al figlio di Landolfi quella tragica sera.

La cameriera, 24 anni, è stata la prima a testimoniare nel processo a Viterbo e la prima a dire di non aver dato peso al racconto di Matteo Vettori, frequentatore del locale e persona conosciuta nel posto, in quanto “a volte dice delle bugie bianche”. La cameriera ha dichiarato di aver visto i tre tranquilli e poi di averli visti battibeccare: “A noi che stavamo in sala non è sembrata una situazione allarmante e quindi non siamo intervenuti”. 

Dopo le dichiarazioni della lavoratrice del pub arriva l’accurata perizia tecnica stilata dalla Dottoressa Cristiana Morera, perito nominato il 20 maggio del 2020 dal Dottor Mautone, Magistrato del Tribunale di Viterbo, Presidente Della Corte di Assise giudicante.

La perizia, che riporta la data del 12 marzo 2021, non lascia spazio a interpretazioni

Matteo Vettori non è nelle condizioni di essere sottoposto a un futuro esame dibattimentale nel contradditorio tra le parti: “Le condizioni psicofisiche – si legge nell’atto – del periziando Matteo Vettori, risultato affetto da disabilità intellettiva di grado moderato lieve in comorbidità con un disturbo d’ansia con notevoli note fobiche”. Ci sono 21 pagine di accurata perizia che sostengono tali dichiarazioni.

La difesa del Landolfi – che aveva, sin da subito, dubitato fortemente della ricostruzione accusatoria – con i propri consulenti ha dimostrato alla Corte come l’impianto accusatorio fosse contrassegnato da forzature.

I consulenti degli avvocati Serena Gasperini e Daniele Fabrizi del foro di Roma, la dottoressa Roberta Bruzzone, la dottoressa Cecilia Forenza, L’ing. Giuseppe Monfreda e il dottor Massimiliano Mansutti alle ultime due udienze dibattimentali hanno spiegato ogni aspetto. A giugno la sentenza.

Continua a leggere

Cronaca

Sbarchi senza sosta: l’hotspot di Lampedusa scoppia. Lamorgese chiede maggiore solidarietà nei confronti dell’Italia

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Lampedusa torna ad essere letteralmente sotto assedio. Negli ultimi due giorni gli sbarchi di migranti si susseguono al “ritmo” di quasi uno all’ora.

Dai piccoli barchini partiti dalla coste tunisine con poche decine di persone, ai vecchi pescherecci stracarichi di centinaia profughi in fuga dall’inferno libico. Il bilancio degli arrivi, che conta già oltre 2 mila migranti, si aggiorna in continuazione. E l’hotspot dell’isola è ormai al collasso. Nella notte tra domenica e lunedì, circa 700 persone sono rimaste all’addiaccio sul molo Favarolo per mancanza di posti all’interno della struttura. Intanto, al largo della Libia, si consumava l’ennesima tragedia: un’imbarcazione si è capovolta e cinque persone, fra cui un bambino, sono annegate.

Da gennaio, sono 500 i profughi che hanno perso la vita nel Mediterraneo, mentre nel 2020 furono 150. Dopo i 16 sbarchi con circa 1500 migranti che si sono registrati nella giornata di domenica, sono approdati sull’isola altri quattro barconi, per un totale di 635 profughi. Nella tarda mattinata se ne sono aggiunti altri 97, fra cui 4 donne e 2 bambini. Poi le condizioni del mare sono peggiorate e all’orizzonte non sono state avvistate altre imbarcazioni.  

“Siamo preoccupati che sempre più persone intraprendano questo viaggio pericoloso e la perdita di vite umane è intollerabile. Finora almeno 500 persone sono annegate nel Mediterraneo centrale quest’anno rispetto ai circa 150 morti registrati nello stesso periodo” del 2020 ha detto all’ ANSA Safa Msehli. “Gli Stati non possono ignorare le proprie responsabilità e obblighi ai sensi del diritto internazionale. Abbiamo bisogno di più mezzi guidati dallo Stato per la ricerca e il soccorso nel Mediterraneo”.

Colloquio telefonico tra il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ed il commissario europeo per gli Affari Interni Ylva Johansson dopo i massicci sbarchi di migranti degli ultimi giorni. Lamorgese, si apprende, ha spiegato che l’obiettivo immediato dell’Italia, in attesa della definizione del Patto su immigrazione ed asilo, è attivare entro l’estate un meccanismo temporaneo di solidarietà tra gli Stati europei disponibili per il ricollocamento delle persone soccorse in mare. Johansson ha ringraziato l’Italia per il suo impegno nella gestione dei flussi ed ha riconosciuto che l’Europa deve dare un segnale di solidarietà. La titolare del Viminale ha illustrato al commissario Johansson i numeri degli arrivi e le previsioni in vista della stagione estiva, che peraltro coincidono con le stime della Commissione Ue. Alla luce di questi dati, il ministro ha invocato un cambio di rotta immediato in direzione di una maggiore solidarietà nei confronti dell’Italia. Non si possono infatti attendere i tempi del contrastato negoziato in corso sul Patto europeo per l’immigrazione e l’asilo. Serve subito che un gruppo di Paesi – come avvenuto nel settembre del 2019 con l’accordo di Malta cui hanno partecipato anche Francia e Germania – si faccia carico di accogliere automaticamente, sulla base di un meccanismo di quote condivise, i migranti soccorsi in mare. Per evitare che tutto il peso dei flussi estivi destinati ad aumentare ricada solo sull’Italia. Lamorgese e Johansson hanno poi discusso della missione congiunta a Tunisi programmata per il 20 maggio. Con le autorità tunisine si punterà a cercare un accordo finalizzato a frenare le partenze ed aumentare i rimpatri, a fronte di un sostegno economico – cui parteciperà anche l’Europa – per la ripresa del Paese in forte crisi.

E nel tardo pomeriggio l’Alto commissariato per i rifugiati dell’Onu in Libia in un tweet ha scritto che “42 sopravvissuti a un naufragio sono appena stati riportati a Tripoli dalla Guardia costiera libica. L’Unhcr e la Croce rossa stanno curando i sopravvissuti che soffrono di ustioni in diverse parti del corpo. Un cadavere è stato recuperato e 23 persone risultano disperse”.

Continua a leggere

Cronaca

TikTok appoggia la Technology Coalition per proteggere i minori

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

TikTok aderisce alla Technology Coalition, un’organizzazione che lavora per proteggere i minori dallo sfruttamento e dagli abusi sessuali online. Lo comunica la società in una nota. “La sicurezza della community è sempre la nostra massima priorità, soprattutto dei nostri utenti più giovani. L’adesione ha un duplice significato: rispecchiare la nostra politica di tolleranza zero contro questi fenomeni e sottolineare l’esigenza di una risposta collettiva a questa sfida globale”, scrivono in un post ufficilae due manager della società, Alexandra Evans, Head of Child Safety Public Policy Europe e Tracy Elizabeth, Minor Safety Policy Lead. “TikTok entrerà a far parte anche del consiglio della Coalition e di una serie di comitati che mirano a promuovere la protezione dei minori online e offline e una maggiore trasparenza sulle continue evoluzioni delle minacce alla loro sicurezza”, sottolineano. “Questa partnership si aggiunge a quelle già in essere con le principali organizzazioni per la sicurezza online tra le quali Family Online Safety Institute, ConnectSafely, National Center for Missing and Exploited Children, WePROTECT Global Alliance e la Internet Watch Foundation per garantire che le nostre policy e funzionalità continuino a promuovere un ambiente sicuro e accogliente per la nostra community. TikTok supporta anche l’implementazione dei Principi Volontari per il contrasto allo sfruttamento sessuale e l’abuso di minori online (Voluntary Principles to Counter Online Child Sexual Exploitation and Abuse)”. L’adesione alla Technology Coalition, sottolinea infine TikTok, va a rafforzare gli impegni presi nell’ultimo anno per promuovere “un’esperienza positiva e sicura per gli adolescenti sulla piattaforma, comprese le funzionalità Collegamento Familiare, impostazioni di privacy predefinite per gli account di utenti di 13-17 anni e la rimozione della messaggistica diretta per i minori di 16 anni”.

F.P.L.

Continua a leggere

I più letti